Mussa (linguistica)

termine che in ligure indica la vagina, solitamente con connotazione volgare

Mussa (in grafia ligure móssa) è un termine che in ligure indica l'apparato genitale femminile, la vagina, solitamente con connotazione volgare. Indica, oltre a questa accezione, anche il significato di bugia o scusa, oltre che di vizio, senza accezione volgare.

EtimologiaModifica

Un'interpretazione la lega al provenzale[non chiaro] mus, che ne indica il pelo, probabilmente proveniente dal latino mus, topo. Il termine si può collegare al termine "muscolo" per cozza.

Modi di direModifica

Nel genovese parlato si usa dire:

  • Avere delle musse con il significato trovare delle scuse per non fare una certa cosa (anche: avere dei grilli per la testa)
  • Dire delle musse con il significato dire della falsità, raccontare frottole
  • Pin de musse (anche titolo di una canzone di Buio Pesto) con il significato di essere una persona viziata
  • Contamusse (anche titolo di una canzone di Buio Pesto) talvolta italianizzato in Raccontamusse con il significato di persona che racconta frottole

Nella culturaModifica

«O trilli trilli trilli t'æ ciù musse che mandilli
mandilli nu ti n'æ , t'æ ciǜ musse che dinæ [...]»

(dal ritornello di Trilli Trilli, canto popolare genovese)

«fat'amiâ Xamìnn-a
rugiu de mussa pìnn-a»

(Fabrizio De André, Jamìn-a)

«a Ciamberlìn i sûssa belìn
ä Fuxe cheusce de sciaccanuxe
in Caignàn musse de tèrsa man
e in Puntexéllu ghe mùstran l'ouxéllu»

(Fabrizio De André, A Duménega)

Voci correlateModifica

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