Personaggi di Inuyasha

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1leftarrow blue.svgVoce principale: Inuyasha.

Questo è un elenco dei personaggi principali e secondari che appaiono in Inuyasha, serie di manga e anime creata da Rumiko Takahashi ed edita in Italia da Star Comics e Dynit.

ProtagonistiModifica

InuyashaModifica

 
La versione demoniaca di Inuyasha
 Lo stesso argomento in dettaglio: Inuyasha (personaggio).

Doppiato da: Kappei Yamaguchi (ed. giapponese), Massimiliano Alto (st. 1 e Final Act) e Francesco Pezzulli (st. 2-6) (ed. italiana)

Inuyasha (犬夜叉?) è il protagonista della serie. Essendo stato concepito da un demone cane e da un essere umano, è un mezzodemone (han'yō). Impugna la spada Tessaiga. Ha un carattere impulsivo e precipitoso, irascibile e anche parecchio testardo ma nel corso della serie dimostrerà di avere anche un gran cuore e di essere disposto a tutto per proteggere le persone a cui tiene. Ha la capacità, derivata dalla sua natura spiritica, di rigenerarsi rapidamente da gravi ferite che sarebbero fatali per un essere umano. Come ogni mezzo demone, c'è un periodo in cui perde la sua parte demoniaca, infatti Inuyasha diventa umano nelle notti di luna nuova, ma ritorna normale con l'alba. Nelle notti di luna nuova, i suoi capelli da bianco diventano neri, le orecchie da cane, le zanne e gli artigli spariscono e gli occhi perdono il loro colore dorato, diventando anch'essi neri. In questo stato, Inuyasha non può utilizzare il potere di Tessaiga, in quanto non ha più la sua parte demoniaca e perde l'agilità e i poteri taumaturgici che lo contraddistinguono. Nel corso della serie si innamora di Kagome anche se litigano spesso, e nel finale, tre anni dopo, i due si sono sposati e vivono felici nell'epoca Sengoku. Nella terza stagione animata, non tratta dal manga, ha avuto dalla moglie una figlia mezzodemone, Moroha.

Kagome HigurashiModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Kagome Higurashi.

Doppiata da: Satsuki Yukino (ed. giapponese), Federica De Bortoli (st. 1 e Final Act) e Letizia Scifoni (st. 2-6) (ed. italiana)

Kagome Higurashi (日暮 かごめ Higurashi Kagome?) è la narratrice e coprotagonista della storia. Una giovane ragazza dell'era moderna, che frequenta la terza media e vive in un antico tempio shintoista di Tokyo, insieme alla sua famiglia, composta dalla madre, il fratello minore Sōta ed il nonno paterno. Nel giorno del suo quindicesimo compleanno, viene trascinata in fondo all'antico pozzo del tempio da un demone millepiedi, ritrovandosi così nell'epoca Sengoku. Dopo aver spezzato il sigillo che teneva prigioniero Inuyasha, dovrà partire con lui alla ricerca dei frammenti della Sfera dei Quattro Spiriti, che lei stessa ha distrutto. Kagome ha un carattere estremamente dolce e generoso, sempre pronta ad aiutare gli altri, e anche nelle situazioni più complicate non si tira mai indietro, grazie al suo eccezionale coraggio e alla sua inventiva. È grazie a lei e al suo calore umano che Inuyasha ha riacquistato fiducia in sé stesso e negli altri. I due, infatti, provano dei sentimenti l'uno nei confronti dell'altra, ma il carattere puntiglioso di entrambi impedisce loro di esprimere questo amore. Inoltre, la giovane è l'unica che può frenare i movimenti del mezzo-demone, intimandogli di andare "A cuccia" (Osuwari) tramite un rosario shinto, posto sul collo del malcapitato. Infatti, capita spesso che Kagome abusi di questo suo potere, schiantando Inuyasha a terra quando è infuriata con lui. Kagome ha un enorme potere spirituale, dipendente dal fatto di essere la reincarnazione di Kikyo, che le permette di poter percepire la presenza dei frammenti della Sfera ed è l'unica a poterli anche purificare dalla loro eventuale aura maligna. Da Kikyo ha ereditato una grande abilità con l'arco. Si innamora quasi subito di Inuyasha, anche se all'inizio non è ricambiata perché lui è ancora innamorato di Kikyo. Alla fine, si sposano e passano il resto della loro vita insieme. Nella terza stagione animata, non tratta dal manga, ha avuto dal marito una figlia mezzodemone, Moroha.

MirokuModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Miroku (Inuyasha).

Doppiata da: Kōji Tsujitani (ed. giapponese), Fabio Boccanera (ed. italiana)

Miroku (弥勒?) è un giovane e aitante monaco buddhista, molto sensibile al fascino femminile, che ha fama di gran rubacuori, celebre la sua presentazione a ragazze carine, chiedendo loro di avere un figlio con lui, anche se è un ragazzo serio e intelligente, dotato di grande saggezza e pace interiore. A causa di una maledizione lanciata da Naraku sulla sua famiglia, Miroku ha un vortice sul palmo della mano destra (Kazāana o Vortice del Vento nell'anime, o Foro del Vento nel manga) che risucchia tutto ciò che incontra e che presto lo porterà alla morte, inglobando egli stesso, poiché l'apertura si ingrandisce col passare del tempo. Per questa ragione, il bonzo sfrutta il vortice come un'arma ed è alla ricerca di Naraku per poterlo uccidere e sciogliere così l'anatema. Grazie ai suoi grandi poteri spirituali, è un ottimo combattente, abilissimo nel creare potenti barriere protettive ed è utile in battaglia, poiché il suo vortice assorbe anche le entità malvagie. L'unica cosa che Miroku non può inghiottire in questa sorta di buco nero perennemente aperto sulla sua mano sono il veleno e lo shouki, che appena assorbiti gli entrano in circolo, avvelenandolo. Infatti, non può assorbire i Saimyosho, gli insetti velenosi al servizio dello spregevole Naraku, che contengono un veleno mortale. Nonostante sia un monaco maniaco e con una morale discutibile, visto che a volte si ubriaca e utilizza ogni sorta di raggiro per avere un po' di soldi o una ciotola di riso, è sinceramente interessato a Sango, anche se sfrutta ogni occasione per saltarle addosso e palpeggiarla, venendo puntualmente picchiato brutalmente.

Miroku è il nome del prossimo Buddha salvatore del mondo.

SangoModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Sango (personaggio).

Doppiata da: Hōko Kuwashima (ed. giapponese), Stella Musy (st. 1 e Final Act) e Emanuela D'Amico (st. 2-6) (ed. italiana)

Sango (珊瑚?) è una yōkai taijiya, cioè sterminatrice di demoni, nata e cresciuta in un villaggio di predatori professionisti, insieme al padre e al fratello minore, Kohaku. Determinata e bellissima, la sua vita è stata sconvolta quando ha assistito allo sterminio del suo clan per mano di suo fratello, che era manovrato da un demone ragno di Naraku. Sua inseparabile compagna è la demone nekomata Kirara, mentre la sua arma è Hiraikotsu, un enorme boomerang costruito con ossa di demone. Unendosi al gruppo di Inuyasha, riesce a placare la sua malinconia e a trovare il calore di una famiglia. Inoltre, si innamora di Miroku, anche se non ammette i propri sentimenti e la sua tremenda gelosia quando lui avvicina qualche fanciulla. Tenta con tutte le sue forze di far ricordare al fratello i tragici eventi passati, nel vano tentativo di affrancarlo dalla schiavitù di Naraku, che lo usa come mero burattino nelle sue mani.

In giapponese, Sango vuol dire "corallo".

ShippoModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Shippo.

Doppiato da: Kumiko Watanabe (ed. giapponese), Ilaria Stagni (st. 1) e Maura Cenciarelli (st. 2-6 e Final Act) (ed. italiana)

Shippo (七宝 Shippō?) è un giovane spirito orfano di volpe (kitsune) e il primo della storia ad unirsi al gruppo di Inuyasha e Kagome nel loro viaggio per riunire i frammenti della sfera. Dispone di diversi poteri demoniaci, che però, a causa della sua giovane età, non sa usare propriamente. Di carattere dolce e spontaneo, Shippo è legatissimo a Kagome, che lo difende sempre dagli assalti di Inuyasha. I due tendono a litigare parecchio, molto spesso a causa degli scherzi che il piccoletto combina al permaloso mezzodemone e della sua attitudine a impicciarsi nei fatti altrui. Da sottolineare nel personaggio l'intelligenza matura, rispetto alla sua età effettiva, come dimostra nei suoi innamoramenti quasi adolescenziali o quando, con perpiscacia, capisce gli intrighi sentimentali che vi sono tra i suoi compagni di viaggio. Da sottolineare il fatto che i poteri di Shippo seguono fedelmente quelli delle volpi o tassi della mitologia nipponica, come il trasformismo, in cui rimane solo la coda rivelatoria, duplicazione, illusioni. Queste credenze riguardavano le volpi o, in alternativa, i tassi e l'autrice, con colpo di mano, le dona ad entrambi, come dimostrato per Hachiemon.

KiraraModifica

Kirara (雲母?) è il fedele spirito-gatto (nekomata) di Sango. Ha la pelliccia chiara, con strisce nere sulle sue due code e alle estremità delle zampe. Può assumere due forme: quella di un grande e feroce yōkai, con la capacità di volare, e quella di un'adorabile e piccola gattina. Sango usa spesso la capacità di volare di Kirara come mezzo di trasporto per mantenere il passo con la corsa di Inuyasha, spesso portando con sé anche Kagome, Miroku e Shippo. Nell'anime viene suggerito che in passato fosse la compagna di Midoriko.

Personaggi ricorrentiModifica

KikyoModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Kikyo (Inuyasha).

Doppiata da: Noriko Hidaka (ed. giapponese), Barbara De Bortoli (st. 1 e Final Act) e Francesca Guadagno (st. 2-6) (ed. italiana)

Kikyo (桔梗?) è la bellissima sacerdotessa custode della Sfera dei Quattro Spiriti, che purificava e difendeva dagli attacchi dei demoni. Dopo essersi innamorata, ricambiata, di Inuyasha, decise di donargli la gemma per trasformarlo in un essere umano, ma cadde nell'inganno di Naraku, che prese le sembianze del suo amato e la ferì mortalmente. Prima di spirare, però, riuscì a catturare Inuyasha e ad imprigionarlo all'albero millenario Goshinboku con una freccia sacra. Così, i due che si erano tanto amati in vita si separarono, avvolti dall'odio e dal rancore. Cinquant'anni dopo questi eventi, Kikyo è stata riportata in vita grazie ad un incantesimo della strega Urasue che, sfruttando parte dell'anima di Kagome, che è la sua reincarnazione, è riuscita a darle un nuovo corpo, fatto di cenere e argilla. Ma Kikyo non è più quella di una volta. Nella sua anima è presente solo il rimpianto di essere una non-morta e ora vive solo per portare Naraku negli inferi con lei. Riesce a rimanere sulla Terra grazie agli Shinidamachu, demoni che le consentono di muoversi, portandole le anime dei defunti. Eterea ed enigmatica, Kikyo è nelle mire di Naraku, che prova per lei la stessa passione che sentiva il brigante Onigumo. Kikyo muore nell'ultima stagione, nel tentativo di sconfiggere una volta per tutte Naraku.

Kikyo è il nome di una specie di fiore, la "campanula".

SesshomaruModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Sesshomaru.

Doppiato da: Ken Narita (ed. giapponese), Massimiliano Manfredi (st. 1), Niseem Onorato (st. 2-6) e Roberto Certomà (Final Act) (ed. italiana)

Sesshomaru (殺生丸 Sesshōmaru?) è il fratellastro maggiore di Inuyasha. A differenza del protagonista, lui è un demone completo, visto che sua madre era un demone. Disprezza gli umani ed anche Inuyasha, a causa del suo sangue, ritenuto dal demone impuro. Sesshomaru viaggia insieme a Jaken, sul quale sfoga continuamente la propria rabbia, e a Rin, una piccola bambina umana che riportò in vita con Tenseiga, la sua spada guaritrice. Con il passare del tempo, Sesshomaru si affeziona molto a Rin, senza mai dimostrarlo apertamente. Il gruppo di Sesshomaru, da un certo punto della serie in avanti, viene inoltre accompagnato da un demone a due teste di nome Ah-Un, che spesso trasporta Rin e Jaken. Nell'ultima stagione, si unirà al gruppo anche Kohaku, il fratello minore di Sango. Nella terza stagione animata, non tratta dal manga, ha avuto due gemelle mezzodemoni, Towa Higurashi e Setsuna.

JakenModifica

Doppiato da: Yūichi Nagashima (ed. giapponese), Vittorio Stagni (st. 1 e Final Act) e Fabrizio Mazzotta (st. 2-6) (ed. italiana)

Jaken (邪見?) è un demone lucertola, fedelissimo servitore di Sesshomaru, protagonista di molti momenti comici all'interno della narrazione, in quanto viene spesso maltrattato pesantemente dal suo signore, a causa di errori o commenti poco felici. Nell'anime, viene raccontato che Jaken ebbe salva la vita grazie a Sesshomaru, che uccise un enorme demone minaccioso, anche se non lo fece per lui, ma solo perché il demone gli intralciava la strada. Da quel momento, divenne suo fidato accompagnatore, affascinato dalla potenza e dalla gelida maestà del padrone. Jaken ha l'aspetto di una lucertola verde e ha un'arma particolare, il Nintōjō (Bastone Ninto), regalatogli dallo stesso Sesshomaru, dotato di due teste, una maschile che può sputare fuoco, ed una femminile che è servita a rintracciare l'ubicazione della tomba del padre di Sesshomaru, nell'occhio destro di Inuyasha. Ha inoltre lo specifico compito di proteggere a ogni costo Rin, così è costretto a rischiare molte volte la propria vita per difenderla. Spesso si mostra geloso nei confronti della ragazzina per cui Sesshomaru prova dei sentimenti mai provati per lui, ma l'affetto che la bambina dimostra anche nei suoi confronti lo porteranno ad affezionarsi alla piccola anche se cerca di non ammetterlo.

RinModifica

Doppiata da: Mamiko Noto (ed. giapponese), Letizia Ciampa (ed. italiana)

Rin (りん?) è una bambina di sette anni che viveva in una baracca diroccata ed aveva perso la parola dopo aver assistito alla morte della sua famiglia per mano di alcuni banditi. Mal sopportata dai suoi stessi compaesani e costretta a vivere grazie a dei furtarelli, un giorno soccorre Sesshomaru, stremato e ferito dopo uno scontro con Inuyasha. Successivamente viene uccisa dai lupi di Koga, che avevano assalito il suo villaggio, ma viene riportata in vita da Sesshomaru, grazie a Tenseiga sia per provare il potere della spada che per ringraziarla, la bambina decide così di seguirlo. Da quel momento, Rin ricomincerà a parlare e lentamente con il procedere della storia, la sua gentilezza e la sua lealtà verso Sesshomaru, riusciranno a mitigare il comportamento del demone, che cambierà atteggiamento sia verso nei riguardi del suo fratellastro Inuyasha sia verso gli umani per cui provava disprezzo. Sesshomaru proteggerà continuamente Rin durante tutta la serie, mostrando persino dolore quando l'anima di Rin si perde nel mondo inferiore, sarà la madre del demone, impietosita dalla disperazione del figlio, a riportarla in vita. Rin si affezionerà molto anche a Kohaku quando lui si unirà al loro gruppo. Tre anni dopo la fine della storia, viene rivelato che Sesshomaru ha lasciato Rin al villaggio con Kaede per abituarla al mondo umano, cosi che sia poi lei una volta cresciuta a decidere se vuole restare al villaggio o tornare a viaggiare con lui.

Il significato del suo nome si traduce in "Fosforo".

KohakuModifica

Doppiato da: Akiko Yajima (ed. giapponese), Giulio Renzi Ricci (st. 1) e Fabrizio De Flaviis (st. 2-6 e Final Act) (ed. italiana)

Kohaku (琥珀?) è il fratello minore di Sango e apprendista sterminatore di demoni. Durante la sua prima missione in un castello di un nobile, lui e il gruppo di sterminatori cadono in una trappola architettata da Naraku. La sua mente viene controllata da un demone ragno di Naraku, che lo spinge a uccidere tutti i presenti e a ferire gravemente Sango, mentre Kohaku viene ucciso dalle guardie del castello. Dopo essere morto, viene riportato in vita tramite un frammento della Sfera, impiantatogli da Naraku nella schiena, che gli cancella anche la memoria, per cui non ricorda né sua sorella né il ricordo di quella tragica esperienza. Essendo in questo stato di perpetua amnesia, viene sfruttato da Naraku per i suoi loschi scopi e mandato a combattere contro Inuyasha e Sango, utilizzando il legame con la sorella per sporcare la sfera di odio e rancore. Col tempo comincia piano piano a riacquistare i ricordi e si ribella a Naraku che rivuole il suo frammento della Sfera. Dopo questo fatto si unisce prima a Kikyo per un breve periodo e successivamente al gruppo di Sesshomaru affezionandosi molto a Rin. Tre anni dopo la fine della storia viene rivelato che ha intrapreso un viaggio per diventare uno sterminatore di demoni.

L'arma preferita di Kohaku è una kusarigama e il suo nome in giapponese significa Ambra.

KogaModifica

 
Koga e Inuyasha

Doppiato da: Taiki Matsuno (ed. giapponese), Corrado Conforti (st. 2-6) e Gianluca Crisafi (Final Act) (ed. italiana)

Koga (鋼牙 Kōga?) è il giovane capo della tribù di demoni lupo Yoro. Dall'aspetto di un ragazzo con occhi azzurri e capelli neri che sono sempre legati in una coda di cavallo, Koga inizialmente viene introdotto come avversario dei protagonisti, poiché anche lui è alla ricerca dei frammenti della Sfera, di cui possiede tre frammenti; due incastrati nelle gambe e uno nel braccio destro. Grazie ai due frammenti della Sfera conficcati nei suoi gambali, riesce a muoversi ad una velocità elevatissima ed i suoi rapidi movimenti sono accompagnati da un turbine di vento. Dopo aver rapito Kagome, se ne innamora rapidamente a causa della sua gentilezza e bellezza, entrando cosi in diretta competizione amorosa con Inuyasha con il quale svilupperà per tutta la serie un forte rivalità. Anche lui cerca Naraku per vendicare la morte della maggior parte dei suoi compagni, uccisi in un tranello da Kagura. Koga in seguito entrerà in possesso di un'arma molto potente di nome Goraishi (五雷 指?). Durante una delle battaglie decisive della storia, Naraku riuscirà a prendere i frammenti di Koga, che privo dei frammenti, si ritira dalla battaglia, lasciando il compito al gruppo di Inuyasha. Nell'anime, in un cameo presente nell'episodio finale, lo si vede insieme al suo gruppo mentre si sposa con Ayame, personaggio presente solo nell'anime e non nel manga.

AntagonistiModifica

NarakuModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Naraku.

Doppiato da: Hiroshi Yanaka (st. 1) e Toshiyuki Morikawa (st. 2-6 e Final Act) (ed. giapponese), Andrea Ward (ed. italiana)

Naraku (奈落?) è l'antagonista principale della serie. E' un mezzodemone ragno, originatosi dall'unione tra centinaia di demoni e di Onigumo, un bandito gravemente ustionato che fu trovato e curato da Kikyo. Onigumo che desiderava soddisfare la sua lussuria frustrata per Kikyo, strinse un patto con i demoni attratti dalla sua oscurità, che in cambio della sua anima gli offrirono un nuovo corpo. Naraku appare originariamente sotto forma di una figura incappucciata con indosso un abito fatto di pelle di babbuino, in seguito assume definitivamente le sembianze del giovane signore Kagewaki Hitomi, con una lunga chioma corvina ed occhi rossi. Naraku è il principale responsabile delle tragedie che hanno colpito gli altri personaggi, infatti fu lui a mettere contro Inuyasha e Kikyo, maledire il nonno paterno di Miroku, sterminare il clan di Sango manipolando Kohaku e aver ucciso tutti i compagni della tribù di Koga. Le abilità di base di Naraku gli permettono di cambiare forma e di assorbire i suoi avversari, ma per quanto cambi e quanti demoni assorba, la cicatrice a forma di ragno del brigante Onigumo compare permanentemente sulla sua schiena. Inoltre Naraku possiede diverse abilità velenose, come produrre un micidiale miasma (瘴 気 shōki?), e la capacità di creare sue emanazioni, cioè parti del suo corpo che si separano e diventano demoni ai suoi ordini, come Kanna e Kagura. Malvagio e manipolatore, utilizza ogni sorta di strategia e sotterfugio per raggiungere i propri scopi. Inoltre, non si espone mai in prima persona ma si serve delle sue emanazioni per prendere tempo e potenziarsi e cercare di mettere i propri nemici l'uno contro l'altro, in maniera che si eliminino a vicenda. Come mezzodemone, anche lui ha dei periodi in cui perde provvisoriamente i propri poteri, ma a differenza di Inuyasha, lui può decidere quando. Nel corso della storia, per ottenere l'immortalità, nasconderà il cuore di Onigumo, l'unica sua parte vulnerabile, in un neonato sua emanazione.

Naraku letteralmente vuol dire inferno.

OnigumoModifica

Doppiato da: Hiroshi Yanaka (ed. giapponese), Andrea Ward (ep. 20) e Vittorio Guerrieri (ep. 87) (ed. italiana)

Onigumo (鬼蜘蛛?) è un brigante che fu curato e assistito da Kikyo all'interno di una grotta, in quanto si era miracolosamente salvato da un incendio, che però lo aveva sfigurato orrendamente e non poteva muoversi a causa delle fratture di entrambe le gambe. Giorno dopo giorno, cominciò a bramare in maniera carnale la sacerdotessa e la Sfera che essa custodiva. Così, decise di offrire la sua anima ai demoni. Da questa unione, nacque Naraku. Onigumo è il nome giapponese dei Araneus ventricosus, una specie di ragno.

MusoModifica

Doppiato da: Hiroshi Yanaka (ed. giapponese), Vittorio Guerrieri (ed. italiana)

Muso (無双 Musō?) è una particolare emanazione di Naraku, ove è contenuta l'anima di Onigumo e il suo cuore, liberato dal mezzodemone per vedere se riusciva ad eliminare il collegamento con il brigante, che non gli permette di uccidere Kikyo e che lo rende un demone incompleto. Muso può essere considerato altri che Onigumo stesso uscito infine da Naraku. Inizialmente, ha le sembianze di un uomo senza volto e per questo uccide numerosi esseri umani e strappa loro il volto per trovarne uno che si adatti alla sua faccia. Alla fine, si imbatte in un monaco di nome Muso. Dopo averlo ucciso, trova il suo volto di gradimento e decide quindi di tenersi la faccia e di usare anche il suo nome, dal momento che il demone non ha alcun ricordo del suo passato e ignora la sua identità. Muso, preso dalla sua follia, stermina villaggi, macchiandosi di crimini di ogni genere, finché non incontra Inuyasha e gli altri. Alla vista di Kagome, il demone inizia a rammentare la sacerdotessa Kikyo e la sua identità. Viene infine riassorbito da Naraku perché il mezzo demone si accorse di non essere ancora in grado di recidere il suo legame con lui, e che la sua anima gli era indispensabile come collante per i demoni che formano il suo corpo.

KaguraModifica

Doppiata da: Izumi Ōgami (ed. giapponese), Cinzia De Carolis (ed. italiana)

Kagura (神楽?) è la seconda emanazione creata da Naraku, ma prima a comparire, ed è la signora del vento, capace quindi di controllare le correnti d'aria, creare turbini e tornadi tramite il suo ventaglio. Indossa un tipico kimono femminile e anche lei come il suo creatore, possiede una cicatrice a forma di ragno sulla schiena. Si sposta volando su di una piuma gigante. Di carattere ribelle e audace, è obbligata a servire Naraku, in quanto lui la ricatta tenendo prigioniero il suo cuore nella sua mano destra. Conturbante e misteriosa, tenta più e più volte di trovare il punto debole del suo creatore, in maniera tale da sconfiggerlo e svincolarsi così dal suo controllo, da altra parte Naraku è consapevole dei suoi tradimenti, e la tiene d'occhio usandola come esca per mettere alla prova la forza dei suoi nemici. Kagura ha inoltre un debole per Sesshomaru, ne è attratta e inoltre lo considera l'unico in grado di sconfiggere il suo perfido padrone. Alla fine, Kagura verrà uccisa da Naraku per averlo tradito apertamente per proteggere Kohaku.

Il significato del nome può essere tradotto come Danza cerimoniale.

KannaModifica

Doppiata da: Yukana Nogami (ed. giapponese), Gemma Donati (st. 2-6) e Agnese Marteddu (Final Act) (ed. italiana)

Kanna (神無 Kan'na?) è la prima emanazione creata da Naraku con l'unico obiettivo di distruggere la Tessaiga di Inuyasha. Demone incarnazione dell'evanescenza, ha le sembianze di una pallida bambina con una lunga chioma nivea, completamente vestita di bianco. A differenza delle altre emanazioni di Naraku, Kanna non possiede il suo odore e la sua aura demoniaca, non sembra provare emozioni e segue sempre fedelmente gli ordini di Naraku, pur sapendo di essere utilizzata solo come uno strumento nei suoi piani, motivo per cui è l'unica persona di cui Naraku si fida. È dotata di uno specchio magico, capace di rubare le anime sia degli esseri umani che dei demoni. Inoltre, può riflettere ogni attacco, grazie alla superficie dello specchio, ma può anche essere utilizzato per prevedere il futuro o per seguire eventi che accadono lontano. Successivamente, dopo un tentativo fallito di distruggere Tessaiga, Naraku le ordina di suicidarsi frantumandosi, come ultimo tentativo di distruggere il gruppo di Inuyasha. Kanna obbedisce, ma come suo unico atto di sfida a Naraku sfrutta questa opportunità per mostrare a Kagome la chiave per sconfiggere Naraku. In seguito torna in vita sotto forma di Tenseiga, ma alla fine Sesshomaru la distrugge definitivamente frantumando il frammento dello specchio contro Tessaiga, che riesce così ad assorbire Meido Zangetsuha.

La traduzione letterale di Kanna è "Senza Dio".[1]

Il bambinoModifica

Doppiato da: Ai Kobayashi (ed. giapponese), Gabriele Patriarca (ep. 123-126) e Stefano Mondini (ep. 135, 141) (ed. italiana)

Il bambino (赤子 Akago?) è un neonato generato da Naraku, durante la rigenerazione nel monte Hakurei per liberarsi del cuore di Onigumo e con esso del punto debole nei confronti di Kikyo. Affidato a Kagura, il bambino può possedere chiunque abbia dell'oscurità nel cuore, dovuta a sentimenti come dolore, rabbia o gelosia. Il suo scopo principale è rintracciare i frammenti rimanenti della Sfera dei Quattro Spiriti scrutando nel cuore delle persone con un elevato potere spirituale come Kagome e dei monaci. Uno di essi, però, prima di morire, riesce a tagliare in due il bambino, che si separa in due entità distinte, da una nasce Hakudoshi e dall'altra una di sembianze di infante, che viene affidata a Kanna e che contiene ancora il cuore di Onigumo e quindi rappresenta l'unico punto debole di Naraku. Il suo nome in giapponese è un termine poco comune, che significa "neonato", e spesso viene erroneamente tradotto dai fan "bambino rosso". Curiosamente, nel doppiaggio televisivo della serie The Final Act, Kagura lo chiama "Akago", come se questo fosse il suo nome proprio, nonostante nelle serie precedenti venisse usata la traduzione del termine "il bambino". Comunque, nel primo episodio dell'ultima stagione, inizialmente Kagura accenna a lui con la traduzione e in seguito con Akago.

HakudoshiModifica

Doppiato da: Ai Kobayashi (ed. giapponese), Stefano De Filippis (st. 6) e Antonella Baldini (Final Act) (ed. italiana)

Hakudoshi (白童子?) è l'ottava emanazione di Naraku, nata dalla parte inferiore del bambino, in seguito alla divisione effettuata da un potente monaco. Si presenta con l'aspetto di un ragazzino con indosso un abito bianco. Brandisce un'alabarda e cavalca un cavallo demoniaco di nome Entei. Dal momento che è nato dalla parte priva del cuore, Hakudoshi non può morire finché non viene distrutto il cuore che risiede nell'altrà metà del bambino. Come lo stesso Naraku, Hakudoshi è sadico e ama provocare il caos. Successivamente complotta per sostituirsi a Naraku e prendere il gioiello Shikon. Viene risucchiato e ucciso da Miroku con il vortice del vento.

Il suo nome in giapponese significa Ragazzo bianco.

MoryomaruModifica

Doppiato da: Masaki Terasoma (ed. giapponese), Roberto Draghetti (ed. italiana)

Moryomaru (魍魎丸 Mōryōmaru?) è un demone creato da Hakudoshi, sezionando numerose parti di demone e usando l'haku degli umani per manovrarlo, adattandolo ad una forma umanoide, con il risultato di un demone alato, in grado di rigenerarsi e assorbire demoni ed energia demoniaca. Dopo essere stato testato da Hakudoshi, Moryomaru verrà inserito nel corpo di un defunto asceta chiamato Goryomaru. Questi crede di aver soggiogato il demone e usa il suo braccio come anfora per sparare fasci di aura demoniaca. Dopo la morte di Goryomaru, usando l'haku, il bambino attaccherà Kikyo ma senza risultato. A questo punto, allora, il bambino viene inserito dentro al demone come anima, quindi in grado di manovrarlo, e dunque Moryomaru diviene, in un certo senso, la sua armatura. Il demone inizia piano piano a potenziarsi, assorbendo il potere rigenerativo di due demoni chiamati Kinka e Ginka, la corazza di Meioju (queste due parti nell'anime sono state accorciate a pochi minuti per questioni di tempo) ed il Kongosoha di Inuyasha, venendo in possesso anche di due frammenti della sfera, di cui uno volutamente dato da Naraku. Dopo alcuni combattimenti contro Inuyasha, Koga e Sesshomaru, finiti senza vincitori, Moryomaru decide che è arrivato il momento di assorbire Naraku, dal momento che quest'ultimo non può essere ucciso perché privo del cuore e, nello stesso tempo, lo stesso Naraku non può uccidere Moryomaru perché contiene il suo cuore e quindi ucciderebbe se stesso. Inizialmente, Moryomaru sembra avere la meglio su Naraku, riuscendolo ad assorbirlo, ma in realtà il mezzodemone aveva pianificato di inglobarlo dall'interno, riuscendovi.

ByakuyaModifica

Doppiato da: Mitsuaki Madono (ed. giapponese), Andrea Lavagnino (ed. italiana)

Byakuya dei Miraggi (夢幻の白夜 Mugen no Byakuya?), chiamato Byakuya dell'Illusione nell'anime, è l'ultima emanazione di Naraku, dopo la morte di Hakudoshi e Kagura. A dispetto delle altre emanazioni, Byakuya svolge nella maggior parte dei casi il ruolo di osservatore, oppure esegue dei piccoli compiti, in genere si desta nel creare illusioni ma non lo si vede mai combattere. Ha un carattere ambiguo, con delle connotazioni comiche, e segue fedelmente gli ordini di Naraku. La sua abilità principale è quella di creare miraggi illusori, può staccare un occhio e mandarlo in ricognizione per seguire gli avvenimenti da lontano, porta una spada senza lama che può assorbire i poteri, ma che userà solo alla fine, e vola con l'ausilio di un origami a forma di gru. Pur non combattendo, si dimostra molto agile nel muoversi e nel darsela a gambe, usando dei fiori per ingannare l'avversario. Con questo sistema, riesce a sfuggire numerose volte perfino a Sesshomaru. Nella battaglia finale, viene ucciso, diviso in due da una Meidou tagliente lanciata da Inuyasha. Prima di morire, gli dice di non avere alcun rimpianto perché ha adempiuto al suo ruolo poiché legato a Naraku, che se egli veniva ferito il danno si trasmetteva anche a lui.

Il suo nome significa Sole di mezzanotte o anche Notte bianca.

BankotsuModifica

Doppiato da: Takeshi Kusao (ed. giapponese), Giorgio Borghetti (ed. italiana)

Bankotsu (蛮骨?) è il leader e il più forte della banda della Squadra dei Sette, un gruppo di potenti mercenari che a causa della loro sete di sangue, prima dell'inizio della storia vennero catturati e decapitati dai signori feudali. Viene riportato in vita da Naraku insieme al resto della banda usando i frammenti di gioielli Shikon, per distrarre Inuyasha e gli altri. Bankotsu è un ragazzo esile e muscoloso, ha il tatuaggio di una stella viola a quattro punte in fronte. Indossa un paio di hakama bianchi con un haori bianco e blu sulla spalla; il tutto è ricoperto da un'armatura di ferro, insieme a una spallina da guardia. L'armatura è legata in vita con una fascia rossa, mentre ai piedi non porta le scarpe bensì delle calzature ninja, e le mani sono ricoperte da guanti aperti mantenuti dal dito medio. La su arma è una pesantissima alabarda Banryu (蛮竜 Banryū?, lett. "dragone barbaro") che riesce a impugnare grazie alla sua forza brutale con un solo braccio. Sull'isola di Hijiri combatte contro Inuyasha, privato dei poteri di Tessaiga per via di un sigillo spirituale di Hakushin, ma lo scontro finisce senza vincitori. Viene poi sconfitto e ucciso da Inuyasha, all'interno del monte Hakurei.

Il suo nome può essere tradotto come Osso barbaro.

Demone della sferaModifica

Il demone della sfera (四魂の玉を生み出した合体妖怪 Shikon'notama o umidashita gattai yōkai?) è il gigantesco demone drago che alberga nella parte oscura della Sfera dei Quattro Spiriti e il vero nemico dell'intera storia, avendo sempre manipolato Naraku attraverso il gioiello. Centinaia di anni prima, durante il turbolento periodo Heian, una miriade di demoni minori (draghi, ragni e orchi) si fusero prendendone le sembianze e, lottando per sette giorni e sette notti contro Midoriko, diedero vita alla sfera. All'interno della sfera, la sua anima e quella di Midoriko si combattono in un'eterna battaglia senza fine. Nel manga viene distrutto da Inuyasha, invece nell'anime da Kagome.

MagatsuhiModifica

Doppiato da: Takeshi Kusao (ed. giapponese), Alessandro Quarta (ed. italiana)

Magatsuhi (曲霊 Magatsuhi?) è l'incarnazione delle anime dei demoni imprigionati nella Sfera dei Quattro Spiriti. Nel corso della serie, Naraku lo fa uscire da essa si creerà un corpo temporaneo da demone usando i frammenti del corpo di Naraku, assumendo le sembianze di un uomo corazzato, con i capelli bianchi e gli artigli. Viene distrutto da Sesshomaru grazie ad Inuyasha.

Il suo nome può essere tradotto come Spirito perverso.

SaimyoshoModifica

I Saimyosho (最猛勝 Saimyōshō?) sono gli Insetti velenosi infernali (地獄の毒虫 Jigoku no dokumushi?) di Naraku, generati dal suo corpo. Sono vespe demoniache, di un numero infinito e contengono un potente shōki (miasma velenoso). Principalmente, lo scopo degli insetti velenosi è quello di prevenire il Kazaana (Foro del Vento) di Miroku. Infatti, risucchiando i Saimyosho, il monaco risucchia nel suo organismo anche il veleno mortale. Può salvarsi da questo veleno solo con le medicine del presente di Kagome. In un'occasione, il veleno viene purificato con la barriera sacra del monaco Hakushin. Comunque, le cure non hanno effetto se il veleno risucchiato è troppo, così afferma Kikyo verso la fine della serie, quando Miroku viene contaminato permanentemente dal veleno di Naraku. I Saimyosho vengono usati da Naraku anche per spiare i suoi nemici, per riferire messaggi ai suoi subordinati o tenerli d'occhio e come trasporto per oggetti piccoli, come i frammenti della Sfera dei Quattro Spiriti. Più volte nell'arco della serie, vengono mostrati dei nidi di Saimyosho. Da questi nidi, escono vespe all'infinito.

Personaggi di supportoModifica

KaedeModifica

Doppiata da: Hisako Kyōda (ed. giapponese), Solvejg D'Assunta (st. 1), Cristina Grado (st. 2-6) e Silvia Tortarolo (Final Act) (ed. italiana)

Kaede (?) è l'anziana sorella minore di Kikyo e sacerdotessa anch'essa. Dotata di grandi poteri spirituali, con cui aiuta sempre chi ne ha bisogno, è anche abile nel curare le ferite. Cieca da un occhio fin da piccola, è stata la prima a intuire che Kagome era la reincarnazione di Kikyo. Inoltre, è una donna molto saggia ed è stata sempre lei ad incaricare Inuyasha e Kagome di trovare tutti i frammenti della Sfera dei Quattro Spiriti. Oltretutto, è proprio lei che regala a Kagome il rosario magico con cui tiene a bada Inuyasha.

MyogaModifica

Myoga (冥加 Myōga?) è un minuscolo demone pulce, custode della tomba del padre di Inuyasha. Di tanto in tanto, scorta il mezzodemone, durante il suo cammino alla ricerca di Naraku e della Sfera. Profondo conoscitore del mondo demoniaco, diventa anche un prezioso consigliere di Inuyasha, grazie alla sua esperienza e perspicacia. Ha il vizio, essendo una pulce, di succhiare il sangue di umani e demoni, in particolare quello di Inuyasha e perfino quello di Kagome, anche se questa sua qualità salverà in un'occasione proprio Inuyasha, aspirandogli del veleno letale, ed in un'altra i suoi tre compagni per la stessa circostanza. Non è particolarmente utile in battaglia perché, appena vede una situazione pericolosa, non esita ad abbandonare tutto e tutti e a scappare lontano dalla mischia. Myoga è fidanzato con un'altra pulce demone; Shoga; lei desidererebbe sposarsi e farsi una famiglia, ma Myoga rifiuta apertamente la sua relazione preferendo saltare dietro a giovani donne umane.

TotosaiModifica

Doppiato da: Jōji Yanami (ed. giapponese), Giancarlo Padoan (st. 2-6) e Michele Kalamera (Final Act) (ed. italiana)

Totosai (刀々斎 Tōtōsai?) è un fabbro costruttore di spade, tra i migliori dell'epoca Sengoku, ed è colui che, sotto mandato del padre di Inuyasha, ha realizzato Tessaiga e Tenseiga. Questo anziano fabbro ferraio compare di solito per istruire Inuyasha sui poteri nascosti di Tessaiga o per riparare i danni occorsi alla spada magica. Ha la particolare capacità di soffiare fuoco dalla bocca, cosa che gli consente di fabbricare in pochissimo tempo armi di tutti i tipi. Generalmente, impugna un enorme martello da forgia ed è accompagnato da un insolito bue volante con tre occhi.

Ah-UnModifica

Ah-Un (阿吽 Aun?) è la fedele bestia di Sesshomaru ed è uno dei due yōkai che compaiono nella serie. Nonostante abbia vissuto tanti anni con Sesshomaru, quest'ultimo non gli ha mai dato un nome, fino a quando al suo gruppo non si è unita Rin, che ha chiamato Ah la testa destra e Un quella sinistra. In più occasioni, ha protetto Rin e Jaken. Infatti, può sparare fulmini verdi dalla testa sinistra e fulmini blu dalla testa destra inoltre sa anche volare. Si dimostra pacifico e obbediente con Sesshomaru e soprattutto con Rin, ma solo occasionalmente con Jaken, ed è erbivoro.

Ginta e HakkakuModifica

Doppiati da: Ginta: Hiroyuki Yoshino (ed. giapponese), Alessandro Vanni (st. 2-4 e Final Act) e Gabriele Lopez (st. 5-6) (ed. italiana); Hakkaku: Daisuke Kishio (ed. giapponese), Gianluca Musiu (ed. italiana)

Ginta (銀太?) e Hakkaku (白角?) sono gli unici sopravvissuti del clan di Koga, sfuggiti al massacro compiuto da Kagura su mandato di Naraku. Purtroppo per Koga sono praticamente inutili in battaglia. Hakkaku è il demone con il ciuffo bianco da punk, mentre Ginta è quello con la ciocca nera. Seguono dappertutto il loro capo, anche se faticosamente, poiché non hanno le gambe potenziate dalla Sfera come lui. Cercano sempre di farlo ragionare quando è troppo impulsivo e gli danno consigli su come comportarsi quando incontra Inuyasha e Kagome. Anche se i compagni di Koga sono stati sterminati, la tribù Yoro è formata da altri gruppi, come gli Yoro del Nord, dell'Ovest e così via, che vengono sporadicamente incontrati dai protagonisti.

ShinidamachuModifica

Gli Shinidamachu (死魂虫 Shinidamachū?, lett. "Insetti delle anime dei morti"), sono delle creature che permettono a Kikyo di rimanere in vita, dopo la sua resurrezione, procurandogli anime di persone morte, senza le quali non potrebbe vivere, rubandole prima che queste possano ascendere al paradiso. Kikyo può usare gli Shinidamachu anche in altri modi, ad esempio per uccidere normali umani, semplicemente risucchiando la loro anima da vivi, come fa in un'occasione con dei soldati del daimyō Hitomi Kagewaki, che in realtà è Naraku, che ne ha assunto le sembianze. Naraku, col potere della sfera incompleta consegnata dalla stessa sacerdotessa, crea un demone che si nutre di Shinadamachu con lo scopo di ucciderla, ma viene ucciso da Inuyasha. Verso la fine della serie, Kikyo, per poter guarire e uccidere Naraku, si fonde con l'anima di Midoriko. Per farlo, lascia un bozzolo di Shinidamachu nella grotta che, una volta evoluto, le porta una parte dell'anima rimasta nel corpo mummificato.

Personaggi secondariModifica

Sota HigurashiModifica

Doppiato da: Akiko Nakagawa (ed. giapponese), Alessio Puccio (st. 1-3), Alessio Nissolino (st. 3-6) e Gabriele Castagna (Final Act) (ed. italiana)

Sota Higurashi (日暮草太 Higurashi Sōta?) è il fratello minore di Kagome. Frequenta le scuole elementari e ha soprannominato Inuyasha "fratellone". Adora il fatto che la sorella combatta i demoni e ammira molto Inuyasha; in un episodio chiederà a quest'ultimo di aiutarlo a conquistare una sua compagna di classe, riuscendoci alla fine. Alla fine della serie, passati tre anni, alcuni suoi compagni di classe vorrebbero conoscere Kagome avendo visto quanto è bella, ma Sota replica che dopo aver finito il liceo Kagome si è subito sposata ed è andata via di casa per nascondere il fatto che la ragazza ha deciso di rimanere nell'epoca Sengoku per stare con Inuyasha.

Sacerdote HigurashiModifica

È il nonno paterno di Kagome. È il sacerdote del tempio di famiglia ed è convinto di possedere amuleti e talismani magici.

Eri, Yuka e AyumiModifica

Doppiate da: Eri: Yuki Masuda (ed. giapponese), Valeria De Flaviis (st. 1-2) e Valeria Vidali (st. 3-6) e Rossella Celindano (Final Act) (ed. italiana); Yuka: Kaori Shimizu (ed. giapponese), Veronica Puccio (st. 1-6) e Giada Arcangeli (Final Act) (ed. italiana); Ayumi: Nami Okamoto (ed. giapponese), Francesca Manicone (st. 1-6) e Veronica Cannizzaro (Final Act) (ed. italiana)

Eri (絵理?), Yuka (由加?) e Ayumi (あゆみ?) sono le migliori amiche di Kagome, sue compagne di classe. Yuka è quella con i capelli molto corti, ma che non porta il cerchietto. Ayumi è la più studiosa. Eri e Yuka pensano che Kagome non dovrebbe frequentare soggetti come Inuyasha ma che dovrebbe buttarsi fra le braccia di Hojo. Sono però comunque sempre curiose di sapere cosa succede tra Kagome e Inuyasha che loro credono un teppista e che incontreranno una sola volta nella serie.

HojoModifica

Doppiato da: Yūji Ueda (ed. giapponese), Daniele Raffaeli (st. 1-6) (ed. italiana)

Hojo (北条 Hōjō?) è un compagno di scuola di Kagome, infatuato di quest'ultima, il ragazzo le fa sempre molti regali per tutte le sue malattie immaginarie, infatti in un'occasione Hojo era andato a casa di Kagome non trovandola, e il nonno gli rifilò la scusa delle malattie. Hojo la invita spesso a uscire e Kagome la maggior parte delle volte accetta o perché spinta dalle sue compagne, o per fare un dispetto a Inuyasha. Ma alla fine Hojo capirà che Kagome non è innamorata di lui, infatti alla fine della serie, dopo tre anni lo si vede uscire con una ragazza.

MidorikoModifica

Midoriko (翠子?) è un'antica e bellissima miko (sacerdotessa) vissuta nel villaggio degli sterminatori di demoni durante il turbolento periodo Heian, al tempo degli antenati di Sango. Indossava un'antica armatura e munita di una spada, la sua forza era tale da poter annientare dieci demoni in una volta sola. Midoriko era in grado di purificare l'anima dei demoni estraendola direttamente dai loro corpi, cosa che faceva impaurire i demoni che volevano ucciderla. Poiché il suo potere era troppo forte, i demoni che la odiavano non erano in grado di avvicinarsi a lei, tuttavia percepirono i sentimenti neri di un uomo che desiderava segretamente Midoriko e s'impossessarono infine di lui, unendosi insieme e dando origine al "grande demone drago", un agglomerato di demoni minori. Lo scontro tra Midoriko e il "grande drago" andò avanti per sette giorni ininterrotti. Midoriko, ridotta allo stremo delle forze, venne infine sopraffatta dai demoni, che cercarono infine di assorbire il suo spirito. La sacerdotessa, usando le sue ultime forze, legò il suo animo a quello dei demoni, espellendolo infine dal suo corpo e creando così la Sfera dei Quattro Spiriti. Nonostante i secoli passati il suo corpo è rimasto intatto, mummificato dentro una grotta vicino al villaggio di Sango avvolto dai cadaveri di centinaia di demoni che tentarono di divorarla. Benché sia lei sia i demoni infine morirono fisicamente, le loro anime finirono dentro al gioiello, che si combattono in un duello senza fine. Dal suo spirito puro è nato "Naohi", lo spirito buono della sfera. Nel manga il suo spirito viene dissolto dal desiderio di Naraku, invece nell'anime svanisce grazie al desiderio di Kagome.

Grande Demone CaneModifica

Doppiato da: Takumi Kurebayashi (ed. giapponese), Ludovica Marineo (ed. italiana)

Il Grande Demone Cane (犬の大妖怪 Inu no Daiyōkai?) o Generale Cane (犬の大将 Inu no Taishō?), è il padre di Inuyasha e Sesshomaru. Il personaggio appare per la prima volta nel terzo film della serie, La spada del dominatore del mondo: durante la notte in cui nascerà Inuyasha, per salvare la madre del mezzodemone, Izaiyoi, il Grande Demone Cane non esitò ad attaccare il castello di Takemaru, pur essendo stato ferito in pieno petto da Ryukotsusei, morendo poi nello scontro con il samurai poco dopo aver scelto il nome del secondo figlio. Possessore originale di Tessaiga, Tenseiga e So'unga, prima della sua morte ordina ai suoi sottoposti Myoga, Totosai e Saya che le prime due spade vadano consegnate ai suoi figli, mentre per l'ultima non lascia indicazione su cosa farne e così lo spirito Saya si propone di fare da custode della spada e di tenerla sigillata con il suo potere per settecento anni. È stato uno dei demoni completi più potenti, se non il più forte del suo tempo, nonché generale delle armate in caso di invasioni come quella del clan dei gatti-pantera. La sua forza era tale che il più grande desiderio del figlio Sesshomaru, come rivelato da quest'ultimo nel terzo film, era combattere contro di lui e odia Inuyasha proprio perché per salvare un mezzodemone e un'umana "il demone più forte dei suoi tempi" aveva perso la vita. Come il primogenito, al quale sembra somigliare moltissimo, oltre alla forma umanoide il Grande Demone Cane disponeva della trasformazione in un enorme cane e anche una gigantesca forma demoniaca, con la quale appare ormai defunto nel suo cimitero.

Il nome del personaggio non è mai stato rivelato, venendo sempre indicato come "Grande Demone Cane" e talvolta "Generale Cane". Inizialmente gli animatori del terzo film avevano pensato di chiamarlo Tōga (闘牙?), poi però vi è stato un ripensamento.

Altri personaggiModifica

Towa HigurashiModifica

Doppiata da: Sara Matsumoto

Towa Higurashi (日暮とわ Higurashi Towa?) è la protagonista della terza stagione animata, non tratta dal manga. Prima figlia mezzodemone di Sesshomaru e la sorella gemella maggiore di Setsuna, è una ragazza moderna di 14 anni, che vive nell'era Reiwa e frequenta le scuole medie. Ha viaggiato attraverso il tempo fino al presente, usando il tunnel temporale dell'albero sacro Jidaiju, dieci anni prima. È stata aiutata da Sota Higurashi, che l'ha cresciuta come se fosse sua figlia. Brava nelle arti marziali, ha dovuto cambiare spesso scuola perché inizia a fare risse quando è circodata dai teppisti. Al momento frequenta la St. Gabriel Gakuen, una scuola femminile. Incontra Setsuna e Moroha, giunte nel presente, e cerca di tornare nell'epoca Sengoku per recuperare i ricordi di Setsuna. Indossa abiti da ragazzo perché è più facile combatterci.

SetsunaModifica

Doppiata da: Mikako Komatsu

Setsuna (せつな?) è la seconda protagonista della terza stagione animata, non tratta dal manga. Quattordicenne, è la seconda figlia mezzodemone di Sesshomaru e la sorella gemella minore di Towa. Va a lavorare per Kohaku, che gestisce un servizio per lo sterminio dei demoni, e il suo lavoro principale è sterminare i demoni. È stata separata da Towa quando aveva 4 anni, ma viaggia attraverso il tempo fino al presente con Moroha dieci anni dopo, e si riunisce con la sorella. Tuttavia, non ha alcun ricordo della sua infanzia perché i suoi ricordi sono stati presi dalla farfalla dei sogni, e non crede a Towa che dichiara di essere sua sorella maggiore. Assieme a Towa e Moroha, che cercano di recuperare i suoi ricordi, ritorna nell'epoca Sengoku. Come il padre è calma, tranquilla e non viene mossa dagli eventi.

MorohaModifica

Doppiata da: Azusa Tadokoro

Moroha (もろは?) è la terza protagonista della terza stagione animata, non tratta dal manga. Unica figlia mezzodemone di Inuyasha e Kagome, conosce a malapena i suoi genitori perché vive da sola da quando era giovane. Una cacciatrice di taglie di 14 anni, ogni volta che stermina un demone vende la preda (la testa, le zanne e il corpo) a Shikabaneya Jyubei, che baratta le taglie. Usa la spada demoniaca Kurikaramaru. Il suo soprannome è "Moroha assassina di demoni". Quando indossa il rossetto che tiene in una conchiglia con una perla rossa, si trasforma nel "Demone rosso distruttore di demoni" e si comporta in un modo molto selvaggio. La sua personalità è allegra e spensierata, ed è più socievole di Setsuna e Towa.

NoteModifica

  1. ^ (EN) Kanna, su furinkan.com. URL consultato il 21 giugno 2020.

Collegamenti esterniModifica

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