NGC 1300

galassia spirale barrata
NGC 1300
Galassia a spirale barrata
Hubble2005-01-barred-spiral-galaxy-NGC1300.jpg
NGC 1300
Scoperta
ScopritoreJohn Herschel
Dati osservativi
(epoca J2000.0)
CostellazioneEridano
Ascensione retta03h 19m 41,1s[1]
Declinazione−19° 24′ 41″[1]
Distanza69 milioni a.l.
(19 milioni pc)
Magnitudine apparente (V)+10,5[1]
Dimensione apparente (V)6′,2 × 4′,1[1]
Redshift1577 ± 4
Caratteristiche fisiche
TipoGalassia a spirale barrata
Classe(R')SB(s)bc[1]
Dimensioni130 000 a.l.  
Magnitudine assoluta (V)−20,80
Altre designazioni
MCG-03-09-018,[1] ESO 547 -G 31,[1]
PGC 12412[1]
Mappa di localizzazione
NGC 1300
Eridanus IAU.svg
Categoria di galassie a spirale barrata

Coordinate: Carta celeste 03h 19m 41.1s, -19° 24′ 41″

NGC 1300 è una galassia a spirale barrata distante 69 milioni di anni luce nella costellazione dell'Eridano. È stata scoperta da John Frederick William Herschel nel 1835.

Vista da HubbleModifica

Nel 2005 il telescopio spaziale Hubble ha osservato la galassia NGC 1300. Grazie alla sua risoluzione, sono stati individuati una miriade di piccoli e definiti dettagli, alcuni dei quali non erano mai stati visti in precedenza. Si può vedere, attraverso i bracci della spirale, il disco e il bulbo, supergiganti blu e rosse, ammassi stellari. Regioni di formazione stellare sono ben distinte attraverso i bracci e scie di polvere interstellare nel disco e nella barra. Molte altre galassie molto distanti sono visibili nello sfondo e sono visibili anche attraverso le parti più dense della galassia NGC 1300.

Nel cuore della struttura spirale di NGC 1300, il bulbo mostra a sua volta una struttura a spirale, che è larga circa 3300 al Solo galassie con barre enormi sembrano avere questa proprietà, una spirale dentro un'altra spirale. Alcuni modelli suggeriscono che il gas nella barra può essere incanalato all'interno e che successivamente formando una spirale finisce nel nucleo, dove potrebbe alimentare un buco nero. La galassia ha un diametro approssimativamente di 150000 al

NoteModifica

  1. ^ a b c d e f g h NASA/IPAC Extragalactic Database, su nedwww.ipac.caltech.edu. URL consultato il 15-03-2007.

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