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NGC 3

galassia lenticolare nella costellazione dei Pesci
NGC 3
Galassia lenticolare
NGC3 wikisky.jpg
NGC 3 in un'immagine della Digital Sky Survey di Monte Palomar.
Scoperta
ScopritoreAlbert Marth
Data1864
Dati osservativi
(epoca J2000.0)
CostellazionePesci
Ascensione retta00h 07m 16,8s[1]
Declinazione+08° 18′ 06″[1]
Distanza159,8 milioni di a.l.
(49 Mpc) [1]
Magnitudine apparente (V)14,2[1]
Dimensione apparente (V)1,1' × 0,6'[1]
Redshift0,013009[1]
Angolo di posizione113°[2]
Velocità radiale3900 ± 49[1] km/s
Caratteristiche fisiche
TipoGalassia lenticolare
ClasseS0[1]
Magnitudine assoluta (V)-19,3
Altre designazioni
UGC 58, MCG +01-01-037, 2MASX J00071680+0818058, PGC 565
Mappa di localizzazione
NGC 3
Pisces IAU.svg
Categoria di galassie lenticolari

Coordinate: Carta celeste 00h 07m 16.8s, +08° 18′ 06″

NGC 3 è una galassia lenticolare di quattordicesima magnitudine visibile nella costellazione dei Pesci e distante circa 49 Mpc (159,8 milioni di anni luce)[1] dalla Terra.

Storia delle osservazioniModifica

NGC 3 fu scoperta da Albert Marth nel 1864; egli utilizzò il telescopio riflettore di 48 pollici (121,9 cm) di William Lassell situato sull'isola di Malta.

Nel 1888 John Dreyer la incluse nel catalogo NGC con il nome di NGC 3, descrivendola come una debole e piccola galassia di forma sferica, quasi circolare[3].

CaratteristicheModifica

NGC 3 è una debole galassia lenticolare di magnitudine visuale 14,2 e piccole dimensioni angolari (1,1 × 0,6 arcominuti)[1]; a causa di queste caratteristiche non è alla portata di piccoli telescopi amatoriali. Secondo il sistema di classificazione di Hubble rivisto da de Vaucouleur, NGC 3 viene classificata come una galassia di tipo S0[1], ovvero una galassia lenticolare; questo tipo di galassie sono formate da un disco molto sottile e un nucleo sferico, come nelle galassie spirali, ma a causa del basso o nullo contenuto di materia interstellare, sono prive di bracci a spirale.

La distanza di NGC 3 dalla Terra, calcolata misurando lo spostamento verso il rosso delle righe del suo spettro e usando la legge di Hubble, risulta essere di circa 49 Mpc (159,8 milioni di anni luce)[1].

 
NGC 3 ripresa nel vicino infrarosso da 2MASS.

NoteModifica

  1. ^ a b c d e f g h i j k l (EN) NASA/IPAC Extragalactic Database: risultato per NGC 3, su nedwww.ipac.caltech.edu. URL consultato il 20 dicembre 2009.
  2. ^ VizieR Service: (EN) Uppsala General Catalogue of Galaxies (UGC) (Nilson 1973): risultato per NGC 3, su vizier.u-strasbg.fr. URL consultato il 29 dicembre 2009.
  3. ^ (EN) Dreyer John, New general catalogue of nebulæ and clusters of stars (1888) - Index catalogue (1895) - Second index catalogue (1908), Memoirs of the Royal Astronomical Society, Londra, edizione del 1962.

BibliografiaModifica

LibriModifica

  • (EN) C. J. Lada, N. D. Kylafits, The Origin of Stars and Planetary Systems, Kluwer Academic Publishers, 1999, ISBN 0-7923-5909-7.
  • A. De Blasi, Le stelle: nascita, evoluzione e morte, Bologna, CLUEB, 2002, ISBN 88-491-1832-5.

Carte celestiModifica

  • Tirion, Rappaport, Lovi, Uranometria 2000.0 - Volume I & II, Richmond, Virginia, USA, Willmann-Bell, inc., 1987, ISBN 0-943396-15-8.
  • Tirion, Sinnott, Sky Atlas 2000.0 - Second Edition, Cambridge, USA, Cambridge University Press, 1998, ISBN 0-933346-90-5.
  • Tirion, The Cambridge Star Atlas 2000.0, 3ª ed., Cambridge, USA, Cambridge University Press, 2001, ISBN 0-521-80084-6.

Voci correlateModifica

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