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I Nanerottoli (Noegyth Nibin o Nibin-nogrim in sindarin) sono una razza di Arda, l'universo immaginario fantasy creato dallo scrittore inglese John Ronald Reuel Tolkien. Al contrario della maggior parte delle altre razze tolkieniane, essi non compaiono né nello Hobbit né nel Signore degli Anelli, ma solo in alcuni punti del Silmarillion e in pochi altri scritti pubblicati postumi.

I Nanerottoli discendevano da Nani che in antichità furono banditi dalle città dell'Est. Essi così si ritrovarono a vagare nel Beleriand, ove si adattarono ad un'esistenza clandestina: dimenticate le arti fabbrili, si diedero ai furti e divennero più piccoli e lesti della loro razza, nonostante preservassero inaspettate forza e resistenza. Erano un popolo schivo e riservato, anche perché odiavano in genere tutte le altre razze della Terra di Mezzo, in particolare Orchi ed Elfi, e ancor di più gli Elfi Esuli i quali, a detta loro, li avevano derubati di terre e case. In effetti, Nargothrond (in lingua nanica Nulukkizdîn) era stata fondata dai Nanerottoli prima ancora che vi si stabilisse Finrod Felagund.

Unici rappresentanti ad apparire nella saga sono Mîm e i suoi due figli, Ibun e Khîm, ultimi della loro razza. Vissero ai tempi di Túrin, che ospitarono nella loro residenza ad Amon Rûdh. Ibun morì ucciso da uno dei compagni di Túrin, mentre Khîm perì per mano degli Orchi. Mîm, dal canto suo, si trasferì a Nargothrond dopo la morte di Glaurung, dichiarandosi padrone delle ricchezze ivi custodite. Dopo qualche tempo fu ucciso da Húrin, al quale si era opposto mentre entrava a Nargothrond.

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