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Nazionale di calcio della Corea del Sud

Rappresentativa calcistica della Corea del Sud
Corea del Sud Corea del Sud
Federcalcio sudcoreana.gif
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Sport Football pictogram.svg Calcio
Federazione KFA
Korea Football Association
Confederazione AFC
Codice FIFA KOR
Soprannome Tigri Asiatiche,
Guerrieri Taeguk,
The Reds
Selezionatore Portogallo Paulo Bento
Record presenze Hong Myung-Bo (136)
Capocannoniere Cha Bum-Kun (56)
Ranking FIFA 37° (25 luglio 2019)[1]
Esordio internazionale
Corea del Sud Corea del Sud 5 - 1 Hong Kong Flag of Hong Kong (1876–1955).svg
Hong Kong; 6 luglio 1948
Migliore vittoria
Corea del Sud Corea del Sud 16 - 0 Nepal Nepal
Incheon, Corea del Sud; 29 settembre 2003
Peggiore sconfitta
Svezia Svezia 12 - 0 Corea del Sud Corea del Sud
Londra, Regno Unito; 5 agosto 1948
Campionato del mondo
Partecipazioni 10 (esordio: 1954)
Miglior risultato Quarto posto nel 2002
Coppa d'Asia
Partecipazioni 14 (esordio: 1956)
Miglior risultato Oro Campioni nel 1956, 1960
Campionato CONCACAF/Gold Cup
Partecipazioni 2 (esordio: 2000)
Miglior risultato Quarto posto nel 2002
Confederations Cup
Partecipazioni 1 (esordio: 2001)
Miglior risultato Primo turno nel 2001
Torneo Olimpico
Partecipazioni 1 (esordio: 1948)
Miglior risultato Quarti di finale nel 1948

La nazionale di calcio della Corea del Sud (대한민국 축구 국가대표팀 in coreano) è la squadra calcistica nazionale della Corea del Sud ed è posta sotto l'egida della federazione calcistica sudcoreana.

La Corea del Sud è la squadra asiatica che ha ottenuto più successi da quando debuttò alle Olimpiadi del 1948. Dagli anni 1960 si è imposta come una delle migliori nazionali della Asian Football Confederation (AFC) e conta dieci partecipazioni (record asiatico) alla fase finale della coppa del mondo, di cui nove consecutive. È l'unica nazionale asiatica (cioè affiliata alla AFC) ad aver raggiunto la semifinale di un mondiale, traguardo raggiunto nell'edizione 2002, co-ospitata con il Giappone. È stata la seconda nazionale non appartenente alla UEFA o alla CONMEBOL, dopo gli Stati Uniti nel 1930, a raggiungere questo risultato.

Ha vinto 2 Coppe d'Asia (1956 e 1960), torneo in cui si è piazzata per 4 volte seconda (1972, 1980, 1988 e 2015) e 4 volte terza (1964, 2000, 2007 e 2011). Ha inoltre vinto 3 medaglie d'oro ai Giochi asiatici (1970, 1978 e 1986).

Attualmente occupa il 37º posto del ranking FIFA.[1]

StoriaModifica

Dall'Ottocento al 1954Modifica

In Corea, nell'antichità, si praticava un gioco di palla chiamato chuk-guk, molto simile al calcio contemporaneo. I coreani conobbero per la prima volta la versione corrente del calcio nel 1882, quando gli inglesi giocarono una partita mentre il loro vascello sostava nel porto di Incheon[2]. Nel 1921 si disputò il primo campionato nazionale sudcoreano e nel 1928 fu fondata la federazione calcistica sudcoreana allo scopo di diffondere e sviluppare il calcio in Corea[3]. Nel 1941 il Governatore Generale di Corea impose la dissoluzione della federcalcio.

Durante i decenni del dominio coloniale giapponese il calcio contribuì ad alleviare le frustrazioni dei coreani oppressi e ad alimentare la speranza di liberazione. La Korea Football Association fu re-istituita nel 1948, con la creazione della Repubblica di Corea. Nello stesso anno la KFA divenne membro della FIFA, la federazione che governa il calcio internazionale.

Dal 1954 agli anni 1970Modifica

La KFA si unì alla AFC (Confederazione di calcio asiatica) nel 1954[3]. In quell'anno si qualificò per il mondiale di Svizzera, prima compagine asiatica a riuscire nell'impresa dopo le Indie Orientali Olandesi (che si qualificarono al campionato del mondo 1938). La Corea del Sud perse per 9-0 contro l'Ungheria e per 7-0 contro la Turchia e fu eliminata.

Dalla seconda metà degli anni 1950 la Corea del Sud si affermò come una delle nazionali calcio più forti dell'Asia. Nel 1956 prese parte alla prima Coppa d'Asia della storia. Dopo il pareggio contro i padroni di casa di Hong Kong, sconfisse Israele e Vietnam del Sud, aggiudicandosi così la competizione grazie al primo posto nel girone.

Nel 1960 ospitò e vinse nuovamente la Coppa d'Asia, grazie al primo posto nel girone con Israele, Taiwan e Vietnam del Sud. Nella Coppa d'Asia 1964 perse tutti gli incontri e fu eliminata al primo turno, mentre non si qualificò per l'edizione del 1968.

Nel 1972 i sudcoreani si piazzarono secondi, battuti in finale dall'Iran (2-1). Nel 1976 non si qualificarono per la fase finale.

Anni 1980Modifica

La massima serie del campionato di calcio sudcoreano, la K-League, fu istituita nel 1983 e fu il primo campionato professionistico di calcio in Asia. Il movimento calcistico nazionale ottenne dunque una spinta decisiva e negli anni 1980 il livello del calcio sudcoreano aumentò notevolmente. Ad oggi squadre di K-League come il Suwon Samsung Bluewings sono tra le squadre più titolate nelle competizioni continentali per club.

Nel 1980 la Corea del Sud ottenne nuovamente il secondo posto, battuta in finale dai padroni di casa del Kuwait (3-0). Nella Coppa d'Asia 1984 la nazionale deluse, perdendo due partite e pareggiandone due e venendo estromessa nella fase a gironi.

Dal 1986 la nazionale sudcoreana si è qualificata alla fase finale dei mondiali per sette volte consecutive, per un totale di nove partecipazioni ai mondiali.

La Corea del Sud tornò a disputare la fase finale dei mondiali proprio a Messico '86, dopo trentadue anni di assenza. Malgrado potesse schierare Cha Bum-kun, uno dei migliori calciatori asiatici dell'epoca, perse per 3-1 contro l'Argentina, poi pareggiò per 1-1 contro la Bulgaria e perse di misura (3-2) contro i campioni del mondo in carica dell'Italia[4], venendo così eliminata al primo turno.

Nella Coppa d'Asia 1988 la Corea del Sud si piazzò seconda. Vinto il girone di prima fase con tre successi in altrettante partite, batté in semifinale la Cina (2-1) e in finale fu sconfitta dopo i tiri di rigore (4-3) dall'Arabia Saudita (0-0 dopo i tempi supplementari).

Anni 1990Modifica

 
La formazione sudcoreana scesa in campo al debutto nel campionato del mondo 1990

La Corea del Sud iniziò gli anni 1990 con due delusioni. Qualificatasi per il mondiale di Italia 1990, perse tutte e tre le partite (2-0 contro il Belgio, 3-1 contro la Spagna e 1-0 contro l'Uruguay) e fu eliminata nuovamente al primo turno. Non riuscì a qualificarsi per la Coppa d'Asia 1992.

La nazionale sudcoreana ottenne poi la qualificazione al mondiale di Stati Uniti 1994 al termine di una eliminatoria asiatica molto combattuta. Nell'ottobre 1993 a Doha, in Qatar, i sudcoreani, pur battuti dal Giappone nello scontro diretto, la spuntarono per la migliore differenza reti e si piazzarono secondi nel girone finale dietro all'Arabia Saudita. Negli Stati Uniti la Corea del Sud sfiorò l'accesso agli ottavi di finale. Pareggiato il primo match contro la Spagna riacciuffandola sul pari (2-2) negli ultimi cinque minuti di partita (gol di Hong Myung-bo e Seo Jung-won su assist dello stesso Hong Myung-bo), impattò (0-0) con la Bolivia e perse (3-2) contro la Germania una partita nella quale rimontò parzialmente lo svantaggio di tre gol con reti di Hwang Sun-hong e Hong Myung-bo (ambedue nella ripresa) e sfiorò più volte il pari[5].

Nella Coppa d'Asia 1996 la squadra sudcoreana ottenne un pari (1-1) contro gli Emirati Arabi Uniti padroni di casa, una vittoria (4-2) contro l'Indonesia e una sconfitta (2-0) contro il Kuwait, chiudendo il girone al terzo posto. Beneficiando del regolamento del torneo, che la premiò insieme con l'Iraq come una delle due migliori terze ed escluse la Siria, superò il turno, ma ai quarti di finale fu sconfitta per 6-2 dall'Iran, concedendo ben cinque gol nel secondo tempo.

Sulla panchina della nazionale subentrò la leggenda del calcio sudcoreano Cha Bum-kun, con l'obiettivo di qualificare la squadra alla Coppa del mondo di Francia 1998. L'obiettivo riuscì in modo convincente, ma la nazionale iniziò la fase finale del mondiale con una sconfitta per 3-1 contro il Messico e proseguì il proprio cammino in modo negativo, perdendo malamente (5-0) contro i Paesi Bassi. Il commissario tecnico Cha Bum-kun fu esonerato al termine del match e la squadra fu affidata a Kim Pyung-Seok, che ottenne un pareggio (1-1) contro il Belgio.

Anni 2000Modifica

Terminato il mondiale di Francia, fu ingaggiato come CT Huh Jung-Moo, già alla guida della nazionale sudcoreana nel 1995. Qualificatasi per la Coppa d'Asia 2000 in Libano, la Corea del Sud raccolse un pari contro la Cina (2-2), una sconfitta contro il Kuwait (1-0) e una vittoria contro l'Indonesia (3-0). Ai quarti di finale eliminò l'Iran (2-1), ma in semifinale perse contro l'Arabia Saudita per 2-1. Chiuse al terzo posto battendo per 1-0 la Cina nella finale di consolazione.

Malgrado i precedenti ai mondiali dicessero che la squadra non aveva mai ottenuto una vittoria, la Corea del Sud si presentò ai nastri di partenza del campionato mondiale di calcio 2002 con grandi aspettative ed entusiasmo in quanto rappresentativa di uno dei due paesi ospitanti (e dunque qualificata d'ufficio). L'organizzazione della manifestazione insieme al Giappone fu un premio alla passione del popolo sudcoreano e al sempre più crescente interesse della nazione per il calcio.

Il mondiale del 2002 fu un evidente segno dei rapidi progressi compiuti dal calcio sudcoreano. Guidata dall'allenatore olandese Guus Hiddink, la nazionale, seppur con netti favori arbitrali[6], riuscì ad aggiudicarsi il primo posto nel girone, grazie alla vittoria contro la Polonia (2-0), al pareggio contro gli Stati Uniti (1-1) e al successo (1-0) contro un Portogallo ridotto in nove uomini ed eliminato a causa di quella sconfitta. Il tecnico olandese impartì ai suoi calciatori una ferrea disciplina tattica, che, unita alla notevole condizione fisica, all'abilità nel pressing e nel gioco in velocità, fece della selezione asiatica una delle compagini più temibili del torneo[7]. Hiddink adottò un modulo 3-5-2 duttile, che all'occasione si trasformava in un 4-3-3, schieramento prediletto dei tecnici olandesi[7]. Lee Woon-Jae era il portiere, in difesa giocavano Choi Jin-Cheul, Hong Myung-Bo e Kim Tae-Young; a centrocampo Song Chong-Gug, Kim Nam-Il, Yoo Sang-Chul, Park Ji-Sung (che però in pratica scalava in avanti diventando la terza punta) e Lee Young-Pyo; in attacco Ahn Jung-hwan e Seol Ki-Hyeon[7].

 
Guus Hiddink, CT della Corea del Sud quarta classificata al campionato del mondo 2002

Gli ottavi di finale opposero i padroni di casa all'Italia vice-campione d'Europa in carica, una delle favorite per la vittoria del mondiale. La Corea fallì un calcio di rigore con Ahn Jung-hwan dopo quattro minuti di gioco e andò in svantaggio (gol di Christian Vieri) al ventesimo, ma a due minuti dalla fine della partita Seol Ki-Hyeon realizzò il gol del pari, che prolungò il match ai tempi supplementari, dove il golden goal di Ahn Jung-hwan mise fine all'incontro sul punteggio di 2-1, eliminando gli azzurri. La partita fu segnata dalle controverse decisioni dell'arbitro ecuadoriano Byron Moreno[8] (su tutte la discutibile espulsione di Francesco Totti per una presunta simulazione e il fischio che fermò Damiano Tommasi, solo con la palla davanti alla porta sudcoreana, per un presunto fuorigioco[9]). In generale i calciatori italiani ebbero l'impressione, sin dai primi minuti, di trovarsi di fronte un direttore di gara ostile e prevenuto nei loro riguardi[10]. L'arbitraggio di Moreno fu oggetto di prolungate polemiche che mettevano addirittura in discussione l'imparzialità dell'organizzazione del torneo[11]. Ad alimentare questi sospetti contribuirono, oltre a quanto accaduto durante la partita con l'Italia, anche altri discussi episodi nelle precedenti partite, tra cui quella contro il Portogallo. Un'indagine condotta dalla FIFA non rilevò, tuttavia, alcun tentativo di illecito sportivo e dichiarò regolare lo svolgimento dell'ultima partita dell'Italia nel mondiale[12][13].

Analoghe polemiche accompagnarono il quarto di finale tra Corea del Sud e Spagna: agli spagnoli furono inspiegabilmente annullati dall'arbitro egiziano Gamal Ghandour due gol regolari, uno nei 90 minuti e uno nei tempi supplementari (sarebbe stato il golden goal della vittoria[14][15]), e la Corea poté dunque portare il match ai tiri di rigore, dove si impose per 5-3. Fu fatale l'errore al quarto tiro dal dischetto di Joaquín, che si fece parare il tiro da Lee Woon-Jae dopo che la gara era finita a reti bianche. Le polemiche iberiche si aggiunsero così a quelle italiane, seguite all'incontro che aveva visto gli azzurri eliminati nel turno precedente. Molto dura fu anche la stampa: il quotidiano AS il giorno dopo titolò in prima pagina ¡ROBO! ("Furto!") Italia tenía razón ("L'Italia aveva ragione")[16], mentre El Mundo Deportivo, sulla stessa linea, scrisse Manos arriba ("Mani in alto"), elencando tutte le decisioni arbitrali pro-Corea.

La squadra del tecnico olandese raggiunse in ogni caso la semifinale del mondiale, la prima per una nazionale asiatica. La FIFA, dopo gli errori arbitrali accaduti, decise per le semifinali e finali di chiamare direttori di gara europei di esperienza molto più lunga e la Corea del Sud perse sia contro la Germania (1-0) sia contro la Turchia per il terzo posto (3-2). Una grande atmosfera di gioia e ottimismo si era comunque creata dai numerosi tifosi locali vestiti di rosso a sostegno della propria nazionale, testimoniando la crescita della passione per il calcio nell'intera nazione.

Malgrado le pressioni, Hiddink fu irremovibile sulla sua decisione di abbandonare la nazionale dopo il mondiale. Al suo posto fu ingaggiato il portoghese Humberto Coelho, che condusse la squadra alla vittoria della prima edizione della Coppa dell'Asia Orientale nel 2003. Dopo clamorose sconfitte contro Oman e Vietnam e uno 0-0 contro le Maldive Coelho fu sollevato dall'incarico e rimpiazzato da Jo Bonfrère. Nella Coppa d'Asia 2004 la Corea del Sud fu eliminata i quarti di finale dall'Iran e nella Coppa dell'Asia Orientale 2005 chiuse ultima da paese ospitante.

L'8 giugno 2005 la Corea del Sud si qualificò per il suo settimo mondiale battendo il Kuwait 4-0 ad Al-Kuwait. A Germania 2006 uscì di scena al primo turno, piazzandosi terza nel proprio girone eliminatorio, avendo battuto per 2-1 il Togo, pareggiato 1-1 con la Francia e perso 2-0 con la Svizzera. Il tecnico olandese Dick Advocaat rassegnò le dimissioni, lasciando il posto al compatriota Pim Verbeek, in carica ufficialmente dall'agosto 2006. Verbeek aveva già lavorato per la nazionale sudcoreana sotto la gestione Hiddink nel 2002.

Priva di giocatori chiave come Lee Young-Pyo, Park Ji-Sung e Seol Ki-Hyeon, la Corea del Sud faticò nelle prime due partite della Coppa d'Asia 2007 (1–1 contro l'Arabia Saudita, sconfitta per 2-1 contro il Bahrein), ma una vittoria contro l'Indonesia (1-0) consentì alla squadra di qualificarsi per i quarti di finale, dove batté l'Iran per 4-2 ai tiri di rigore (0-0 dopo i tempi supplementari). In semifinale fu clamorosamente fermata sullo 0-0 e poi eliminata ai ai tiri di rigore (4-3) dall'Iraq, poi vincitore a sorpresa del torneo. Ottenne la consolazione del terzo posto battendo per 6-5 ai tiri di rigore il Giappone nella "finalina" (0-0 dopo i tempi supplementari).

Al termine del torneo Pim Verbeek, criticato perché la sua squadra era stata costretta a giungere ai rigori in ben tre partite di fila senza aver segnato un gol, lasciò l'incarico e fu sostituito dal rientrante Huh Jung-Moo, che divenne il primo CT sudcoreano della nazionale di casa dal 2000. Sotto la sua guida la Corea del Sud vinse la Coppa dell'Asia Orientale 2008 e fece regustrare una striscia di 27 partite consecutive senza sconfitte.

Anni 2010Modifica

Il 6 giugno 2009 la squadra si qualificò per il mondiale 2010 in Sudafrica vincendo il proprio girone di qualificazione asiatico con 16 punti. Con 7 vittorie e 7 pareggi i sudcoreani furono gli unici rimasti imbattuti nelle qualificazioni continentali. La Corea del Sud esordì alla fase finale battendo la Grecia per 2-0. Perse poi per 4-1 contro l'Argentina e pareggiò per 2-2 con la Nigeria, approdando agli ottavi di finale. Qui fu eliminata dall'Uruguay (1-2)[17].

 
La formazione della Corea del Sud scesa in campo il 16 ottobre 2012 all'Azadi Stadium di Teheran contro l'Iran per le qualificazioni al campionato del mondo 2014

Il 2 luglio 2010 il selezionatore Huh Jung-Moo si dimise e fu sostituito, il 20 luglio, da Cho Kwang-Rae[18]. Superato il girone di prima fase nella Coppa d'Asia 2011 al secondo posto dietro l'Australia (favorita dalla differenza reti), ai quarti di finale la Corea del Sud eliminò l'Iran (1-0) dopo i tempi supplementari, ma in semifinale si arrese al Giappone padrone di casa ai tiri di rigore (3-0 dopo il 2-2 dei tempi supplementari). Si piazzò terza nel torneo battendo per 3-2 l'Uzbekistan nella finale di consolazione. La squadra si aggiudicò il premio Fair Play FIFA e il suo centrocampista Koo Ja-Cheol fu capocannoniere del torneo con 5 gol.

Dopo la Coppa d'Asia 2011 calciatori simbolo come Park Ji-Sung e Lee Young-Pyo abbandonarono la nazionale per sopraggiunti limiti di età e la nazionale accusò una crisi di risultati. Dopo nette sconfitte contro Giappone (3-0) e Libano a Beirut (1-2) Cho fu esonerato malgrado il 6-0 ottenuto in casa ancora contro il Libano e fu rimpiazzato da Choi Kang-Hee. Sotto la sua guida la squadra riuscì a ottenere una complicata qualificazione per il campionato del mondo 2014 grazie alla differenza reti.

Scaduto il contratto di Choi, sulla panchina della nazionale arrivò Hong Myung-Bo, ex capitano della squadra classificatasi quarta al mondiale 2002. Questi, che aveva guidato l'under-23 sudcoreana alla medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Londra 2012, sedette in panchina durante il mondiale brasiliano, dove la Corea del Sud uscì al primo turno dopo un pari (1-1 contro la Russia) e due sconfitte (4-2 contro l'Algeria e 1-0 contro il Belgio) in tre partite.

Hong, aspramente criticato, si dimise e fu rimpiazzato dal tedesco Uli Stielike, nominato CT il 5 settembre 2014. Nel dicembre 2014 la squadra precipitò dal 57º al 69º posto della classifica mondiale della FIFA, peggiore posizione di sempre da quando (1993) il ranking fu istituito. La Corea del Sud ottenne poco dopo una vittoria (3-1) in amichevole contro il Venezuela, la prima dopo quasi nove mesi.

Grazie al terzo posto ottenuto nell'edizione del 2011, la Corea del Sud del CT Stielike fu ammessa d'ufficio alla Coppa d'Asia 2015. Con tre vittorie in tre partite vinse il girone di prima fase lasciandosi alle spalle l'Australia padrona di casa. Battendo l'Uzbekistan dopo i tempi supplementari si qualificò per la semifinale per la decima volta nella sua storia (record continentale). Battuto per 2-0 l'Iraq, ebbe dunque accesso alla finale contro l'Australia, già battuta qualche giorno prima. Qui fu sconfitta per 2-1 dopo i tempi supplementari, subendo per altro solo in finale i primi gol nel torneo.

Nel secondo turno delle qualificazioni al campionato del mondo 2018 la Corea del Sud vinse i primi sette incontri, qualificandosi al terzo turno e ottenendo, nel gennaio 2016, l'accesso alla fase finale della Coppa d'Asia 2019. Nel giugno 2017 Stielike fu, tuttavia, esonerato a causa di una serie di risultati negativi al terzo turno (tra cui le sconfitte contro Cina e Qatar). Al suo posto subentrò, nel luglio 2017, Shin Tae-yong, l'allenatore dell'nazionale Under-20 sudcoreana[19], che con due pareggi senza reti contro Iran e Uzbekistan qualificò la Corea del Sud per il mondiale di Russia come seconda classificata del girone finale asiatico. In Russia, nel difficile girone con Germania, Messico e Svezia, i sudcoreani rimediarono due sconfitte per 1-0 contro Svezia e Messico nelle prime due partite. Nel terzo incontro, con le speranze di qualificazione agli ottavi di finale ridotte ormai al lumicino, batterono per 2-0 la Germania campione del mondo in carica grazie a due gol nei minuti finali di partita. Il successo fu inutile ai fini della qualificazione (sarebbe servita la contemporanea sconfitta della Svezia contro il Messico), ma estromise i tedeschi dal mondiale e consentì alla Corea del Sud di chiudere il girone al terzo posto, proprio davanti alla Germania. Per i tedeschi si trattò della prima eliminazione al primo turno nella storia del campionato del mondo.

Nel gennaio 2019 la selezione sudcoreana del nuovo CT Paulo Bento, subentrato nell'agosto 2018, si presentò come una delle favorite per la vittoria finale alla Coppa d'Asia 2019 negli Emirati Arabi Uniti. Vinto con autorevolezza il girone grazie a tre successi contro Filippine (1-0), Kirghizistan (1-0) e Cina (2-0), agli ottavi di finale eliminò il Bahrein (2-1) dopo i tempi supplementari, ma ai quarti di finale fu eliminata dal Qatar (1-0).

Statistiche dettagliate sui tornei internazionaliModifica

MondialiModifica

Anno Luogo Piazzamento V N P Gol
1930   Uruguay Non iscritta - - - -
1934   Italia Non iscritta - - - -
1938   Francia Non iscritta - - - -
1950   Brasile Non iscritta - - - -
1954   Svizzera Primo turno 0 0 2 0:16
1958   Svezia Non iscritta - - - -
1962   Cile Non iscritta - - - -
1966   Inghilterra Non iscritta - - - -
1970   Messico Non qualificata - - - -
1974   Germania Non qualificata - - - -
1978   Argentina Non qualificata - - - -
1982   Spagna Non qualificata - - - -
1986   Messico Primo turno 0 1 2 4:7
1990   Italia Primo turno 0 0 3 1:6
1994   Stati Uniti Primo turno 0 2 1 4:5
1998   Francia Primo turno 0 1 2 2:9
2002   Corea del Sud /   Giappone Quarto posto 3 2 2 8:6
2006   Germania Primo turno 1 1 1 3:4
2010   Sudafrica Ottavi di finale 1 1 2 6:8
2014   Brasile Primo turno 0 1 2 3:6
2018   Russia Primo turno 1 0 2 3:3

Coppa delle Nazioni AsiaticheModifica

Anno Luogo Piazzamento V N P Gol
1956   Hong Kong Campione   2 1 0 9:6
1960   Corea del Sud Campione   3 0 0 9:1
1964   Israele Terzo posto   1 0 2 2:4
1968   Iran Non qualificata - - - -
1972   Thailandia Secondo posto   2 0 2 7:6
1976   Iran Non qualificata - - - -
1980   Kuwait Secondo posto   4 0 2 12:6
1984   Singapore Primo turno 0 2 2 1:3
1988   Qatar Secondo posto   5 0 1 14:7
1992   Giappone Non qualificata - - - -
1996   Emirati Arabi Uniti Quarti di finale 1 1 2 7:11
2000   Libano Terzo posto   3 1 2 9:6
2004   Cina Quarti di finale 2 1 1 9:4
2007   Indonesia/  Malaysia
  Thailandia/  Vietnam
Terzo posto   3 1 2 3:3
2011   Qatar Terzo posto   4 1 1 13:7
2015   Australia Secondo posto   5 0 1 8:2
2019   Emirati Arabi Uniti Quarti di finale 4 0 1 6:2

Confederations CupModifica

Anno Luogo Piazzamento V N P Gol
1992   Arabia Saudita Non qualificata - - - -
1995   Arabia Saudita Non qualificata - - - -
1997   Arabia Saudita Non qualificata - - - -
1999   Messico Non qualificata - - - -
2001   Corea del Sud /   Giappone Primo turno 2 0 1 3:6
2003   Francia Non qualificata - - - -
2005   Germania Non qualificata - - - -
2009   Sudafrica Non qualificata - - - -
2013   Brasile Non qualificata - - - -
2017   Russia Non qualificata - - - -

Giochi olimpiciModifica

Anno Luogo Piazzamento V N P Gol
1948 Londra Quarti di finale 1 0 1 5:15

DiviseModifica

 
Messico-Corea del Sud, 23 giugno 2018
 
Corea del Sud-Haiti, 6 settembre 2013

Primo completoModifica

Con l'eccezione del campionato del mondo 1994 (in cui non usò la variante rossa della divisa dell'epoca usata nelle qualificazioni nell'anno precedente) e dei Giochi Asiatici del 1994 (in cui fu adottata una divisa blu o bianca), la Corea del Sud ha tradizionalmente indossato nella sua storia una maglia rossa, di solito affiancata da calzoncini blu, rossi o bianchi e calzettoni rossi o blu. Essendo il rosso il colore più identificativo della nazionale sudcoreana, sia la stampa locale che i tifosi danno alla nazionale il soprannome di "The Reds". Emblematico il caso del campionato del mondo 2002, in occasione del mondiale giocato in casa, quando molti tifosi coreani indossavano maglie, cappellini e sciarpe con la scritta "Be The Reds". Nel 1995 si costituirono i Red Devils, il club di tifosi ufficiale della nazionale della Corea del Sud.

1948–54
1954
1960
1961–68
1970–77
1977–79
1980-1983
1985-88
1988-89
1990
1992–93
1993
1994
1994–95
1995
1995–1996
1996–98
1998–02
2002–04
2010–12
2012–14
2014–16
2016–

Secondo completoModifica

1954
1980
1985-88
1988-89
1990
1990
1992–93
1993–94
1994–95
1995
1995–1996
1996–98
1998–02
2002–04
2004–06
2006–08
2008–10
2010–12
2012–14
2014–16
2016–

Altre variantiModifica

1994
1994

Tutte le roseModifica

MondialiModifica

Coppa del Mondo FIFA 1954
Hong D.J., 2 Park K.C., 3 Park J.S., 4 Kang C.G., 5 Lee S.Y., 6 Min B.D., 7 Li S.N., 8 Choi C.M., 9 Woo S.K., 10 Sung N.W., 11 Chung N.S., 12 Ham H.C., 13 Li J.K., 14 Han C.W., 15 Kim J.S., 16 Chu Y.K., 17 Park I.K., 18 Choi Y.K., 19 Lee K.J., 20 Chung K.C., CT: Kim Y.S.
Coppa del Mondo FIFA 1986
Cho B.D., 2 Pak K.H., 3 Chung J.S., 4 Cho K.R., 5 Chung Y.H., 6 Lee T.H., 7 Kim J.B., 8 Cho Y.J., 9 Choi S.H., 10 Park C.S., 11 Cha B.K., 12 Kim P.S., 13 Noh S.J., 14 Cho M.K., 15 Yoo B.O., 16 Kim J.S., 17 Huh J.M., 18 Kim S.S., 19 Byung B.J., 20 Kim Y.S., 21 Oh Y.K., 22 Kang D.S., CT: Kim J.N.
Coppa del Mondo FIFA 1990
Kim P.J., 2 Park K.H., 3 Choi K.H., 4 Yoon D.Y., 5 Chung Y.H., 6 Lee T.H., 7 Noh S.J., 8 Chung H.W., 9 Hwangbo K., 10 Lee S.Y., 11 Byun B.J., 12 Lee H.S., 13 Chung J.S., 14 Choi S.H., 15 Cho M.K., 16 Kim J.S., 17 Gu S.B., 18 Hwang S.H., 19 Jeong G.D., 20 Hong M.B., 21 Choi I.Y., 22 Lee Y.J., CT: Lee H.T.
Coppa del Mondo FIFA 1994
Choi I.Y., 2 Chung J.S., 3 Lee J.H., 4 Kim P.K., 5 Park J.B., 6 Lee Y.J., 7 Shin H.G., 8 Noh J.Y., 9 Kim J.S., 10 Ko J.W., 11 Seo J.W., 12 Choi Y.I., 13 An I.S., 14 Choi D.S., 15 Cho J.H., 16 Ha S.J., 17 Gu S.B., 18 Hwang S.H., 19 Choi M.S., 20 Hong M.B., 21 Park C.W., 22 Lee W.J., CT: Kim H.
Coppa del Mondo FIFA 1998
Kim B.J., 2 Choi S.Y., 3 Lee L.S., 4 Choi Y.L., 5 Lee M.S., 6 Yoo S.C., 7 Kim D.K., 8 Noh J.Y., 9 Kim D.H., 10 Choi Y.S., 11 Seo J.W., 12 Lee S.H., 13 Kim T.Y., 14 Ko J.S., 15 Lee S.Y., 16 Jang H.S., 17 Ha S.J., 18 Hwang S.H., 19 Jang D.I., 20 Hong M.B., 21 Lee D.G., 22 Seo D.M., CT: Cha B.K. Kim P.S.
Coppa del Mondo FIFA 2002
Lee W.J., 2 Hyun Y.M., 3 Choi S.Y., 4 Choi J.C., 5 Kim N.I., 6 Yoo S.C., 7 Kim T.Y., 8 Choi T.U., 9 Seol K.H., 10 Lee Y.P., 11 Choi Y.S., 12 Kim B.J., 13 Lee E.Y., 14 Lee C.S., 15 Lee M.S., 16 Cha D.R., 17 Yoon J.H., 18 Hwang S.H., 19 Ahn J.H., 20 Hong M.B., 21 Park J.S., 22 Song C.G., 23 Choi E.S., CT: Hiddink
Coppa del Mondo FIFA 2006
Lee W.J., 2 Kim Y.C., 3 Kim D.J., 4 Choi J.C., 5 Kim N.I., 6 Kim J.K., 7 Park J.S., 8 Kim D.H., 9 Ahn J.H., 10 Park C.Y., 11 Seol K.H., 12 Lee Y.P., 13 Lee E.Y., 14 Lee C.S., 15 Baek J.H., 16 Chung K.H., 17 Lee H., 18 Kim S.S., 19 Cho J.J., 20 Kim Y.D., 21 Kim Y.K., 22 Song C.G., 23 Cho W.H., CT: Advocaat
Coppa del Mondo FIFA 2010
Lee W.J., 2 Oh B.S., 3 Kim H.I., 4 Cho Y.H., 5 Kim N.I., 6 Kim B.K., 7 Park J.S., 8 Kim J.W., 9 Ahn J.H., 10 Park C.Y., 11 Lee S.Y., 12 Lee Y.P., 13 Kim J.S., 14 Lee J.S., 15 Kim D.J., 16 Ki S.Y., 17 Lee C.Y., 18 Jung S.R., 19 Yeom K.H., 20 Lee D.G., 21 Kim Y.K., 22 Cha D.R., 23 Kang M.S., CT: Huh J.M.
Coppa del Mondo FIFA 2014
Jung S.R., 2 Kim C.S., 3 Yun S.Y., 4 Kwak T.H., 5 Kim Y.G., 6 Hwang S.H., 7 Kim B.K., 8 Ha D.S., 9 Son H.M., 10 Park C.Y., 11 Lee K.H., 12 Lee Y., 13 Koo J.C., 14 Han K.Y., 15 Park J.W., 16 Ki S.Y., 17 Lee C.Y., 18 Kim S.W., 19 Ji D.W., 20 Hong J.H., 21 Kim S.G., 22 Park J.H., 23 Lee B.Y., CT: Hong M.B.
Coppa del Mondo FIFA 2018
Kim S.G., 2 Lee Y., 3 Jeong S.H., 4 Oh B.S., 5 Yun Y.S., 6 Park J.H., 7 Son H.M., 8 Ju S.J., 9 Kim S.W., 10 Lee S.W., 11 Hwang H.C., 12 Kim M.W., 13 Koo J.C., 14 Hong C., 15 Jung W.Y., 16 Ki S.Y., 17 Lee J.S., 18 Moon S.M., 19 Kim Y.G., 20 Jang H.S., 21 Kim J.H., 22 Ko Y.H., 23 Jo H.W., CT: Shin T.Y.

Coppa d'AsiaModifica

Coppa d'Asia 1956
Ham H.C., P Park S.H., D Seok J.D., D Cha T.S., D Park J.S., D Son M.S., C Kim H.B., C Kim J.S., C Kim J.W., C Kim D.K., C Lee S.N., A Choi C.M., A Woo S.K., A Kim Y.J., A Sung N.W., A Choi K.S., A Park K.H., CT: Lee Y.H.
Coppa d'Asia 1960
Ham H.C., P Park S.H., D Kim H.B., D Lee E.S., D Cha T.S., D Kim C.K., C Kim S.H., C Son M.S., C Yoo K.J., C Chung S.C., C Moon J.S., A Lee S.M., A Cho Y.O., A Woo S.K., A Yoo P.S.., A Park K.H., A Um K.J, CT: Wi H.D.
Coppa d'Asia 1964
Yang W.S., P Oh I.B., D Kim J.S., D Cho N.S., D Seo S.O., D Park S.O., C Lee E.S., C Kim D.S., C Kim Y.Y, C Jung B.T., C Chung S.C., C Jang J.E., A Choi M.G., A Huh Y.J., A Lee S.M., A Jang S.W., A Bae K.S., CT: Lee Y.H.
Coppa d'Asia 1972
Lee S.Y., 2 Park Y.T., 3 Kim H., 4 Lee C.M., 5 Han S.K., 6 Ko J.W., 7 Chung H.S., 8 Lim T.J., 9 Kim I.K., 10 Park S.D., 11 Lee H.T., 12 Kim J.K., 13 Kim K.J., 14 Noh H.S., 15 Park L.C., 16 Hwang J.M., 17 Kim H.K., 18 Choi S.C., 19 Cha B.K., 21 Kwon Y.W., CT: Park B.S.
Coppa d'Asia 1980
Kim. H.H., 2 Kim J.P., 3 Hing S.H., 4 Cho K.R., 5 Kwon O.S., 6 Park S.H., 8 Cho Y.J., 9 Lee Y.M., 10 Shin H.H., 11 Lee J.I., 12 Choi J.D., 13 Chang W.R., 14 Lee T.Y., 15 Lee K.J., 16 Chung H.W., 18 Hwang S.K., 19 Yoon I.S., 20 Lee T.H., 21 Cho B.D., 22 Choi S.H., CT: Kim J.N.
Coppa d'Asia 1984
Choi I.Y., 2 Park K.H., 3 Chung J.S., 4 Kim P.S., 5 Chung Y.H., 6 Park S.H., 7 Jang J., 8 Lee T.H., 9 Huh J.M., 10 Park C.S., 11 Lee K.J., 12 Lee B.Y., 13 Choi J.H., 14 Byun B.j., 15 Yoo B.O., 16 Kim S.W., 17 Choi S.K., 18 Choi K.J., 19 Wang S.J., 20 Jeong G.D., 21 Cho Y.J., 22 Choi K.b., CT: Moon J.S.
Coppa d'Asia 1988
Cho B.D., 2 Park K.H., 3 Choi K.H., 4 Cho M.K., 5 Chung Y.H., 6 Lee T.H., 7 Noh S.J., 8 Chung H.W., 9 Hwangbo K., 10 Ham H.G., 11 Byun B.J., 12 Kim B.K., 13 Cho Y.H., 14 Hwang S.H., 15 Son H.S., 16 Kim J.S., 17 Gu S.B., 18 Kang T.S., 19 Yeo B.K., 20 Kim B.S., CT: Lee H.T.
Coppa d'Asia 1996
Kim B.J., 2 Kim P.K., 3 Park K.H., 4 Kang C., 5 Huh K.T., 6 Shin H.G., 7 Shin T.Y., 8 Roh S.R., 9 Kim D.H., 11 Ko J.W., 12 Lee K.H., 13 Park N.Y., 17 Ha S.J., 18 Hwang S.H., 19 Seo J.W., 20 Hong M.B., 21 Kim B.S., 22 Lee Y.J., 23 Yoo S.C., 24 Kim J.S., CT: Park J.H.
Coppa d'Asia 2000
Lee W.J., 2 Kang C., 3 Ha S.J., 4 Park J.S., 6 Yoo S.C., 7 Kim T.Y., 8 Yoon J.H., 9 Seol K.H., 10 Noh J.Y., 11 Lee D.G., 12 Lee Y.P., 15 Lee M.S., 16 Kim S.S., 17 Choi S.Y., 18 Kim Y.D., 19 Lee C.S., 20 Hong M.B., 21 Kim H.W., 23 Park J.S., 24 Park J.H., 28 Choi C.W., 30 Sim J.W., CT: Huh J.M.
Coppa d'Asia 2004
Lee W.J., 2 Park J.S., 3 Park J.H., 4 Choi J.C., 5 Kim N.I., 7 Kim T.Y., 9 Seol K.H., 10 Hyun Y.M., 12 Lee Y.P., 13 Lee E.Y., 14 Chung K.H., 15 Lee M.S., 16 Cha D.R., 17 Kim J.K., 18 Kim E.J., 19 Ahn J.H., 20 Lee D.G., 21 Park J.S., 23 Kim Y.D., 25 Park Y.S., 28 Kim J.K., 30 Cha G.S., CT: Bonfrère
Coppa d'Asia 2007
Lee W.J., 2 Song C.G., 3 Kim J.K., 5 Kim D.J., 6 Lee H., 7 Choi S.K., 8 Kim D.H., 9 Cho J.J., 10 Lee C.S., 11 Lee K.H., 12 Lee D.G., 13 Kim C.G., 14 Kim S.S., 15 Kim C.W., 16 Oh B.S., 17 Kim J.W., 18 Woo S.Y., 19 Yeom K.H., 20 Son D.H., 21 Kim Y.D., 22 Kang M.S., 23 Jung S.R., 27 Oh J.E., CT: Verbeek
Coppa d'Asia 2011
Jung S.R., 2 Choi H.J., 3 Hwang J.W., 4 Cho Y.H., 5 Kwak T.H., 6 Lee Y.R., 7 Park J.S., 8 Yoon B.G., 9 Yoo B.S., 10 Ji D.W., 11 Son H.M., 12 Lee Y.P., 13 Koo J.C., 14 Lee J.S., 15 Hong J.H., 16 Ki S.Y., 17 Lee C.Y., 18 Kim B.K., 19 Yeom K.H., 20 Kim S.W., 21 Kim Y.D., 22 Cha D.R., 23 Kim J.H., CT: Cho K.R.
Coppa d'Asia 2015
Jung S.R., 2 Kim C.S., 3 Kim J.S., 4 Kim J.Y., 5 Kwak T.W., 6 Park J.H., 7 Son H.M., 8 Kim M.W., 9 Cho Y.C., 10 Nam T.H., 11 Lee K.H., 12 Han K.W., 13 Koo J.C., 14 Han K.Y., 15 Lee M.J., 16 Ki S.Y., 17 Lee C.Y., 18 Lee J.H., 19 Kim Y.G., 20 Jang H.S., 21 Kim S.G., 22 Cha D.R., 23 Kim J.H., CT: Stielike
Coppa d'Asia 2019
Kim S.G., 2 Lee Y., 3 Kim J.S., 4 Kim M.J., 5 Jung W.Y., 6 Hwang I.B., 7 Son H.M., 8 Ju S.J., 9 Ji D.W, 10 Lee J.S., 11 Hwang H.C., 12 Lee S.W., 13 Koo J.C., 14 Hong C., 15 Jeong S.H., 16 Ki S.Y., 17 Lee C.Y., 18 Hwang U.J., 19 Kim Y.G., 20 Kwon K.W., 21 Kim J.H., 22 Kim M.H., 23 Jo H.W., CT: Bento

Gold CupModifica

CONCACAF Gold Cup 2000
Kim B.J., 2 Kang C., 4 Seo D.W., 5 Lee L.S., 6 Yoo S.C., 7 Kim T.Y., 8 Noh J.Y., 11 Ahn J.H., 12 Lee Y.P., 14 Yoon J.H., 15 Lee M.S., 16 Kim D.K., 17 Park J.S., 18 Hwang S.H., 19 Lee D.G., 20 Hong M.B., 23 Park J.H., 24 Seol K.H., 25 Kim Y.D., CT: Huh J.M.
CONCACAF Gold Cup 2002
Kim B.J., 2 Choi S.Y., 3 Hyun Y.M., 4 Kim T.Y., 5 Kim N.I., 7 Song C.G., 8 Kim D.H., 9 Choi Y.S., 10 Hwang S.H., 11 Lee C.S., 12 Lee W.J., 13 Lee E.Y., 14 Kim D.K., 15 Choi J.C., 16 Park J.S., 17 Lee Y.P., 18 Yoo S.C., 19 Choi T.U., 20 Cha D.R., 21 An H.Y., 22 Lee D.G., 24 Kim S.S., CT: Hiddink

Confederations CupModifica

FIFA Confederations Cup 2001
Lee W.J., 2 Kang C., 3 Choi S.Y., 4 Song C.G., 5 Park Y.H., 6 Yoo S.C., 7 Kim T.Y., 8 Yoon J.H., 9 Kim D.H., 10 Choi Y.S., 11 Seol K.H., 12 Kim Y.D., 13 Seo D.K., 14 Seo D.W., 15 Lee M.S., 16 An H.Y., 17 Ha S.J., 18 Hwang S.H., 19 Lee Y.P., 20 Hong M.B., 21 Park J.S., 22 Ko J.S., 23 Choi E.S., CT: Hiddink

Giochi olimpiciModifica

Calcio ai Giochi Olimpici Estivi 1948
Cha S.C., P Hong D.J., D Lee S.D., D Park D.J., D Park K.C., C Choi S.G., C Kim K.H., C Lee Y.H., C Min B.D., A An J.S., A Bai C.G., A Chung K.C., A Chung N.S., A Kim Y.S., A Oh K.W., A Woo Z.W., CT: Lee Y.M.

NOTA: per le informazioni sulle rose successive al 1948 visionare la pagina della Nazionale olimpica.

Rosa attualeModifica

Lista dei giocatori convocati per la Coppa delle nazioni asiatiche 2019.

N. Pos. Giocatore Data nascita (età) Pres. Reti Squadra
1 P Kim Seung-Gyu 30 settembre 1990 (28 anni) 36 0   Vissel Kobe
2 D Lee Yong 24 dicembre 1986 (32 anni) 37 0   Jeonbuk Hyundai Motors
3 D Kim Jin-Su 13 giugno 1992 (26 anni) 34 0   Jeonbuk Hyundai Motors
4 D Kim Min-Jae 15 novembre 1996 (22 anni) 11 0   Jeonbuk Hyundai Motors
5 C Jung Woo-Young 14 dicembre 1989 (29 anni) 37 2   Al-Sadd
6 C Hwang In-Beom 20 settembre 1996 (22 anni) 6 1   Daejeon Citizen
7 C Son Heung-Min 8 luglio 1992 (26 anni) 74 23   Tottenham Hotspur (c)
8 C Ju Se-Jong 30 ottobre 1990 (28 anni) 15 1   Asan Mugunghwa
9 A Ji Dong-Won 28 maggio 1991 (27 anni) 49 11   FC Augsburg
10 C Lee Jae-sung 10 agosto 1992 (26 anni) 40 7   Holstein Kiel
11 C Hwang Hee-Chan 26 gennaio 1996 (22 anni) 20 2   Hamburger SV
12 C Na Sang-Ho 12 agosto 1996 (22 anni) 2 0   Gwangju FC
13 C Koo Ja-Cheol 27 febbraio 1989 (29 anni) 71 19   FC Augsburg
14 D Hong Chul 17 settembre 1990 (28 anni) 22 0   Suwon Samsung Bluewings
15 D Jeong Seung-Hyun 3 aprile 1994 (24 anni) 8 0   Kashima Antlers
16 C Ki Sung-Yueng 24 gennaio 1989 (29 anni) 108 10   Newcastle United
17 C Lee Chung-Yong 2 luglio 1988 (30 anni) 81 8   VfL Bochum
18 A Hwang Ui-Jo 28 agosto 1992 (26 anni) 17 4   Gamba Osaka
19 D Kim Young-Gwon 27 febbraio 1990 (28 anni) 62 3   Guangzhou Evergrande
20 D Kwon Kyung-Won 31 gennaio 1992 (26 anni) 6 1   Tianjin Quanjian
21 P Kim Jin-Hyeon 6 luglio 1987 (31 anni) 16 0   Cerezo Osaka
22 D Kim Moon-Hwan 1º agosto 1995 (23 anni) 3 0   Busan IPark
23 P Jo Hyeon-Woo 25 settembre 1991 (27 anni) 11 0   Daegu FC

RecordModifica

Record di squadraModifica

La Corea del Sud giocò la sua prima partita ufficiale il 2 agosto 1948 a Londra contro il Messico, vincendo per 5-3. La vittoria con maggiore scarto di reti la ottenne nella partita giocata il 29 settembre 2003 a Incheon contro il Nepal, battuto con il punteggio di 16-0. La sconfitta con maggiore differenza di reti della Corea del Sud risale alla partita contro la Svezia giocata nella capitale britannica il 5 agosto 1948: il punteggio fu di 12-0.

La Corea del Sud ha disputato 10 fasi finali del campionato mondiale. La sua prima presenza nella fase finale risale a Svizzera 1954. La prima vittoria in una fase finale del campionato del mondo arrivò all'esordio nell'edizione casalinga del 2002: 2-0 contro la Polonia, con reti di Hwang Sun-Hong (26') e Yoo Sang-Chul (53'). Il miglior piazzamento in un mondiale è il quarto posto nello stesso campionato giocato in casa nel 2002, unica nazionale asiatica ad avere, finora, raggiunto questo risultato.

La Corea del Sud ha partecipato inoltre a 13 edizioni della Coppa d'Asia vincendone 2 (nel 1956 e nel 1960). La sua prima apparizione nella Coppa d'Asia risale all'edizione del 1956.

Confronti con le altre nazionaliModifica

Dati aggiornati al 27 giugno 2018[20].

Nazionale G V N P RF RS DR % vittorie Confederazione
  Algeria 2 1 0 1 4 4 +0 50,00 CAF
  Angola 1 1 0 0 1 0 +1 100,00& CAF
  Argentina 3 0 0 3 2 8 −6 &&0,00 CONMEBOL
  Australia 27 7 10 10 28 30 −2 25,93 AFC
  Bahrein 16 10 4 2 35 12 +23 62,50 AFC
  Bielorussia 1 0 0 1 0 1 −1 &&0,00 UEFA
  Belgio 4 0 1 3 2 6 −4 &&0,00 UEFA
  Bolivia 2 0 2 0 0 0 +0 &&0,00 CONMEBOL
  Bosnia ed Erzegovina 2 1 0 1 3 3 +0 50,00 UEFA
  Brasile 5 1 0 4 4 8 −4 20,00 CONMEBOL
  Bulgaria 3 1 1 1 6 3 +3 33,33 UEFA
  Burkina Faso 1 1 0 0 1 0 +1 100,00& CAF
  Camerun 4 2 2 0 9 3 +6 50,00 CAF
  Canada 4 1 1 2 3 4 −1 25,00 CONCACAF
  Cina 33 18 13 2 44 25 +19 54,55 AFC
  Taipei Cinese 22 15 1 6 53 20 +33 68,18 AFC
  Cile 1 0 0 1 0 1 −1 &&0,00 CONMEBOL
  Colombia 5 2 2 1 9 6 +3 40,00 CONMEBOL
  Costa Rica 7 3 2 2 8 7 +1 42,86 CONCACAF
  Costa d'Avorio 1 1 0 0 2 0 +2 100,00& CAF
  Croazia 7 2 2 3 7 11 −4 28,57 UEFA
  Cuba 1 0 1 0 0 0 +0 &&0,00 CONCACAF
  Rep. Ceca 4 0 3 1 2 7 −5 &&0,00 UEFA
  Danimarca 2 0 1 1 1 3 −2 &&0,00 UEFA
  Ecuador 2 1 0 1 3 2 +1 50,00 CONMEBOL
  Egitto 15 5 6 4 14 10 +4 33,33 CAF
  Inghilterra 1 0 1 0 1 1 +0 &&0,00 UEFA
  Finlandia 3 3 0 0 5 0 +5 100,00& UEFA
  Francia 3 0 1 2 3 9 −6 &&0,00 UEFA
  Germania 4 2 0 2 7 5 +2 50,00 UEFA
  Ghana 6 3 0 3 8 11 −3 50,00 CAF
  Grecia 4 3 1 0 6 1 +5 75,00 UEFA
  Guatemala 3 1 1 1 4 3 +1 33,33 CONCACAF
  Haiti 1 1 0 0 4 1 +3 100,00& CONCACAF
  Honduras 3 3 0 0 9 0 +9 100,00& CONCACAF
  Hong Kong 31 23 5 3 76 34 +42 74,19 AFC
  Ungheria 2 0 0 2 0 10 −10 &&0,00 UEFA
  India 18 14 1 3 47 11 +36 77,78 AFC
  Indonesia 39 33 4 2 91 19 +72 84,62 AFC
  Iran 30 10 7 13 34 32 +2 33,33 AFC
  Iraq 19 7 10 2 23 14 +9 36,84 AFC
  Israele 11 5 4 2 17 12 +5 45,45 UEFA
  Italia 2 1 0 1 4 4 +0 50,00 UEFA
  Giamaica 3 2 1 0 5 1 +4 66,67 CONCACAF
  Giappone 77 41 22 14 122 69 +53 53,25 AFC
  Giordania 5 3 2 0 5 2 +3 60,00 AFC
  Kazakistan 2 1 1 0 4 1 +3 50,00 UEFA
  Kenya 1 0 1 0 2 2 +0 &&0,00 CAF
  Corea del Nord 17 8 8 1 17 6 +11 47,06 AFC
  Kuwait 22 10 4 8 26 20 +6 45,45 AFC
  Laos 3 3 0 0 15 0 +15 100,00& AFC
  Lettonia 1 1 0 0 1 0 +1 100,00& UEFA
  Libano 10 7 2 1 20 4 +16 70,00 AFC
  Macedonia del Nord 2 1 1 0 4 3 +1 50,00 UEFA
  Malaysia 45 25 12 8 73 39 +34 55,56 AFC
  Messico 13 4 2 7 16 26 −10 30,77 CONCACAF
  Malta 2 1 1 0 3 2 +1 50,00 UEFA
  Maldive 2 1 1 0 2 0 +2 50,00 AFC
  Marocco 1 0 1 0 2 2 +0 &&0,00 CAF
  Birmania 25 13 7 5 36 15 +21 52,00 AFC
  Paesi Bassi 2 0 0 2 0 7 −7 &&0,00 UEFA
  Nepal 7 7 0 0 53 0 +53 100,00& AFC
  Nuova Zelanda 6 5 1 0 9 1 +8 83,33 OFC
  Nigeria 5 3 2 0 9 6 +3 60,00 CAF
  Norvegia 4 1 1 2 5 6 −1 25,00 UEFA
  Oman 5 4 0 1 10 4 +6 80,00 AFC
  Paraguay 6 2 3 1 6 5 +1 33,33 CONMEBOL
  Perù 2 0 1 1 0 4 −4 &&0,00 CONMEBOL
  Polonia 2 1 1 0 4 2 +2 50,00 UEFA
  Portogallo 1 1 0 0 1 0 +1 100,00& UEFA
  Qatar 7 4 2 1 12 6 +6 57,14 AFC
  Romania 1 0 0 1 1 2 −1 &&0,00 UEFA
  Russia 3 0 1 2 4 7 −3 &&0,00 UEFA
  Arabia Saudita 17 5 7 5 20 17 +3 29,41 AFC
  Scozia 1 1 0 0 4 1 +3 100,00& UEFA
  Senegal 4 1 1 2 3 4 −1 25,00 CAF
  Serbia 10 2 4 4 9 15 −6 20,00 UEFA
  Singapore 25 20 3 2 79 19 +60 80,00 AFC
  Slovacchia 1 0 1 0 0 0 +0 &&0,00 UEFA
  Spagna 5 0 2 3 4 10 −6 &&0,00 UEFA
  Svezia 5 0 2 3 3 18 −15 &&0,00 UEFA
  Svizzera 2 1 0 1 2 3 −1 50,00 UEFA
  Siria 6 3 2 1 7 4 +3 50,00 AFC
  Thailandia 43 30 7 6 94 38 +56 69,77 AFC
  Togo 1 1 0 0 2 1 +1 100,00& CAF
  Trinidad e Tobago 1 0 1 0 1 1 +0 &&0,00 CONCACAF
  Tunisia 2 0 1 1 0 1 −1 &&0,00 CAF
  Turchia 7 1 2 4 4 13 −9 14,29 UEFA
  Turkmenistan 3 2 0 1 9 4 +5 66,67 AFC
  Ucraina 2 2 0 0 3 0 +3 100,00& UEFA
  Emirati Arabi Uniti 18 11 5 2 34 13 +21 61,11 AFC
  Stati Uniti 11 5 3 3 10 8 +2 45,45 CONCACAF
  Uruguay 6 0 1 5 4 11 −7 &&0,00 CONMEBOL
  Uzbekistan 12 9 2 1 27 12 +15 75,00 AFC
  Venezuela 1 1 0 0 3 1 +2 100,00& CONMEBOL
  Vietnam 23 15 6 2 58 20 +38 65,22 AFC
  Zambia 4 2 0 2 4 9 −5 50,00 CAF
Totale 814 431 208 175 1 396 769 +627 52,95

Record individualiModifica

Capitani al mondialeModifica

Statistiche aggiornate al 22 maggio 2018.[21]
In grassetto i calciatori ancora in attività.

# Giocatore Mondiale Presenze Reti
1 Chu Yung-Kwang 1954 7 0
2 Park Chang-Sun 1986 34 9
3 Chung Yong-Hwan 1990 86 3
4 Choi In-Young 1994 51 0
5 Choi Young-Il 1998 55 0
6 Hong Myung-Bo 2002 136 10
7 Lee Woon-Jae 2006 133 0
8 Park Ji-Sung 2010 100 13
9 Koo Ja-Cheol 2014 65 19
10 Ki Sung-Yueng 2018 104 10

PresenzeModifica

Statistiche aggiornate al 27 giugno 2018.[21]
In grassetto i calciatori ancora in attività.

# Giocatore Periodo Presenze Reti
1 Hong Myung-Bo 1990-2002 136 10
2 Lee Woon-Jae 1994-2010 134 0
3 Cha Bum-Kun 1972-1986 130 56
4 Lee Young-Pyo 1999-2011 127 5
5 Yoo Sang-Chul 1994-2005 124 28
6 Kim Ho-Gon 1971-1979 121 4
7 Kim Tae-Young 1992-2004 106 3
8 Hwang Sun-Hong 1988-2002 105 52
Lee Dong-Gook 1998-oggi 105 33
10 Cho Young-Jeung 1975-1986 104 1
Ki Sung-Yueng 2008-oggi 104 10

RetiModifica

Statistiche aggiornate all'11 giugno 2018.[21]
In grassetto i calciatori ancora in attività.

# Giocatore Periodo Reti Presenze
1 Cha Bum-Kun 1972-1986 58 134
2 Hwang Sun-Hong 1988-2002 50 103
3 Park Lee-Chun 1969-1974 36 89
4 Kim Jae-Han 1972-1979 33 58
Lee Dong-Gook 1998-oggi 33 105
6 Huh Jung-Moo 1974-1986 30 103
Choi Soon-Ho 1980-1991 30 97
Kim Do-Hoon 1994-2003 30 72
9 Kim Jin-Kook 1972-1977 27 97
Lee Young-Moo 1975-1981 27 85
Choi Yong-Soo 1995-2003 27 69

NoteModifica

  1. ^ a b Men's Ranking, su fifa.com.
  2. ^ "Football in South Korea, Major Sports in South Korea, Sports in South Korea, South Korea Sports, South Korea's sports, Sports of South Korea", Asiarooms.com. 21-02-2011, ultima consultazione 06-09-2012
  3. ^ a b "Korea Football Association::::" Archiviato il 15 settembre 2012 in Internet Archive., KFA, ultima consultazione 06-09-2006
  4. ^ Cronaca della partita, transfermarkt.it
  5. ^ Germania e Spagna oltre l'ostacolo. Klinsmann scatenato trascina i tedeschi, Il Corriere della Sera, 28 giugno 1994
  6. ^ Corea del Sud 2002: favola o farsa? La storia della Nazionale asiatica trascinata da discutibili errori arbitrali, footballpassion24.altervista.org
  7. ^ a b c La Corea si esalta e spera nell'impresa (La Repubblica), 14 giugno 2002.
  8. ^ Matteo Tonelli, Corea del Sud-Italia 2-1 (La Repubblica), 18 giugno 2002.
  9. ^ Golden gol della Corea. L'Italia torna a casa (La Repubblica), 18 giugno 2002.
  10. ^ Totti: "Quell'arbitro era in malafede" (La Repubblica), 18 giugno 2002.
  11. ^ Italia, Corea e Byron Moreno: COMPLOTTO?, Storie di calcio.
  12. ^ Calcio. Ecuador: per la Fifa arbitro Moreno innocente Archiviato il 12 dicembre 2013 in Internet Archive., RAI News, 15 gennaio 2003
  13. ^ La Fifa adesso assolve Moreno «Non prese soldi ai Mondiali»., Corriere della Sera, 16 gennaio 2003
  14. ^ (EN) Korean miracle spoilt by refereeing farce (The Telegraph), 23 giugno 2002.
  15. ^ IL MONDIALE NELLO SCANDALO, La Repubblica, 22 giugno 2002
  16. ^ Italia tenía razón, Diario AS, 22 giugno 2002
  17. ^ Mondiali 2010: Uruguay-Corea del Sud 2-1. Super-Suarez regala i quarti alla Celeste, Calciomercato.com, 26 giugno 2010
  18. ^ South Korea announce Cho Kwang-rae as new coach Archiviato il 28 dicembre 2013 in Internet Archive., Xinhuanet, 21 luglio 2010
  19. ^ https://www.straitstimes.com/sport/football/football-south-korea-turn-to-shin-tae-yong-with-world-cup-hopes-hanging-in-the
  20. ^ KFA Website : Official Fixtures/Results of National Team
  21. ^ a b c Archived copy, su kfa.or.kr. URL consultato il 30 luglio 2015 (archiviato dall'url originale il 2 luglio 2015).

Voci correlateModifica

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