Apri il menu principale

Nazionale di calcio della Repubblica Democratica del Congo

RD del Congo Repubblica Democratica del Congo
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Sport Football pictogram.svg Calcio
Federazione FECOFA
Fédération Congolaise
de Football-Association
Confederazione CAF
Codice FIFA COD
Soprannome Les Léopards
(I Leopardi)
Selezionatore RD del Congo Florent Ibengé
Capocannoniere Mulamba Ndaye (32)
Ranking FIFA 37º (16 agosto 2018)[1]
Esordio internazionale
Congo belga Congo belga 3 - 2 Rhodesia del Nord Rhodesia Settentrionale
Congo belga; 1948
Migliore vittoria
Congo-Kinshasa RD del Congo 10 - 1 Zambia Zambia
RD del Congo; 22 novembre 1969
Peggiore sconfitta
Jugoslavia Jugoslavia 9 - 0 Zaire Zaire
Gelsenkirchen, Germania; 18 giugno 1974
Campionato del mondo
Partecipazioni 1 (esordio: 1974)
Miglior risultato Primo turno nel 1974
Coppa d'Africa
Partecipazioni 18 (esordio: 1965)
Miglior risultato Oro Campioni nel 1968, 1974

La nazionale di calcio della Repubblica Democratica del Congo, soprannominata Les Léopards (I leopardi), è la rappresentativa nazionale calcistica dell'omonimo paese africano ed è posta sotto l'egida della Fédération Congolaise de Football-Association.

In passato era conosciuta come nazionale di calcio dello Zaire, quando l'attuale RD del Congo era conosciuta come Zaire (1971-1997). In quel periodo la squadra si qualificò per i mondiali di calcio del 1974, prima nazionale dell'Africa subsahariana a riuscire nell'impresa. Il traguardo fu storico, ma la prestazione al mondiale negativa: gli zairesi furono eliminati dopo la fase a gironi senza riuscire a segnare in nessuna delle tre partite disputate e subendo una sconfitta per 9-0 contro la Jugoslavia, la peggiore per la nazionale africana e il più ampio scarto in una partita della fase finale dei mondiali.

Il 18 febbraio 2006 il presidente Joseph Kabila decise di adottare un nuovo emblema nazionale passando da quello vecchio in cui era ritratto un leone (da cui il vecchio soprannome lions) a quello odierno in cui il leone è stato sostituito da un leopardo e cambiando, quindi, anche il soprannome della squadra nazionale.

La squadra ha vinto due Coppe d'Africa, una come RD del Congo (o Congo-Kinshasa) nel 1968 e una come Zaire nel 1974, e due campionati delle nazioni africane (2009 e 2016).

Il miglior marcatore nella storia della nazionale è Mulamba Ndaye.

Nella graduatoria FIFA in vigore da agosto 1993 il miglior posizionamento raggiunto è stato il 28º posto nel luglio 2017, mentre il peggiore è stato il 133º posto di ottobre 2011; occupa il 37º posto della graduatoria.[1]

Indice

StoriaModifica

Primi anniModifica

La fondazione della Fédération Congolaise de Football-Association (FECOFA) risale al 1919, quando lo stato non era ancora indipendente.

L'esordio del Congo belga risale al 1948, contro la Rhodesia Settentrionale, oggi Zambia, e si concluse con un successo congolese per 3-2.

Nel 1962 la federcalcio si affiliò alla FIFA e nel 1963 alla CAF.

L'11 aprile 1963 la squadra disputò la sua prima partita ufficiale, contro la Mauritania, nel torneo L'Amitié di Dakar, in Senegal, e vinse per 6-0.

Anni di gloria (1968-1974)Modifica

La Repubblica Democratica del Congo vinse la Coppa d'Africa 1968 disputata in Etiopia, battendo in finale il Ghana per 1-0.

Il 22 novembre 1969 fece registrare la più larga vittoria della propria storia, sconfiggendo per 10-1 lo Zambia. Anche se in questo periodo svariati giocatori congolesi militavano nei campionati europei (soprattutto il campionato belga), la nazionale era costituita principalmente da giocatori che militavano nel campionato locale. Tra i giocatori militanti all'estero vi era Julien Kialunda, che giocò la Coppa d'Africa 1972 con lo Zaire all'epoca della sua militanza nell'Anderlecht.

Lo Zaire vinse la Coppa d'Africa 1974 in Egitto. I leopardi sconfissero la Guinea per 2-1, il Rep. del Congo per 2-1 e le Mauritius per 4-1. In semifinale ebbero la meglio sull'Egitto per 3-2 e in finale pareggiarono con lo Zambia per 2-2. Nella ripetizione della finale, due giorni dopo, vinsero per 2-0. Mulamba Ndaye fu capocannoniere del torneo con 9 gol segnati, record per il torneo. La squadra fece poi un trionfale ritorno in patria sull'aereo di stato concesso per l'occasione dal presidente Mobutu, che convocò la formazione nel suo palazzo presidenziale per assegnare a ogni singolo calciatore un sostanzioso premio in denaro che avrebbe consentito a ognuno di sistemare per sempre le proprie famiglie.[2]

Lo Zaire divenne la prima nazionale dell'Africa subsahariana a qualificarsi per il campionato del mondo di calcio qualificandosi per Germania Ovest 1974 a spese del Marocco, che aveva rappresentato l'Africa a Messico 1970 e che fu sconfitto dai congolesi per 3-0 in un decisivo incontro giocato a Kinshasa. Ai mondiali lo Zaire non riuscì a segnare in nessuno dei tre incontri della prima fase:[2] nella prima partita venne sconfitto dalla Scozia per 2-0,[2] quindi nella seconda subì la più larga sconfitta della sua storia a Gelsenkirchen contro la Jugoslavia (9-0).[2]

Nell'ultima partita del girone, lo Zaire si trovò di fronte il Brasile di Rivelino,[2] il quale necessitava di una vittoria con almeno tre gol di scarto per accedere alla fase finale della Coppa del Mondo.[2] La Seleçao segnò il primo gol al 13’ del primo tempo con Jairzinho, trovò il bis al 67' con Rivelino e il gol-qualificazione 12 minuti dopo con Valdomiro. Quello che accadde dopo, però, passò alla storia più del punteggio della gara.[2][3]

Sul risultato di 3-0 per i brasiliani fu assegnata una punizione al limite dell'area difesa dagli africani;[2][3] sul pallone si presentò Rivelino, uno dei migliori interpreti dei calci piazzati dell'epoca.[2][3] Prima del fischio dell'arbitro, Joseph Mwepu Ilunga si staccò dalla barriera e calciò il pallone lontano, sfiorando il volto di un incredulo Jairzinho.[2][3] Tra le risate dei giocatori brasiliani e l'allora incomprensibile collera di Mwepu,[2] l'arbitro ammonì quest'ultimo.[2][3] La punizione non sortì alcun effetto e la partita si concluse sul 3-0.[2][3] L'azione di Mwepu, apparentemente inspiegabile,[2][3] era in realtà legata ad una situazione drammatica che stavano vivendo i giocatori africani:[2][3] Mobutu e i suoi uomini, a causa delle sconfitte rimediate prima dell'ultima partita del girone,[2][3] minacciarono la squadra dicendo loro che se avessero perso con più di tre gol di scarto non avrebbero fatto ritorno a casa, e le loro famiglie avrebbero subito un destino simile al loro.[2][3]

Crisi (1974-1990)Modifica

Eliminata nella prima fase della Coppa d'Africa 1976 con un pari e due sconfitte in tre partite, la squadra congolese non riuscì a qualificarsi per il massimo torneo continentale dal Coppa d'Africa 1978 al Coppa d'Africa 1986. Non prese parte alle qualificazioni mondiali per Argentina 1978 e Messico 1986.

Nella Coppa d'Africa 1988 finì ultima nel proprio girone con due pareggi in due partite e fu eliminata.

Ritorno ai vertici (1992-1998)Modifica

Dal 1992 al 1996 lo Zaire raggiunse per tre volte consecutive i quarti di finale della Coppa d'Africa. Nel 1992 e nel 1994 fu sconfitto dalla Nigeria e nel 1996 dal Ghana.

Nel 1997 il nome del paese cambiò in Repubblica Democratica del Congo e il soprannome dei calciatori della nazionale divenne simba. L'8 giugno 1997 la nazionale esordì con il nuovo nome a Pointe-Noire, dove perse per 1-0 contro la Repubblica del Congo.

Nella Coppa d'Africa 1998 la RD del Congo, guidata da Louis Watunda, ottenne un sorprendente terzo posto. Batté per 1-0 il quotato Camerun nei quarti di finale, prima di arrendersi al Sudafrica in semifinale (2-1 dopo i tempi supplementari). Nella finale per il terzo posto prevalse sui padroni di casa del Burkina Faso per 4-1 dopo i tiri di rigore al termine di un match rocambolesco. I congolesi andarono sotto di 3 gol, segnarono il gol del 3-1, ma subirono il gol del 4-1. In tre minuti, dall'86° all'89°, realizzarono tre gol e pareggiarono l'incontro, portandolo ai supplementari.

Anni 2000Modifica

Si qualificò anche per la Coppa d'Africa 2000, ma si piazzò terza nel proprio girone e fu eliminata. Nel 2002 fu eliminata ai quarti di finale dal Senegal, mentre nel 2004 fu estromessa al primo turno, dopo aver subito tre sconfitte in altrettanti incontri di prima fase.

Nel 2006, sotto la guida del francese Claude Le Roy, la squadra fu eliminata ai quarti di finale dall'Egitto, che vinse per 4-1.

Mancò poi la qualificazione alla Coppa d'Africa 2008, ma vinse il campionato delle nazioni africane 2009, competizione riservata a nazionali composte esclusivamente da calciatori militanti nei campionati africani.

Anni 2010Modifica

Nella Coppa d'Africa 2013 fu eliminata dopo la prima fase, con tre pareggi.

Nella Coppa d'Africa 2015 si piazzò terza, dopo aver eliminato Congo (4-2 in rimonta dopo uno svantaggio di due gol) nei quarti di finale e aver ceduto alla Costa d'Avorio (3-1) in semifinale, prima di battere la Guinea Equatoriale dopo i tiri di rigore (0-0 dopo i tempi supplementari) nella finale di consolazione.

Nel 2016 si aggiudicò il campionato delle nazioni africane.

Nella Coppa d'Africa 2017 la RD del Congo vinse il proprio girone, ma fu eliminata ai quarti di finale dal Ghana (2-1). Junior Kabananga fu capocannoniere del torneo con 3 gol.

Colori e simboliModifica

Divise storicheModifica

Coppa d'Africa 2012
Casa Trasferta
Erreà
Coppa d'Africa 2015
Casa Trasferta
O'Neills

Commissari tecniciModifica

PalmarèsModifica

Partecipazioni ai tornei internazionaliModifica

MondialiModifica

  • Dal 1930 al 1970 - Non partecipante
  • 1974 - primo turno (come Zaire)
  • 1978 - ritirata
  • 1982 - non qualificata
  • 1986 - non partecipante
  • Dal 1990 al 2018 - non qualificata

Coppa d'AfricaModifica

Statistiche dettagliate sui tornei internazionaliModifica

MondialiModifica

Anno Luogo Piazzamento V N P Gol
1930   Uruguay Non partecipante - - - -
1934   Italia Non partecipante - - - -
1938   Francia Non partecipante - - - -
1950   Brasile Non partecipante - - - -
1954   Svizzera Non partecipante - - - -
1958   Svezia Non partecipante - - - -
1962   Cile Non partecipante - - - -
1966   Inghilterra Non partecipante - - - -
1970   Messico Non partecipante - - - -
1974   Germania Ovest Primo turno 0 0 3 0:14
1978   Argentina Ritirata - - - -
1982   Spagna Non qualificata - - - -
1986   Messico Non partecipante - - - -
1990   Italia Non qualificata - - - -
1994   Stati Uniti Non qualificata - - - -
1998   Francia Non qualificata - - - -
2002   Corea del Sud /   Giappone Non qualificata - - - -
2006   Germania Non qualificata - - - -
2010   Sudafrica Non qualificata - - - -
2014   Brasile Non qualificata - - - -
2018   Russia Non qualificata - - - -

Tutte le roseModifica

Coppa del MondoModifica

Coppa del Mondo FIFA 1974
Kazadi, 2 Mwepu, 3 Mukombo, 4 Bwanga, 5 Lobilo, 6 Kilasu, 7 Tshinabu, 8 Mana, 9 Kembo Kembo, 10 Kidumu, 11 Kabasu, 12 Tubilandu, 13 Ndaye, 14 Mayanga Maku, 15 Kibonge, 16 Mwape, 17 Ngoie, 18 Mavuba, 19 Mbungu, 20 Ntumba, 21 Kakoko, 22 Kalambay, CT: Vidinić

Coppa d'AfricaModifica

Coppa d'Africa 1974
Tubilandu, P Kazadi, D Lobilo, D Bwanga, D Mwepu, C Kembo Kembo, C Ngoie, C Kibonge, C Mavuba, C Mayanga Maku, C Kidumu, C Mukombo, C Tshinabu, C T. Mbungu, A E. Mbungu, A Kakoko, A Mana, A Ndaye, CT: Vidinić
Coppa d'Africa 1988
Merikani, D Kalau, D Makengo, D Mutombo, D N'Galula, D N'Gombo, D N'Kongolo, C Kinkomba Kingambo, C Lemba, C Mbote, C Menayane, C Muntubila, A Kabongo, A Mapuata N'Kiambi, A Mobati, A N'Kama, CT: Pfister
Coppa d'Africa 1992
Merikani, 2 Taifan, 3 Tomisi, 4 N'Galula, 5 Kasongo, 6 Lukose, 7 Makongo, 8 Makengo, 9 Muya, 10 Ngombo, 11 Lemba, 12 Etshele, 13 Kingambo, 14 Mayanga, 15 Mukanya, 16 Mbote, 17 Simba, 18 Menayane, 19 Assombalanga, 20 Balenga, 21 N'Gole, 22 Ngombe, CT: Kulala
Coppa d'Africa 1994
Mpia, 2 Mukuayanzo, 3 Tambwe, 4 Danga, 5 Kasongo, 6 Lukose, 7 Lukima, 8 Makengo, 9 Ngombo, 10 Nzau, 11 Lemba, 12 Lembi, 13 Mateso, 14 Mukanya, 15 Mbote, 16 Ngwengwe, 17 Elonga-Ekakia, 18 Lukaku, 19 Mbunga, 20 Nsimba, 21 Ngoy, 22 Ngaduane, CT: Kulala
Coppa d'Africa 1996
Babale, 2 Merikani, 3 Tambwe, 4 Danga, 5 Mazingu-Dinzey, 6 Hitoto, 7 Kasongo, 8 Lukose, 9 Monka, 10 Kabongo, 11 Lembi, 12 Kalenga, 13 Kiniambi, 14 Mamale, 15 Mukanya, 16 N'Dinga, 17 Essende, 18 Lukaku, 19 Kasongo, 20 N'Gole, 21 Ngonge, 22 Ngaduane, CT: Ertuğral-Basilwa
Coppa d'Africa 1998
Kombe, 2 Kimoto, 3 Mundaba, 4 Makenga, 5 Kabongo, 6 Selenge, 7 Banza, 8 Hitoto, 9 Mbuilua, 10 Simba, 11 Litimba, 12 Mayala, 13 Bakasu, 14 Mungongo, 15 Bazamba, 16 Mbayo, 17 Mamale, 18 Kanokene, 19 Bapupa, 20 Bembuena-Keve, 21 Ilunga, 22 Mtshipayi, CT: Watunda
Coppa d'Africa 2000
Mayala, 2 Bageta, 3 Kasongo, 4 Yuvuladio, 5 Bakasu, 6 Mukando, 7 Banza, 8 Nsilulu, 9 Ngonge, 10 Mbungu, 11 Mamale, 12 Kombe, 13 Mangituka, 14 Mazingu-Dinzey, 15 Londji, 16 Apataki, 17 Mulekelayi, 18 Yemweni, 19 Mbabu, 20 Bazamba, 21 Kibwey, 22 Mampuya, CT: Lusadusu
Coppa d'Africa 2002
Kalemba, 2 Muyaya, 3 Mundaba, 4 Yuvuladio, 5 Bakasu, 6 Mayélé, 7 Nsele Essengo, 8 Mbiyavanga, 9 LuaLua, 10 Mulekelayi, 11 Kimoto, 12 Tokala Kombe, 13 Bageta, 14 Boeka Lisasi, 15 Kasongo Bukasa, 16 Apataki, 17 Manzamgala, 18 Nonda, 19 Mbayo, 20 Mwamba Musasa, 21 Tekumu, 22 Babale, CT: Watunda
Coppa d'Africa 2004
Tokala Kombe, 2 Mwamba Musasa, 3 Muzinga, 4 Mubiala, 5 Kalala, 6 Luntala, 7 Kalulika, 8 Ndiwa, 9 LuaLua, 10 Masudi, 11 Musasa, 12 Matingou, 13 Bomboko, 14 Mazingu-Dinzey, 15 Ilunga, 16 Lukata Shumu, 17 Mpiana, 18 Mbayo, 19 Biscotte, 20 Mundaba, 21 Nzuzi, 22 Kidiaba, CT: Wadsworth
Coppa d'Africa 2006
Kalemba, 2 Mubiala, 3 Nsumbu, 4 Tshinyama, 5 Biscotte, 6 Milambo, 7 Kinkela, 8 Mputu, 9 LuaLua, 10 Matumona, 11 Mbayo, 12 Matingou, 13 Lubanzadio, 14 Ilongo, 15 Ilunga, 16 Tampungu, 17 Lelo, 18 Bokese, 19 Kalala, 20 Kabundi, 21 Kasongo, 22 Musasa, 23 Chansa, CT: Le Roy
Coppa d'Africa 2013
Kidiaba, 2 Mpeko, 3 Kasusula, 4 Kabangu, 5 Mulemo, 6 Manzia, 7 Mulumbu, 8 Mputu, 9 Mbokani, 10 Matumona, 11 Kanda, 12 Ilunga, 13 Kaluyituka, 14 Mabiala, 15 LuaLua, 16 Mandanda, 17 Mongongu, 18 Makiadi, 19 Mbemba, 20 Luvumbu, 21 Zakuani, 22 Kisombe, 23 Bakala, CT: Le Roy
Coppa d'Africa 2015
Kidiaba, 2 Mpeko, 3 Kasusula, 4 Oualembo, 5 Munganga, 6 Makiadi, 7 Mulumbu, 8 Kage, 9 Mbokani, 10 Kebano, 11 Bolasie, 12 Mabele, 13 Kabananga, 14 Zakuani, 15 Kimwaki, 16 Kudimbana, 17 Mongongu, 18 Mabwati, 19 Bokila, 20 Mabidi, 21 Mubele, 22 Mbemba, 23 Mandanda, CT: Ibengé
Coppa d'Africa 2017
Matampi, 2 Mpeko, 3 N'Sakala, 4 Ikoko, 5 Tisserand, 6 Kabananga, 7 Mulumbu, 8 M'Poku, 9 Mbokani, 10 Kebano, 11 Botaka, 12 Bolingi, 13 Lomalisa, 14 Zakuani, 15 Mulumba, 16 Kudimbana, 17 Bakambu, 18 Bokadi, 19 Bokila, 20 Maghoma, 21 Mubele, 22 Mbemba, 23 Kiassumbua, CT: Ibengé


Coppa d'Africa 2019
Matampi, 2 Mpeko, 3 Muzinga, 4 Ungenda, 5 Tisserand, 6 Akolo, 7 Mulumbu, 8 Mputu, 9 Bolingi, 10 M'Poku, 11 Bolasie, 12 Moke, 13 Mechak, 14 Masuaku, 15 Luyindama, 16 Mossi, 17 Bakambu, 18 Bokadi, 19 Assombalonga, 20 Maghoma, 21 Shabani, 22 Mbemba, 23 Mandanda, CT: Ibengé


Rosa attualeModifica

Lista dei convocati per la partita di qualificazione alla Coppa d'Africa 2019 contro il Rep. del Congo del 18 novembre 2018[4]

Presenze e reti aggiornate al 18 novembre 2018.

N. Pos. Giocatore Data nascita (età) Pres. Reti Squadra
P Ley Matampi 18 aprile 1989 (30 anni) 32 0   Al-Ansar
P Anthony Mossi 15 maggio 1994 (25 anni) 4 0   Chiasso
P Katembwe Auguy Kalambayi 6 dicembre 1987 (31 anni) 0 0   Sanga Balende
D Issama Mpeko 3 marzo 1986 (33 anni) 64 1   Mazembe
D Yannick Bangala Litombo 12 aprile 1994 (25 anni) 20 0   Vita Club
D Marcel Tisserand 10 gennaio 1993 (26 anni) 15 0   Wolfsburg
D Fabrice N'Sakala 21 luglio 1990 (28 anni) 11 0   Alanyaspor
D Christian Luyindama 8 gennaio 1994 (25 anni) 8 0   Galatasaray
D Ngonda Muzinga 31 dicembre 1994 (24 anni) 8 0   Vita Club
D Beaudrick Muselenge Ungenda 19 novembre 1989 (29 anni) 1 0   Primeiro de Agosto
D Djuma Shabani 16 marzo 1993 (26 anni) 0 0   Vita Club
C Trésor Mputu 10 dicembre 1985 (33 anni) 48 14   Mazembe
C Chancel Mbemba 8 agosto 1994 (24 anni) 45 3   Porto
C Youssouf Mulumbu 25 gennaio 1987 (32 anni) 37 1   Celtic
C Lema Mabidi 11 giugno 1993 (26 anni) 23 0   Raja Casablanca
C Ricky Tulengi 2 febbraio 1993 (26 anni) 9 0   Motema Pembe
C Fabrice Luamba Ngoma 22 gennaio 1994 (25 anni) 4 0   Vita Club
C Nelson Munganga 27 luglio 1993 (25 anni) 2 0   Vita Club
A Firmin Ndombe Mubele 17 aprile 1994 (25 anni) 46 9   Tolosa
A Yannick Bolasie 24 maggio 1989 (30 anni) 35 9   Anderlecht
A Elia Meschak 6 agosto 1996 (22 anni) 12 6   Mazembe
A Mundelé Makasu 27 marzo 1992 (27 anni) 5 2   Vita Club
A Britt Assombalonga 6 dicembre 1992 (26 anni) 3 0   Middlesbrough
A Kabongo Kasongo 18 luglio 1994 (24 anni) 2 1   Zamalek

NoteModifica

BibliografiaModifica

VideografiaModifica

  • Federico Ferri, Federico Buffa, Storie Mondiali: Arancia Meccanica (1974), Sky Sport, 2014.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

  Portale Calcio: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di calcio