Nazionale di calcio di Gibilterra

Gibilterra Gibilterra
GFA logo 2020.png
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Sport Football pictogram.svg Calcio
Federazione GFA
Gibraltar Football Association
Confederazione UEFA
Codice FIFA GIB
Soprannome Team 54
Selezionatore Uruguay Julio César Ribas
Record presenze Roy Chipolina, Liam Walker (57)
Capocannoniere Tjay De Barr, Lee Casciaro, Reece Styche, Liam Walker (3)
Stadio Victoria Stadium
(5 000 posti)
Ranking FIFA 194º[1] (12 agosto 2021)
Esordio internazionale
Gibilterra Gibilterra 0 - 0 Slovacchia Slovacchia
Faro, Portogallo; 19 novembre 2013
Migliore vittoria
Gibilterra Gibilterra 2 - 1 Liechtenstein Liechtenstein
Gibilterra; 16 ottobre 2018
Peggiore sconfitta
Belgio Belgio 9 - 0 Gibilterra Gibilterra
Bruxelles, Belgio; 31 agosto 2017
Nations League
Partecipazioni 2 (esordio: 2018-2019)
Miglior risultato 1º posto nella Lega D 2020-2021

La nazionale di calcio di Gibilterra (in inglese: Gibraltar national association football team) è la rappresentativa calcistica nazionale di Gibilterra ed è posta sotto l'egida della Federazione calcistica gibilterriana.

Stante l'esigua popolazione del territorio che rappresenta e il limitatissimo livello del proprio campionato interno, essa può contare quasi esclusivamente su giocatori di club non professionistici: la squadra ha dunque un basso tasso tecnico e non si è mai qualificata alla fase finale di una competizione internazionale. Da quando è stata riconosciuta ufficialmente da FIFA e UEFA ha vinto sei partite, di cui due amichevoli (contro Malta e Lettonia) e quattro in competizioni ufficiali (una volta con l'Armenia, due volte col Liechtenstein e una con San Marino in UEFA Nations League).

Il commissario tecnico è l'uruguaiano Julio César Ribas. Il capitano è il difensore Roy Chipolina.

Nella Classifica mondiale della FIFA, Gibilterra ha ottenuto come miglior piazzamento il 190º posto nell'aprile del 2018, mentre come peggiore piazzamento il 206º posto nell'aprile e nel novembre del 2017. Occupa la 194ª posizione.[1]

StoriaModifica

La storia della Nazionale di Gibilterra ebbe inizio nell'aprile 1923, quando la squadra disputò due partite amichevoli contro il Siviglia, perdendole entrambe. Nel 1949 pareggiò un'amichevole contro il Real Madrid[2]. Prima del riconoscimento internazionale, la selezione prese parte a numerose competizioni non ufficiali per nazionali: la prima a cui prese parte furono gli Island Games del 1993, benché Gibilterra non sia un'isola. In tale occasione disputò la sua prima partita contro una squadra nazionale, Jersey, che terminò con una sconfitta per 1-2. La migliore vittoria non ufficiale di Gibilterra è la partita vinta per 19-0 contro Sark a Saint Martin (Guernsey), mentre la peggiore sconfitta non ufficiale è la partita persa per 0-5 contro la Groenlandia a Freshwater, nell'Isola di Wight. Nel 2007 si aggiudicò gli Island Games. La Federazione calcistica di Gibilterra presentò per la prima volta domanda di affiliazione alla UEFA nel 1999, ma la domanda fu respinta a causa della forte opposizione della Federazione spagnola, che derivava non solo dalla rivendicazione di Gibilterra da parte della Spagna, ma anche dal timore del governo spagnolo che l'accettazione di Gibilterra potesse costituire un precedente che avrebbe potuto spingere anche le federazioni basca e catalana a presentare domanda di adesione alla UEFA. La Federazione gibilterriana adì allora il Tribunale Arbitrale dello Sport di Losanna nel 2006: il TAS ordinò alla UEFA di procedere all'affiliazione, ma, nonostante la vincolatività delle decisioni del TAS, solo tre Paesi membri (Inghilterra, Scozia e Galles) votarono a favore dell'ammissione in occasione del congresso della UEFA che si tenne il 27 gennaio 2007 a Düsseldorf[3], dopo che la federazione spagnola aveva minacciato di ritirare le squadre spagnole da tutte le competizioni UEFA per club. In seguito alle pressioni della Federazione spagnola, la UEFA stabilì poi nuove regole per l'affiliazione, che limitano l'appartenenza alla UEFA a Stati sovrani riconosciuti come tali dalle Nazioni Unite.

La Federazione gibilterriana adì allora nuovamente il Tribunale Arbitrale dello Sport di Losanna nel 2011: il TAS ordinò di nuovo alla UEFA di affiliare la Federazione calcistica di Gibilterra, statuendo che dovesse farsi applicazione delle vecchie regole sull'affiliazione, dal momento che la prima domanda di ammissione fu presentata dalla GFA nel 1999, ben prima dell'entrata in vigore delle nuove regole. Il 1º ottobre 2012 la UEFA ottemperò infine alla decisione del TAS, ammettendo così Gibilterra come membro provvisorio. La Federazione di Gibilterra ottenne l'affiliazione definitiva al Congresso della UEFA tenutosi il 24 maggio 2013 a Londra, con i soli voti contrari di Spagna e Bielorussia[4]: da tale data Gibilterra è membro UEFA di pieno diritto. La nazionale poté così partecipare alle qualificazioni al Campionato europeo del 2016, oltre che alle competizioni UEFA per le nazionali giovanili. Gibilterra fece il suo esordio ufficiale il 19 novembre 2013, quando pareggiò in amichevole contro la Slovacchia 0 a 0.[5] Il 26 maggio 2014 pareggiò in amichevole 1-1 a Tallinn contro l'Estonia, con gol di Jake Gosling. Il 4 giugno 2014 ottenne la prima vittoria della sua storia, battendo in amichevole Malta per 1-0 con gol di Kyle Casciaro.

Il 7 settembre 2014 esordì in competizioni ufficiali in occasione della prima partita di qualificazione agli Europei del 2016 contro la Polonia, disputata in campo neutro, presso l'Estádio Algarve di Faro (Portogallo), dal momento che il Victoria Stadium di Gibilterra, non soddisfacendo i requisiti dell'UEFA per le competizioni ufficiali per nazionali, può ospitare solamente partite amichevoli. La partita terminò con una sconfitta per 0-7.

Il 2 marzo 2015 l'allenatore Allen Bula venne esonerato dopo aver perso le prime 4 partite del girone di qualificazione, con 21 gol subiti e 0 gol fatti. Venne sostituito ad interim da David Wilson, che guidò la nazionale nella partita disputata il 29 marzo 2015 allo stadio Hampden Park di Glasgow contro la Scozia, persa 6-1; in tale occasione Lee Casciaro segnò il primo gol in competizioni ufficiali per Gibilterra (quello del momentaneo 1-1). Nel luglio 2015 l'inglese Jeff Wood divenne il nuovo commissario tecnico. Sotto la sua gestione la nazionale segnò con Jake Gosling il suo secondo ed ultimo gol nelle qualificazioni ad Euro 2016 nella partita persa 8-1 contro la Polonia. Gibilterra terminò il girone con 10 sconfitte, 2 reti fatte e 56 subite.

Il 2 maggio 2016 il TAS intimò alla FIFA di dare il via a tutte le azioni necessarie per ammettere Gibilterra come membro con pieno diritto.[6][7]. Il 13 maggio 2016 la Gibraltar Football Association ottenne così l'affiliazione alla FIFA con 172 voti a favore e 12 contrari, diventando la 211ª federazione affiliata, immediatamente dopo la Federazione kosovara[8]. Gibilterra poté quindi partecipare alle qualificazioni al Campionato mondiale del 2018.

Esordì alle qualificazioni mondiali con una sconfitta per 1-4 contro la Grecia, andando in gol con Liam Walker. Tornò al gol dopo alcune sconfitte senza segnare nel match contro Cipro, con Lee Casciaro. Successivamente, nella gara di ritorno contro i ciprioti, perse 1-2 segnando il gol del momentaneo pareggio con Anthony Hernandez. Chiuse il girone di qualificazione all'ultimo posto, con 3 gol fatti e 47 subiti.

Nel 2018 l'allenatore divenne l'uruguaiano Julio César Ribas.

Il 6 settembre 2018 esordì nella neonata Nations League, perdendo prima in casa contro la Macedonia, poi il 9 settembre a Vaduz contro il Liechtenstein. Il 13 ottobre 2018, nella terza giornata della competizione, vinse la prima partita in una competizione ufficiale, nonché la prima in trasferta, per 0-1 ad Erevan contro l'Armenia, grazie al gol siglato al 50' da Joseph Chipolina. Tre giorni dopo riuscì a bissare il successo, sconfiggendo per 2-1 il Liechtenstein, conquistando così la prima vittoria ufficiale tra le mura amiche. Non riuscì a ripetersi al ritorno in casa contro l’Armenia: nonostante l'iniziale vantaggio gibilterriano, gli armeni si imposero per 6-2. Il cammino nel girone di UEFA Nations League si concluse con 6 punti, frutto di due vittorie. Nell'edizione seguente della manifestazione vince il gruppo D2, formato anche da San Marino e Liechtenstein, con 8 punti su 12 disponibili, frutto di due vittorie e due pareggi. Ottiene la promozione, da prima nella Lega D, nella Lega C di Nations League.

Colori e simboliModifica

 
Formazione della nazionale gibilterriana nel 2014; i giocatori vestono la maglia casalinga, rossa con finiture bianche.

I colori della nazionale di Gibilterra sono il rosso e il bianco, mutuati dalla bandiera nazionale: la maglia interna vede prevalere la prima tinta, mentre su quella esterna si impone la seconda.

Per oltre un secolo il simbolo della federcalcio gibilterriana (e quindi della nazionale) ha ricalcato fedelmente lo stemma nazionale (troncato d'argento e rosso, al castello tri-turrito di rosso finestrato di nero, alla corda pendente dalla porta del medesimo, terminante alla chiave d'oro), incorniciato da un cartiglio con la ragione sociale federale; nella primissima versione del 1895 ai lati dello scudo erano altresì collocate la bandiera nazionale e la Union Jack.

Nel 2020 la GFA ha rivisto la propria identità visiva adottando un nuovo simbolo ben più semplice: uno scudetto rosso contenente due scaglioni rovesciati (chevron) bianchi sfalsati verso sinistra, i quali intendono rappresentare in modo stilizzato la vista sulla rocca di Gibilterra dal Victoria Stadium e, al contempo, il desiderio della federazione di progredire e aumentare il livello della pratica calcistica locale[9].

Statistiche dettagliate sui tornei internazionaliModifica

MondialiModifica

Anno Luogo Piazzamento V N P Gol
2018   Russia Non qualificata - - - -
2022   Qatar Non qualificata - - - -

Campionato europeoModifica

Anno Luogo Piazzamento V N P Gol
2016   Francia Non qualificata - - - -
2020[10]   Europa Non qualificata - - - -

Nations LeagueModifica

Anno Luogo Piazzamento V N P Gol
2018-2019   Portogallo 10° in Lega D 2 0 4 5:15
2020-2021   Italia 1° in Lega D[11] 2 2 0 3:1

Modifica

A differenza di altri microstati europei, la nazionale di Gibilterra stipula personalmente i contratti di sponsorizzazione tecnica e non aderisce al Kit Assistance Scheme, il programma della UEFA che consente alle federcalcio meno abbienti di acquisire a titolo gratuito gli articoli necessari alla pratica agonistica da un fornitore convenzionato.

Abbigliamento tecnico

Rosa attualeModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Calciatori della Nazionale gibilterriana.

Lista dei giocatori convocati per le partite di qualificazione al campionato mondiale di calcio 2022 contro Turchia e Lettonia del 13 e 16 novembre 2021.

Presenze, reti e numerazione aggiornate al 16 novembre 2021.

N. Pos. Giocatore Data nascita (età) Pres. Reti Squadra
P Kyle Goldwin 24 aprile 1985 (36 anni) 21 -50   Lincoln Red Imps
P Dayle Coleing 23 ottobre 1996 (25 anni) 15 -43   Lincoln Red Imps
P Jamie Robba 26 ottobre 1991 (30 anni) 8 -25   St Joseph's
P Bradley Banda 20 gennaio 1998 (23 anni) 1 -6   Lynx
D Roy Chipolina 20 gennaio 1983 (38 anni) 57 2   Lincoln Red Imps
D Joseph Chipolina 14 dicembre 1987 (33 anni) 47 2   Lincoln Red Imps
D Jack Sergeant 27 febbraio 1995 (26 anni) 42 0   Lincoln Red Imps
D Jayce Mascarenhas-Olivero 2 luglio 1998 (23 anni) 37 0   Europa FC
D Scott Wiseman 7 ottobre 1985 (36 anni) 28 0   Lincoln Red Imps
D Erin Barnett 2 settembre 1996 (25 anni) 26 0   St Joseph's
D Louie Annesley 3 maggio 2000 (21 anni) 25 0   Blackburn
D Aymen Mouelhi 14 settembre 1986 (35 anni) 23 0   St Joseph's
D Ethan Britto 30 novembre 2000 (21 anni) 15 0   Lincoln Red Imps
D Ethan Jolley 29 marzo 1997 (24 anni) 12 0   Europa FC
D Jamie Bosio 27 marzo 1991 (30 anni) 8 0   Europa FC
D Ethan Santos 22 dicembre 1998 (22 anni) 3 0   Mons Calpe
C Liam Walker 13 aprile 1988 (33 anni) 57 3   Lincoln Red Imps
C Graeme Torrilla 3 settembre 1997 (24 anni) 14 1   Lincoln Red Imps
C Mohamed Badr 25 novembre 1989 (32 anni) 14 0   Europa FC
C Kian Ronan 9 marzo 2001 (20 anni) 14 0   Lincoln Red Imps
C Julian Valarino 23 giugno 2000 (21 anni) 12 0   Lincoln Red Imps
C Jaron Vinet 12 dicembre 1997 (23 anni) 0 0   Europa FC
A Lee Casciaro 29 settembre 1981 (40 anni) 43 3   Lincoln Red Imps
A Tjay De Barr 13 marzo 2000 (21 anni) 28 3
A Jamie Coombes 17 maggio 1996 (25 anni) 22 0   FCB Magpies
A Reece Styche 3 maggio 1989 (32 anni) 21 3   Hednesford Town
A Kelvin Morgan 14 novembre 1997 (24 anni) 1 0   St Joseph's

Statistica partiteModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Incontri ufficiali della Nazionale di calcio di Gibilterra.

Questa è la statistica di tutte le partite ufficiali giocate dalla nazionale di calcio di Gibilterra fino al 27 marzo 2021.[12]

Competizione Partite Vittorie Pareggi Sconfitte Gol fatti Gol subiti Dif. reti
Amichevoli 14 2 3 9 4 28 -23
Qualificazioni europee 18 0 0 18 5 87 -82
Qualificazioni mondiali 12 0 0 12 4 54 -47
UEFA Nations League 10 4 2 4 8 16 -8
Totale 54 6 5 42 21 185 -164

Record individualiModifica

Dati aggiornati al 16 novembre 2021.

In grassetto i giocatori ancora in attività in Nazionale.

Record di presenzeModifica

Posizione Giocatore Presenze Reti Periodo
1 Liam Walker 57 3 2013-
2 Roy Chipolina 2 2013-
3 Joseph Chipolina 47 2 2013-
4 Lee Casciaro 43 3 2014-
5 Jack Sergeant 42 0 2013-
6 Jayce Mascarenhas-Olivero 37 0 2014-
7 Anthony Bardon 29 0 2014-2019
8 Tjay De Barr 28 3 2018-
Scott Wiseman 0 2013-
10 Anthony Hernandez 27 1 2013-

Record di retiModifica

Posizione Giocatore Reti Presenze Periodo
1 Liam Walker 3 57 2013-
Lee Casciaro 43 2014-
Tjay De Barr 28 2018-
Reece Styche 21 2013-
5 Roy Chipolina 2 57 2013-
Joseph Chipolina 47 2013-
Jake Gosling 12 2014-2018
8 Anthony Hernandez 1 27 2013-
Kyle Casciaro 26 2013-
Adam Priestley 18 2013-
Graeme Torilla 14 2020-
George Cabrera 8 2014-2018

Commissari tecniciModifica

StadioModifica

Storicamente il terreno interno delle partite della nazionale è il Victoria Stadium, lo stadio nazionale gibilterriano, in cui si giocano altresì tutte le gare del campionato nazionale; si tratta di un impianto polisportivo avente una capienza di 2 000 posti a sedere.

Dopo l'affiliazione della Gibraltar Football Association alla UEFA, il Victoria Stadium non venne giudicato al livello degli standard per le competizioni ufficiali per nazionali; la squadra dovette pertanto trasferirsi all'Estádio Algarve di Faro, in Portogallo, continuando a usare il Victoria Stadium per le sole amichevoli.

In tale frangente fu ventilata, senza esito, la possibilità di costruire un nuovo stadio puramente calcistico da 8 000 posti (secondo gli standard minimi UEFA) presso l'Europa Point, suscitando tuttavia una forte opposizione tra la popolazione locale[13]. Nel dicembre 2014 la GFA chiese alla UEFA la concessione di una deroga per consentire alla nazionale di disputare anche le partite ufficiali al Victoria Stadium, facendo leva su un comma del regolamento federale che consente l'uso di impianti non omologati in caso di "disagio". La UEFA inizialmente dichiarò di non intendere riallocare le partite di qualificazione in programma, rimandando la decisione alle competizioni future. Nel settembre 2015 fu annunciato che la GFA stava prendendo in considerazione il sito detto Lathbury Barracks come alternativa all'Europa Point. La UEFA, da parte sua, annunciò che non avrebbe finanziato lavori di adeguamento del Victoria Stadium, ma soltanto la costruzione di un nuovo stadio, acconsentendo altresì alla costruzione di un impianto avente una capienza da 4 000 a 6 000 posti a sedere anziché 8 000[14]. Nel febbraio 2016 il governo di Gibilterra comunicò di essere pronto ad avviare la costruzione del nuovo impianto e che i miglioramenti apportati al Victoria Stadium nell'ultimo quadriennio, tra cui l'installazione di un nuovo manto di erba sintetica e di un impianto di illuminazione più potente, avevano portato l'impianto a collimare con gli standard di Categoria 2 dell'UEFA, sufficienti per disputarvi gare di Champions League e di Europa League[15].

Nel 2017 la federcalcio gibilterriana, con l'ausilio di fondi UEFA, ha acquistato dal governo il diritto di superficie sul Victoria Stadium, avviandovi un nuovo ciclo di lavori di potenziamento[16], che hanno infine condotto alla sua omologazione anche per le gare ufficiali, a partire dalle qualificazioni al campionato europeo di calcio 2020, consentendo di terminare definitivamente la "trasferta forzata" in Portogallo.

NoteModifica

  1. ^ a b (EN) Men's Ranking, su fifa.com.
  2. ^ "Gibraltar – List of International Matches". RSSSF., su rsssf.com. URL consultato il 28 novembre 2016.
  3. ^ Kenny, Stuart. "From army games to a draw with Real Madrid: A history of Gibraltar football". sports.stv.tv. [collegamento interrotto], su stv.tv. URL consultato il 24 febbraio 2014.
  4. ^ "Gibraltar given full Uefa membership at London Congress". BBC Sport., su bbc.com. URL consultato il 24 maggio 2013.
  5. ^ Il 19 novembre debutto nazionale Gibilterra contro Slovacchia, su lastampa.it. URL consultato il 31 ottobre 2013.
  6. ^ [1]
  7. ^ Il TAS avvisa la FIFA: "Ammettere Gibilterra nella federazione", su goal.com. URL consultato il 2 maggio 2016.
  8. ^ "Gibraltar Voted Into FIFA". FIFA., su fifa.com. URL consultato il 14 maggio 2016.
  9. ^ Together Victorious - GFA
  10. ^ Originariamente previsto per il 2020, fu posticipato al 2021 in seguito alla pandemia di COVID-19
  11. ^ Promossa in Lega C
  12. ^ Tabella riassuntiva su eu-football.info
  13. ^ Doyle, Paul (23 May 2013). "Gibraltar set to be new kids on the Rock as Uefa votes on its future". London: Guardian.co.uk., su theguardian.com. URL consultato il 28 novembre 2016.
  14. ^ "New GFA stadium - Lathbury Barracks could replace Europa Point". GBC., su gbc.gi. URL consultato il 28 novembre 2016.
  15. ^ "Victoria Stadium Belongs to the Whole Community" (PDF). Government of Gibraltar. (PDF), su gibraltar.gov.gi. URL consultato il 28 novembre 2016.
  16. ^ AFP, Gibraltar to host international matches on home soil by 2018, su dailytimes.com.pk, Daily Times, 21 marzo 2016. URL consultato il 19 aprile 2017.

Voci correlateModifica

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Collegamenti esterniModifica

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