Nazionale di calcio femminile della Spagna

rappresentativa calcistica femminile della Spagna

La nazionale di calcio femminile della Spagna (in spagnolo Selección femenina de fútbol de España) è la rappresentativa calcistica femminile internazionale della Spagna, gestita dalla locale federazione calcistica (RFEF).

Bandiera della Spagna
Spagna
Campione del mondo in carica Campione del mondo in carica
Detentore della UEFA Nations League Detentore della UEFA Nations League
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Sport Calcio
FederazioneRFEF
Real Federación Española de Fútbol
ConfederazioneUEFA
Codice FIFAESP
SoprannomeLa Roja (La Rossa)
SelezionatoreBandiera della Spagna Montserrat Tomé
Record presenzeAlexia Putellas (117)
CapocannoniereJennifer Hermoso (56)
Ranking FIFA(15 marzo 2024)
Esordio internazionale
Bandiera della Spagna Spagna 0-1 Portogallo Bandiera del Portogallo
(A Guarda, Spagna; 5 febbraio 1983)
Migliore vittoria
Bandiera della Spagna Spagna 17-0 Slovenia Bandiera della Slovenia
(Palamós, Spagna; 20 marzo 1994)
Peggiore sconfitta
Bandiera della Spagna Spagna 0-8 Svezia Bandiera della Svezia
(Gandia, Spagna; 2 giugno 1996)
Campionato del mondo
Partecipazioni3 (esordio: 2015)
Miglior risultatoOro Campione (2023)
Campionato europeo
Partecipazioni4 (esordio: 1997)
Miglior risultatoSemifinali (1997)
UEFA Women's Nations League
Partecipazioni1 (esordio: 2023-2024)
Miglior risultatoOro Campione (2023-2024)

In base alla classifica emessa dalla FIFA il 15 marzo 2024, la nazionale femminile occupa il 1º posto del FIFA/Coca-Cola Women's World Ranking[1].

Come membro dell'UEFA, partecipa a vari tornei di calcio internazionali, come al Campionato mondiale FIFA, Campionato europeo UEFA, ai Giochi olimpici estivi e ai tornei a invito come la SheBelieves Cup, l'Algarve Cup o la Cyprus Cup.

I migliori risultati ottenuti nei tornei internazionali sono stati la vittoria al campionato mondiale 2023 la UEFA Women's Nations League nel 2023-2024 e le semifinali raggiunte nel campionato europeo 1997; mentre, nei tornei a invito ha vinto l'Algarve Cup 2017 e la Cyprus Cup 2018, entrambe al loro primo anno di partecipazione.

Grazie al successo riscosso nel 1970 dalle prime squadre di calcio femminile in Spagna, una prima seleziona nazionale spagnola venne formata nel 1971[2]. La squadra, guidata da Conchi Sánchez, fece il suo debutto – non riconosciuto dalla federazione spagnola (RFEF) – il 21 febbraio 1971 allo stadio de La Condomina di Murcia, pareggiando 3-3 col Portogallo[3]. Nell'estate seguente la partecipazione della selezione nazionale alla seconda edizione della Coppa del Mondo, non riconosciuta dalla FIFA, organizzata in Messico, venne proibita dalla RFEF[2]. Il 15 luglio successivo le spagnole persero 8-1 contro l'Italia la prima partita disputata all'estero[3].

Solamente nel 1983 la RFEF istituì ufficialmente la nazionale femminile di calcio[4]. La prima partita ufficiale venne disputata il 5 febbraio 1983 ad A Guarda contro il Portogallo, vittorioso per 1-0[5], mentre la prima vittoria arrivò in trasferta a Zurigo contro la Svizzera. Il 27 aprile 1985 giunse la prima partita in una competizione internazionale, persa 1-0 contro l'Ungheria e valida per le qualificazioni al campionato europeo 1987[6]. In questa e nelle successive edizioni delle qualificazioni alla fase finale della massima competizione continentale la Spagna non ottenne risultati di rilievo, lontani dalla possibilità di accedere alla fase finale. Nelle qualificazioni al campionato europeo 1995 arrivò un secondo posto nel gruppo 7 a un solo punto dall'Inghilterra, prima classificata[7]. Nell'edizione successiva la Spagna concluse il gruppo 4 al terzo posto alle spalle di Svezia e Danimarca, accedendo ai play-off per l'accesso alla fase finale[8]; nella gara d'andata arrivò la vittoria casalinga per 2-1 sull'Inghilterra, mentre il ritorno si concluse in parità sull'1-1, dando alle spagnole la prima qualificazione alla fase finale del campionato europeo[9].

Sorteggiata nel gruppo A del campionato europeo, organizzato in Norvegia e Svezia, la Spagna concluse al secondo posto dietro la Svezia e a pari punti con la Francia, ma avendo la meglio sulle francesi grazie alla migliore differenza reti, accedendo così alla fase a eliminazione diretta[9]. In semifinale giunse la sconfitta per 2-1 contro l'Italia, che eliminò così le iberiche dal torneo[9]. Nell'edizione seguente la partecipazione alla fase finale venne mancata dopo la doppia sconfitta ai play-off contro la Danimarca[10]. Analogo epilogo ebbero i play-off delle qualificazioni al campionato europeo 2009, quando furono i Paesi Bassi con un doppio 2-0 a impedire alle iberiche l'accesso alla fase finale[11]. Nel biennio successivo la Spagna andò vicina alla prima qualificazione al campionato mondiale, concludendo al secondo posto il gruppo 5 delle qualificazioni UEFA alle spalle dell'Inghilterra per tre punti, con le inglesi che riportarono in parità lo scontro diretto dopo che le spagnole si era portate in doppio vantaggio[12].

La Spagna tornò a disputare la fase finale del campionato europeo nel 2013, dopo aver conquistato la qualificazione ai play-off, avendo concluso al secondo posto il suo girone di qualificazione alle spalle della Germania, contro la quale ottenne un pareggio per 2-2 che interruppe la serie di vittorie consecutive in competizioni legate al campionato europeo delle tedesche che durava da 12 anni[13]. La qualificazione ai play-off giunse al termine dei tempi supplementari, dopo che sia l'andata che il ritorno contro la Scozia si erano concluse sull'1-1; decisiva fu una rete di Verónica Boquete nei minuti di recupero del secondo tempo supplementare, che consentì la vittoria delle spagnole per 3-2 e il ritorno alla fase finale dopo 16 anni d'assenza[14]. Alla rassegna continentale, organizzata in Svezia, la Spagna venne sorteggiata nel gruppo C e concluse la fase a gironi al secondo posto, alle spalle della Francia e davanti a Inghilterra e Russia, accedendo così alla fase a eliminazione diretta. Ai quarti di finale arrivò l'eliminazione dopo la sconfitta per 3-1 contro la Norvegia[15].

 
La formazione della Spagna nella partita contro la Germania il 13 novembre 2018.

La vittoria del gruppo 2 delle qualificazioni UEFA davanti all'Italia portò la Spagna alla prima storica partecipazione alla fase finale del campionato mondiale[16]. La rassegna iridata si disputò in Canada nel giugno 2015 e la nazionale iberica venne inserita nel gruppo E assieme a Brasile, Corea del Sud e Costa Rica. L'avventura de la Roja si concluse al termine della fase a gironi con l'ultimo posto in classifica; infatti, dopo aver pareggiato 1-1 all'esordio contro le costaricane, arrivarono le sconfitte di misura per - contro le brasiliane e per 1-2 contro le sudcoreane, che decretarono l'eliminazione dal torneo[17]. Nei giorni seguenti Ignacio Quereda, selezionatore della nazionale da 27 anni, si dimise e venne sostituito da Jorge Vilda[18].

 
Azione di gioco tra Germania e Spagna al campionato mondiale 2019.

L'accesso al campionato europeo 2017 giunse con la vittoria a punteggio pieno del gruppo 2 delle qualificazioni. Il torneo continentale venne organizzato nei Paesi Bassi e la Spagna venne sorteggiata nel gruppo D assieme a Inghilterra, Scozia e Portogallo; dopo aver sconfitto le portoghesi alla prima partita, arrivarono due sconfitte contro le inglesi e contro le scozzesi, ma passò il turno come seconda classificata, grazie alla migliore differenza reti negli scontri diretti con portoghesi e scozzesi, che avevano tutte e tre concluso a 3 punti[19]. Ai quarti di finale la Spagna venne eliminata dall'Austria ai tiri di rigore, dopo che tempi regolamentari e supplementari si erano conclusi a reti inviolate[19].

Vincendo, anche in quest'occasione a punteggio pieno, il gruppo 7 delle qualificazioni europee, la Spagna conquistò l'accesso alla fase finale del campionato mondiale per la seconda volta consecutiva. Il torneo venne organizzato in Francia nel giugno 2019 e la Spagna venne inserita nel gruppo B assieme a Germania, Cina e Sudafrica. Dopo aver superato le sudafricane per 3-1 all'esordio nella manifestazione, giunse una sconfitta per 0-1 contro le tedesche, seguita da un pareggio a reti bianche contro le cinesi, che consentì alle spagnole di chiudere il girone al secondo posto a pari punti con le cinesi, ma in vantaggio nella differenza reti generale[20]. La prima volta della Spagna nella fase a eliminazione diretta del campionato mondiale si concluse già agli ottavi di finale con la sconfitta per 1-2 contro gli Stati Uniti[21].

Si qualificò imbattuta nel gruppo D delle qualificazioni per il campionato europeo 2022 e ha messo insieme quella che sarebbe stata la squadra spagnola più forte di sempre nella storia, classificandosi tra le principali contendenti al titolo arrivando ai quarti di finale al secondo posto dopo la Germania. Ai quarti di finale arrivò l'eliminazione dopo la sconfitta per 2-1 contro l'Inghilterra ai supplementari.

La Roja si riqualifica imbattuta ai gironi nel gruppo B delle Qualificazioni al vittorioso mondiale del 2023 in Oceania, arrivando al secondo posto dopo il Giappone. Ha poi sconfitto Svizzera, Olanda e Svezia nella fase a eliminazione diretta e ha raggiunto la sua prima finale battendo l'Inghilterra 1–0 grazie a un gol di Olga Carmona[22][23][24].

In seguito all'annuncio del licenziamento di Jorge Vilda, Montserrat Tomé viene promossa da vice ad allenatrice della squadra nazionale[25][26].

Nell'autunno 2023 Disputò nell'edizione inaugurale della UEFA Women's Nations League, in cui chiuse al primo posto il girone con Italia, Svezia e Svizzera. La semifinale nello Stadio Nuovo Mirandilla oppose le spagnole alle olandesi, battute per 3-0. Nella finale, disputata il 28 febbraio 2024 allo stadio de la Cartuja, la Spagna sconfisse la Francia per 2-0 (reti di Bonmatí e Caldentey), vincendo così l'edizione inaugurale della UEFA Women's Nations League.

Partecipazione ai tornei internazionali

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Campionato del mondo
Edizione Risultato
1991 Non qualificata
1995 Non qualificata
1999 Non qualificata
2003 Non qualificata
2007 Non qualificata
2011 Non qualificata
2015 Fase a gironi
2019 Ottavi di finale
2023 Campione  
Campionato europeo
Edizione Risultato
1984 Non ha partecipato
1987 Non qualificata
1989 Non qualificata
1991 Non qualificata
1993 Non qualificata
1995 Non qualificata
1997 Semifinali
2001 Non qualificata
2005 Non qualificata
2009 Non qualificata
2013 Quarti di finale
2017 Quarti di finale
2022 Quarti di finale
2025 Qualificata
Algarve Cup
Edizione Risultato
dal 1994 al 2016 Non invitata
2017 Campione  
2018 Non invitata
2019 7º posto
dal 2020 al 2022 Non invitata
Cyprus Cup
Edizione Risultato
dal 2008 al 2017 Non invitata
2018 Campione  
2019 Non invitata
2020 Non invitata
SheBelieves Cup
Edizione Risultato
dal 2016 al 2019 Non invitata
2020 2º posto  
2021 Non invitata
2022 Non invitata

Legenda: Grassetto: Risultato migliore, Corsivo: Mancate partecipazioni

Palmarès

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2017
2018
2023
2023-2024

Selezionatori

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Calciatrici

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  Le singole voci sono elencate nella Categoria:Calciatrici della Nazionale spagnola.

Tutte le rose

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Campionato mondiale

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Coppa del Mondo FIFA 2015
Tirapu, 2 Jiménez, 3 Landa, 4 Serrano Perez, 5 García, 6 Torrecilla, 7 Pablos, 8 Bermúdez, 9 Boquete, 10 Hermoso, 11 Borja, 12 Corredera, 13 Gallardo, 14 "Vicky", 15 Meseguer, 16 Andrés, 17 Ibarra, 18 Torrejón, 19 Vázquez, 20 Paredes, 21 Putellas, 22 Sampedro, 23 Paños, CT: Quereda
Coppa del Mondo FIFA 2019
Gallardo, 2 Jiménez, 3 Ouahabi, 4 Paredes, 5 Andrés, 6 Losada, 7 Corredera, 8 Torrejón, 9 Caldentey, 10 Hermoso, 11 Putellas, 12 Guijarro, 13 Paños, 14 Torrecilla, 15 Meseguer, 16 León, 17 L. García, 18 Bonmatí, 19 Sampedro, 20 Pereira, 21 Falcón, 22 N. García, 23 Quiñones, CT: Vilda
Coppa del Mondo FIFA 2023
Rodríguez, 2 Batlle, 3 Abelleira, 4 Paredes, 5 Andrés, 6 Bonmatí, 7 Guerrero, 8 Caldentey, 9 González, 10 Hermoso, 11 Putellas, 12 Hernández, 13 Salón, 14 Codina, 15 Navarro, 16 Pérez Rabaza, 17 Redondo, 18 Paralluelo, 19 Carmona, 20 Gálvez, 21 Zornoza, 22 del Castillo, 23 Coll, CT: Vilda

Campionato europeo

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Campionato d'Europa UEFA 1997
Serra, 2 Nohalez, 3 Corominas, 4 Is Piñera, 5 del Puerto, 6 García, 7 R. Castillo, 8 Puñal, 9 Prieto, 10 Fuentes, 11 Mateos, 12 M. Castillo, 13 Capa, 14 Gimbert, 15 I. Parejo, 16 Palmira, 17 Zarza, 18 Jiménez, 19 Á. Parejo, 20 Guisasola, CT: Quereda
Campionato d'Europa UEFA 2013
Tirapu, 2 Torrecilla, 3 Landa, 4 Nicolau, 5 García, 6 Diéguez, 7 Borja, 8 Bermúdez, 9 Boquete, 10 Martín, 11 Vilanova, 12 Putellas, 13 Gallardo, 14 Losada, 15 Meseguer, 16 Calderón, 17 Ibarra, 18 Torrejón, 19 Vázquez, 20 Paredes, 21 Hermoso, 22 Sampedro, 23 Pons, CT: Quereda
Campionato d'Europa UEFA 2017
Gallardo, 2 Jiménez, 3 Torrejón, 4 Paredes, 5 Pereira, 6 Torrecilla, 7 Corredera, 8 Sampedro, 9 Vilas, 10 Hermoso, 11 Putellas, 12 Quiñones, 13 Paños, 14 Losada, 15 Meseguer, 16 López, 17 García, 18 González, 19 Latorre, 20 León, 21 Ouahabi, 22 Caldentey, 23 Nicart, CT: Vilda
Campionato d'Europa UEFA 2022
Gallardo, 2 Batlle, 3 Aleixandri, 4 Paredes, 5 Andrés, 6 Bonmatí, 7 Guerrero, 8 Caldentey, 9 González, 10 del Castillo, 11 Cardona, 12 Guijarro, 13 Paños, 14 Sarriegi, 15 Ouahabi, 16 León, 17 L. García, 18 Abelleira, 19 Carmona, 20 Pereira, 21 S. García, 22 Pina, 23 Rodríguez, CT: Vilda

Lista delle 23 giocatrici convocate dalla selezionatrice Montserrat Tomé per le partite di qualificazione agli Europei del 2025 contro la Danimarca, in programma il 31 maggio 2024 a Vejle e il 4 giugno 2024 a Santa Cruz de Tenerife, rispettivamente.

N. Pos. Giocatore Data nascita (età) Pres. Reti Squadra
1 P Misa Rodríguez 23 luglio 1999 (24 anni) 22 0   Real Madrid
2 D Nerea Nevado 27 aprile 2001 (23 anni) 0 0   Athletic Bilbao
3 C Teresa Abelleira 9 gennaio 2000 (24 anni) 31 2   Real Madrid
4 D Irene Paredes 4 luglio 1991 (33 anni) 106 12   Barcellona
5 D María Méndez 10 aprile 2001 (23 anni) 8 2   Levante
6 C Bruna Vilamala 4 giugno 2002 (22 anni) 1 1   Barcellona
7 C Salma Paralluelo 13 novembre 2003 (20 anni) 25 12   Barcellona
8 A Mariona Caldentey 19 marzo 1996 (28 anni) 72 26   Barcellona
9 A Inma Gabarro 5 novembre 2002 (21 anni) 5 2
10 C Jennifer Hermoso 9 maggio 1990 (34 anni) 115 56   Tigres UANL
11 C Alexia Putellas 4 febbraio 1994 (30 anni) 117 30   Barcellona
12 D Oihane Hernández 4 maggio 2000 (24 anni) 7 0   Real Madrid
13 P Cata Coll 23 aprile 2001 (23 anni) 11 0   Barcellona
14 D Laia Aleixandri 25 agosto 2000 (23 anni) 27 2   Manchester United
15 A Eva Navarro 27 gennaio 2001 (23 anni) 21 5   Atlético Madrid
16 C Laia Codina 22 gennaio 2000 (24 anni) 13 2   Arsenal
17 A Lucía García 14 luglio 1998 (26 anni) 46 11   Manchester United
18 A Maite Oroz 25 marzo 1998 (26 anni) 15 4   Real Madrid
19 D Leila Ouahabi 22 marzo 1993 (31 anni) 55 1   Manchester City
20 D Jana Fernández 18 febbraio 2002 (22 anni) 3 0   Barcellona
21 C Fiamma Benítez 19 giugno 2004 (20 anni) 9 2   Valencia
22 A Athenea del Castillo 24 ottobre 2000 (23 anni) 43 12   Real Madrid
23 P Elene Lete 22 maggio 2002 (22 anni) 1 0   Real Sociedad

Record individuali

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Dati aggiornati al 10 aprile 2024; in grassetto le calciatrici ancora in attività.

 
Alexia Putellas, primatista di presenze con la nazionale spagnola.
 
Jennifer Hermoso, primatista di reti con la nazionale spagnola.
Record presenze
# Giocatore Periodo Pres. Reti
1 Alexia Putellas 2013- 117 30
2 Jennifer Hermoso 2011- 115 56
3 Irene Paredes 2011- 106 12
4 Marta Torrejón 2007-2019 90 8
5 Marta Corredera 2013-2021 85 5
6 Arantza del Puerto 1990-2005 71 0
7 Silvia Meseguer 2008-2019 67 5
8 Virginia Torrecilla 2013-2020 66 7
9 Victoria Losada 2010-2020 65 13
10 Mar Prieto 1989-2000 62 30
Record reti
# Giocatore Periodo Reti Pres. Reti/pr.
1 Jennifer Hermoso 2011- 56 115 0,49
2 Verónica Boquete 2005-2017 38 56 0,68
3 Sonia Bermúdez 2008-2017 34 61 0,56
4 Adriana Martín 2005-2015 33 39 0,85
5 Alexia Putellas 2013- 30 117 0,26
6 Mar Prieto 1989-2000 30 62 0,48
7 Esther González 2016- 29 46 0,63
8 Mariona Caldentey 2017- 26 72 0,36
9 Aitana Bonmatí 2017- 23 62 0,37
10 Mari Paz Vilas 2008-2018 15 26 0,58

Statistiche

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Ranking FIFA

Anno Marzo Giu/Lug Ago/Set Dicembre
2003 19º (1767) 19º (1767) 20º (1767) 20º (1765)
2004 20º (1771) 21º (1756) 21º (1756) 20º (1756)
2005 20º (1754) 20º (1756) 20º (1756) 20º (1778)
2006 20º (1778) 20º (1793) 20º (1778) 20º (1778)
2007 20º (1778) 20º (1802) 20º (1802) 20º (1805)
2008 21º (1805) 19º (1819) 19º (1819) 20º (1796)
2009 20º (1796) 20º (1796) 20º (1797) 20º (1813)
2010 20º (1813) 20º (1812) 19º (1816) 19º (1816)
2011 18º (1816) 18º (1816) 18º (1819) 17º (1841)
2012 17º (1842) 16º (1841) 17º (1831) 18º (1823)
2013 18º (1824) 18º (1823) 17º (1831) 15º (1849)
2014 15º (1844) 16º (1854) 16º (1865) 15º (1865)
2015 14º (1867) 19º (1815) 18º (1824) 14º (1854)
2016 15º (1852) 14º (1861) 14º (1861) 14º (1862)
2017 13º (1885) 13º (1885) 17º (1849) 13º (1869)
2018 12º (1886) 12º (1911) 12º (1916) 12º (1920)
2019 13º (1913) 13º (1899) 13º (1897) 13º (1900)
2020 13º (1915) 13º (1915) 13º (1915) 13º (1919)
2021 13º (1929,14) 12º (1935,87) 10º (1935,87) (1959,16)
2022 (1980,28) (1985,84) (1983,13) (2000,31)
2023 (1997,65) (2002,28) (2051,21) (2066,05)
2024 (2085,96) (2099,89)

Ranking nazionali UEFA

Data Ranking Punti
9 marzo 2011 12º 32 679
25 ottobre 2012 12º 32 999
17 settembre 2014 35 941
8 giugno 2016 37 363[27]
21 settembre 2016 37 655
28 novembre 2017 39 340
13 giugno 2018 39 139
4 settembre 2018 39 181
8 luglio 2019 22 335
24 febbraio 2021 38 913
6 febbraio 2023 40 472
  1. ^ (EN) FIFA/Coca-Cola Women's World Ranking, su fifa.com, 15 marzo 2024. URL consultato il 23 marzo 2024.
  2. ^ a b (ES) Inicios de la Selección femenina, su as.com, 17 luglio 2012. URL consultato il 24 aprile 2022.
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  4. ^ (ES) Historia de la Selección Española de Fútbol Femenino, su primeraiberdrola.es. URL consultato il 24 aprile 2022 (archiviato dall'url originale il 17 giugno 2022).
  5. ^ David Menayo, El bautismo oficial de la selección, su marca.com. URL consultato il 24 aprile 2022.
  6. ^ (EN) Erik Garin, European Women Championship 1985-87, su rsssf.com, 4 settembre 2008. URL consultato il 24 aprile 2022.
  7. ^ (EN) Erik Garin, European Women Championship 1993-95, su rsssf.com, 12 luglio 2017. URL consultato il 24 aprile 2022.
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  9. ^ a b c 1997: Nessuno meglio della Germania, su it.uefa.com. URL consultato il 24 aprile 2022.
  10. ^ (EN) Bernd Timmermann, European Women Championship 2001, su rsssf.com, 10 dicembre 2003. URL consultato il 24 aprile 2022.
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  13. ^ 2013: sesto sigillo tedesco, su it.uefa.com. URL consultato il 24 aprile 2022.
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