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Italia Italia
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Pantaloncini
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Calzettoni
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Divisa
Sport Roller hockey pictogram.svg Hockey su pista
Federazione FIHP
Confederazione CERH
Colori Azzurro
Comm. Tecnico Massimo Mariotti
Esordio internazionale
Inghilterra Inghilterra 9-1 Italia Italia
Montreux, aprile 1925
Migliore vittoria
Italia Italia 34-0 Belgio Belgio
Salsomaggiore Terme, ottobre 1996
Peggiore sconfitta
Inghilterra Inghilterra 14-0 Italia Italia
Herne Bay, aprile 1926
Campionato del mondo
Partecipazioni 41 (esordio: 1936)
Miglior risultato Vincitore 1953, 1986, 1988, 1997
Campionati europei
Partecipazioni 49 (esordio: 1926)
Miglior risultato Vincitore 1953, 1990, 2014
Statistiche aggiornate al 5 marzo 2017

La nazionale di hockey su pista dell'Italia è la selezione maschile di hockey su pista che rappresenta l'Italia in ambito internazionale. Attiva dal 1925, opera sotto la giurisdizione della Federazione Italiana Hockey e Pattinaggio.

Si tratta di una delle nazionali più titolate al mondo nella sua disciplina avendo vinto quattro campionati mondiali, due coppe delle Nazioni, tre europei, e un bronzo olimpico a Barcellona nel 1992.

Il suo commissario tecnico è Massimo Mariotti.

Indice

Cenni storiciModifica

Le originiModifica

Il debutto assoluto della nazionale di hockey su pista fu contro l'Inghilterra, all'epoca la più competitiva formazione della disciplina, nel corso della Coppa delle Nazioni 1925 a Montreux (Svizzera). Il risultato vide gli inglesi vincere nettamente per 9 reti a 1.

L'anno seguente la nazionale partecipò alla prima edizione dei campionati europei dove arrivò ultima collezionando solo sconfitte.

Durante la seconda edizione degli europei ottenne la prima vittoria in assoluto della sua storia contro il Belgio per 3 a 0.

Nel 1929 vince la sua prima medaglia d'argento agli campionati europei.

Nei primi anni trenta partecipa alla prima edizione del campionato del mondo dove si piazza seconda alle spalle dell'Inghilterra, risultato che ripete nell'edizione del 1939.

Il dopoguerraModifica

L'Italia partecipa al torneo iridato disputato per la prima volta in casa, a Milano, classificandosi seconda dietro al Portogallo. Nel 1951 la nazionale arriva terza dietro a Spagna e il citato Portogallo. Nuovamente seconda dietro i padroni di casa lusitani ai mondiali del 1952 tenutisi a Porto.

Le prime affermazioni mondiali e continentaliModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Campionato mondiale maschile di hockey su pista Ginevra 1953.
 
Ferruccio Panagini campione del mondo del 1953.

Il campionato mondiale del 1953 fu disputato in Svizzera a Ginevra dal 29 maggio al 6 giugno e vi parteciparono 13 selezioni nazionali provenienti da tre continenti diversi (Africa, America del Sud ed Europa). La nazionale italiana durante la prima fase era inserita nel girone B della manifestazione; fece il suo esordio il 30 maggio contro la Germani Ovest, partita vinta per 6 a 3. Il secondo impegno fu una vittoria sofferta per 2 a 1 contro il Belgio. Il primo giugno l'Italia affrontò la nazionale transalpina vincendo per 3 a 1, pareggiò il penultimo incontro con la Svizzera per 2 a 2 e travolse nell'ultimo incontro della prima fase la Danimarca vincendo per 13 a 1 e arrivando prima nel raggruppamento.

 
Pino Marzella campione del mondo del 1986.

La seconda fase vide gli azzurri affrontare il Portogallo, nuovamente la Svizzera e la Spagna; con tre successi in altrettanti incontri la squadra italiana si laureò per la prima volta nella storia campione del Mondo e d'Europa.
Nei successivi tornei la nazionale italiana arrivò quasi sempre sul podio, più precisamente si classifico secondo al mondiale del 1955 e tre volte terza a cui vanno aggiunti due terzi posti agli agli europei del 1957 e del 1959.

Gli anni cinquanta finirono con la partecipazione dell'Italia ai campionati mondiali di Madrid in cui gli azzurri si classificarono al quarto posto; nel 1962 a Santiago del Cile arrivo la medaglia d'argento con la nazionale che uscì imbattuta ma dietro in classica generale al Portogallo; nel 1964 arrivò terza e quarta nel 1966 risultato che giunse anche nel 1968. In ambito europeo arrivarono due medaglie di bronzo nel 1961 e nel 1965.

Nel 1970 a San Juan viene disputata la 19ª edizione del campionato mondiale; l'Italia giunge nuovamente al terzo posto, dietro alle due nazionali iberiche che ormai spadroneggiano nel panorama internazionale; nel 1972 gli azzurri arrivano solamente quinti, nel 1974 e nel 1976 sono sesti mentre nel 1978 chiudono addirittura all'ottavo posto, peggior piazzamento di sempre ai mondiali. Si chiude così, per quanto riguarda il torneo iridato, il decennio meno ricco di successi dell'Italia che, a parte il torneo del 1970, non riuscì mai a salire sul podio.

In ambito continentale le prestazioni dell'Italia sono leggermente migliori in quanto su cinque edizioni del torneo disputate gli azzurri riescono ad arrivare terzi per quattro volte.

Ancora un settimo posto ai mondiali in Cile nel 1980, dove l'Italia giugnge al settimo posto ma mostrando segni di ripresa rispetto alle edizioni passate; miglioramenti che proseguono grazie al quinto posto colto nel 1982 a Barcelos in Portogallo nell'edizione successiva dei mondiali.

 
Interno del Palasport di Novara sede del torneo.

Il campionato mondiale del 1984 fu disputato a Novara dal 14 al 22 settembre.

 Lo stesso argomento in dettaglio: Campionato mondiale maschile di hockey su pista Novara 1984.

L'Italia debuttò contro i Paesi Bassi vincendo per 3 reti a 1; il secondo impegno vide la nazionale vincere agevolmente per 10 a 0 contro la Svizzera e successivamente l'Italia vinse per 6 a 2 contro la Germania Ovest. Dopo due altre vittorie contro il Cile e gli Stati Uniti gli azzurri affrontarono la Spagna pareggiando 0 a 0.

Il 21 settembre si tenne la partita decisiva per l'assegnazione del campionato contro la forte selezione dell'Argentina; direttore di gara era il debuttante portoghese Nunes. Al terzo minuto Alessandro Barsi sorprende il portiere argentino; in due soli minuti, gli esperti giocatori argentini sorprendono il portiere italiano con due prodezze di Mario Aguero, e ribaltano il punteggio. L'Italia si sforza di tornare all'attacco, ma l'Argentina è capace di “addormentare” la partita, e il 2-1 resta sino al termine, consacrando gli argentini campioni del mondo per la seconda volta nella storia. Per l'Italia rimane un argento che mancava dal 1962.

Il secondo titolo mondiale del 1986Modifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Campionato mondiale maschile di hockey su pista Sertãozinho 1986.

Il campionato mondiale del 1986 fu disputato in Brasile a Sertãozinho e vide La nazionale italiana laurearsi per la seconda volta campione del Mondo dopo 33 anni. Gli azzurri vinsero tutti gli incontri in programma; da segnalare la storica vittoria per 8 reti a 3 contro la nazionale del Portogallo, la più larga vittoria ottenuta contro i lusitani. Pino Marzella fu capo cannoniere del torneo con 19 reti.

Il terzo titolo mondiale del 1988Modifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Campionato mondiale maschile di hockey su pista La Coruña 1988.

L'Italia poi riuscirà a ripetersi e ad aggiudicarsi il terzo titolo mondiale, il secondo consecutivo, nell'edizione successiva a La Coruña vincendo otto incontri su nove e pareggiando solo la sfida contro il solito Portogallo e superando in termini di tornei vinti la forte selezione Argentina ferma a due trionfi contro appunto i tre dell'Italia.

PalmarèsModifica

Statistiche di squadraModifica

Partecipazioni ai principali tornei internazionaliModifica

Campionato del Mondo
Edizione Risultato
1936   2º posto
1939   2º posto
1947 4º posto
1948   3º posto
1949   3º posto
1950   2º posto
1951   3º posto
1952   2º posto
1953   Campione del Mondo
1954   3º posto
1955   2º posto
1956   3º posto
1958   3º posto
1960 4º posto
1962   2º posto
1964   3º posto
1966 4º posto
1968 4º posto
1970   3º posto
1972 4º posto
1974 6º posto
1976 6º posto
1978 8º posto
1980 7º posto
1982 5º posto
1984   2º posto
1986   Campione del Mondo
1988   Campione del Mondo
1989   3º posto
1991 5º posto
1993   2º posto
1995 5º posto
1997   Campione del Mondo
1999 4º posto
2001   3º posto
2003   2º posto
2005 4º posto
2007 4º posto
2009 7º posto
2011 5º posto
2013 5º posto
2015 5º posto
Campionati Europei
Edizione Risultato
1926 6º posto
1927 5º posto
1928 6º posto
1929   2º posto
1930 Non partecipante
1931 4º posto
1932 Non partecipante
1934 4º posto
1936   2º posto
1937 4º posto
1938   2º posto
1939   2º posto
1947 4º posto
1948   3º posto
1949   3º posto
1950   2º posto
1951   3º posto
1952   2º posto
1953   Campione d'Europa
1954   3º posto
1955   2º posto
1956   3º posto
1957   3º posto
1959   3º posto
1961   3º posto
1963 5º posto
1965   3º posto
1967 4º posto
1969 7º posto
1971   3º posto
1973 4º posto
1975   3º posto
1977   3º posto
1979   3º posto
1981 4º posto
1983   3º posto
1985   2º posto
1987   3º posto
1990   Campione d'Europa
1992   2º posto
1994   3º posto
1996   2º posto
1998   3º posto
2000   3º posto
2002   3º posto
2004   2º posto
2006 4º posto
2008   3º posto
2010 5º posto
2012   3º posto
2014   Campione d'Europa

Confronti con le altre NazionaliModifica

Riepilogo partite disputate nei principali torneiModifica

Competizione PG PV PN PP GF GS Diff.
Campionato del Mondo 358 245 32 81 1.629 705 +924
Campionato d'Europa 250 150 28 72 1.234 580 +654
Giochi olimpici 11 7 1 3 78 29 +49
Giochi mondiali 20 11 0 9 77 67 +10
Coppa Latina[1] 24 9 4 11 56 62 -6
Totale 663 422 65 176 3.074 1.443 +1.631

Campionato del MondoModifica

Tabella aggiornata al Campionato del Mondo 2015

Avversario Ultima vittoria Ultimo pareggio Ultima sconfitta G V N P GF GS Diff.
  Portogallo 6 ottobre 2001 13 ottobre 1988 14 agosto 2005 38 10 6 22 78 102 -24
  Spagna 3 ottobre 2003 19 settembre 1984 29 settembre 2011 37 12 5 20 67 113 -46
  Svizzera 11 luglio 2009 29 marzo 1962 27 settembre 1995 30 25 3 2 141 51 +90
  Germania 26 settembre 2011 ottobre 1978 25 giugno 2015 28 20 3 5 113 63 +50
  Argentina 21 settembre 1997 1º ottobre 1993 27 settembre 2011 26 7 4 15 43 67 -24
  Francia 27 giugno 2015 7 luglio 2009 luglio 1974 26 20 3 3 119 41 +78
  Paesi Bassi 16 settembre 1997 settembre 1976 luglio 1974 23 21 1 1 125 38 +87
  Brasile 28 settembre 2013 25 luglio 1991 19 16 0 3 80 37 +43
  Inghilterra 5 luglio 2009 2 giugno 1949 30 maggio 1956 19 14 2 3 85 37 +48
  Stati Uniti 24 settembre 2013 maggio 1982 8 ottobre 1989 18 15 1 2 102 31 +71
  Belgio luglio 1974 luglio 1972 ottobre 1978 17 14 1 2 73 24 +49
  Cile 23 giugno 2015 maggio 1982 26 settembre 2013 17 13 2 2 85 36 +49
  Angola 12 agosto 2005 10 luglio 2009 10 9 0 1 71 17 +54
  Australia maggio 1982 6 6 0 0 51 8 +43
  Giappone ottobre 1978 6 6 0 0 48 6 +42
  Danimarca 26 maggio 1958 5 5 0 0 67 1 +66
  Egitto 10 maggio 1960 5 5 0 0 47 3 +44
  Mozambico 26 giugno 2015 5 5 0 0 38 7 +31
  Andorra 19 giugno 2007 4 4 0 0 23 5 +18
  Colombia 21 giugno 2015 4 4 0 0 23 7 +16
  Irlanda 14 maggio 1955 3 3 0 0 33 1 +32
  Nuova Zelanda settembre 1976 3 3 0 0 24 1 +23
  Uruguay marzo 1962 maggio 1964 3 2 1 0 8 4 +4
  Norvegia 29 maggio 1956 2 2 0 0 16 5 +11
  Sudafrica 22 giugno 2015 2 2 0 0 27 1 +26
  Canada novembre 1980 1 1 0 0 13 0 +13
  Guatemala 1º maggio 1982 1 1 0 0 29 0 +29
Totale 358 245 32 81 1.629 705 +924

Campionati EuropeiModifica

Tabella aggiornata al campionati europei del 2014 (La tabella tiene conto delle edizioni del torneo valevoli solo come campionato d'Europa e cioè escluse quelle del 1936 e dal 1939 al 1956, anni in cui si assegnò anche il titolo di campione del mondo).

Avversario Ultima vittoria Ultimo pareggio Ultima sconfitta G V N P GF GS Diff.
  Germania 15 luglio 2014 7 settembre 2010 Agosto 1973 36 22 7 7 164 85 +79
  Svizzera 14 luglio 2014 Maggio 1967 21 luglio 2006 34 24 6 4 148 65 +83
  Francia 19 luglio 2014 Luglio 1977 9 settembre 2010 33 25 2 6 165 69 +96
  Inghilterra 9 settembre 2012 Maggio 1938 Maggio 1937 33 25 2 6 205 83 +122
  Portogallo 17 luglio 2014 Aprile 1992 11 settembre 2012 30 7 5 18 66 108 -42
  Spagna Ottobre 1996 16 luglio 2014 10 settembre 2012 28 2 5 21 44 92 -48
  Belgio Ottobre 1996 Maggio 1934 Luglio 1977 23 18 1 4 138 38 +100
  Paesi Bassi 22 luglio 2008 Novembre 1981 21 15 0 6 123 38 +85
  Austria 19 luglio 2006 4 4 0 0 63 1 +62
  Andorra 20 luglio 2006 3 3 0 0 44 1 +43
  Germania Est Settembre 1990 1 1 0 0 26 0 +26
  Irlanda Novembre 1994 1 1 0 0 27 0 +27
  Jugoslavia Settembre 1961 1 1 0 0 5 0 +5
  Norvegia Maggio 1959 1 1 0 0 6 0 +6
  Svezia Dicembre 1998 1 1 0 0 10 0 +10
Totale 250 150 28 72 1.234 580 +654

Tutte le roseModifica

Campionato del mondoModifica

Campionati europeiModifica

OlimpiadiModifica

NoteModifica

  1. ^ Nella tabella per la competizione Coppa Latina sono prese in considerazione solo le edizioni disputate dalle nazionali maggiori e cioè le edizioni dal 1956 al 1963.

BibliografiaModifica

  • Gianfranco Capra Mario Scendrate, Hockey su pista in Italia e nel mondo, Novara, S.E.N., 1984.
  • Fernando Castro, Campeonatos do mundo de hóquei em patins: contributos para a sua história, Despertar Memórias, agosto 2011, ISBN 978-989-20-2611-4.
  • Gianfranco Capra, Quaderni novaresi. Lino Grassi la storia dell'hockey, Novara, Zen iniziative, 2008.
  • Paolo Virdi, 50 minuti di gloria. Gli anni moderni dell'hockey pista. Volume 1, Lodi, Lodinotizie, 2012, ISBN 978-88-908803-0-8.
  • Paolo Virdi, 50 minuti di gloria. Gli anni moderni dell'hockey pista. Volume 2, Lodi, Lodinotizie, 2013, ISBN 978-88-908803-1-5.
  • Gianfranco Capra Mario Scendrate, Hockey Novara. Tutti i nazionali, in Enciclopedia dello sport di Novara e VCO, supplemento al periodico "Tribuna Sportiva", 25 ottobre 1993, n. 66, Novara, 1993.

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica

  Portale Sport: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di sport