Nazionale di pallanuoto maschile del Giappone

La nazionale di pallanuoto maschile del Giappone (水球男子日本代表) è la rappresentativa nazionale giapponese nelle competizioni internazionali maschili di pallanuoto. La sua federazione di riferimento è la Japan Swimming Federation.

Bandiera del Giappone
Giappone
Campione d'Asia in carica Campione d'Asia in carica
Uniformi di gara

Sport Pallanuoto
FederazioneJapan Swimming Federation
ConfederazioneAASF, FINA
SelezionatoreYoji Omoto
Olimpiadi
Partecipazioni8 (esordio: 1932)
Miglior risultato4º posto: 1932
Mondiali
Partecipazioni11 (esordio: 2001)
Miglior risultato9º posto: 2022
Giochi Asiatici
Partecipazioni16 (esordio: 1954)
Miglior risultatoOro Oro: 1958, 1962, 1966, 1970, 2023
Coppa del Mondo
Partecipazioni1 (esordio: 2018)
Miglior risultato7º posto: 2018
World League
Partecipazioni13 (esordio: 2006)
Miglior risultato4º posto: 2018

Il Giappone è una delle più titolate nazionali del continente asiatico, avendo conquistato per cinque volte l'oro ai Giochi asiatici ed essendo salito sul podio complessivamente per sedici volte.

In ambito mondiale il suo miglior risultato è stato un quarto posto olimpico, conquistato tuttavia, in un torneo - quello del 1932 - a cui hanno preso parte solo cinque formazioni.

Storia modifica

La nazionale del Giappone ha fatto il suo esordio a livello internazionale nel 1932 al Giochi di Los Angeles ma non ottiene nessuna medaglia in quanto subisce una sconfitta da tutte e tre le squadre avversarie affrontate ovvero Germania (10-0), Stati Uniti (10-0) e Ungheria (18-0). Se sulla scena mondiale il Giappone non è stato capace di imporsi, a livello continentale riesce a mettere subito in evidenza il suo strapotere, vincendo la medaglia d'oro ai Giochi Asiatici a Tokyo 1958, per poi vincerlo nuovamente anche nelle tre edizioni successive, Giocarta 1962, Bangkok 1966 e Bangkok 1970, quattro volte consecutive.

Le prime vittorie nei tornei olimpici arrivano nel 1968 ai Giochi di Città del Messico, la squadra non supera il girone ma è protagonista di un'ottima prestazione, ottenendo comunque tre vittorie, sconfiggendo per 7-4 l'Egitto, prevalendo per 6-3 ai danni del Messico e battendo per 8-7 la Grecia.

Partecipa per la prima volta al Campionato Mondiale nell'edizione Cina 2001 dove perde tutte le partite del proprio girone contro le fortissime Spagna, Australia e Croazia. È nell'edizione successiva, Spagna 2003, che ottiene la sua prima vittoria al mondiale sconfiggendo per 10-9 la Cina. Ottiene il 7º posto alle World League nell'edizione Russia 2013 battendo nazionali molto forti come il Montenegro in una partita molto combattuta finita per 10-10 con una vittoria per il Giappone ai rigori per 6-5 oltre a prevalere ai danni del Brasile per 9-4.

Nel Mondiale Russia 2015 si classifica soltanto alla 13ª posizione ottenendo però una prestigiosa vittoria contro la blasonata nazionale di casa, battendo la Russia per 13-9. Nell'edizione successiva Ungheria 2017 il Giappone si ritrova nel girone di ferro contro la Croazia, gli Stati Uniti e la Russia: nella prima partita subisce una pesante sconfitta dalla Russia per 15-8, ma inaspettatamente per la seconda partita ottiene la sua prima storica vittoria contro la superpotenza degli Stati Uniti vincendo per 15-7, l'ultima partita si conclude con una sconfitta per 16-6 contro la Croazia che però sarà ininfluente dato che ottiene comunque il terzo posto necessario per i playoff ma non accede ai quarti di finale a causa della sconfitta per 14-4 contro la Grecia. Nel 2016 vince il Campionato Asiatico, mentre il Kazakistan arriva secondo e la Cina terza, con queste due nazioni il Giappone detiene il predominio asiatico.

Nell'edizione Ungheria 2018 della World League il Giappone perde tutte le partite del proprio girone, dovendo quindi disputare i quarti di finale contro gli Stati Uniti che invece è arrivata prima nel suo girone, e benché i pronostici dessero gli Stati Uniti come vincitore, contro ogni previsione il Giappone vince per 11-10 raggiungendo per la prima volta la semifinale della World League. Affronta l'Ungheria perdendo per 11-9 e non ottiene la medaglia di bronzo che viene conquistata dalla Spagna che batte il Giappone per 12-7. Nel 2021 come nazione ospitante prende parte ai Giochi di Tokyo dove però il Giappone non è all'altezza della forte pressione degli avversari, avendo perso quasi tutte le partite della fase a girone non ottenendo la qualificazione agli quarti di finale, la sua unica vittoria è stata contro il modesto Sudafrica per 24-9.

Durante il Mondiale Ungheria 2022 raggiunge il 9º posto avendo battuto delle nazionali ostiche a conferma del fatto che il Giappone può competere con le migliori del mondo, avendo prevalso per 12-11 contro la Germania, ha battuto anche l'Australia per 15-7 oltre a sconfiggere per 16-15 la Georgia.

Nel 2023 torna a conquistare un oro continentale a cinquantatré anni di distanza dall'ultima volta, sconfiggendo la Cina nella finale dei Giochi asiatici di Hangzhou.

Risultati modifica

Massime competizioni modifica

Olimpiadi

Mondiali

Giochi asiatici

Altre modifica

World League

Formazioni modifica

Altre modifica

Fumikazu Kubota, Daisuke Nakagawa, Satoshi Nagata, Takuya Endo, Kōji Tanaka, Masakazu Yamamoto, Hiroyuki Matsubara, Atsushi Naganuma, Hiroshi Hoshiai, Taichi Sato, Yoshinori Shiota, Kan Aoyagi e Kenichi Sato.
Tomonaga Eguchi, Kan Aoyagi, Yasuhiro Haraguchi, Naofumi Nishikakoi, Kōji Tanaka, Shoichi Sakamoto, Koji Kobayashi, Atsushi Naganuma, Taichi Sato, Yoshinori Shiota, Hiroshi Hoshiai, Satoshi Nagata e Hitoshi Oshima.
Kan Aoyagi, Shota Hazu, Kan Irei, Koji Kobayashi, Atsushi Naganuma, Satoshi Nagata, Mitsuaki Shiga, Yusuke Shimizu, Yoshinori Shiota, Koji Takei, Katsuyuki Tanamura, Hiroki Wakamatsu e Akira Yanase.

Altri progetti modifica

Collegamenti esterni modifica

  • (JA) Sito federale, su swim.or.jp. URL consultato il 19 marzo 2011 (archiviato dall'url originale il 2 febbraio 2011).
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