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Nazionale di calcio femminile dell'Italia

rappresentativa nazionale maggiore di calcio dell'Italia
Italia Italia
FIGC Logo 2017 (no stars).png
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Sport Football pictogram.svg Calcio
Federazione FIGC
Federazione Italiana Giuoco Calcio[1]
Confederazione UEFA
Codice FIFA ITA
Soprannome Azzurre
Selezionatore Italia Milena Bertolini
Record presenze Patrizia Panico (204)
Capocannoniere Patrizia Panico (110)
Ranking FIFA 14º[2]
Sponsor tecnico Puma
Esordio internazionale
Italia Italia 2 - 1 Cecoslovacchia Cecoslovacchia
Viareggio, 23 febbraio 1968
Migliore vittoria
Italia Italia 15 - 0 Macedonia Macedonia
Vercelli, 17 settembre 2014
Peggiore sconfitta
Danimarca Danimarca 6 - 0 Italia Italia
Ringsted, Danimarca; 16 maggio 1982
Italia Italia 0 - 6 Svizzera Svizzera
Larnaca, Cipro; 6 marzo 2017
Campionato del mondo
Partecipazioni 3 (esordio: 1991)
Miglior risultato Quarti di finale nel 1991 e 2019
Campionato d'Europa
Partecipazioni 11 (esordio: 1984)
Miglior risultato Argento Secondo posto nel 1993 e 1997

La nazionale di calcio femminile dell'Italia è la selezione maggiore femminile di calcio della Federazione Italiana Giuoco Calcio, che rappresenta l'Italia nelle varie competizioni ufficiali o amichevoli riservate a squadre nazionali.

Come membro dell'UEFA partecipa a vari tornei di calcio internazionali, come al Campionato mondiale FIFA, Campionato europeo UEFA, ai Giochi olimpici estivi e ai tornei ad invito come l'Algarve Cup o la Cyprus Cup.

In base alla classifica emessa dalla FIFA il 12 luglio 2019, occupa il 14º posto del FIFA/Coca-Cola Women's World Ranking[2].

StoriaModifica

La nazionale femminile giocò la sua prima partita il 23 febbraio del 1968 a Viareggio, contro la Cecoslovacchia, ma non faceva ancora parte della Federazione Italiana Calcio Femminile, che nacque solo l'11 marzo a Viareggio. Fin dagli inizi disputò i vari tornei continentali ed internazionali che in quegli anni nacquero in Europa e nel mondo, ottenendo anche discreti successi. Con la nascita dei campionati europei (1984), organizzati dalla UEFA, ed in seguito dei campionati mondiali, organizzati dalla FIFA, le massime competizioni internazionali femminili divennero equivalenti di quelle maschili.

Dopo l'esordio nel 1968 la nazionale italiana scese in campo per disputare altre amichevoli e tornei internazionali non ufficiali, quali la Coppa Europa nel 1969 che la vide vincere la finale sulla Danimarca[3], la Coppa del Mondo nel 1970 che la vide perdere la finale dalla stessa nazionale danese[4], competizioni entrambe organizzate in Italia, e il Mundial in Messico nel 1971 che la vide arrivare terza[5]. Nel 1979 la nazionale italiana partecipò al campionato europeo non ufficiale, organizzato sempre in Italia, raggiungendo nuovamente la finale, disputatasi allo stadio San Paolo di Napoli e nella quale trionfò ancora la Danimarca[6]. Tra il 1981 e il 1988 si disputarono cinque edizioni del Mundialito, un torneo internazionale a invito, tra gli eventi del panorama calcistico femminile più prestigiosi prima dell'avvento del campionato mondiale. A parte la prima edizione nel 1981 che venne organizzata in Giappone, le successive quattro vennero organizzate in Italia e la nazionale italiana ottenne complessivamente tre vittorie e due secondi posti[7]. I trionfi arrivano nel 1981, vincendo il girone, nel 1984 superando la Germania Ovest in finale e nel 1984 superando gli Stati Uniti in finale, mentre nelle altre due edizioni perse la finale contro l'Inghilterra.

 
Elisabetta Vignotto (a sinistra) e Carolina Morace (a destra) con la maglia della nazionale italiana nella seconda metà degli anni ottanta.

Nel 1984 la UEFA organizzò la prima edizione del campionato europeo col nome di European Competition for Women's Football. Vincendo il gruppo 3 delle qualificazioni, la nazionale italiane fu una delle quattro squadre a guadagnare l'accesso alla fase finale[8]. Qui l'Italia affrontò la Svezia, venendo sconfitta sia nella gara di andata, disputata allo stadio Flaminio di Roma davanti a 10 000 spettatori, sia nella gara di ritorno a Linköping[8]. Nel 1987 l'Italia conquistò nuovamente l'accesso alla fase finale dell'europeo, vincendo senza troppi problemi il girone 4 delle qualificazioni. Nella fase finale organizzata in Norvegia, la nazionale italiana perse la semifinale contro le padrone di casa, ma conquistò il terzo posto superando l'Inghilterra grazie alle reti di Carolina Morace ed Elisabetta Vignotto[9]. Le buone prestazioni delle ragazze italiane vennero confermate anche nell'edizione 1989: superata la fase di qualificazione grazie alla vittoria nello spareggio contro la Francia, la nazionale italiana concluse al quarto posto il torneo, avendo perso la semifinale contro la Germania Ovest dopo i tiri di rigore e la finale per il terzo posto contro la Svezia dopo i tempi supplementari[10].

Nel 1991 il campionato europeo venne rinominato UEFA Women's Championship con l'Italia ancora una volta ammessa alla fase finale a quattro, dopo aver conquistato l'accesso nello spareggio contro la nazionale svedese[11]. Nel torneo finale l'Italia ripeté quanto successo due anni prima, perdendo sia la semifinale contro le padrone di casa tedesche sia la finale per il terzo posto contro la Danimarca, ma col quarto posto finale conquistò l'accesso alla prima edizione del campionato mondiale organizzato dalla FIFA in quello stesso anno[11]. Il campionato mondiale venne organizzato in Cina e l'Italia venne sorteggiata nel gruppo 3 assieme a Germania, Taipei Cinese e Nigeria[12]. L'Italia concluse il girone al secondo posto grazie alle due vittorie contro Taipei e Nigeria e alla sconfitta contro la Germania e alle quattro reti realizzate da Carolina Morace, guadagnando l'accesso ai quarti di finale, dove venne sconfitta dalla Norvegia per 3-2 dopo i tempi supplementari[12]. Il 1993 fu l'anno del campionato europeo organizzato in Italia[13]. Dopo aver superato l'Inghilterra nello spareggio di accesso alla fase finale, la nazionale italiana superò la Germania in semifinale dopo i tiri di rigore. Nella finale disputata allo stadio Manuzzi di Cesena la nazionale italiana venne superata per 1-0 dalla Norvegia, vedendo così sfumare il sogno di vincere il suo primo campionato europeo in casa[13]. Sempre la Norvegia negò all'Italia la partecipazione alla fase finale del campionato europeo 1995, superandola nello spareggio di ammissione. Di conseguenza, l'Italia mancò anche l'appuntamento con la qualificazione al campionato mondiale 1995. Grazie anche all'allargamento del numero di squadre partecipanti alla fase finale dell'europeo da 4 a 8, l'Italia partecipò al campionato europeo 1997. Sorteggiata nel gruppo B, vinse sulla Norvegia e pareggiò contro Danimarca e Germania, ma venne ammessa come prima del girone alla fase a eliminazione diretta[14]. In semifinale l'Italia superò per 2-1 la Spagna, ma in finale venne sconfitta per 2-0 dalla Germania, che confermò il suo dominio in campo europeo[14]. Nel 1998 la nazionale italiana superò la fase di qualificazione e guadagnò l'accesso per la seconda volta al campionato mondiale per l'edizione 1999 che si disputò negli Stati Uniti. L'Italia venne sorteggiata nel gruppo B assieme al Brasile, alla Germania e al Messico: dopo aver pareggiato per 1-1 contro le tedesche nella partita di esordio, le italiane persero contro le brasiliane per 2-0, e chiusero il girone con una vittoria per 2-0 sulle messicane, concludendo al terzo posto il raggruppamento e venendo subito eliminate[15].

Con l'inizio degli anni duemila iniziò un calo nelle prestazioni della nazionale italiana, che non fu più in grado di mantenere i livelli di vertice raggiunti nel decennio precedente. Al campionato europeo 2001 l'Italia, allenata da Carolina Morace, venne eliminata nella fase a gironi per la peggior differenza reti rispetto alla Norvegia, gettando via la qualificazione nella terza partita persa per 2-0 dalla Francia già eliminata[16]. Quattro anni dopo al campionato europeo 2005 l'Italia fu la delusione maggiore del torneo, avendo concluso il suo raggruppamento a zero punti, avendo perso tutte e tre le partite contro Germania, Norvegia e Francia, subendo dodici reti complessivamente[17]. Il riscatto arrivò nell'edizione 2009 dello stesso campionato europeo con la nazionale che con due vittorie su Inghilterra e Russia riuscì a superare la fase a gironi col secondo posto dietro alla Svezia che l'aveva sconfitta. Nei quarti di finale l'Italia affrontò la Germania, tenendole testa per tutta la partita disputata a Lahti, ma venendo comunque sconfitta per 2-1 dalle tedesche che poi andarono a vincere il loro settimo titolo continentale[18]. Dopo aver mancato la qualificazione alle edizioni 2003 e 2007 del campionato mondiale, la nazionale italiana mancò la qualificazione all'edizione 2011 al play-off tra le confederazioni UEFA e CONCACAF. Il play-off si disputò su partite di andata e ritorno tra Italia e Stati Uniti. Le statunitensi si imposero in entrambe le gare per 1-0: all'andata a Padova decise una rete di Alex Morgan al quarto minuto di recupero, mentre nel ritorno giocato a Bridgeview decise una rete di Amy Rodriguez nel primo tempo, mandando gli Stati Uniti al mondiale tedesco[19].

 
L'Italia durante la partita del campionato mondiale di calcio femminile 2019 contro l'Australia.

Conquistato il campionato europeo di Svezia 2013 vincendo il girone di qualificazione con nove vittorie su dieci partite, la nazionale italiana venne sorteggiata nel gruppo A con le padrone di casa svedesi, con la Danimarca e con la Finlandia. Superò la fase a gironi col secondo posto, frutto di una vittoria, un pareggio e una sconfitta e venne così ammessa ai quarti di finale, dove incontrò nuovamente la Germania. Anche in questa circostanza le italiane tennero testa alle campionesse in carica tedesche, perdendo solamente per 1-0[20]. Nel biennio successivo l'Italia, guidata da Antonio Cabrini, venne impegnata nelle qualificazione al campionato mondiale 2015: nonostante le otto vittorie su dieci partite, incluse due vittorie record contro la Macedonia (11-0 e 15-0)[21], il girone 2 venne chiuso al secondo posto dietro alla Spagna, mandando l'Italia agli spareggi per un solo posto per il mondiale. Nel primo turno degli spareggi l'Italia superò l'Ucraina grazie alla vittoria per 2-1 a Rieti e al pareggio per 2-2 a Leopoli. In finale l'Italia affrontò i Paesi Bassi, pareggiando la gara di andata a L'Aia per 1-1, ma perdendo il ritorno in casa a Verona per 1-2 con Vivianne Miedema, autrice di tutte le reti delle orange, vedendo sfumare nuovamente l'accesso al mondiale al play-off finale[22]. Nel biennio successivo l'Italia superò le qualificazioni al campionato europeo 2017 come seconda nel suo girone dietro alla Svizzera. Il campionato europeo fu deludente per la nazionale che concluse all'ultimo posto il gruppo B dietro a Germania, Svezia e Russia, nonostante la vittoria nella terza partita contro le svedesi[23]. L'8 giugno 2018, a venti anni di distanza dall'ultima partecipazione, la nazionale ha conquistato la sua terza qualificazione ai campionati mondiali organizzati dalla FIFA, vincendo con una partita di anticipo il suo girone di qualificazione.[24][25]

La fase finale vede le azzurre conseguire anzitempo l'accesso agli ottavi di finale, per effetto delle vittorie contro Australia e Giamaica[26][27]; il girone viene concluso in testa, grazie ad una miglior differenza-gol nei confronti del Brasile (il quale, da par suo, si impone nello scontro diretto).[28] L'affermazione a scapito della Cina consente alla squadra — esattamente come 28 anni addietro — di accedere ai quarti di finale[29][30], in cui si verifica l'eliminazione per mano dei Paesi Bassi.[31]

Partecipazione ai tornei internazionaliModifica

Campionato del mondo
Edizione Risultato
1991 Quarti di finale
1995 Non qualificata
1999 Primo turno
2003 Non qualificata
2007 Non qualificata
2011 Non qualificata
2015 Non qualificata
2019 Quarti di finale
Campionato europeo
Edizione Risultato
1984 Semifinali  
1987 Terzo posto  
1989 Quarto posto
1991 Quarto posto
1993 Secondo posto  
1995 Non qualificata
1997 Secondo posto  
2001 Primo turno
2005 Primo turno
2009 Quarti di finale
2013 Quarti di finale
2017 Primo turno
Mundialito
Edizione Risultato
1981 Campione  
1984 Campione  
1985 Secondo posto  
1986 Campione  
1988 Secondo posto  
Algarve Cup
Edizione Risultato
1994 Non invitata
1995 7º posto
dal 1996 al 2003 Non invitata
2004 4º posto
2005 Non invitata
2006 Non invitata
2007 7º posto
2008 6º posto
dal 2009 al 2019 Non invitata
Cyprus Cup
Edizione Risultato
2008 Non invitata
2009 Non invitata
2010 6º posto
2011 9º posto
2012 3º posto  
2013 10º posto
2014 8º posto
2015 4º posto
2016 3º posto  
2017 11º posto
2018 2º posto  
2019 2º posto  

Legenda: Grassetto: Risultato migliore, Corsivo: Mancate partecipazioni

Statistiche dettagliate sui tornei internazionaliModifica

Campionato mondialeModifica

Anno Luogo Piazzamento V N P Reti
1991   Cina Quarti di finale 2 0 2 9-3
1995   Svezia Non qualificata - - - -
1999   Stati Uniti Primo turno 1 1 1 3-3
2003   Stati Uniti Non qualificata - - - -
2007   Cina Non qualificata - - - -
2011   Germania Non qualificata - - - -
2015   Canada Non qualificata - - - -
2019   Francia Quarti di finale 3 0 2 9-4

Campionato europeoModifica

Anno Luogo Piazzamento V N P Reti
1984   Unione europea Semifinali   0 0 2 3-5
1987   Norvegia Terzo posto   1 0 1 2-3
1989   Germania Ovest Quarto posto 0 1 1 2-3
1991   Danimarca Quarto posto 0 0 2 1-5
1993   Italia Secondo posto   0 1 1 1-2
1995   Germania Non qualificata - - - -
1997   Norvegia /   Svezia Secondo posto   2 2 1 7-6
2001   Germania Primo turno 1 1 1 3-4
2005   Inghilterra Primo turno 0 0 3 4-12
2009   Finlandia Quarti di finale 2 0 2 5-5
2013   Svezia Quarti di finale 1 1 2 3-5
2017   Paesi Bassi Primo turno 1 0 2 5-6

Lista dei commissari tecniciModifica

Anni Nome
1969-1971 Giuseppe Cavicchi
1972-1978 Amedeo Amadei
1979-1981 Sergio Guenza
1981-1982 Paolo Todeschini
1982-1984 Enzo Benedetti
1984-1989 Ettore Recagni
1989-1993 Sergio Guenza
1993-1995 Comunardo Niccolai
1995-1997 Sergio Guenza
1997-1998 Sergio Vatta
1999 Carlo Facchin
1999-2000 Ettore Recagni
2000-2005 Carolina Morace
2005-2012 Pietro Ghedin
2012-2017 Antonio Cabrini
2017- Milena Bertolini

CalciatriciModifica

  Le singole voci sono elencate nella Categoria:Calciatrici della Nazionale italiana

Tutte le roseModifica

Coppa del mondoModifica

Coppa del Mondo femminile 1970
Seghetti, 2 Canepa, 3 Castelli, 4 Mondo, 5 Cerutti, 6 Bonanni, 7 Molino, 8 Avon, 9 Mella, 10 Colla, 11 Schiavo, 13 Isi, 14 Pinardi, 15 Rampon, CT: Cavicchi
Coppa del Mondo femminile 1971
Sogliani, 2 Fabris, 3 Stopar, 4 Cardia, 5 Pinardi, 6 Schiavo, 7 Giubertoni, 8 Conter, 9 Ciceri, 10 Avon, 11 Vignotto, 12 Seghetti, 13 Castelli, 14 Cunzolo, 15 Isolini, 16 Mammina, 17 Varone, CT: Cavicchi

MondialiModifica

Coppa del Mondo FIFA 1991
Antonini, 2 Bonato, 3 Cordenons, 4 Mariotti, 5 Salmaso, 6 Furlotti, 7 Fiorini, 8 D'Astolfo, 9 Morace, 10 Ferraguzzi, 11 Marsiletti, 12 Brenzan, 13 Iozzelli, 14 Bavagnoli, 15 Mega, 16 Correra, 17 Pedersoli, 18 Guarino, CT: Guenza


Coppa del Mondo FIFA 1999
Brenzan, 2 Deiana, 3 Zanni, 4 Marchio, 5 Tavalazzi, 6 Miniati, 7 Guarino, 8 Tesse, 9 Panico, 10 Carta, 11 Sberti, 12 Comin, 13 Duò, 14 D'Astolfo, 15 Frollani, 16 Zorri, 17 Tagliacarne, 18 Fiorini, 19 Pallotti, 20 Stefanelli, CT: Facchin


Coppa del Mondo FIFA 2019
Giuliani, 2 Bergamaschi, 3 Gama, 4 Galli, 5 Linari, 6 Rosucci, 7 Guagni, 8 Parisi, 9 Sabatino, 10 Girelli, 11 Bonansea, 12 Marchitelli, 13 Bartoli, 14 Tarenzi, 15 Serturini, 16 Fusetti, 17 Boattin, 18 Mauro, 19 Giacinti, 20 Tucceri Cimini, 21 Cernoia, 22 Pipitone, 23 Giugliano, CT: Bertolini


Coppa EuropaModifica

Coppa Europa femminile 1969
Amari, 2 Fabbri, 3 Cittadino, 4 Meles, 5 Zaramella, 6 Colombo, 7 Gerwien, 8 Dasso, 9 Giubertoni, 10 Ciceri, 11 Medri, 13 Angeletti, 14 De Grandis, CT: Cavicchi

EuropeiModifica

Campionato d'Europa UEFA 1984
Russo, 2 Furlotti, 3 Marsiletti, 4 Mariotti, 5 Bonato, 6 Ferraguzzi, 7 Bontacchio, 8 Morace, 9 Vignotto, 10 Secci, 11 Carta, 12 Brenzan, 13 Langella, 14 Venuto, C Mega, CT: Benedetti
Campionato d'Europa UEFA 1987
Russo, 2 Perin, 3 D'Orio, 4 Furlotti, 5 Bonato, 6 Carta, 7 Mariotti, 8 Ferraguzzi, 9 Vignotto, 10 Morace, 11 Golin, 12 Brenzan, 13 Bontacchio, 14 Cordenons, 15 Frigerio, 16 Pierazzuoli, CT: Recagni
Campionato d'Europa UEFA 1989
Russo, 2 Bonato, 3 Iozzelli, 4 Saldi, 5 Marsiletti, 6 Mega, 7 Ferraguzzi, 8 Mariotti, 9 Carta, 10 Vignotto, 11 Morace, 12 Brenzan, 13 Bavagnoli, 14 D'Astolfo, CT: Recagni
Campionato d'Europa UEFA 1991
Brenzan, 2 Bonato, 3 Cordenons, 4 Furlotti, 5 Saldi, 6 Marsiletti, 7 Fiorini, 8 Ferraguzzi, 9 Morace, 10 Bavagnoli, 11 Carta, 12 Antonini, 13 Ciardi, 14 Correra, 15 D'Astolfo, 16 Iozzelli, 17 Migliaccio, CT: Guenza
Campionato d'Europa UEFA 1993
Antonini, P Brenzan, D Bavagnoli, D Cordenons, D Iozzelli, D Prestifilippo, D Salmaso, C Baldelli, C Carta, C F. Ciardi, C R. Ciardi, C D'Astolfo, C Ferraguzzi, C Fiorini, C Mariotti, C Marsiletti, A Guarino, A Morace, CT: Guenza


Campionato d'Europa UEFA 1995
Brenzan, 2 Salmaso, 3 Bavagnoli, 4 Marsiletti, 5 Cordenons, 6 Baldelli, 7 Fiorini, 8 Ciardi, 9 Morace, 10 Carta, 11 Costanzo, 12 Antonini, R Bertolini, R Bichi, R Caprini, R Correra, R D'Astolfo, R Gazzaroli, R Guarino, R Novelli, R Pittalis, R Prestifilippo, R Tavalazzi, R Tesse, R Ulivi, R Zorri, CT: Niccolai
Campionato d'Europa UEFA 1997
Brenzan, D Deiana, D Iozzelli, D Nannini, D Piolanti, D Salmaso, C Carta, C Ciardi, C D'Astolfo, C Murelli, C Tavalazzi, C Tesse, A Fiorini, A Guarino, A Morace, A Panico, A Ulivi, CT: Guenza
Campionato d'Europa UEFA 2001
Brenzan, 2 Caprini, 3 Tavalazzi, 4 Perelli, 5 Masia, 6 Frollani, 7 Deiana, 8 Pellizzer, 9 Panico, 10 Zorri, 11 Guarino, 12 Comin, 13 Tesse, 14 D'Astolfo, 15 Duò, 16 Maglio, 17 Tagliacarne, 18 Marsico, 19 Ceroni, 20 Brunozzi, CT: Morace
Campionato d'Europa UEFA 2005
Brunozzi, 2 Domenichetti, 3 Zorri, 4 Di Filippo, 5 Tona, 6 Perelli, 7 Gazzoli, 8 Deiana, 9 Panico, 10 Camporese, 11 Pasqui, 12 Cupido, 13 Masia, 14 Lanzieri, 15 Schiavi, 16 Ficarelli, 17 Gabbiadini, 18 Conti, 19 Boni, 20 Marchitelli, CT: Morace


Campionato d'Europa UEFA 2009
Picarelli, 2 Gama, 3 D'Adda, 4 Tuttino, 5 Tona, 6 Schiavi, 7 Domenichetti, 8 Gabbiadini, 9 Panico, 10 Zorri, 11 Fuselli, 12 Cupido, 13 Motta, 14 Parisi, 15 Guagni, 16 Neboli, 17 Vicchiarello, 18 Conti, 19 Pini, 20 Manieri, 21 Carissimi, 22 Penzo, CT: Ghedin


Campionato d'Europa UEFA 2013
Penzo, 2 Gama, 3 D'Adda, 4 Tuttino, 5 Di Criscio, 6 Neboli, 7 Domenichetti, 8 Gabbiadini, 9 Panico, 10 Girelli, 11 Parisi, 12 Marchitelli, 13 Camporese, 14 Iannella, 15 Mauro, 16 Bartoli, 17 Rosucci, 18 Stracchi, 19 Brumana, 20 Manieri, 21 Motta, 22 Schroffenegger, 23 Salvai, CT: Cabrini


Campionato d'Europa UEFA 2017
Giuliani, 2 Salvai, 3 Gama, 4 Stracchi, 5 Linari, 6 Iannella, 7 Guagni, 8 Gabbiadini, 9 Mauro, 10 Rosucci, 11 Bonansea, 12 Marchitelli, 13 Bartoli, 14 Tucceri Cimini, 15 Fusetti, 16 Giugliano, 17 Di Criscio, 18 Sabatino, 19 Galli, 20 Cernoia, 21 Carissimi, 22 Schroffenegger, 23 Girelli, CT: Cabrini


PalmarèsModifica

OrganicoModifica

Rosa attualeModifica

Lista delle 23 calciatrici convocate dalla selezionatrice Milena Bertolini per le partite valide per le qualificazioni al campionato europeo di calcio femminile 2021 del 4 ottobre contro Malta e dell'8 ottobre contro la Bosnia ed Erzegovina[32][33].

N. Pos. Giocatore Data nascita (età) Pres. Reti Squadra
1 P Laura Giuliani 6 giugno 1993 (26 anni) 44 0   Juventus
12 P Francesca Durante 12 febbraio 1997 (22 anni) 1 0   Fiorentina
22 P Roberta Aprile 22 novembre 2000 (18 anni) 0 0   Inter
22 P Rachele Baldi 2 ottobre 1994 (25 anni) 0 0   Empoli
3 D Sara Gama 27 marzo 1989 (30 anni) 109 5   Juventus
5 D Elena Linari 15 aprile 1994 (25 anni) 55 0   Atlético Madrid
7 D Alia Guagni 1º ottobre 1987 (32 anni) 75 5   Fiorentina
13 D Elisa Bartoli 7 maggio 1991 (28 anni) 59 1   Roma
16 D Laura Fusetti 8 ottobre 1990 (29 anni) 3 0   Milan
17 D Lisa Boattin 3 maggio 1997 (22 anni) 18 0   Juventus
20 D Linda Tucceri Cimini 4 aprile 1991 (28 anni) 20 1   Milan
2 C Valentina Bergamaschi 22 gennaio 1997 (22 anni) 27 4   Milan
4 C Aurora Galli 13 dicembre 1996 (22 anni) 39 5   Juventus
6 C Giada Greggi 18 febbraio 2000 (19 anni) 0 0   Roma
8 C Martina Rosucci 9 maggio 1992 (27 anni) 49 2   Juventus
11 C Gloria Marinelli 12 marzo 1998 (21 anni) 0 0   Inter
15 C Annamaria Serturini 13 maggio 1998 (21 anni) 7 1   Roma
18 C Benedetta Glionna 26 luglio 1999 (20 anni) 1 0   Verona
21 C Valentina Cernoia 22 giugno 1991 (28 anni) 48 8   Juventus
23 C Manuela Giugliano 18 agosto 1997 (22 anni) 35 3   Roma
9 A Daniela Sabatino 26 giugno 1985 (34 anni) 59 26   Sassuolo
10 A Cristiana Girelli 23 aprile 1990 (29 anni) 63 33   Juventus
14 A Stefania Tarenzi 29 febbraio 1988 (31 anni) 10 2   Inter
19 A Valentina Giacinti 2 gennaio 1994 (25 anni) 31 7   Milan

Precedenti convocazioniModifica

Le squadre di club sono aggiornate all'ultima convocazione.

N. Pos. Giocatore Data nascita (età) Pres. Reti Squadra
P Chiara Marchitelli 4 maggio 1985 (34 anni) 45 0   Florentia S.G.
P Rosalia Pipitone 3 agosto 1985 (34 anni) 4 0   Roma
D Martina Lenzini 23 luglio 1998 (21 anni) 0 0   Sassuolo
D Vanessa Panzeri 22 giugno 2000 (19 anni) 0 0   Juventus
D Cecilia Salvai 2 dicembre 1993 (25 anni) 31 1   Juventus
D Francesca Vitale 28 aprile 1992 (27 anni) 0 0   Mozzanica
C Greta Adami 30 luglio 1992 (27 anni) 6 1   Fiorentina
C Lisa Alborghetti 19 giugno 1993 (26 anni) 9 0   Milan
C Barbara Bonansea 13 giugno 1991 (28 anni) 62 24   Juventus
C Agnese Bonfantini 4 luglio 1999 (20 anni) 1 0   Roma
C Arianna Caruso 6 novembre 1999 (19 anni) 0 0   Juventus
C Alice Parisi 11 dicembre 1990 (28 anni) 80 10   Fiorentina
A Ilaria Mauro 22 maggio 1988 (31 anni) 46 15   Fiorentina

StaffModifica

Lo staff della nazionale si compone dal commissario tecnico, che allena, convoca e schiera in campo le atlete ed è assistito da un assistente allenatore. Ad aiutare gli allenatori, ci sono il preparatore atletico, il preparatore dei portieri, il capo delegazione, il segretario, i medici, i massofisioterapisti e gli osservatori, che assistono ai match degli avversari.

Staff tecnicoModifica

Dal sito web ufficiale della FIGC[34]:

Staff tecnico
  • Commissario tecnico: Milena Bertolini
  • Assistente allenatore : Nicola Matteucci
  • Vice capo delegazione: Barbara Facchetti
  • Coordinatore nazionale femminile: Annarita Stallone
  • Preparatore atletico: Francesco Perondi
  • Preparatore dei portieri: Cristiano Viotti
  • Medici: Luca Gatteschi e Antonio Ponzo
  • Fisioterapisti: Matteo Cossa e Maurizio D'Angelo
  • Match analyst: Marco Mannucci
  • Nutrizionista: Natale Gentile
  • Segretario: Alessandra Savini Nicci

Statistica partiteModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Incontri ufficiali della Nazionale di calcio femminile dell'Italia.

Confronti con le altre nazionaliModifica

Questi sono i saldi dell'Italia nei confronti delle nazionali con cui sono stati disputati almeno 10 incontri.

  • Nota bene: come previsto dai regolamenti FIFA, le partite terminate ai rigori dopo i tempi supplementari sono considerati pareggi.

Saldo positivoModifica

Nazionale Giocate Vinte Nulle Perse Reti Fatte Reti Subite Differenza reti Ultima vittoria Ultimo pareggio Ultima sconfitta
  Inghilterra 29 13 6 10 46 41 +5 6 marzo 2012 7 aprile 2017 5 marzo 2014
  Svizzera 25 19 2 4 56 20 +36 29 maggio 2019 9 aprile 2008 6 marzo 2017
  Francia 23 10 7 6 36 26 +10 14 ottobre 2000 20 gennaio 2018 15 settembre 2010
  Scozia 18 14 1 3 50 14 +36 6 marzo 2015 7 marzo 2011 11 marzo 2013
  Paesi Bassi 16 7 5 4 25 15 +10 7 settembre 2005 22 novembre 2014 29 giugno 2019
  Portogallo 15 13 0 2 34 7 +27 8 giugno 2018 22 novembre 2000
  Finlandia 12 4 7 1 17 12 +5 23 giugno 2010 5 marzo 2018 28 maggio 2009
  Ungheria 11 10 1 0 25 5 +20 1º marzo 2019 8 ottobre 1988
  Rep. Ceca 10 10 0 0 33 7 +26 8 marzo 2017
  Spagna 10 5 3 2 14 10 +14 24 marzo 2002 5 aprile 2014 7 marzo 2018

Saldo negativoModifica

Nazionale Giocate Vinte Nulle Perse Reti fatte Reti subite Differenza reti Ultima vittoria Ultimo pareggio Ultima sconfitta
  Germania 28 4 8 16 21 53 -32 14 marzo 2007 11 novembre 1999 10 novembre 2018
  Svezia 20 4 3 13 14 38 -24 9 ottobre 2018 21 aprile 1999 16 luglio 2013
  Norvegia 17 2 2 13 21 42 -21 6 luglio 1997 28 giugno 2001 5 marzo 2008
  Danimarca 16 4 4 8 16 33 -17 13 luglio 2013 11 dicembre 2011 10 aprile 2002
  Stati Uniti 15 4 1 10 8 28 -20 7 marzo 2001 22 ottobre 2003 27 novembre 2010
  Canada 10 3 1 6 13 14 -1 6 gennaio 1999 14 aprile 1995 9 marzo 2015

NoteModifica

  1. ^ Dal settembre 1986, perché fino alla stagione 1985-1986 la nazionale femminile italiana era gestita dalle Federazioni non riconosciute quali la F.I.C.F., F.F.I.U.G.C., F.F.I.G.C e F.I.G.C.F.
  2. ^ a b (EN) FIFA/Coca-Cola Women's World Ranking, su fifa.com, 12 luglio 2019. URL consultato il 12 luglio 2019.
  3. ^ Coppa Europa per Nazioni (Women) 1969, su rsssf.com, 19 marzo 2001. URL consultato il 24 maggio 2019.
  4. ^ Coppa del Mondo (Women) 1970, su rsssf.com, 26 febbraio 2015. URL consultato il 24 maggio 2019.
  5. ^ Mundial (Women) 1971, su rsssf.com, 29 febbraio 2004. URL consultato il 24 maggio 2019.
  6. ^ Inofficial European Women Championship 1979, su rsssf.com, 15 ottobre 2000. URL consultato il 24 maggio 2019.
  7. ^ Mundialito (Women) 1981-1988, su rsssf.com, 11 aprile 2019. URL consultato il 24 maggio 2019.
  8. ^ a b 1984: La Svezia è campione, su it.uefa.com. URL consultato il 24 maggio 2019.
  9. ^ 1987: Norvegia vittoriosa a Oslo, su it.uefa.com. URL consultato il 24 maggio 2019.
  10. ^ 1989: La prima volta della Germania, su it.uefa.com. URL consultato il 24 maggio 2019.
  11. ^ a b 1991: È sempre Germania, su it.uefa.com. URL consultato il 24 maggio 2019.
  12. ^ a b (EN) Women's World Cup 1991 (China), su rsssf.com, 25 giugno 2015. URL consultato il 24 maggio 2019.
  13. ^ a b 1993: Delusione per l'Italia, su it.uefa.com. URL consultato il 24 maggio 2019.
  14. ^ a b 1997: Nessuno meglio della Germania, su it.uefa.com. URL consultato il 24 maggio 2019.
  15. ^ (EN) Women's World Cup 1999 (USA), su rsssf.com, 25 giugno 2015. URL consultato il 24 maggio 2019.
  16. ^ 2001: Müller decide con il golden gol, su it.uefa.com. URL consultato il 24 maggio 2019.
  17. ^ 2005: Un successo tutto al femminile, su it.uefa.com. URL consultato il 24 maggio 2019.
  18. ^ 2009: Germania inarrestabile, su it.uefa.com, 10 settembre 2009. URL consultato il 24 maggio 2019.
  19. ^ (EN) U.S. in 2011 Women's World Cup, but Knows It Has Work to Do, su nytimes.com, 26 novembre 2010. URL consultato il 24 maggio 2019.
  20. ^ (EN) 2013: Sixth maybe the best for Germany, su uefa.com, 1º agosto 2013. URL consultato il 24 maggio 2019.
  21. ^ Italdonne, il "Piola" porta fortuna: travolta la Macedonia, su lastampa.it, 17 settembre 2014. URL consultato il 24 maggio 2019.
  22. ^ Spareggio Mondiale donne, Italia-Olanda 1-2: azzurre eliminate, su gazzetta.it, 27 novembre 2014. URL consultato il 24 maggio 2019.
  23. ^ (EN) 2017: Netherlands crowned as Germany reign ends, su uefa.com, 6 agosto 2017. URL consultato il 24 maggio 2019.
  24. ^ Firenze festeggia un'Italia da Mondiale. Le Azzurre battono il Portogallo e volano in Francia, su figc.it, 8 giugno 2018. URL consultato il 10 giugno 2018.
  25. ^ Matteo Dovellini, Trionfo Italia femminile, va al Mondiale: Portogallo battuto 3-0, su repubblica.it, 8 giugno 2018.
  26. ^ Emanuela Audisio, Azzurre senza fine, è un'Italia da amare, in la Repubblica, 10 giugno 2019, p. 32.
  27. ^ Emanuela Audisio, Un gioco da ragazze, in la Repubblica, 15 giugno 2019, p. 42.
  28. ^ Marco Guidi, Italia, col Brasile un k.o. che non fa male: azzurre prime nel girone!, su gazzetta.it, 18 giugno 2019.
  29. ^ Giulio Saetta, Italia, sei bellissima: 2-0 alla Cina e quarti di finale, su gazzetta.it, 25 giugno 2019.
  30. ^ Emanuela Audisio, Contro l'Olanda e il caldo, in la Repubblica, 29 giugno 2019, p. 42.
  31. ^ Giulio Saetta, Fine del sogno Mondiale: l'Italia si arrende alle olandesi volanti, su gazzetta.it, 29 giugno 2019.
  32. ^ Qualificazioni europee. Convocate 23 Azzurre per le gare con Malta e Bosnia Erzegovina, su figc.it, 26 settembre 2019. URL consultato il 26 settembre 2019.
  33. ^ A Palermo arriva la Bosnia, Azzurre a caccia del quarto successo nelle qualificazioni a EURO 2021, su figc.it, 7 ottobre 2019. URL consultato l'8 ottobre 2019.
  34. ^ Staff tecnico della Nazionale Femminile A, figc.it. URL consultato il 17 novembre 2017.

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