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Nebet
Unas-Pyramide (Sakkara) 13.jpg
Rovine della piramide di Unis a Saqqara, nei pressi della quale fu inumata Nebet.
Regina consorte d'Egitto
In carica incerto; tra i 15 e i 30 anni nella metà del XXIV secolo a.C. (regno di Unis)
Predecessore Meresankh IV?
Successore Khenut (altra sposa di Unis)
Luogo di sepoltura mastaba nel complesso della piramide di Unis a Saqqara
Dinastia V dinastia egizia
Consorte Unis
Figli Unis-Ankh[1], Nebkauhor, Shepsespuptah

Nebet (... – ...) è stata una regina egizia della V dinastia.

BiografiaModifica

Fu sposa del faraone Unis e madre del Figlio del Re, Ciambellano Reale, Sacerdote di Maat e Ispettore per l'Alto Egitto, il principe Unis-ankh, il quale probabilmente morì intorno all'anno 10 di regno del padre[2]. Il legame di re Unis e Nebet col principe Unis-Ankh è suggerita, oltre che dal suo nome e dai suoi titoli, anche dalla posizione della sua sepoltura, situata presso quelle del faraone e della regina Nebet[3] - ma non è universalmente accettata[4]. Sono stati suggeriti altri due figli: Nebkauhor[5] e Shepsespuptah[6], ma anche la loro filiazione è contestata[7].

Ebbe un personale patrimonio, anche terriero, amministrato da donne[8].

TitoliModifica

Nebet ebbe i titoli di: Grande dello Scettro Hetes, Colei Che vede Horus e Seth, Grande di lodi, Sposa del Re Sua Amata, Consorte dell'Amato dalle Due Signore (riferimento alle dee Nekhbet e Uadjet), Attendente del Grande, Compagna di Horus, Compagna di Horus Sua Amata.

Curiosamente, benché fosse regina e titolata in quanto tale, nella rappresentazioni nella propria tomba compare come una donna di alto rango, senza insegne regali.

SepolturaModifica

Nebet fu inumata in una doppia mastaba con un'altra regina consorte di Unis, Khenut, accanto alla piramide di Unis a Saqqara[9]. Gli scavi della mastaba sono stati condotti da Peter Munro[10].

NoteModifica

  1. ^ Williams, Bruce (1981). Walsten, David, ed. "The Tomb Chapels of Netjer-User and Unis-Ankh". Field Museum of Natural History Bulletin. Chicago: 31.
  2. ^ Onderka, Pavel (2009). The Tomb of Unisankh at Saqqara and Chicago (Diploma). Charles University di Praga, Czech Institute of Egyptology, p.166
  3. ^ Baud, Michel (1999). Famille Royale et pouvoir sous l'Ancien Empire égyptien. Tome 2 (PDF). Bibliothèque d'étude 126/2 (in francese). Cairo: Institut français d'archéologie orientale. ISBN 978-2-7247-0250-7. p.422
  4. ^ Schmitz, Bettina (1976). Untersuchungen zum Titel S3-NJŚWT "Königssohn". Habelts Dissertationsdrucke: Reihe Ägyptologie, Heft 2 (in German). Bonn: Habelt. ISBN 978-3-7749-1370-7. pp.31 & 89
  5. ^ Munro, Peter (1993). Der Unas-Friedhof Nord-West (in tedesco). Mainz am Rhein: von Zabern. p.20-33
  6. ^ Baud, Michel (1999). Famille Royale et pouvoir sous l'Ancien Empire égyptien. Tome 2 (PDF). Bibliothèque d'étude 126/2 (in francese). Cairo: Institut français d'archéologie orientale. ISBN 978-2-7247-0250-7. p.580-582
  7. ^ Onderka, Pavel (2009). The Tomb of Unisankh at Saqqara and Chicago (Diploma). Charles University di Praga, Czech Institute of Egyptology, p.170
  8. ^ Grajetzki, Ancient Egyptian Queens: A Hieroglyphic Dictionary, Golden House Publications, London, 2005, ISBN 978-0-9547218-9-3
  9. ^ Dodson, Aidan and Hilton, Dyan. The Complete Royal Families of Ancient Egypt. Thames & Hudson. 2004. ISBN 0-500-05128-3
  10. ^ Peter Munro, Der Unas-Friedhof Nord-West, Bd.1, Topographisch-historische Einleitung; Das Doppelgrabe der Königinnen Nebet und Khenut. Mainz 1993