Nectanebo II

Nectanebo II
Head of Nectanebo II-MBA Lyon H1701-IMG 0204.jpg
Testa in grovacca di Nectanebo II. Lione, Museo di belle arti.
Re dell'Alto e Basso Egitto
Stemma
In carica 360 a.C. –
343 a.C.
Periodo tardo
Incoronazione 360 a.C.
Predecessore Teos
Successore Artaserse III
Morte 343 a.C.
Dinastia XXX dinastia egizia

Nectanebo II (... – 343 a.C.) è stato un faraone della XXX dinastia egizia.

Nome Horo Sesto Giulio Africano Altri nomi
Meritawy Nectanebos Nectanebo II

BiografiaModifica

Nectanebo II giunse al trono usurpando i diritti dello zio, Teos. Ad ordire il complotto fu il padre di Nectanebo, Tjahapimu, che il fratello aveva lasciato come reggente in Egitto essendosi il sovrano posto alla guida dell'esercito inviato a conquistare la Palestina. Alla congiura non furono estranei i collegi sacerdotali di varie località che male avevano sopportato di vedersi privati dei tributi e dei redditi in favore dello sforzo bellico. Nectanebo, che al momento della rivolta si trovava con l'esercito in Palestina, ebbe subito l'appoggio del re di Sparta Agesilao II che comandava i mercenari greci che costituivano il nerbo dell'esercito egizio.

 
Statere di Nectanebo II.

Secondo una teoria, la costruzione del tempio di Deir el-Shelwit ebbe inizio durante il regno di Nectanebo II e completata in epoca greco-romana[1] ma il suo regno fu in realtà una lenta agonia dell'Egitto e tutti gli sforzi profusi servirono solamente a ritardare di qualche anno la resa dei conti con l'Impero achemenide.

Dopo due tentativi messi in atto tra il 351 a.C. ed il 344 a.C. e falliti per fatalità o scarsa preparazione, il re persiano Artaserse III, dopo aver riportato l'ordine nel suo impero, poté riunire un esercito forte di 300.000 soldati che guidò personalmente contro l'Egitto. Per contrastare il sovrano persiano Nectanebo poteva contare su circa 60.000 egizi e 40.000 mercenari libici e greci. Dopo 18 mesi di disperata resistenza, e dopo aver perso il Basso e Medio Egitto Nectanebo dovette riconoscere l'impossibilità di continuare la guerra e fuggì a Meroë presso il Regno di Kush.

In Nubia si perdono le tracce dell'ultimo sovrano di origine egizia che abbia regnato sulle Due Terre.

TitolaturaModifica

Titolo Traslitterazione Significato Nome Traslitterazione Lettura (italiano) Significato
G5
ḥr Horo
U6
N19
 
mrj t3wj Meritawy Amato dalle Due Terre
G16
nbty (nebti) Le due Signore
sh
r
F34R8G43
shrw ib ntrw
G8
ḥr nbw Horo d'oro
smn
N35
h p
Y1
Z7
Z2
smn hpw
M23
X1
L2
X1
nsw bjty Colui che regna
sul giunco
e sull'ape
 
C2C12sV28ib
Z1
U21
n
 
sndm ib r՚ stp.n imn Senedjemibra setepenamon Senedjemibra scelto da Amon
G39N5
s3 Rˁ Figlio di Ra
 
B1U6D40G5W4t
O49
 
nḫt hr hbyt mri hthr Nekhethorhebet Merihathor Horus è la forza di Hebet, amato da Hathor

NoteModifica

  1. ^ Luxor Online Archiviato il 15 giugno 2009 in Internet Archive.

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