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Negozio Olivetti (Venezia)

showroom della Olivetti a Venzia
Negozio Olivetti
Paolo Monti - Servizio fotografico - BEIC 6337227.jpg
Interno del negozio fotografato da Paolo Monti nel 1960
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneVeneto Veneto
LocalitàVenezia
IndirizzoPiazza San Marco, 101
Coordinate45°26′02.94″N 12°20′15.27″E / 45.434149°N 12.337575°E45.434149; 12.337575Coordinate: 45°26′02.94″N 12°20′15.27″E / 45.434149°N 12.337575°E45.434149; 12.337575
Informazioni generali
CondizioniIn uso
Costruzione1957-1958
Inaugurazione1958
Usomostra
Altezza4
Piani1
Realizzazione
ArchitettoCarlo Scarpa
CostruttoreOlivetti
ProprietarioAssicurazioni Generali
CommittenteOlivetti

Il Negozio Olivetti di Venezia è un piccolo locale a due piani ubicato in Piazza San Marco, opera dell'architetto Carlo Scarpa. Dopo aver perso per anni la sua funzione originale, il 20 aprile 2011 il Negozio è stato riaperto dopo un attento restauro filologico, che ne ha restituito i colori, gli arredi e la collezione di macchine Olivetti originale. Le Assicurazioni Generali, che ne mantengono la proprietà, l'hanno affidato al Fondo Ambiente Italiano, che, dopo averne curato il restauro, si occupa del suo mantenimento e ne assicura la fruizione al pubblico.

Indice

StoriaModifica

 
Parete con il logo Olivetti. Foto di Paolo Monti, 1960.
 
La vetrina laterale, da cui si vede la scultura di Alberto Viani.

L'allestimento del negozio venne commissionato nel 1957 a Scarpa da Adriano Olivetti, il quale aveva rilevato i locali dismessi di una precedente bottega della Piazza. Tale spazio, precisamente collocato nell'angolo sotto il loggiato delle Procuratie Vecchie e il sotoportego del Cavalletto, in prossimità di quello dell'Arco celeste che porta al Bacino Orseolo, nei progetti di Olivetti doveva divenire un prestigioso punto d'esposizione e di lancio dei noti articoli per ufficio, richiamando tanto l'attenzione dei clienti quanto quella degli esteti. Infatti, vista l'ubicazione, l'intervento affidato a Scarpa doveva essere realizzato con massima cura e precisione, nonché con profondo rispetto della storica Piazza e dei suoi monumenti.

Scarpa preparò un progetto di grande raffinatezza formale con grande attenzione alla scelta dei materiali, mostrandosi sempre più risoluto nello sviluppare uno stile architettonico essenziale da un lato, ma al tempo stesso raffinato ed eclettico dall'altro, mescolando insieme elementi diversi tra loro e riuscendo sempre a coniugarli con eleganza.

Nel 2009 viene illustrata la precaria situazione del negozio: è perciò avviato il restauro degli interni, che si conclude con la riapertura dello spazio al pubblico il 20 aprile 2011[1].

DescrizioneModifica

Il negozio consiste in un ambiente unito volumetricamente con il primo piano quasi interamente soppalcato, che comprende senza interruzioni il piccolo vano d'ingresso attiguo alla Piazza, lo spazio espositivo e un discreto corridoio, che porta ad una saletta rettangolare dalla quale si accede ai servizi, con la quale il pianterreno si conclude. In questa grande sala, a delimitare il corridoio, è posta una scala, modellata con sfasature laterali, attraverso la quale si raggiunge il primo piano, grande la metà di quello inferiore. Sempre in questo vano, tra l'ingresso e i piedi della scala, trova spazio un'elegantissima fontana ornamentale, il cui ugello è costituito da una lastra di marmo bianco e rame interno con il logo Olivetti, che versa un leggero flusso d'acqua in una vasca rettangolare di marmo nero, perfettamente liscio. Su questa vasca, è impiantata a lato una bella scultura di Alberto Viani. Tutti gli ambienti sono pavimentati con un gentile gioco di marmo e vetro di Murano: una serie di tessere quadrangolari, molto simili tra loro per forma ma diverse, di zona in zona, per colore, sono intervallate a rifiniture di pietra bianca e liscia, con un effetto lucido molto gradevole sull'intera superficie.

I colori scelti da Scarpa sono il rosso, il giallo e il blu, ovverosia i colori primari più il bianco. L'ampio uso di vetrate continue lungo il perimetro del piano terreno contribuisce ad una osmosi tra interno e esterno del locale. Questa tendenza è sottolineata anche dalla posizione del vano d'ingresso, organizzato con una bassa soglia in marmo liscio che, dal pavimento in trachite della Piazza, si solleva lieve ed immette, mediante una porta preceduta da un cancello scorrevole a soffietto, nella prima grande stanza. All'esterno, le cornici delle vetrine sono in tek e marmo bianco, con mensole interne modulate a cerniera e lampade pensili per l'illuminazione dei prodotti. Sotto l'intera parete esterna del negozio corre uno zoccolo in calcestruzzo mescolato a ciottoli, ottimamente contrastante con la levigatezza del tek e del vetro e mimetizzato con l'antica pavimentazione del marciapiede delle sottoarcate. Sulla parete laterale è presente, dietro un grande logo della Olivetti, una piccola cabina elettrica, apribile per manutenzione.

Macchine da scrivere e da calcolo esposteModifica

 
L'interno del negozio, dopo il restauro.
In primo piano le macchine per scrivere storiche dell'azienda

NoteModifica

  1. ^ storia del negozio, su negoziolivetti.it. URL consultato il 23 marzo 2012.

BibliografiaModifica

  • "Alle Assicurazioni Generali", Casabella 742, marzo/march 2006, p. 3 (3-19).
  • "Negozio Olivetti. Piazza San Marco, Venezia 1957-58. ...una volta era così...", Casabella 742, marzo/march 2006, pp. 4–5 (3-19).
  • Francesco Dal Co, "Gentile signor Antoine Bernheim, Presidente delle Assicurazioni Generali", Casabella 730, febbraio/february 2005 [Luoghi per lo spettacolo e per la musica], p. 3.
  • Anselmo Esposito, Luciano Pollifrone, "Scarpa e Venezia", Itinerario 19, Domus 678, dicembre/december 1986, n. 10.
  • Francesco Dal Co e Lucia Borromeo Dina, Negozio Olivetti - piazza San Marco - Venezia, Edibus comunicazione, 2011

Voci correlateModifica

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Controllo di autoritàVIAF (EN307438243 · LCCN (ENnb2013020527 · GND (DE1042050163