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Neil Robertson
Neil Robertson at Snooker German Masters (Martin Rulsch) 2014-01-29 03.jpg
Nazionalità Australia Australia
Biliardo 8 ball icon.svg
Specialità Snooker
Ranking
Best ranking
Statistiche aggiornate al 22 ottobre 2019

Neil Robertson (Melbourne, 11 febbraio 1982) è un giocatore di snooker australiano.

È conosciuto pure con il soprannome di The Melbourne Machine o di The Thunder from Down Under.[1]

Ha iniziato la sua carriera nello snooker da ragazzo. A soli 14 anni è diventato primatista come il più giovane giocatore nella storia australiana a ottenere 100 punti di break.

Durante la stagione, abita a Cambridge ed esercita con Joe Perry, un altro professionista.

CarrieraModifica

Dal 1998 è diventato un giocatore professionista.[2]

Nel luglio 2003, ha vinto The World Under-21 Snooker Championship in Nuova Zelanda. Grazie a questo successo, dalla stagione 2003-2004 ha potuto partecipare alle eliminatorie dei campionati di prima importanza organizzati dalla World Professional Billiards and Snooker Association (WPBSA), dove ora è una figura stabile.

In primo luogo si è qualificato per le fasi finali del World Snooker Championships nel 2005, ma ha perso 10-7 con Stephen Hendry.

Nel totale ha vinto 25 partite nel 2004-2005.

Nel 2005-2006 ha raggiunto il 16º posto della classifica e nella stessa stagione ha raggiunto per quattro volte in quarti di finale.

Al Mondiale 2006 ha combattuto fino ai quarti di finale contro il prevedibile vincitore Graeme Dott, ma ha perso il frame finale perché per caso ha imbucato una bilia rosa, della quale aveva bisogno per ottenere uno snooker e bloccare i movimenti del suo rivale scozzese.

Grazie alla vittoria nel Welsh Open del 2007 ha raggiunto la settima posizione nella classifica provvisoria.

Nella stagione 2009-2010 Robertson vince il suo secondo Grand Prix, ma soprattutto batte lo scozzese Graeme Dott 18-13 alla finale del Mondiale divenendo il 2° australiano nella storia dello snooker a vincere il più prestigioso titolo di questo sport dopo Horace Lindrum, che alzò la coppa nel 1952.[3]

Inizia la stagione seguente vincendo il World Open contro Ronnie O'Sullivan passando così in cima al Ranking fino a dicembre.[4]

Il 22 gennaio 2012 batte Shaun Murphy alla finale del Masters di Londra arrivando a 2 titoli su 3 nella Tripla Corona.[5]

Quasi due anni dopo, nel dicembre 2013 Robertson conquista lo UK Championship[6] completando i primi 3 trofei più famosi dello snooker, ripetendo il successo anche nel 2015.[7]

La stagione 2018-2019 è forse la migliore per l'australiano che partito 10° in classifica arriva a fine anno in quarta posizione, dopo la vittoria al Riga Masters, al Welsh Open e al China Open, senza dimenticare le sconfitte in finale all'International Championship, al Players Championship e al Tour Championship che lo fanno diventare il giocatore con più finali giocate in questa stagione (6).

Tempo da N° 1 del Ranking
Periodo
1 Settembre-Dicembre 2010
2 Giugno 2013-Maggio 2014
3 Luglio-Agosto 2014
4 Dicembre 2014-Gennaio 2015

Century Breaks: 658Modifica

Break Massimi da 147 : 4[8]Modifica

Anno Competizione Avversario
1 2010   China Open   Peter Ebdon
2 2013   Wuxi Classic Qualificazioni   Mohamed Khairy
3 2015   UK Championship   Liang Wenbó
4 2019   Welsh Open   Jordan Brown

Tornei vintiModifica

Finali perseModifica

NoteModifica

  1. ^ NEIL ROBERTSON ::: Australian Snooker Professional, su www.neilrobertson.net. URL consultato il 28 agosto 2019.
  2. ^ NEIL ROBERTSON ::: Australian Snooker Professional, su www.neilrobertson.net. URL consultato il 23 luglio 2019.
  3. ^ (EN) Robertson wins world title, su www.heraldsun.com.au, 4 maggio 2010. URL consultato il 23 luglio 2019.
  4. ^ (EN) Robertson wins World Open final, 26 settembre 2010. URL consultato il 28 agosto 2019.
  5. ^ (EN) Masters snooker: Neil Robertson captures first title, 22 gennaio 2012. URL consultato il 28 agosto 2019.
  6. ^ Robertson beats Selby for UK Championship and snooker's triple crown, su Mail Online, 8 dicembre 2013. URL consultato il 23 luglio 2019.
  7. ^ (EN) UK Championship: Mark Selby comeback stuns Neil Robertson, su Sky Sports. URL consultato il 23 luglio 2019.
  8. ^ (EN) Official 147s, su World Snooker. URL consultato il 23 luglio 2019.
  9. ^ web.archive.org, https://web.archive.org/web/20041208054932/http://www.globalsnookercentre.co.uk/files/Results/res_03_4/03-4mastersqual.htm. URL consultato il 23 luglio 2019.

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