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Nel profondo del delirio

film del 1981 diretto da Walerian Borowczyk
Nel profondo del delirio
Titolo originaleDocteur Jekyll et les femmes
Lingua originalefrancese
Paese di produzioneFrancia
Anno1981
Durata92 min
Generedrammatico, orrore, erotico
RegiaWalerian Borowczyk
SoggettoRobert Louis Stevenson (romanzo)
SceneggiaturaWalerian Borowczyk
ProduttoreRalph Baum, Robert Kuperberg, Jean-Pierre Labrande
MontaggioKhadicha Bariha
MusicheBernard Parmegiani
CostumiPiet Bolscher
TruccoChristine Fornelli
Interpreti e personaggi

Nel profondo del delirio (Docteur Jekyll et les femmes) è un film francese del 1981 diretto da Walerian Borowczyk e ispirato al romanzo di Robert Louis Stevenson Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde[1].

TramaModifica

Per annunciare il loro fidanzamento, il dottor Jekyll e Fanny Osbourne organizzano un party al quale prendono parte diversi invitati. La quiete della serata viene però interrotta dalla notizia di un brutale infanticidio commesso nelle vicinanze e poco dopo anche una giovane ballerina presente alla festa viene ritrovata uccisa. Gli ospiti capiscono così di avere a che fare con un maniaco omicida e la scoperta più agghiacciante viene fatta da Fanny. Jekyll è un teorico della medicina alternativa: proprio nel corso del party, s'immerge in una vasca contenente una soluzione chimica da lui realizzata e ne esce trasformato in un feroce e ripugnante Hyde, dotato di un fallo mostruoso che usa come una vera e propria arma letale. Uno dopo l'altro, tutti gli ospiti muoiono assassinati da Hyde, quasi sempre dopo efferate violenze carnali. Alla fine, Jekyll/Hyde e Fanny si mordono a vicenda e si leccano il sangue in un amplesso vampiresco, dopo che lei ha emulato il fidanzato ammazzando l'odiata madre claudicante.

CriticaModifica

Secondo il critico Roberto Curti ("Sex and violence. Percorsi nel cinema estremo", Lindau, 2007), il Jekyll di Borowczyk spicca per una "febbricitante spinta dionisiaca che deborda nell'isteria", e risulta "una farsa nera andata a male". Da segnalare la presenza nel film di noti caratteristi come Patrick Magee (il personaggio dello scrittore di "Arancia meccanica") e Howard Vernon (prediletto da Jesus Franco, autore di centinaia di horror a basso costo). Il giudizio di Tullio Kezich su "La Repubblica", 9 novembre 1983, è sostanzialmente positivo: "operina elegante e spudorata. Da cui emerge ancora una volta lo spirito di un regista che sa essere libertino e libertario, senza mai cadere nella volgarità". Il geniale regista polacco, infatti, dissacra vari generi (horror, thriller, melodramma, commedia erotica) mischiandoli in una specie di maionese impazzita, pepata di umorismo macabro e di sarcasmo. Le citazioni colte non mancano: il Buñuel de "L'angelo sterminatore" nella dimensione claustrofobica, e, come matrici letterarie, oltre a Stevenson anche Edgar Allan Poe, nell'ambientazione gotica e barocca.

NoteModifica

  1. ^ Nel profondo del delirio, MYmovies. URL consultato il 17 luglio 2014.

Collegamenti esterniModifica

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