Nessuno torna indietro (romanzo)

Nessuno torna indietro
AutoreAlba de Céspedes
1ª ed. originale1938
Genereromanzo
Lingua originaleitaliano

Nessuno torna indietro è un romanzo di formazione della scrittrice italiana Alba de Céspedes, pubblicato per la prima volta nel 1938 in Italia da Mondadori. Il regime fascista tentò di censurarlo ma, grazie all’amicizia dell’autrice con Arnoldo Mondadori, ciò non avvenne.

TramaModifica

Il romanzo narra le vicende di Emanuela, Xenia, Silvia, Vinca, Anna, Valentina, Augusta e Milly, otto studentesse universitarie che alloggiano a Roma nel collegio femminile Grimaldi gestito dalle suore. Tutte le ragazze sono accomunate da una voglia di emancipazione non comune per la società dell'epoca, accompagnato da un desiderio di affermarsi autonomamente. Nonostante ciò, il corso degli eventi aprirà loro destini diversi.

Vinca è una ragazza spagnola scappata dalla sua patria per motivi politici innamorata del connazionale Luis, che la lascerà per andare a combattere nella guerra civile spagnola con le truppe rivoluzionarie e si sposerà con un'altra donna, già promessa a lui.

Xenia, per la vergogna e la delusione di non essersi laureata, scappa dal collegio e fugge a Milano, rubando un anello prezioso ad Emanuela per pagarsi il viaggio. Trovato un lavoro come commessa, conosce Dino, giovane e scaltro imprenditore con pochi scrupoli, che la assume come segretaria e di cui diventa ben presto l'amante. Dopo che Dino viene arrestato dalla polizia per i suoi traffici illeciti, Xenia diventa la mantenuta di Raimondo Horsch, un collaboratore di Dino infatuato di lei.

Emanuela, indipendente e di famiglia benestante, è segretamente una ragazza madre che finge di essere arrivata a Roma per terminare gli studi e fa credere che i genitori siano in viaggio da tempo in America. Ha avuto una figlia, Stefania, con un aviatore di cui era innamorata ma che era morto prima di poterla sposare. Ogni domenica Emanuela va a trovare la figlia nel collegio dove viene cresciuta. A Roma inizia una storia d'amore con Andrea, al quale rivela il suo segreto solo quando questi le chiede di sposarla. Andrea però non accetta la situazione e lascia Emanuela, che decide di partire in crociera con la figlia Stefania.

Silvia è una ragazza molto studiosa ed ambiziosa: mira a laurearsi con il massimo dei voti. Mentre è al collegio, diventa la stimata assistente del professor Belluzzi che sarà anche revisore della sua tesi. Silvia raggiungerà il suo obiettivo e, con grande coraggio, deciderà di seguire il consiglio del professore di diventare insegnante.

Anna e Valentina sono due ragazze di campagna che appartengono però a due ceti sociali differenti: Anna fa parte di una famiglia benestante mentre Valentina è di umili origini. Le due sono legate da una forte amicizia ma, quando entrambe si innamorano di Mario, questo legame si incrina; quando Anna sposerà Mario, esso si spezzerà definitivamente.

Milly, studentessa di musica e cagionevole di salute a causa di problemi di cuore, è spesso rinchiusa nella sua camera e gode inizialmente solo della compagnia di Emanuela. È innamorata di un organista cieco conosciuto a Milano con il quale intraprende una relazione amorosa epistolare. Alla morte improvvisa di Milly, la camera viene occupata da un'altra ragazza che non verrà integrata nel gruppo.

Augusta è la più grande e più emancipata tra le ragazze che alloggiano al Grimaldi e sogna di diventare scrittrice, sebbene le case editrici abbiano più volte rifiutato di pubblicare le sue storie. Emanuela è l’unica amica a cui permette di leggere le sue composizioni ma, quando Augusta assieme a Valentina viene a conoscenza del suo segreto, si sentirà tradita a tal punto da rinnegare la loro stretta amicizia.

Traduzioni e trasposizioniModifica

L'opera è stata tradotta in ventidue lingue, ottenendo un successo internazionale.

Da questo romanzo è stato tratto l'omonimo film di Alessandro Blasetti del 1943.