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Nibbiano
ex comune
Nibbiano – Stemma Nibbiano – Bandiera
Nibbiano – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna
ProvinciaProvincia di Piacenza-Stemma.svg Piacenza
Amministrazione
SindacoGiovanni Cavallini (lista civica) dal 25-5-2014
Data di soppressione1º gennaio 2018
Territorio
Coordinate44°54′N 9°20′E / 44.9°N 9.333333°E44.9; 9.333333 (Nibbiano)Coordinate: 44°54′N 9°20′E / 44.9°N 9.333333°E44.9; 9.333333 (Nibbiano)
Altitudine290 m s.l.m.
Superficie43,92 km²
Abitanti2 177[1] (28-2-2017)
Densità49,57 ab./km²
FrazioniCorticelli, Genepreto, Pieve Stadera, Sala Mandelli, Strà, Tassara, Trebecco, Trevozzo
Comuni confinantiBorgonovo Val Tidone, Caminata, Canevino (PV), Golferenzo (PV), Pecorara, Pianello Val Tidone, Ruino (PV), Santa Maria della Versa (PV), Volpara (PV), Zavattarello (PV), Ziano Piacentino
Altre informazioni
Cod. postale29010
Prefisso0523
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT033029
Cod. catastaleF885
TargaPC
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climaticazona E, 2 430 GG[2]
Nome abitantinibbianesi
PatronoMadonna del Rosario
Giorno festivo7 ottobre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Nibbiano
Nibbiano
Nibbiano – Mappa
Posizione dell'excomune di Nibbiano nella provincia di Piacenza
Sito istituzionale

Nibbiano (Nibian in dialetto piacentino) è stato un comune italiano di 2 177 abitanti[1] della provincia di Piacenza in Emilia-Romagna.

Dal 1º gennaio 2018 Nibbiano, insieme con Caminata e Pecorara, confluì nel nuovo comune di Alta Val Tidone, istituito con Legge Regione Emilia - Romagna 18/07/2017, n. 13, pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione n. 203 del 18/07/2017: l'istituzione del nuovo comune è conseguenza del risultato del referendum per la fusione fra i tre comuni svoltosi il 28 maggio 2017.

La nuova sede municipale è situata a Nibbiano.

Indice

Geografia fisicaModifica

Situato nella media val Tidone, il suo territorio si estende sulla zona collinare punteggiata da piccoli borghi. Il paese si trova nel fondovalle a 284 m s.l.m. di altezza, presso la confluenza del torrente Tidoncello con il Tidone, che forma con la diga del Molato il lago artificiale di Trebecco.

Si trova al limite nord-ovest della provincia, confinante con l'Oltrepò pavese con i comuni di Canevino, Golferenzo, Ruino, Santa Maria della Versa, Volpara e Zavattarello.

Il lago di TrebeccoModifica

Il lago di Trebecco è ubicato a nord ovest dell'antico borgo di cui ne prende il nome, ed è raggiungibile sia seguendo il percorso della ex SS412 direzione passo del Penice, sia giungendo al borgo di Trebecco, e scendendo a piedi per 1 km fino alle sponde del lago. La diga del Molato, che costituisce lo sbarramento che dà origine al bacino, fu commissionata e costruita a partire del 1921 dal consorzio bonifica della val Tidone e terminata nel 1928; la creazione del lago fu concepita allo scopo di formare una riserva idrica per l'irrigazione e inoltre per la produzione di circa 30 milioni di kWh all'anno. Lo sbarramento si presenta con un aspetto architettonicamente interessante con archi multipli, interamente in calcestruzzo, è alto 55 m sul piano di fondazione e lungo 180 m sul fronte e 322 m comprese le strutture laterali, la capacità iniziale del lago di 12,5 milioni di metri cubi è stata ridotta nel tempo a circa 10,5 milioni di metri cubi. Il bacino è lungo 2,5 km e largo 750 m.

StoriaModifica

Già abitato nella preistoria, al tempo dei romani si chiamava Curte Neblani. Centro di una certa importanza poiché posto sulla confluenza di due percorsi, verso la Liguria lungo la val Tidone e verso la val Trebbia passando per Pecorara, Cicogni e il Colle della Crocetta.

Antico possedimento dell'Abbazia di San Colombano di Bobbio, compare come Corte di Nibbiano assieme alla Corte di San Siforiano (Caminata) ed alla Corte di Pecorara[3], nei possedimenti del grande feudo monastico imperiale bobbiese nella Carta di Wala abate di Bobbio nell'833. Il 18 luglio del 929 è testimoniato il passaggio dell'arca con il corpo di san Colombano[4], resosi necessario per difendere il territorio del feudo monastico imperiale dalle mire espansionistiche del vescovo Guido di Piacenza anche sulla corte di San Siforiano (Caminata) e di Nibbiano, il progetto ideato dall'abate Gerlanno, canceliere del regno, per convincere il re d'Italia Ugo di Provenza a confermarne i possedimenti, ovvero il passaggio del corpo del santo patrono a protezione delle terre del monastero lungo un itinerario ben preciso che toccasse i luoghi più importanti sia nel percorso da Bobbio a Pavia che nel ritorno a casa. Il manoscritto dei Miracula sancti Columbani redatto nel X secolo da un monaco bobbiese raccontano di fatti prodigiosi e di miracoli che si susseguano lungo il percorso ed a Pavia, tanto da stupire le genti, il clero milanese inviato dall'arcivescovo di Milano Lamperto, i principi elettori ed il re Ugo, dopo la guarigione miracolosa di suo figlio Lotario colpito da forti febbri, ma fu solo il rifiuto di bere dalla coppa di san Colombano da parte del vescovo piacentino Guido e la sua fuga da Pavia a convincere la corte e l'assemblea dei principi elettori dell'ingiusta appropriazione dei beni del monastero bobbiese da parte del prelato piacentino e alla conferma dei possedimenti bobbiesi con un nuovo diploma reale. Le prime notizie del castello di Nibbiano (curte de Neblano cum castro et torri) risalgono al 1029, mentre su quello di Trebecco (castrum de Durobecho) risalgono al 27 luglio 971; in seguito furono costruite le fortezze di Trevozzo e di Sala Mandelli.

Con l'arrivo dei Visconti passò dapprima alla famiglia Malvicini Fontana e poi ai conti Dal Verme, assieme alla Contea di Bobbio e Voghera, Borgonovo Val Tidone, Pianello Val Tidone, Castel San Giovanni, della val Tidone e altri feudi. Al tempo dei Farnese era posto di dogana sul confine tra il Ducato di Parma e Piacenza e i comuni di Trebecco e Caminata appartenenti alla provincia di Bobbio nel Regno di Sardegna; nel 1815 fu annesso, dopo il Congresso di Vienna, al ducato di Maria Luigia d'Austria. La circoscrizione fu ampliata con l'aggregazione, nel 1928, di Trebecco e Caminata, precedentemente comuni autonomi pavesi, Caminata ritornò autonoma nel 1950 pur rimanendo piacentina[5].

Infine il 1º gennaio 2018 confluì nel nuovo Comune di Alta Val Tidone.

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[6]

 

CulturaModifica

Questo paese fa parte del territorio culturalmente omogeneo delle Quattro province (Alessandria, Genova, Pavia, Piacenza), caratterizzato da usi e costumi comuni e da un importante repertorio di musiche e balli molto antichi. Strumento principe di questa zona è il piffero appenninico che, accompagnato dalla fisarmonica e un tempo dalla müsa (cornamusa appenninica), guida le danze e anima le feste. Il terzo martedì di agosto si tiene la tradizionale ed antica Fiera di Nibbiano.

Infrastrutture e trasportiModifica

Dal 1908 al 1933 Nibbiano fu capolinea di una tranvia a vapore per Piacenza.

AmministrazioneModifica

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
4 luglio 1985 26 maggio 1990 Renato Velli - Sindaco [7]
26 maggio 1990 19 maggio 1992 Giovanni Nani Partito Comunista Italiano Sindaco [7]
3 giugno 1992 24 aprile 1995 Alberto Borghi Partito Socialista Italiano Sindaco [7]
24 aprile 1995 14 giugno 1999 Alberto Borghi centro-sinistra Sindaco [7]
14 giugno 1999 14 giugno 2004 Alberto Borghi lista civica Sindaco [7]
14 giugno 2004 8 giugno 2009 Alessandro Alberici lista civica Sindaco [7]
8 giugno 2009 26 maggio 2014 Alessandro Alberici lista civica Sindaco [7]
26 maggio 2014 31 dicembre 2017 Giovanni Cavallini Sindaco [7]

Comunità montanaModifica

Il comune faceva parte della Comunità Montana valle del Tidone che si sciolse nel 2009.

NoteModifica

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 28 febbraio 2017.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Cesare Bobbi, Storia Ecclesiastica Diocesana di Bobbio - Parte II - Pievi e Parrocchie della Diocesi - Fascicolo II, Tip. A. Bellocchio, Bobbio 1944, Caminata pag. 29-35
  4. ^ Luglio 929, il traferimento di San Colombano da Bobbio a Pavia da re Ugo di Provenza ed il ritorno dopo la conferma dei possedimenti al monastero bobbiese
  5. ^ Legge 21 gennaio 1950, n. 25, in materia di "Ricostituzione del comune di Caminata in provincia di Piacenza."
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  7. ^ a b c d e f g h http://amministratori.interno.it/

BibliografiaModifica

  • Carmen Artocchini Castelli piacentini - Edizioni TEP Piacenza 1967
  • Girovagando...Piacenza e le sue valli, vol. I - Percorsi&Itinerari 2005

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

  • Il lago di Trebecco, su comune.nibbiano.pc.it. URL consultato il 3 settembre 2007 (archiviato dall'url originale il 28 settembre 2007).
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