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Nicola Giolfino, noto anche con le grafie del nome Nicolò o Niccolò (Verona, 1476Verona, 1555), è stato un pittore italiano.

Indice

BiografiaModifica

Principale esponente di una famiglia di artisti di origine piacentina che si trasferì a Verona agli inizi del Quattrocento, si formò con Liberale da Verona, del quale fu allievo, assimilandone le tendenze gotiche, anche se gli storici dell'arte sostennero lungamente una sua amicizia con Mantegna.[1]

Giolfino evidenziò un carattere estroso e difficile, mentre dal punto di vista artistico si inserì nelle scia della tradizione figurativa locale, seppur trendo ispirazione anche dalla produzione germanica del suo tempo.

Tra le sue opere più significative del suo primo periodo artistico, si possono citare la Pentecoste in Sant'Anastasia (1518) e la Madonna del priore dei Caliari in Castelvecchio, caratterizzate da giochi deformanti che sfiorano l'ossessività e da un linguaggio strutturale e scenico piuttosto originale e creativo.

Nel decennio successivo l'artista venne influenzato da Raffaello, e quindi alterò il suo ritmo compositivo giungendo a una maggiore distensione, come evidenziarono la Madonna e santi conservato al Museo di Berlino e il Redentore tra i santi Giorgio ed Erasmo in Sant'Anastasia a Verona. In questi lavori risaltarono anche scelte cromatiche nuove, ispirate da Lorenzo Lotto.

Sempre un riflesso dell'estroso umorismo dei lavori del Lotto apparirono nelle Storie di san Francesco in San Bernardino a Verona e nel Martirio di sant'Agata in Castelvecchio.

Dopo il 1530 Giolfino si adeguò al dilagante movimento manierista, che incise profondamente nella Passione di Cristo in San Bernardino.

Con le Storie dell'Antico Testamento in Santa Maria in Organo, Giolfino raggiunse una delle vette più importanti del manierismo veneto, grazie ad una originalità cromatica e una fantasia pervasiva.[1]

NoteModifica

  1. ^ a b "Le Muse", De Agostini, Novara, 1965, vol.5 pag.260-261

BibliografiaModifica

  • Elisabetta Nardinocchi (a cura di), Guida al Museo Horne, Edizioni Polistampa, Firenze 2011. ISBN 978-88-596-0969-8.

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Controllo di autoritàVIAF (EN40279578 · ISNI (EN0000 0000 6682 103X · LCCN (ENno2017165273 · GND (DE123176344 · ULAN (EN500002608 · CERL cnp00573858