Niccolò Terzi

condottiero italiano
Niccolò Carlo Terzi
Signore di Parma e di Reggio
Stemma
In carica 28 maggio 1409 –
17 giugno 1409
Predecessore Ottobuono Terzi
Nome completo Niccolò Carlo Terzi
Nascita 6 dicembre 1406
Dinastia Terzi di Parma
Padre Ottobuono de' Terzi
Madre Francesca da Fogliano
Religione cristiana

Niccolò Carlo de’ Terzi (Parma, 6 dicembre 1406 – ...) era figlio di Ottobuono de' Terzi e della sua seconda moglie, Francesca da Fogliano, figlia di Carlo e di Isotta Visconti.

BiografiaModifica

Niccolò Carlo, il 28 maggio 1409, dopo l’assassinio del padre Ottobuono de' Terzi, fu proclamato suo successore e signore di Parma e di Reggio. Lo rimase formalmente per soli venti giorni, fino all’occupazione della città da parte di Niccolò III d'Este. Aveva allora da poco compiuto i due anni. Era nato il 6 dicembre 1406 dal matrimonio fra Ottobuono e Francesca da Fogliano. Con il battesimo celebrato solennemente a Natale nel monumentale battistero di Parma, gli fu impartito il doppio nome del nonno paterno unito a quello materno, e cioè Niccolò-Carlo. Al rito lustrale, manifestazione significativa del potere e del prestigio raggiunta da Ottobuono in quel tempo, partecipò un corteggio di illustri padrini: il principe vescovo di Trento, Giorgio di Liechtenstein; Baldassarre Cossa, cardinale di Bologna; Giacomo Rossi, già vescovo di Verona e di Luni, e prossimo alla cattedra di Napoli; il rappresentante della Serenissima; i capitani viscontei Jacopo dal Verme e Ugolotto Biancardo; il signore di Rimini, Carlo I Malatesta; quello di Mantova, Francesco I Gonzaga; Giovanni Maria Visconti, duca di Milano; Niccolò III d'Este, marchese di Ferrara.[1]

Nipote di Niccolò Terzi il Vecchio, fratello di Margherita e Caterina, era fratellastro di Jacopo e Giorgio, nati dal primo matrimonio del padre con Orsina, e altresì del più celebre, Niccolò de' Terzi, il Guerriero, figlio naturale e legittimato di Ottobuono con il quale è stato e viene talora erroneamente identificato e confuso.[2]

Il 27 maggio 1409, il bimbo Niccolò era presente a Rubiera nel Modenese quando il padre Ottobuono fu assassinato a tradimento da Muzio Attendolo Sforza.[3]

Niccolò “ancora fanciullo” [4] sfuggì a quell'agguato, portato in salvo dallo zio Giacomo Terzi e dal nonno materno, Carlo da Fogliano. Il giorno seguente l’assassinio di Ottobuono i cittadini di Parma furono convocati nel palazzo vescovile, e Giacomo Terzi lo fece proclamare Niccolò Carlo signore della città e di Reggio sotto la sua tutela e prestò giuramento nelle sue mani.[5]

L'avo materno, Carlo Fogliani di Reggio, avrebbe diretto gli affari per conto del nipote durante i 20 giorni in cui durò quella signoria. I successivi assalti subiti da Parma costrinsero poi i fratelli di Ottobuono, Giacomo e Giovanni Terzi, a rifugiarsi nella castellina di Porta Nuova a Parma.

Venerdì 31 maggio 1409 “Jacopo mandò il novello Signore cogli altri figliuoli di Otto d'ambo i sessi, perché si stessero in luogo di sicurezza, a Guardasone, ed assunto il governo di Parma, da lui fu posta una colta di danari 8 per soldo a cittadini onde pagare le soldatesche.”[6]

Cinque giorni dopo anche la madre Francesca, accompagnata dalla cognata, moglie di Giacomo Terzi, ben scortata e «con molte carra», si rifugiava nel ben munito castello di Guardasone, feudo e dimora dei Terzi.[7] Dopo la presa degli Estensi del castello di Guardasone, la vedova d’Ottobuono, godendo della protezione della Repubblica di Venezia, abbandonò le malsicure terre parmensi. Nei primi giorni del 1410,[8] accompagnata dai suoi tre bimbi, Niccolò Carlo, e le più piccole Caterina e Margherita,. Francesca raggiunse la rocca di Villa Bartolomea, tra Legnago e Carpi, feudo che Ottobono aveva ereditato dal padre Niccolò Terzi il Vecchio.[9]

E' segnalato come uno dei condottieri dello schieramento milanese alla Battaglia del Serchio del 2 dicembre 1430.

NoteModifica

  1. ^ Così narrano le cronache citate da F. Cherbi per l'anno 1406: "Nascita ad Otto di un figlio. 6 Dicembre. Detto Nicolò-Carlo. Grandi feste e suono di campane. La Comune col gonfalone ed arti a San Nicolò. Libertà ai prigioni di Parma, Reggio, e sue Castella. Battesimo nel Natale. Invito di vari compadri di messer Otto. Vescovo di Trento, Duca di Milano, Ugolotto, ed il Vescovo Rossi, Marchese di Ferrara, Signore di Mantova, Carlo Malatesta da Rimini, Comune di Venezia, Messer Giacomo del Verme, e Cardinale di Bologna" (Cfr. Francesco Cherbi, Le grandi epoche sacre, diplomatiche, cronologiche, critiche della chiesa vescovile di Parma, vol. 2, Parma, Stamperia Carmegnani, 1837, pag. 223-224).
  2. ^ Le biografie e le tavole genealogiche della casata dei Terzi sono state integralmente ricostruite nello studio, pubblicato a cura della Deputazione di Storia Patria per le Province Parmensi, di P. Cont, I Terzi di Parma, Sissa e Fermo, Prefazione di Marco Gentile, seconda edizione, (“Fonti e Studi", serie II, XIV-2), Parma, presso la Deputazione di Storia Patria per le Province Parmensi, 2019.
  3. ^ Sul luogo si erano dati convegno, scortati ciascuno da un centinaio di cavalieri, per patteggiare un armistizio, Ottobuono e il marchese di Ferrara, Niccolò III d'Este che aveva accanto il nobile ferrarese Uguccione Contrari infeudato della Rocca di Vignola. Il Terzi si accompagnava con Guido Torelli e il suocero, Carlo da Fogliano. Mentre i signori di Parma e di Ferrara erano distratti dallo scambio dei rituali convenevoli, lo Sforza si portò alle spalle di Ottobuono de' Terzi e lo colpì proditoriamente alla schiena con un pugnale, uccidendolo.
  4. ^ Vedi G. Tiraboschi, ‘'Memorie storiche modenesi col codice diplomatico illustrato con note'’, vol. 3, Modena, Società tipografica, 1794, p. 89.
  5. ^ Pezzana, 1842, pp. 119-120.
  6. ^ A. Pezzana, Storia della città di Parma, II, Parma 1842, p. 120.
  7. ^ “Al di quinto partirono da Parma la desolata vedova di Ottobuono, la moglie di Jacopo Terzi, e quella del Referendario, e si trasferirono con molte carra a Guardasone.” A. Pezzana, Storia della città di Parma, II, Parma 1842, ivi.
  8. ^ Cfr. A. Manni, Terzi ed Estensi (1402-1421), «Atti e Memorie della Deputazione Ferrarese di Storia Patria», XXV, II, 1924, pp. 72 e 85 nota.
  9. ^ Cfr. P. Cont, "I Terzi di Parma, Sissa e Fermo", Prefazione di Marco Gentile, p.99.

BibliografiaModifica

  • Archivio di Stato di Mantova, Documenti patrii raccolti da Carlo d'Arco, n. 217, Carlo d'Arco, Annotazioni genealogiche di famiglie mantovane…, sec. XIX, vol. 4, pp. 381–401.
  • Archivio di Stato di Milano, Registri ducali, reg. 13, ord. 179, reg. 15, ord. 94, 95, 98.
  • Archivio di Stato di Parma, Comune, Raccolta Zunti, b. 4350, Enrico Scarabelli Zunti, Tavole genealogiche della famiglia Terzi, ms., sec. XIX.
  • Annales Cremonenses, in Annales et chronica Italica aevi Suevici, a cura di Oswald Holder-Hegger (Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, vol. 31), Hannoverae, impensis Bibliopoli Hahniani, 1903.
  • Ireneo Affò, Storia della città di Parma..., vol. 4, Parma, Stamperia Carmignani, 1795.
  • Ireneo Affò, Memorie storiche di Colorno, Parma, Per li Fratelli Gozzi, 1793.
  • Bonaventura Angeli, La historia della citta di Parma, et la descrittione del fiume Parma..., Parma, Erasmo Viotto, 1591.
  • Fulvio Azzari, Compendio dell'historie della città di Reggio, raccolto da Ottavio Azzari, Reggio, Flaminio Bartoli, 1623.
  • Guglielmo Capacchi, ‘'Castelli della pianura parmigiana'’, Parma, Artegrafica Silva, 1978.
  • Francesco Cherbi, ‘'Le grandi epoche sacre, diplomatiche, cronologiche, critiche della chiesa vescovile di Parma'’, vol. 2, Parma, Stamperia Carmegnani, 1837.
  • Paolo Cont, I Terzi di Parma, Sissa e Fermo, Prefazione di Marco Gentile, seconda edizione, in “Fonti e Studi", serie II, XIV-2, Parma, presso la Deputazione di Storia Patria per le Province Parmensi, 2019, ISBN 978-88-941135-5-6.
  • Pier Candido Decembrio, Opuscola historica, a cura di Attilio Butti, Felice Fossati e Giuseppe Petraglione, Bologna, Zanichelli, 1925, vol. 20, parti 1-4.
  • Andrea Gamberini, La città assediata: poteri e identità politica a Reggio in età viscontea, Roma, Viella, 2003.
  • Andrea Gamberini, Oltre le città: assetti territoriali e culture aristocratiche nella Lombardia del tardo Medioevo, Roma, Viella, 2009.
  • Galeazzo Gualdo Priorato, Vite, et azzioni di personaggi militari, e politici, Vienna, Michele Thurnmayer, 1674.
  • Medioevo reggiano: studi in memoria di Odoardo Rombaldi, a cura di Gino Badini e Andrea Gamberini, Milano, Angeli, 2007.
  • Lodovico Antonio Muratori, Antiquitates italicae Medii Aevi, sive dissertationes de moribus, ritibus, foederibus..., vol. 4, Mediolani, ex typographia Societatis Palatinae, 1741.
  • Guido Panciroli, Storia della città di Reggio..., volumi 1-2, Reggio, presso G. Barbieri e soc., 1846.
  • Angelo Pezzana, Storia della città di Parma continuata, Tomo secondo, Parma, Ducale Tipografia, 1842.
  • Angelo Pezzana, Storia della città di Parma continuata, Tomo terzo, Parma, Ducale Tipografia, 1847.
  • Rerum italicarum scriptores: raccolta degli storici italiani dal Cinquecento al Millecinquecento, ordinata da Lodovico Antonio Muratori; nuova edizione riveduta ampliata e corretta con la direzione di Giosue Carducci e Vittorio Fiorini, vol. 20, Bologna, Nicola Zanichelli, 1949.
  • Giuseppe Robolini, Notizie appartenenti alla storia della sua patria, Pavia, Stamperia Fusi e comp., 1834.
  • Andrea Schivenoglia, Cronaca di Mantova dal 1445 al 1484, trascritta ed annotata da Carlo d'Arco, prefazione di Giuseppina Pastore, Mantova, Baldus, 1976.
  • Pietro Tacchi Venturi, Storia della Compagnia di Gesù in Italia, vol. 2, Roma, Civiltà Cattolica, 1922, p. 259.
  • Girolamo Tiraboschi, Dizionario topografico-storico degli stati estensi, vol. 2, Modena, Tipografia camerale, 1825.
  • Girolamo Tiraboschi, Memorie storiche modenesi col codice diplomatico illustrato con note, vol. 3, Modena, Società tipografica, 1794.
  • Attilio Zuccagni-Orlandini, Corografia fisica, storica e statistica dell'Italia e delle sue isole..., Firenze, presso gli editori, 1839.