Niceta il Paflagone

Niceta il Paflagone (in greco medievale Νικήτας ὁ Παϕλαγών), chiamato pure Niceta David (... – ...; fl. IX-X secolo), è stato uno scrittore bizantino, la cui opera è nota per avversare lo stile argomentativo e più preciso di Fozio[1].

È ricordato anche come compilatore di testimonianze riguardanti l'VIII concilio ecumenico (869-870).[1] Presunta una doppia identità omonima: tra il teologo-filosofo, allievo di Areta Cesareò,[1] è l'autore di una biografia su Ignazio I (probabilmente di qualche secolo successiva).[1]

BiografiaModifica

Si formò presso Areta di Cesarea.[1] Dopo aver articolato un'opinione contraria sulla tetragamia di Leone VI venne messo in clausura.[1]

Lavorò a diverse biografie sugli apostoli e dei santi cristiani,[1][2] con uno stile fortemente ornamentale,[1] ma questi scritti non sono ancora stati del tutto attenzionati[1] perché ritenuti, da una parte degli specialisti del settore, testi relativamente indegni di studio.[1] Forse è diverso da lui il Niceta Paflagone autore della Vita del patriarca Ignazio, perché alcuni storici hanno affermato che quest'ultima si tratta di un'opera del XIV secolo.[1]

NoteModifica

  1. ^ a b c d e f g h i j k Treccani
  2. ^ Byzantina et Italograeca, Roma, Edizioni di Storia e Letteratura. URL consultato l'8 aprile 2022.

BibliografiaModifica

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica

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