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Nichelino
comune
Nichelino – Stemma Nichelino – Bandiera
Nichelino – Veduta
Il municipio.
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
ProvinciaCittà metropolitana di Torino - Stemma.png Città metropolitana di Torino
Amministrazione
SindacoGiampiero Tolardo (lista civica) dal 20-06-2016[1]
Territorio
Coordinate45°00′N 7°39′E / 45°N 7.65°E45; 7.65 (Nichelino)Coordinate: 45°00′N 7°39′E / 45°N 7.65°E45; 7.65 (Nichelino)
Altitudine229 m s.l.m.
Superficie20,56 km²
Abitanti47 760[2] (30-11-2017)
Densità2 322,96 ab./km²
FrazioniStupinigi
Comuni confinantiBeinasco, Candiolo, Moncalieri, Orbassano, Torino, Vinovo
Altre informazioni
Cod. postale10042, 10040
Prefisso011
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT001164
Cod. catastaleF889
TargaTO
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climaticazona E, 2 537 GG[3]
Nome abitantinichelinesi
PatronoSan Matteo
Giorno festivo21 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Nichelino
Nichelino
Nichelino – Mappa
Localizzazione del comune di Nichelino nella città metropolitana di Torino.
Sito istituzionale

Nichelino (Ël Niclin in piemontese) è un comune italiano di 47 760 abitanti della Città metropolitana di Torino, in Piemonte, conurbato nell'area metropolitana di Torino, a circa 5 km a sud dal capoluogo piemontese.

È il quinto comune della città metropolitana per popolazione, nonché il nono dell'intera Regione Piemonte[4].

Indice

Geografia fisicaModifica

TerritorioModifica

Situato alle porte meridionali di Torino, Nichelino è separato a nord dal capoluogo piemontese (quartiere Mirafiori Sud) grazie al percorso del torrente Sangone. La superficie del Comune è di circa 20,64 km²[5] con costituzione geologica uniforme, di natura alluvionale. Nichelino infatti, si trova in un territorio totalmente pianeggiante, in prossimità delle confluenze dei torrenti Chisola e Sangone nel fiume Po, presso la vicina Moncalieri, a est del comune. A ovest invece, confina con frazione Borgaretto di Beinasco, attraverso la prestigiosa Palazzina di caccia di Stupinigi, mentre a sud confina con frazione Garino di Vinovo. Il centro di Nichelino è attraversato dal 45º parallelo.

Origini del nomeModifica

Ipotesi più probabileModifica

Uno dei maggiori studiosi di toponomastica del Piemonte, Dante Olivieri, sostiene che esso “può esser lieve alterazione di Nicolino, diminutivo di Nicola o di Niccolò”; d'altra parte la denominazione di una località, derivante dal nome di una famiglia o di un abitante del posto (prediale) era un fenomeno abbastanza comune sino a non molto tempo fa.[6]

Il 22 giugno 1694 re Vittorio Amedeo II dichiara Nichellino (almeno fino al 1855 il nome fu con due[7]) e zone limitrofe un territorio unico e staccato da Moncalieri : nasceva così il "Feudo di Nichellino", assegnato - per diecimila ducati d'argento - al Conte Niccolò Manfredi detto Nicolino, della nobile casata degli Occelli, con diritto all'uso di armi, sigilli e relativi titoli nobiliari.

Ipotesi meno probabiliModifica

Un'altra ipotesi è legata al termine latino nihili locus, = "luogo da nulla" o "terra del nulla", per il fatto che si poteva trattare di terreni paludosi alla confluenza tra i fiumi Po e Sangone, al tempo poco interessanti. Tale ipotesi, tuttavia, sembrerebbe errata. In un registro del 1278 sulla divisione in settanta "sortes" (nome che si dava alle aree agricole per la tassazione, nel XII secolo) del territorio di Moncalieri, tutto il territorio alla destra del Sangone, corrispondente alla odierna Nichelino, recava la denominazione di Donaya; erano terre coperte in parte da boschi e in parte da campi coltivati. Le rendite non erano elevate, se paragonate a quelle di altre “sortes” (ad esempio quelle collinari coltivate a vigneto), tuttavia non erano neppure le più basse, il che porta ad escludere che il luogo fosse interamente coperto da paludi o comunque di valore agricolo nullo.

Non esistono inoltre collegamenti tra il nome del paese e la moneta americana denominata nichelino, peraltro mai usata come sottomultiplo di conio in Italia, né di riserve, miniere o lavorazioni del metallo nichel.

StoriaModifica

Fino al XVI secoloModifica

Anticamente questa zona era chiamata Donaya, ricca di vegetazione e di terra già lavorata e coltivata, fu sempre sotto i signori della vicina Moncalieri. Poi, nel 1559 il duca di Savoia Emanuele Filiberto concesse questo territorio in feudo agli Ussel (Occelli)[8], erigendolo - successivamente - a Contea (1564), e poi confermato feudo indipendente col Regio Decreto del 22 giugno 1694 da Vittorio Amedeo II di Savoia. L'attuale stemma del Comune infatti, ancor oggi rappresenta il simbolo del loro casato, ovvero tre passeri neri in campo giallo. La Regia patente ne stabiliva i confini (dal torrente Sangone alla strada che conduce a Vinovo e dalla medesima strada sino a Stupinigi e Candiolo) e il territorio (il borgo di Nichelino centro, Borgata Palazzo e le grandi cascine S. Quirico, Buffa, Vernea, Palazzetto, Colombetto e Pallavicina). Si concludeva, in questo modo, una guerra intestina - per il dominio sul territorio - fra gli Occelli e gli Umoglio (conti della Vernea e di Pramollo). Gli Occelli risolsero a loro favore la disputa acquistando il feudo, il titolo e l'esercizio di alcuni diritti fondamentali (amministrazione, giustizia, tributi, etc.). Nichelino contava, all'epoca, quasi 400 abitanti, legati profondamente alla religione, dediti soprattutto all'agricoltura (le acque del Sangone rendevano particolarmente fertili i terreni) e con qualche attività classica delle comunità (macellaio, oste, fabbro, carradore, ecc.). Rilevanza aveva anche la gelsicoltura, legata alla tipica tradizione piemontese della produzione di seta.
All'inizio del XVIII secolo però la situazione politico-militare del Piemonte era piuttosto incandescente: il trattato tra Italia, Francia e Spagna non aveva affatto riportato la calma nell'area e nel 1706 tutta Torino fu assediata dai francesi; Nichelino inviò in aiuto ai Savoia uomini e mezzi; ma il territorio fu invaso dal nemico, gli abitanti abbandonarono le case ed implorarono l'aiuto di San Matteo per respingere l'assedio del 21 settembre. Una volta placati i venti di guerra col Trattato di Utrecht e fatto primo re di Sardegna Vittorio Amedeo II, quest'ultimo, in cambio della fedeltà mostrata, regalò a Manfredi Occelli il diritto di nominare i sindaci del paese; nello stesso periodo, lo stesso re decise di far costruire in quel territorio l'attuale Palazzina di Caccia di Stupinigi.
Manfredi Occelli, poi, morì nel 1742, ma suo figlio Giacomo Luigi si disinteressò del feudo, spostando la residenza di famiglia sulla collina moncalierese.

Dopo gli Occelli (XVIII secolo)Modifica

Fu proprio nella seconda metà del Settecento, con gli "Ordinati" (le delibere di oggi), che Nichelino subì la prima vera trasformazione:, organizzando le pattuglie di vigilanza sull'ordine pubblico (fece scalpore l'arresto del noto bandito Brando), venne edificata una nuova chiesa, fu regolata la distribuzione dell'acqua e si istituì un servizio di assistenza per i meno abbienti.

 
La chiesa SS. Trinità chiamata anche la chiesa antica

Alla fine del XVIII secolo, fallito l'armistizio di Cherasco (1796), Nichelino - così come tutto il resto del Piemonte - finì nelle mani di Napoleone. La nuova situazione determinò la costituzione della Guardia Nazionale, l'adozione del sistema metrico decimale e del calendario repubblicano, oltre che l'abolizione degli ordini religiosi.

XIX secoloModifica

Con il ritorno dei Savoia (1814) e la conseguente abrogazione delle leggi francesi, Nichelino vide un periodo di crescita sociale ed economica, fino a raggiungere una popolazione di circa 1700 abitanti. Nella prima metà del XIX secolo vennero edificate la prima stazione decentrata dei carabinieri, due scuole pubbliche, e venne ultimata la chiesa parrocchiale della S.S. Trinità, disegnata nel lontano 1729 in barocco piemontese dalla scuola di Juvarra e dei suoi allievi, tra i quali Benedetto Alfieri, gli stessi autori della Palazzina di caccia di Stupinigi.

Verso seconda metà del secolo sorse la nuova Casa Comunale, progetto Amedeo Peyron, lo stesso architetto dell'aula del regio parlamento di Palazzo Carignano a Torino. Vennero quindi ampliate le vie stradali e fu costruita la stazione ferroviaria sulla via per Candiolo-Pinerolo) quando, il 27 luglio 1854, transitò il primo treno.

XX secoloModifica

Nichelino vide la sua popolazione crescere in modo abbastanza lineare, fino alla seconda metà del XX secolo. Fu infatti con la massiccia immigrazione dalle regioni meridionali d'Italia che la popolazione balzò dai circa 15.000 abitanti del 1961 fin quasi a 45.000 del 1971, soprattutto a causa del richiamo occupazionale della vicina fabbrica di automobili di Fiat Mirafiori. Fu proprio a partire da questo periodo che, a causa della densa popolazione appartenente alla classe operaia, la piazza del municipio dedicata a Giuseppe Di Vittorio fu soprannominata Piazza Rossa.

Anni recentiModifica

Per il massiccio incremento della popolazione e la rapida espansione edilizia, Nichelino acquisì il titolo di città. La riqualificazione sociale e le attività culturali si moltiplicarono già dagli anni novanta. La piazza comunale Di Vittorio fu rifatta nel periodo 2008-2012, mentre delle nuove zone residenziali si espansero verso sud e verso la vicina Moncalieri. Fece discutere l'opera della fontana in lamiera dell'arch. Cinquetti (Volo di Gabbiani) sulla rotatoria tra via Cuneo e via Torino[9], poi rimossa nel 2013 al culmine di reiterati atti di vandalismo.

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

  Bene protetto dall'UNESCO
  Patrimonio dell'umanità
Palazzina di caccia di Stupinigi
(EN) Residences of the Royal House of Savoy
Tipoarchitettura
CriterioC (i) (ii) (iv) (v)
PericoloNessuna indicazione
Riconosciuto dal1997
Scheda UNESCO(EN) Scheda
(FR) Scheda
  • Palazzina di Caccia di Stupinigi nella frazione omonima (già sotto Vinovo fino al 1868 poi sotto Nichelino). Questa imponente opera di interesse storico e artistico fu progettata da Filippo Juvarra e Benedetto Alfieri, Patrimonio dell'Umanità UNESCO dal 1997
  • Palazzo del Municipio, progettato da Amedeo Peyron (1860)
  • il Palazzo Occelli (detto anche "Castello"), in zona passaggio ferroviario, che fu la residenza della famiglia omonima. Costruito su fondamenta già esistenti nel 1565, al suo interno si trova la cappella votiva alla Madonna delle Grazie con la prima chiesa di Nichelino del XIII secolo, un'ex sala carrozze, la piscina, il patio ed un parco secolare di circa 35.000 m²
  • Oltre al parco degli Occelli, Nichelino offre vasti polmoni verdi: il Parco Piemonte al confine con Strada Castello di Mirafiori e col Parco Colonnetti a Torino, quindi tutta la zona verde del parco Miraflores, altrimenti detto il Boschetto o Parco dei Partigiani (che è anche il più grande di Nichelino), il piccolo parco di Rimembranza di fianco al Cimitero, più il Parco Sangone e di Vallere al confine con Torino e Moncalieri alla confluenza del Sangone col fiume Po
  • Chiesa parrocchiale in stile barocco della S.S.Trinità, in Via Stupinigi angolo piazza Gaspare Barile (militare che si distinse durante l'Assedio di Torino), progettata nel 1729 e ultimata soltanto nel 1825 circa.
  • Nuova sede Società Ippica Torinese di Roberto Gabetti, Aimaro Oreglia d'Isola, realizzata tra il 1959 e il 1960 dalla Zoppoli & Pulcher

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Nel 1855 il comune aveva una popolazione di 905 persone, che formavano 188 famiglie.[7]

Le forti ondate immigratorie del dopoguerra hanno determinato un raddoppio della popolazione tra gli anni 1951 e 1961 ed hanno successivamente triplicato i residenti in un solo decennio, dal 1961 al 1971.

Abitanti censiti[10]

 

Suddivisione amministrativaModifica

 
Ingresso alla città

La Città è suddivisa come organizzazione territoriale in sette quartieri[11] (tra parentesi l'anno di fondazione):

  1. Sangone (1984) : in seguito il quartiere Crociera fu accorpato al Sangone (2008)
  2. Castello (1986)
  3. Juvarra (1992)
  4. Boschetto (1992)
  5. Oltrestazione (1994)
  6. San Quirico-Centro (2000)
  7. Kennedy (2006)

Trasporti e mobilitàModifica

Autostrade e tangenzialiModifica

La città è servita dalla Tangenziale Sud di Torino attraverso due svincoli:

Collegamenti ferroviariModifica

La stazione di Nichelino è posta sulla linea ferroviaria Torino-Pinerolo, che ferma sul territorio comunale nella stazione lungo la strada per Candiolo.

La vicina Moncalieri, al di là della ferrovia, è accessibile dalla sopraelevata di zona Mongina o dal sottopasso di Via Pastrengo.

Collegamenti urbani e suburbaniModifica

Per la linea autobus, la città è servita sia dalla rete suburbana di Torino con le linee 35 - 35Navetta - 14 e 39 sia dalla Sadem per le corriere provinciali.

CulturaModifica

ScuoleModifica

Nel Comune, hanno sede otto scuole elementari, quattro scuole medie inferiori, due istituti superiori, liceo Erasmo da Rotterdam[12], liceo J.C. Maxwell e due scuole professionali Enaip Piemonte ed Engim[13]

Dal 1989 è presente l'Università delle tre età,[14] conosciuta come UNITRE.

BibliotecaModifica

La Biblioteca civica "Giovanni Arpino"[15] membro del progetto SBAM (sistema interbibliotecario area metropolitana) venne fondata nel 1971,[16] dal 1993 ha sede nel nuovo edificio di 1500 m² in Via Turati. All'interno si trova la Ludoteca Comunale La Bottega dei Sogni nata nel 1994 che collabora con le scuole e organizza laboratori.

LibrerieModifica

La libreria Il Cammello[17] aperta nel 2011 è la prima in Italia ad essere gestita interamente da volontari ed organizza eventi culturali di vario genere.

Centro culturale giovanileModifica

Inaugurato il 25 aprile del 2014, chiamato "Factory"[18] intitolato a Marco Fiorindo giovane musicista prematuramente scomparso. Il centro propone varie attività in ambito culturale di cooperazione sociale e aggregative.

TeatriModifica

Il Cinema-Teatro Superga fu chiuso alla fine degli anni settanta dopo alterne vicende, anche a seguito delle norme di sicurezza imposte successivamente al drammatico incendio del Cinema Statuto di Torino. Ristrutturata e riconvertita in teatro (498 posti con platea più galleria ed il palcoscenico di 150 m²) la struttura venne inaugurata nel 1999, prendendo il nome di Teatro Superga.

EventiModifica

  • Festa patronale di San Matteo : ogni anno a settembre ricca di iniziative spettacoli, incontri, manifestazioni sportive, fuochi d'artificio
  • Gran Ballo dei Debuttanti: nato nel 2003, ogni anno generalmente tra maggio e giugno la cornice della Reggia di Stupinigi funge da scenario all'evento
  • Festival delle Regioni : istituita nel 2005, si colloca nell'ambito della festa patronale nella seconda metà di settembre e si svolge in un'area espositiva con stand dedicati alle produzioni delle singole regioni (in particolare quelle dai cui provengono parte dei nichelinesi)

MediaModifica

StampaModifica

Esistono due testate giornalistiche cittadine:

Inoltre L'Eco del Chisone ha una pagina dedicata a Nichelino ed esce settimanalmente

RadioModifica

Radio Nichelino Comunità[21] nasce il 15 Marzo 1978 su volere del Consiglio pastorale della SS. Trinità per raggiungere coloro che non potevano comunicare direttamente con la comunità. È una delle radio più vecchie del Piemonte e copre con le sue frequenze le province di Torino (FM 107,400), Asti e Cuneo.

CinemaModifica

Da oltre trent'anni non è presente alcun cinema nel territorio di Nichelino

Le strutture cinematografiche più vicine sono il The Space cinema multisala al centro commerciale Le Fornaci di Beinasco, il multisala Uci Cinemas dell'8 Gallery interno della struttura Lingotto di Torino e del complesso commerciale 45° Nord di Moncalieri.

AmministrazioneModifica

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
maggio 1945 luglio 1945 Rodolfo Camandona CNL Sindaco provvisorio [22]
luglio 1945 agosto 1946 Gerolamo Bonetto Sindaco [22]
agosto 1946 giugno 1951 Mario Sorbone Sindaco [22]
giugno 1951 dicembre 1960 Angelo Bauducco Sindaco [22]
ottobre 1992 ottobre 1995 Angelino Riggio centrosinistra Sindaco [22]
23 aprile 1995 12 giugno 2004 Pier Bartolo Piovano Coalizione di Centro-sinistra Sindaco [23][24]
13 giugno 2004 8 giugno 2014 Giuseppe Catizone Coalizione di Centro-sinistra Sindaco [25][26]
9 giugno 2014 1º dicembre 2015 Angelino Riggio Liste Civiche di Centro-sinistra Sindaco [27]
1º dicembre 2015 19 giugno 2016 Enrico Ricci Commissario Prefettizio [28]
20 giugno 2016 in carica Giampiero Tolardo Liste Civiche di Centro-sinistra Sindaco [29]

GemellaggiModifica

Nichelino è gemellata con:

In futuro ci potrebbe essere un gemellaggio con la città bulgara di Gabrovo.

SportModifica

Calcio e Calcio a 5Modifica

La società calcistica A.S.D. Onnisport club[30] fondata nel 1972, partecipa con quattro squadre a campionati dilettantistici regionali.

Nel comune aveva sede la società di calcio U.S. Nichelino 1929[31] fondata nel 1929 e rimasta in attività fino al 2012, è stata assorbita dalla Società ASD Nichelino Hesperia 1996.[32]

La squadra di calcio a 5 locale è l'A.S.D. Uniconet Gems Nichelino,[33] fondata nel 2010, partecipa a campionati dilettantistici.

Nel comune è presente una sezione dell'Associazione Italiana Arbitri "Antonio Pairetto".[34]

È presente inoltre una scuola di calcio Don Bosco.

NuotoModifica

Per il nuoto ha sede nella località la società A.S.D. Centro Nuoto Nichelino,[35] nata nel 1982.

Impianti sportiviModifica

  • Impianti calcistici: centro sportivo comunale "Giorgio Ferrini", sede dell'"A.S.D. Nichelino Hesperia[36]" e "Debouchè" dove gioca l'Onnisport.
  • Piscina comunale, sede della A.S.D. Centro Nuoto Nichelino.

NoteModifica

  1. ^ Giampiero Tolardo ha ottenuto al ballottaggio 8.790 voti (54,73%) contro i 7.221 (45,27%) di Franco Fattori (ex vicesindaco uscente).
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2017.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  4. ^ Comuni piemontesi per popolazione
  5. ^ Biblioteca Civica, Mappa del Comune (PDF), su bibliotecanichelino.it.
  6. ^ Nichelino Archiviato il 10 luglio 2012 in Internet Archive.
  7. ^ a b Guglielmo Stefani, Dizionario generale geografico-statistico degli Stati Sardi, Cugini Pomba, 1855, p. 790.
  8. ^ Blasonario subalpino 7
  9. ^ Fontana Comune di Nichelino, su www.vidinfo.org. URL consultato il 24 maggio 2017.
  10. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  11. ^ Elisabetta Maiolo Muscolo - EmanueleMazza - Giorgia Ruggiero - Franco Alessio, Cultura e coesione sociale a Nichelino, Associazione Amici del Cammello e Compagnia di San Paolo, 2013 (pp. 182-185)
  12. ^ Administrator, Home Page, su www.erasmonichelino.it. URL consultato il 9 settembre 2015.
  13. ^ Mario Ruberi, Nichelino. storia, notizie, documenti, Tipografia 3A di Torino, 1983 (pg. 77) Elisabetta Maiolo Muscolo - EmanueleMazza - Giorgia Ruggiero - Franco Alessio, Cultura e coesione sociale a Nichelino, Associazione Amici del Cammello e Compagnia di San Paolo, 2013 (pg. 77)
  14. ^ Unitre Nichelino, su www.uni3.it. URL consultato il 24 maggio 2017.
  15. ^ Biblioteca, su www.bibliotecanichelino.it. URL consultato il 2 dicembre 2015.
  16. ^ Sito Ufficiale Anagrafe delle Biblioteche Italiane (ABI) - Risultati ricerca, su anagrafe.iccu.sbn.it. URL consultato il 2 dicembre 2015.
  17. ^ L’unica libreria della città vive grazie ai volontari, su LaStampa.it. URL consultato il 24 maggio 2017.
  18. ^ factorynichelino.it, http://www.factorynichelino.it/premessa/.
  19. ^ http://www.nichelinocitta.it/, su www.nichelinocitta.it. URL consultato il 24 maggio 2017.
  20. ^ Nichelino online, su www.nichelino.com. URL consultato il 24 maggio 2017.
  21. ^ RNC web - Torino e provincia FM 107.400 MHz - Cuneo e provincia FM 107.300 MHz, su www.rncweb.it. URL consultato il 24 maggio 2017.
  22. ^ a b c d e Nichelino città, Dal 1945 a oggi: tredici sindaci a Nichelino
  23. ^ Coalizione formata da PDS, Patto dei Democratici, Verdi, Federazione Laburista e Lista Civica di Centro. Fonte: Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultati delle elezioni amministrative italiane del 23 aprile 1995, su elezionistorico.interno.it.
  24. ^ Coalizione formata da DS, SDI, I Democratici, PdCI e Lista Civica di Centro. Fonte: Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultati delle elezioni amministrative italiane del 13 giugno 1999, su elezionistorico.interno.it.
  25. ^ Coalizione formata da DS, DL, SDI, PRC, Verdi, e PdCI. Fonte: Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultati delle elezioni amministrative del 12 giugno 2004, su elezionistorico.interno.it.
  26. ^ Coalizione formata da PD, Moderati, PRC-PDCI, PSI, IDV, Sinistra per Nichelino e Lista Civica Uniti per Nichelino. Fonte: Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultati delle elezioni amministrative del 7 giugno 2009, su elezionistorico.interno.it.
  27. ^ Coalizione formata da PdCI e Liste Civiche Difendiamo le primarie, Democratici per Nichelino, D'Aveni per Nichelino, Nichelino domani, Noi per Nichelino, Adesso Basta!. Fonte: Archivio Storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultati delle elezioni amministrative del 25 maggio 2014, su elezionistorico.interno.it.
  28. ^ Subentrato al sindaco Angelino Riggio, sfiduciato da 12 consiglieri comunali. Fonte: Gazzetta della Repubblica, Serie n. 22 del 28 gennaio 2016, Decreto presidente della Repubblica del 7 gennaio 2016, su gazzettaufficiale.biz.
  29. ^ Archivio Storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultati delle elezioni amministrative del 5 giugno 2016, su elezionistorico.interno.it.
  30. ^ Sap Onnisport - Calcio - iNetSport
  31. ^ Calcio, addio Nichelino
  32. ^ A.S.D. Nichelino Hesperia
  33. ^ A.S.D. Uniconet Gems Nichelino | Magazine della squadra di Nichelino[collegamento interrotto]
  34. ^ Sezione AIA di Nichelino - "Antonio Pairetto
  35. ^ Centro Nuoto Nichelino A.S.D.: Home Archiviato il 15 luglio 2014 in Internet Archive.
  36. ^ A.S.D. Nichelino Hesperia, su www.nichelinohesperia.it. URL consultato il 18 maggio 2017.

BibliografiaModifica

  • Amedeo Grossi, Guida alle vigne e ville di Torino, 1791
  • Paolo Colombo, Mario Costantino, Pier Bartolo Piovano, Comune di Nichelino, Nichelino come eravamo - Tra le due guerre, Centro Stampa Comune di Nichelino-Impronta Tipolitografica, Nichelino, 1989
  • Gianni Oliva, Comune di Nichelino Nichelino come eravamo - La guerra e la resistenza, Centro Stampa Comune di Nichelino-Impronta Tipolitografica, Nichelino, 1991
  • Mario Ruberi, Nichelino. storia, notizie, documenti, Tipografia 3A di Torino, 1981
  • Sion Segre Amar, Cento storie di amore impossibile, Garzanti Milano 1983
  • Comitato per i Servizi nel Quartiere Castello-Nichelino, Cento risposte per un quartiere, G.M. Litografica, Nichelino, 1987
  • AA. VV., Enciclopedia comuni d'Italia - Il Piemonte paese per paese Volume V, Bonechi, 1995 (pp. 91–97)
  • Comune di Nichelino, Scuola media Silvio Pellico di Nichelino, Nichelino come eravamo - Nichelino 1940/46: bambini a scuola, Tipolito Subalpina srl-Rivoli, 2001
  • Tesi di laurea dell'architetto Riccardo Vitale, Il Castello dei Conti Occelli di Nichelino - Dalla conoscenza alla diagnosi: un'ipotesi di restauro, Politecnico di Torino, 2001
  • Giovanni Sola, Nichelino e la Chiesa Antica di SS. Trinità, Nichelino Comunità- Scuola Grafica Nikodemo, 2003
  • Paolo Montagna - Cristina Nebbia, Guida ritratto di Nichelino e la palazzina di caccia di Stupinigi, Editris, 2005
  • Franco Alessio, La Parrocchia Madonna della Fiducia e San Damiano nella storia della città di Nichelino, Impronta Tipolitografica, Nichelino, 2011
  • Massimo Clemente, Il master plan Nichelino 2010. Sperimentazione progettuale per la ricucitura, la riqualificazione e la valorizzazione del territorio a sud di Torino, Editoriale Scientifica, 2012
  • Elisabetta Maiolo Muscolo - Emanuele Mazza - Giorgia Ruggiero - Franco Alessio, Cultura e coesione sociale a Nichelino, Associazione Amici del Cammello e Compagnia di San Paolo, 2013
  • Saverio Bevilaqua, Diagnostica e conoscenza dei beni architettonici e culturali: La metodologia applicata a un caso studio reale: la Cappella S. Rocco - Nichelino (TO), Edizioni Accademiche Italiane, 2014

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