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Nico D'Ascola
Nico D'Ascola datisenato 2013.jpg

Presidente della 2ª Commissione Giustizia del Senato della Repubblica
Durata mandato 21 gennaio 2016 –
22 marzo 2018
Predecessore Francesco Nitto Palma
Successore Andrea Ostellari

Senatore della Repubblica Italiana
Legislature XVII
Gruppo
parlamentare
- Il Popolo della Libertà (Da inizio legislatura al 14/11/2013)

- Alternativa Popolare-Centristi per l'Europa (Dal 15/11/2013 a fine legislatura)

Circoscrizione Calabria
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Alternativa Popolare (dal 2017)
In precedenza:
PdL (fino al 2013)
NCD (2013-2017)
Titolo di studio Laurea in Giurisprudenza
Università Università degli Studi di Roma La Sapienza
Professione Avvocato; Docente Universitario; Pubblicista

Nico D'Ascola, nome completo Vincenzo Mario Domenico D'Ascola (Reggio Calabria, 13 febbraio 1954), è un docente, avvocato e politico italiano.

Indice

BiografiaModifica

Laurea in giurisprudenza all'università la sapienza di Roma, già ricercatore universitario presso la facoltà di giurisprudenza dell'università la sapienza di Roma, è professore di Diritto penale presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell'Università Mediterranea di Reggio Calabria.

Avvocato penalista con studi a Milano, Roma, Reggio Calabria.

È stato membro delle commissioni ministeriali Nordio e Pisapia per la riforma del Codice penale.

Elezione a senatoreModifica

Alle elezioni politiche del 2013 è candidato al Senato della Repubblica, in regione Calabria, nelle liste del Popolo della Libertà (in terza posizione), venendo eletto senatore della XVII Legislatura.

Il 16 novembre 2013, con la sospensione delle attività del Popolo della Libertà[1], aderisce al Nuovo Centrodestra guidato da Angelino Alfano[2][3].

Il 21 gennaio 2016 è eletto nuovo Presidente della 2 Commissione Giustizia del Senato della Repubblica sostituendo l'ex Ministro Francesco Nitto Palma di Forza Italia ormai passata all'opposizione. Ha ottenuto 13 voti nel primo scrutinio contro i 7 del vicepresidente Felice Casson del PD (appoggiato da SEL, M5S e dissidenti PD) restando tuttavia il candidato della maggioranza e venendo eletto al secondo turno con 14 voti nonostante i malumori.

Il 18 marzo 2017, con lo scioglimento del Nuovo Centrodestra, confluisce in Alternativa Popolare.[4]

Alle politiche del 2018 è il candidato della coalizione di centro-sinistra (in quota Civica Popolare di Beatrice Lorenzin) nel collegio uninominale Calabria - 08 ma arriva terzo.

Candidatura alla presidenza della regione CalabriaModifica

In vista delle elezioni regionali in Calabria del 2014 la coalizione Alternativa Popolari per la Calabria (NCD e UDC) candida il sen. D'Ascola alla presidenza della Regione[5].

Le elezioni si svolgono il 23 novembre e D'Ascola l'8,7% e 3 seggi, giungendo terzo dietro a Mario Oliverio (61,4%, centro-sinistra) e Wanda Ferro (23,6%, centro-destra).

NoteModifica

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