Nicola Festa

filologo classico e docente italiano
Nicola Festa

Senatore del Regno d'Italia
Durata mandato 13 giugno 1939 –
30 maggio 1940
Legislature XXX legislatura del Regno d'Italia
Incarichi parlamentari
Membro della Commissione dell'educazione nazionale e della cultura popolare
Sito istituzionale

Dati generali
Titolo di studio laurea in filologia classica
Professione docente universitario

Nicola Festa (Matera, 17 novembre 1866Roma, 30 maggio 1940) è stato un filologo classico e docente italiano, accademico del Lincei e dell'Arcadia, senatore del Regno d'Italia.

Indice

BiografiaModifica

 
Girolamo Vitelli, docente di Festa all'Istituto di studi superiori di Firenze
 
Roma: la Città universitaria nel 1938

Nato a Matera nel 1866, studente del ginnasio-liceo cittadino,[1] ebbe come insegnante di latino e greco Giovanni Pascoli, alla sua prima esperienza di docente. L'influenza del poeta favorì in Festa l'interesse per la filologia e la decisione di iscriversi, conseguita la licenza liceale, all'Istituto di studi superiori di Firenze.[1] Nell'Istituto fu allievo prediletto del grecista Girolamo Vitelli[2] e si laureò con una tesi sulla geografia e cosmografia di Omero.[1]

Precettore presso una nobile famiglia toscana, insegnante nel ginnasio di Orvieto, professore straordinario di greco e latino nello stesso Istituto di studi superiori fiorentino, nel 1900, dopo alcuni tentativi senza successo, vinse un concorso per la sostituzione di Enea Piccolomini[3] e ottenne la cattedra di letteratura greca all'Università di Roma.[1] Nel 1906 ricevette il primo incarico in Italia di filologia bizantina.[4]

Di particolare rilievo sono le sue traduzioni di classici greci (Sofocle ed Omero) e l'edizione critica del poema epico Africa del Petrarca. Tradusse in latino alcuni discorsi di Mussolini nell'epoca della "fondazione dell'impero" (1936)[1] e compose, suscitando il biasimo di Gaetano De Sanctis, le epigrafi latine poste sugli edifici della Città universitaria romana.[1]

Accademico dei Lincei[1] e, con il nome di Maronte Larisseo, custode generale dell'Accademia dell'Arcadia dal 1924 al 1940,[5] nel 1939, pochi mesi prima della morte, avvenuta a Roma, a settantatré anni, fu nominato senatore del Regno d'Italia.[1]

Opere principaliModifica

  • Odi e frammenti di Bacchilide. Testo greco, traduzione e note a cura di Nicola Festa, Firenze, Barbera, 1898. Stroncato dal grecista Giuseppe Fraccaroli, il testo riveduto fu nuovamente pubblicato nelle edizioni Sansoni nel 1916.[1]
  • Favole di Fedro. Scelte, ordinate e annotate ad uso della II classe del ginnasio per cura di Niccola Festa, Firenze, Sansoni, 1898.
  • Sulle più recenti interpretazioni della teoria aristotelica della catarsi nel dramma. Lettura fatta nella R. Universita di Roma il 25 febbraio 1901, Firenze, A. Marini e C., 1901.
  • Nuove liste bizantine di invenzioni e scoperte, Firenze, Tip. Barbera, 1904.
  • Il papiro filosofico del Museo Egizio Vaticano, Leipzig, B. G. Teubner, 1904.
  • Corrado Brando e i modelli greci, Trani, Vecchi, 1907.
  • Il manuale di Epitteto. Traduzione di Giacomo Leopardi con saggi delle dissertazioni e coi frammenti di Musonio, a cura di Nicola Festa, Milano, Istituto editoriale italiano, 1914.
  • Edipo a Colono. Saggio di studi sofoclei, Firenze, Tip. E. Ariani, 1917.
  • Lezioni di letteratura greca raccolte dallo studente Guido Martellotti, Roma, Libr. della Sapienza di A. Sampaolesi, 1925.
  • L'Iliade di Omero. Tradotta e annotata da Nicola Festa, Milano, Remo Sandron Editore, s.d.
  • L'Odissea di Omero. Tradotta e annotata da Nicola Festa, Milano, Remo Sandron Editore, 1921-1928.
  • Propylaion. Corso teorico-pratico di lingua greca ad uso delle scuole medie, Palermo, Remo Sandron Editore, 1924-1926.
  • L'Africa. Edizione critica per cura di Nicola Festa, Firenze, Sansoni, 1926.
  • Saggio sull'Africa del Petrarca, Palermo, Remo Sandron Editore, 1926.
  • Ricerche metriche. Saggio di un nuovo metodo per lo studio della metrica greca, Palermo-Roma, Remo Sandron Editore, 1926.
  • Saggi sulla poesia di Properzio, Roma, Leo S. Olschki, 1927.
  • La Repubblica di Zenone, Roma, Tipografia Poliglotta Vaticana, 1928.
  • L'uomo e l'universo nella dottrina di Zenone Cizio, Roma, Tipografia Poliglotta Vaticana, 1929.
  • Cronosolon. Umanità e galateo in uno scritto senile di Luciano, Roma, Tipografia Poliglotta Vaticana, 1932.
  • Umanesimo, Milano, Ulrico Hoepli, 1935.
  • La letteratura nell'età di Augusto, fa parte di Augustus. Studi in occasione del bimillenario augusteo, Roma, Tipografia della R. Accademia nazionale dei Lincei, 1938.

OnorificenzeModifica

NoteModifica

  1. ^ a b c d e f g h i Dizionario Biografico degli Italiani, riferimenti e link in Bibliografia.
  2. ^ Il giovane Festa fu definito "Il vitelliano più fedele d'Italia". Vedi: Enrica Follieri, Augusta Acconcia Longo, Lidia Perria, Andrea Luzzi (a cura di), Byzantina et Italograeca, Roma, Edizioni di storia e letterature, 1997, pag. 5. Google Libri.
  3. ^ Il filologo senese Enea Piccolomini (1844-1910) fu docente dal 1874 all'Università di Pisa. Trasferitosi nel 1899 nell'ateneo romano, fu costretto nel 1900 a lasciare la cattedra per una grave malattia. Fonte: SIUSA. Archivi di personalità.
  4. ^ Carmelo Capizzi, La civiltà bizantina, Milano, Editoriale Jaca Book, 2001, ISBN 88-16-43113-X, p. 108.
  5. ^ Sito dell'Accademia dell'Arcadia. Custodi generali
  6. ^ a b c d Scheda senatore. Archivio storico del Senato della Repubblica.

BibliografiaModifica

Voci correlateModifica

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Collegamenti esterniModifica

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