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Nicola Giorgino

Sindaco di Andria
Durata mandato 30 marzo 2010 –
29 aprile 2019
Predecessore Gianfranco Casilli (commissario prefettizio)
Successore Gaetano Tufariello (commissario prefettizio)

Presidente della Provincia di Barletta-Andria-Trani
In carica
Inizio mandato 11 ottobre 2016
Predecessore Francesco Carlo Spina

Dati generali
Partito politico Lega[1] (dal 2019)
Precedenti:
PdL (2009-2013)
FI (2013-2019)
Titolo di studio Laurea in giurisprudenza
Università Università di Bari
Professione Avvocato

Nicola Giorgino (Andria, 17 settembre 1969) è un avvocato e politico italiano, sindaco di Andria dal 30 marzo 2010 al 29 aprile 2019[2][3][4].

Indice

BiografiaModifica

Fratello del giornalista RAI Francesco Giorgino, ottenne nel 1987 la maturità classica al Liceo Carlo Troya e successivamente si iscrisse alla facoltà di Giurisprudenza all'Università di Bari, dove nel 1992 si laureò con lode.[5] Esercita l'attività di avvocato nello studio legale di famiglia[6].

Attività politicaModifica

Nel 2009, a seguito delle prime consultazioni per l'elezione del presidente e del consiglio provinciale di Barletta-Andria-Trani, è nominato vicepresidente della giunta provinciale dal presidente eletto Francesco Ventola (Popolo della Libertà), rimanendo in carica fino al luglio del 2012.

Nel marzo 2010 viene eletto sindaco di Andria come candidato di una coalizione di centrodestra col 58,60% dei voti.[7] Con lo scioglimento del Popolo della Libertà, aderisce a Forza Italia. Viene riconfermato il 31 maggio 2015 col 52,24% dei voti, al primo turno, sostenuto anche dal movimento politico Oltre con Fitto[8] guidato da Raffaele Fitto (già presidente della Puglia), che alle contemporanee elezioni regionali pugliesi si era presentato con un candidato presidente diverso da quello sostenuto da Forza Italia.

A seguito delle dimissioni da presidente della provincia da parte del sindaco di Bisceglie, Francesco Carlo Spina, Giorgino si candida alla sua successione.[9] Unico candidato, il 10 ottobre 2016 è stato eletto Presidente della Provincia di Barletta-Andria-Trani.[10]

Il 18 aprile la bocciatura da parte del Consiglio comunale di Andria del bilancio di previsione 2019 conduce alla fine la seconda amministrazione Giorgino della città[4]. Il consenso del Consiglio comunale sarebbe venuto meno a causa di una guerra politica all'interno di Forza Italia per l'avvicinamento di Giorgino alla Lega[11]. Il 6 maggio 2019 avviene ufficialmente il suo passaggio alla Lega[1].

NoteModifica

  1. ^ a b Redazione Online, Andria, Nicola Giorgino passa ufficialmente alla Lega di Salvini, in La Gazzetta del Mezzogiorno, 6 maggio 2019. URL consultato il 27 maggio 2019.
    «Nicola Giorgino abbandona Forza Italia e passa alla Lega: l'annuncio è stato ufficializzato oggi».
  2. ^ Nicola Giorgino, su Ministero dell'interno. URL consultato il 14 maggio 2019.
  3. ^ Andria, Giorgino proclamato sindaco, in la Repubblica. URL consultato il 2 giugno 2015.
  4. ^ a b Michele Piazzolla, Andria, il bilancio non passa: cade amministrazione Giorgino, su La Gazzetta del Mezzogiorno. URL consultato il 18 aprile 2019.
  5. ^ Copia archiviata (PDF), su comune.andria.bt.it. URL consultato il 2 giugno 2015 (archiviato dall'url originale il 23 luglio 2015).
  6. ^ GIORGINO NICOLA, su Pagine Gialle. URL consultato il 27 maggio 2019.
  7. ^ Andria - Elezioni Comunali 2010 - la Repubblica.it, su www.repubblica.it. URL consultato il 18 aprile 2019.
  8. ^ Comune di Andria - Puglia - Elezioni Comunali - 31 maggio 2015 - la Repubblica.it
  9. ^ Giorgino unico candidato per presidenza Provincia Bat, in La Gazzetta del Mezzogiorno, 9 ottobre 2016.
  10. ^ Province, il sindaco di Andria Giorgino eletto presidente della Bat, in Il Corriere del Mezzogiorno, 12 ottobre 2016.
  11. ^ Michela Alicino, Andria, cade il sindaco Giorgino: la guerra interna nel centrodestra consegna la città al commissario fino al 2020, in la Repubblica (Bari), 18 aprile 2019. URL consultato il 28 maggio 2019.

Collegamenti esterniModifica