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Nikolaj Aleksandrovič L'vov

architetto, poeta e etnografo russo
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Nikolaj Lvov nel 1789 in un ritratto di Dmitri Levitski

Nikolaj Aleksandrovič L'vov (in russo: Николай Александрович Львов?; Cherenchitsy, 4 maggio 1753Mosca, 21 dicembre 1803) è stato un architetto, poeta ed etnografo russo dell'Età dei lumi.

Il portale sulla Neva della fortezza di Pietro e Paolo

Lvov era un uomo universale che contribuì in diversi campi, dalla geologia alla storia, le arti visive e la poesia, ma è principalmente conosciuto come architetto e etnografo. Come architetto appartenne alla seconda generazione dell'architettura neoclassica, dal punto di vista stilistico era molto vicino a Giacomo Quarenghi. Nel 1798 aveva pubblicato il primo volume del suo Russky Pallady che era una traduzione riadattata de I quattro libri dell'architettura di Andrea Palladio.

BiografiaModifica

A quindici anni, dopo la morte del padre, si trasferì a Pietroburgo, dove nel 1759 entrò nel Reggimento Preobraženskij, e conseguì i suoi studi, apprendendo diverse lingue straniere quali il francese, tedesco, spagnolo e italiano. Dal 1771 fino al 1775 fu nominato, grazie alla sua conoscenza delle lingue, corriere diplomatico del Collegio degli Affari esteri ed ebbe modo di viaggiare in tutta Europa. Lo stesso anno, abbandonata la carica, si riunì con la sua famiglia; ma l'anno successivo tornò alla vita da diplomatica e riprese i suoi viaggi. A Parigi frequentò con assiduità il teatro e stabilì una buona amicizia con il poeta Ivan Ivanovič Chemnicer e con la famiglia Bakunin.

OpereModifica

BibliografiaModifica

  • Federica Rossi, Palladio in Russia. Nikolaj L'vov architetto e intellettuale russo al tramonto dei Lumi, Marsilio, Padova, 2010
  • Federica Rossi, Il taccuino italiano di Nikolaj L'vov, Edizione della Normale, Pisa, 2013, ISBN 9788876424472

Altri progettiModifica

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