Nino Strano

politico italiano
Nino Strano
Nino Strano datisenato 2011.jpg

Senatore della Repubblica Italiana
Durata mandato 28 aprile 2006 –
28 aprile 2008
Legislature XV
Gruppo
parlamentare
AN
Circoscrizione Sicilia

Durata mandato 2 novembre 2011 –
20 dicembre 2012
Legislature XVI
Gruppo
parlamentare
FLI
Coalizione CDL
Terzo Polo
Incarichi parlamentari
  • Membro della 7ª Commissione permanente (Istruzione pubblica, beni culturali)
  • Segretario della 14ª Commissione permanente (Politiche dell'Unione europea) (XV)
Sito istituzionale

Deputato della Repubblica Italiana
Durata mandato 30 maggio 2001 –
27 aprile 2006
Legislature XIV
Gruppo
parlamentare
Alleanza Nazionale
Circoscrizione Sicilia 2
Collegio Catania-Misterbianco
Incarichi parlamentari
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico MSI (1976-1995)
AN (1995-2009)
PdL (2009-2010)
FLI (2011-2013)
FdI (dal 2018)

Nino Strano, all'anagrafe Antonino Strano (Catania, 29 luglio 1950), è un politico italiano.

BiografiaModifica

Attività politica a CataniaModifica

Negli anni settanta fu dirigente a Catania della Giovane Italia prima, del FUAN e del Fronte della Gioventù poi. Nel 1976 venne eletto consigliere comunale del comune di Catania nelle liste del Movimento Sociale Italiano, venendo sempre riconfermato sino al 1993. Primo dei non eletti alle regionali del 1991, subito dopo lascia il Msi e nel 1992 venne nominato assessore alla Cultura ed al Decentramento al Comune di Catania. Si candida alla presidenza della provincia di Catania alle prime elezioni dirette nel 1993, senza il sostegno di alcuna lista, e ottiene il 13 per cento dei voti.

Deputato e assessore regionaleModifica

Nel 1994 divenne deputato all'Assemblea regionale siciliana, subentrando a Benito Paolone, e rientrando nel MSI, diviene componente della 3ª Commissione legislativa permanente, Attività produttive ed Agricoltura.

Nel 1996 viene rieletto nel collegio di Catania per Alleanza Nazionale. Viene nominato assessore regionale al Turismo, comunicazioni e trasporti nei governi di centro destra (1996-1998) guidati da Giuseppe Provenzano e Giuseppe Drago. Organizzò l'Universiade 1997 in Sicilia, di cui fu presidente del Comitato organizzatore. Restò deputato all'ARS fino al 2001.

Attività parlamentare (2001-2008)Modifica

Nel 2001 viene eletto alla Camera dei deputati nella lista di AN, e diviene vice presidente della XIV Commissione legislativa (Politiche dell'Unione europea). È stato contemporaneamente (2003-2004) assessore comunale alla Cultura e al Turismo nelle giunte catanesi guidate dal sindaco Scapagnini.

Nel 2006 è eletto al Senato della Repubblica. Diviene membro della 7ª Commissione permanente (Istruzione pubblica, beni culturali), della 8ª Commissione permanente (Lavori pubblici, comunicazioni), della 14ª Commissione permanente (Politiche dell'Unione europea)[1].

Dirigente nazionale di AN, è stato responsabile dell'Ufficio Turismo del partito fino al suo scioglimento.

Caduta del secondo governo ProdiModifica

Il 24 gennaio 2008, in occasione della caduta del governo Prodi II, durante il dibattito in Senato che seguì la comunicazione del Presidente del Consiglio, urlò ripetutamente una serie di insulti (anche a sfondo omofobo) all'indirizzo del collega dell'Udeur Stefano Cusumano[2]. Ciò gli attirò accuse di intolleranza da parte di alcune associazioni LGBT, alle quali replicò dichiarando a La Repubblica di "adorare i locali gay"[3] e derubricando la sua reazione a una mera replica alla scelta del senatore Udeur (che a seguito della gazzarra scatenata venne peraltro colto da un malore) di votare la fiducia al governo in dissenso rispetto al resto del suo partito. Nel corso della seduta alcuni senatori di centrodestra (tra i quali Maurizio Gasparri, che poi presentò un'interrogazione in merito[4]) avevano finanche accusato Cusumano di voto di scambio, insinuando che il sostegno alla fiducia fosse stato propiziato dall'assunzione di un suo collaboratore in un ente pubblico[5].

Nella stessa giornata, all'annuncio dell'avvenuta sfiducia da parte del presidente Marini, celebrò platealmente la caduta dell'esecutivo di centrosinistra insieme al collega Domenico Gramazio stappando una bottiglia di spumante e facendo mostra di mangiare mortadella (allusione ironica alle origini bolognesi di Romano Prodi)[6]. Sebbene inizialmente se ne fosse scusato[7], negli anni seguenti prese a rivendicare la liceità del gesto, definendolo "allegorico"[8].

Assessore regionale (2009-2010)Modifica

È stato primo dei non eletti al Senato nella lista del Popolo della Libertà in Sicilia dopo le elezioni politiche 2008[9], ed è stato candidato alle elezioni europee del 2009 nella circoscrizione Isole, con il PdL, ottenendo oltre 101 000 preferenze, senza essere eletto.

Il 26 giugno 2009 viene nominato Assessore Regionale al Turismo, Comunicazioni e Trasporti della Regione Siciliana nella II Giunta Lombardo (2009-2010).

 
Nino Strano, allora assessore al turismo e spettacolo della Regione Sicilia, con i registi Roberta Torre, Giovanna Taviani e Pasquale Scimeca al 67º Festival del cinema di Venezia

A seguito della scissione nel Popolo della Libertà in Sicilia[10], aderisce al Pdl Sicilia[11][12].

Dal 2 gennaio 2010, a seguito della riforma dell'Amministrazione regionale, è stato nominato Assessore Regionale al Turismo, Sport e Spettacolo nella III Giunta Lombardo (2010).È rimasto Assessore fino al 28 settembre 2010.Non è confermato nella IV Giunta Lombardo (2010-2011)

Ha aderito alla corrente finiana Generazione Italia[13]. Dal marzo 2011 è componente dell'Assemblea nazionale di Futuro e Libertà.

Il ritorno al SenatoModifica

Il 2 novembre 2011 torna al Senato subentrando a Raffaele Stancanelli[14], che ha optato per il mantenimento dell'incarico di sindaco di Catania[15]. Fa parte della commissione pubblica istruzione e beni culturali. Il 20 dicembre 2012, però, presenta le sue dimissioni irrevocabili, accolte dal Senato con 180 voti favorevoli, 36 contrari e 2 astenuti. Gli subentra Filippo Maria Drago.

Attività artisticaModifica

Fin da giovane all'attività politica ha affiancato la regia, sia di opere teatrali che cinematografiche. È stato aiuto regista di Mauro Bolognini per i film Metello e Un bellissimo novembre, quest'ultimo tratto dall'omonimo romanzo di Ercole Patti. Fu poi aiuto regista in una Bohème messa in scena al Teatro Massimo di Palermo, nel Pipistrello di Strauss e in Norma di Vincenzo Bellini, al Teatro Massimo Bellini di Catania. Per la realizzazione di una Zaira di Bellini fu aiuto regista di Attilio Colonnello. Fu infine aiuto regista di Franco Zeffirelli per il film Storia di una capinera.

Nel febbraio 2011 è nominato vice presidente di Cinesicilia e resta in carica fino al 30 settembre 2011.

Dal 2018 è direttore artistico del Mythos Opera Festival[16].

Vicende giudiziarieModifica

Il procedimento per abuso d'ufficioModifica

Nel maggio 2008 viene condannato in primo grado a due anni e due mesi di reclusione dal Tribunale di Catania per abuso d'ufficio insieme al sindaco Scapagnini e ad altri cinque assessori della giunta catanese per abuso d'ufficio e violazione della legge elettorale, per aver votato in giunta a favore della delibera che concedeva ai dipendenti del Comune di Catania i contributi previdenziali per i danni causati dalla cenere dell'Etna subiti nel 2002, tre giorni prima delle elezioni comunali del 2005.[17] Nel novembre 2011 la Corte d'appello di Catania ha confermato la condanna a due anni e sei mesi di reclusione assieme a Scapagnini e agli altri assessori dell'epoca, per abuso d'ufficio e violazione della legge elettorale, nel processo sui rimborsi previdenziali Inpdap ai dipendenti del Comune di Catania per i fenomeni eruttivi e sismici dell'Etna del 2001 e 2002 a pochi giorni dalle consultazioni amministrative del 2005[18]; per la stessa vicenda, è stato condannato in appello dalla Corte dei conti ad un risarcimento di 50.000 euro ed al pagamento delle spese processuali[19].

Il procedimento per falso in bilancioModifica

Il 10 ottobre 2011, il giudice monocratico del Tribunale di Catania lo ha condannato, in primo grado, insieme ad altri sei ex assessori a due anni e tre mesi di reclusione (Filippo Drago, Stefania Gulino, Mimmo Rotella, Salvatore Santamaria, Mario De Felice e Giuseppe Zappalà), più altri sei a due anni e nove mesi, per il reato di falso in bilancio. Sono stati anche dichiarati interdetti dai pubblici uffici per una durata pari a quella della pena principale (che avrà decorso se la sentenza diverrà definitiva[20]) e condannati al pagamento delle spese processuali[21][22]. I pubblici ministeri avevano chiesto due anni e quattro mesi per Scapagnini e due anni per tutti gli assessori[23].

I 13 imputati sono stati assolti dalla corte d'appello nell'aprile 2014[24].

Indagine della Procura etneaModifica

L'11 maggio 2010 il Corriere della Sera dà la notizia che Strano sarebbe coinvolto dalla Procura della Repubblica di Catania nell'inchiesta per mafia che vede indagati il Presidente della Regione Siciliana Raffaele Lombardo ed il fratello Angelo, deputato dell'MpA[25][26]. Strano, attraverso il suo avvocato, si dichiara estraneo alla vicenda[27]. Il 9 aprile 2011 il suo nome non compare tra i 56 indagati, nell'avviso di chiusura indagine della procura, archiviando quindi la sua posizione[28].

OpereModifica

  • Je ne regrette rien. La libertà è un hula hoop, 2017, Carthago

NoteModifica

  1. ^ Scheda di attività su Senato.it
  2. ^ Un politico Strano, da Il Fatto Quotidiano
  3. ^ Antonello Caporale, Nino Strano: adoro i locali gay ma non sono omosessuale, in La Repubblica, 26 gennaio 2008, p. 9. URL consultato il 13 maggio 2010.
  4. ^ L'uomo che doveva salvare Prodi trova posto accanto a Russo, da La Repubblica
  5. ^ E Cusumano svenne tra sputi e insulti, da La Repubblica
  6. ^ «Cusumano e gli altri, l'aula è un'arena», da Corriere della Sera.
  7. ^ Strano chiede scusa
  8. ^ Report - Dichiarazione al minuto 00:23:08).
  9. ^ Elenco degli eletti nella Regione Siciliana - Senato Archiviato il 16 maggio 2008 in Internet Archive. - dal sito del ministero dell'Interno
  10. ^ La scissione di Micciché, nasce Pdl Sicilia, in Corriere della Sera, 03 novembre 2009. URL consultato il 3 novembre 2009.
  11. ^ Sicilia. L’assessore regionale al Turismo Nino Strano: “Il Pdl Sicilia è il vero lealista” [collegamento interrotto], in l'Altro quotidiano, 30 dicembre 2009. URL consultato l'11 maggio 2010.
  12. ^ Emanuele Lauria, Berlusconi stronca il Pdl Sicilia, in La Repubblica, 23 aprile 2010, p. 7 sezione:Palermo. URL consultato l'11 maggio 2010.
  13. ^ Io sto con Fini, su Sito ufficiale Generazione Italia. URL consultato l'11 maggio 2010 (archiviato dall'url originale il 23 aprile 2010).
  14. ^ Resoconti Senato
  15. ^ Alfio Sciacca, Stancanelli: sto a Catania Al Senato il fli Strano, Corriere della Sera, 29 ottobre 2011, p. 11. URL consultato il 30 ottobre 2011 (archiviato dall'url originale il 2 novembre 2011).
  16. ^ mythosoperafestival.com
  17. ^ Articolo della Stampa Archiviato il 15 giugno 2009 in Internet Archive.
  18. ^ Catania, per le elezioni del 2005 Scapagnini condannato a 30 mesi, in la Repubblica, 4 novembre 2011. URL consultato il 5 novembre 2011.
  19. ^ Ceneri dell'Etna, condannati gli assessori della giunta Scapagnini, R.it PALERMO
  20. ^ Falso in bilancio, 2 anni e 9 mesi per Scapagnini, in ragusanews.com, 11 ottobre 2011. URL consultato il 5 novembre 2011 (archiviato dall'url originale il 4 dicembre 2011).
  21. ^ Catania, l’ex sindaco Scapagnini e le sue giunte condannati per falso in bilancio, in il Fatto Quotidiano, 10 ottobre 2011. URL consultato il 5 novembre 2011.
  22. ^ Falso in bilancio, condannato Scapagnini, articolo da corrieredelmezzogiorno.corriere.it del 10 ottobre 2011.
  23. ^ Catania, bilanci del Comune "truccati" condannati Scapagnini e due giunte, in la Repubblica, 10 ottobre 2011. URL consultato il 5 novembre 2011.
  24. ^ /foto/2018/09/buco-bilancio-comune-catania-assolti-13-ex-assessori/126938/ www.strettoweb.com
  25. ^ Alfio Sciacca, L’accusa a Lombardo: contatti con imprese vicine ai clan mafiosi, in Corriere della Sera, 12 maggio 2010. URL consultato il 13 maggio 2010.
  26. ^ Inchiesta su mafia e politica a Catania indagato anche l'assessore Strano, in La Repubblica, 11 maggio 2010. URL consultato l'11 maggio 2010.
  27. ^ Inchiesta su Strano, la replica dell’avvocato: estraneo alle accuse, in Giornale di Sicilia, 11 maggio 2010. URL consultato il 13 maggio 2010.
  28. ^ Enrico Sciuto, Lombardo e "Iblis":c'è l'avviso di garanzia, in cataniaoggi.com, 9 aprile 2011. URL consultato il 5 novembre 2011 (archiviato dall'url originale il 14 aprile 2011).

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