No Time to Die

film del 2021 diretto da Cary Joji Fukunaga
No Time to Die
No Time To Die 01.svg
Logo del film
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneRegno Unito, Stati Uniti d'America
Anno2021
Durata163 min
Rapporto2,35:1
1,44:1 (sequenze IMAX)
Genereavventura, azione, spionaggio, thriller
RegiaCary Fukunaga
Soggettopersonaggi creati da Ian Fleming
storia di Cary Fukunaga, Neal Purvis, Robert Wade
SceneggiaturaCary Fukunaga, Neal Purvis e Robert Wade, Phoebe Waller-Bridge
ProduttoreMichael G. Wilson, Barbara Broccoli
Produttore esecutivoGregg Wilson, Chris Brigham, Andrew Noakes
Casa di produzioneMetro-Goldwyn-Mayer, Columbia Pictures, EON Productions, Danjag LLC
Distribuzione in italianoUniversal Pictures
FotografiaLinus Sandgren
MontaggioTom Cross, Elliot Graham
Effetti specialiChris Corbould, Lynne Corbould, Ron Milione, Mitch Toles
MusicheHans Zimmer
ScenografiaVéronique Melery
CostumiSuttirat Anne Larlab
TruccoPippa Woods
Interpreti e personaggi

No Time to Die è un film del 2021 diretto e co-scritto da Cary Fukunaga.

Il film, venticinquesimo capitolo della serie di film legata all'agente James Bond, vede per la quinta e ultima volta Daniel Craig nei panni dell'iconico agente segreto dopo le precedenti apparizioni in Casinò Royale, Quantum of Solace, Skyfall e Spectre.

TramaModifica

 
James Bond in una scena del film

Cinque anni dopo la cattura di Ernst Stavro Blofeld, James Bond, ormai ritiratosi dal MI6, si gode una vita tranquilla in Giamaica. Quando un suo vecchio amico, l'agente della CIA Felix Leiter, si presenta da lui con una richiesta d'aiuto, Bond decide di intraprendere una missione per salvare Waldo Obruchev, uno scienziato rapito; essa si rivelerà tuttavia più complicata del previsto e con l'aiuto di Nomi, una nuova agente doppio zero, l'ex spia britannica si metterà sulle tracce di una sinistra figura legata all'oscuro passato di Madeleine, nonché di un nuovo e temibile avversario un tempo affiliato alla SPECTRE: Lyutsifer Safin, un terrorista in possesso di armi estremamente distruttive con le quali intende scatenare un pericolo a livello mondiale.

ProduzioneModifica

SviluppoModifica

Nel dicembre 2015, a seguito delle reazioni contrastanti da parte di pubblico e di critica che il film Spectre aveva ricevuto, la produttrice del franchise Barbara Broccoli annunciò che la lavorazione di un quinto capitolo del reboot avviato nel lontano 2006 con Casino Royale, sarebbe iniziata nel maggio 2016, dicendosi poi speranzosa di avere ancora una volta nel cast Daniel Craig nel ruolo di James Bond dato che l'attore britannico in quel periodo sembrava intenzionato a chiudere definitivamente con la saga, tanto che con parole sarcastiche durante un'intervista con Time Out aveva detto: "Mi taglierei le vene piuttosto che farne un altro", asserendo che in caso contrario lo avrebbe fatto per soldi. In merito a ciò la Broccoli aveva aggiunto: "Io spero di andare avanti con Daniel Craig. Credo che sia un attore grandioso, e ovviamente non lo penso solo io, ma anche il pubblico. Farò tutto ciò che è in mio potere per farlo restare" [1][2].

Lo sviluppo del venticinquesimo film della saga di James Bond, come previsto, iniziò nella primavera 2016 e nel gennaio del 2017, il co-produttore Michael G. Wilson svelò i primi dettagli sulla trama a cui gli sceneggiatori stavano buttando giù diverse idee per dare corpo a quello che sarebbe divenuto lo script della venticinquesima avventura cinematografica di 007, alle prese questa volta con una nuova minaccia globale. Nello specifico Wilson ha dichiarato: "Abbiamo appena iniziato a buttare giù qualche idea per il prossimo film. Ogni processo per lo script inizia quando ci poniamo la domanda: “Di cosa ha paura il mondo adesso? Nel caso di Spectre il tema era il monitoraggio e l’utilizzo di informazioni globali. Così ora stiamo cercando di scoprire che cosa sarà rilevante nei prossimi anni. Abbiamo sempre voglia di fare qualcosa di nuovo con il personaggio e vedere Bond in situazioni sempre nuove. Il pubblico si aspetta qualcosa di nuovo ogni volta! Ci aiuta guardare ai romanzi di Ian Fleming, possono essere di grande ispirazione…"[3].

Nei mesi di luglio e agosto 2017 il Mirror diffuse delle prime indiscrezioni sul film riguardanti le location e il cast: la prima e che il film sarebbe stato girato in Croazia, nella città di Dubrovnik, poi nel sud della Francia e infine in Giappone; la seconda invece, oltre che su un possibile ingresso di Cara Delevingne come nuova Bond Girl, sul ritorno di Christoph Waltz (alla fine presente anche in questo capitolo) e Dave Bautista nei rispettivi ruoli di Ernst Stavro Blofeld e del sicario Mr. Hinx apparsi nella pellicola precedente. Riguardo a un suo eventuale ritorno nei panni di Hinx, l'attore ed ex wrestler americano in un'intervista con Metro.co.uk aveva detto: "Credimi, ne stiamo parlando molto. Stiamo aspettando a casa con le dita incrociate. Stiamo aspettando la notizia di vedere se Daniel tornerà per il prossimo film di Bond, perché poi c’è una possibilità che tornerà anche Hinx"[4][5][6].

Come aveva promesso, dopo aver trascorso una lunga pausa dal franchise, Daniel Craig accettò nuovamente di ritornarvi grazie a un compenso economico che, secondo il The Telegraph, si aggirava attorno ai 150 milioni di dollari. Per la lavorazione di questo film, Barbara Broccoli pensò inizialmente di riavere nel team creativo, non solo Craig come 007, ma anche di coinvolgere per la seconda volta la cantante britannica Adele nella realizzazione della colonna sonora per i titoli di testa della pellicola. Riguardo a ciò, la Broccoli disse: "Craig e Adele, insieme, sono la squadra vincente, l’idea migliore per fare soldi. Ci è voluto del tempo ma Daniel è venuto nei nostri uffici dando il consenso. Il signor Craig sarà nuovamente 007. Quanto ad Adele, non sappiamo ancora nulla, ma ama essere parte di Bond, quindi i segnali sono positivi" [7].

Nel dicembre 2017, anche l'attore e regista britannico Kenneth Branagh si mostrò interessato a voler partecipare al progetto come interprete del nuovo villain della pellicola, affermando che a ispirarlo in tale scelta sarebbe stata nientedimeno che l'interpretazione magistrale di Javier Bardem nei panni di Raoul Silva in Skyfall. Riguardo alla sua candidatura per il ruolo di antagonista, che in passato si era già confrontato con questo genere di parte in un altro film di spionaggio di cui aveva curato anche la regia, ossia Jack Ryan - L'iniziazione, Branagh aveva dichiarato: "Credo che per un attore sia sempre fantastico un ruolo del genere. Sono un profondo conoscitore dei villain di James Bond, ma non è un ruolo facile. Il pubblico vuole la massima complicazione possibile e i villain di Bond sono sempre stati shakespeariani" [8].

Nello stesso periodo, ulteriori notizie sul progetto riportarono che il nuovo film della saga avrebbe tratto ispirazione dal romanzo del 2001 I sogni non uccidono di Raymond Benson dove James Bond, sullo sfondo di una missione a Cannes, se la sarebbe vista con una setta criminale francese chiamata "L'Unione" guidata da un villain cieco capace di prevedere nel sonno la futura morte di ogni persona. Alla diffusione della probabile sinossi, venne svelato anche che la pellicola avrebbe avuto come titolo Shatterhand, che più avanti viene smentito dalla produttrice Barbara Broccoli in un post sulla pagina Instagram ufficiale della saga il 7 marzo 2019[9][10].

In seguito altri titoli come Eclipse e A Reason To Die erano stati ipotizzati per il nome ufficiale del film[11][12]. A maggio 2019, dopo che Phoebe Waller-Bridge era stata ingaggiata per modificare la sceneggiatura su richiesta di Daniel Craig, il Daily Mail riporta che il nuovo film avrebbe esplorato la tematica dell'Ingegneria genetica e che Rami Malek, scelto per la parte del villain principale, si sarebbe consultato con degli esperti di genetica per prepararsi al ruolo. In merito a questo la fonte ha commentato: "La premessa del film è la guerra genetica, il che è affascinante, ma si deve rendere il tema accessibile, Per questo Phoebe [Waller- Bridge] è stata assunta. È riuscita in qualche modo a rendere tutto sensato".[13] Il 20 agosto 2019 viene ufficializzato che il titolo del film è No Time To Die, reso noto in un breve filmato di 30 secondi pubblicato su YouTube dalla casa di produzione della pellicola[14].

Acquisizione dei dirittiModifica

Il contratto della Sony Pictures con la Metro-Goldwyn-Mayer e EON Productions per la co-produzione dei film di James Bond era scaduto con Spectre; nell'aprile 2017, Sony Pictures, Warner Bros., 20th Century Fox, Universal Pictures, e Annapurna Pictures entrarono in competizione d'offerta per l'acquisizione dei diritti di distribuzione. Alla fine la MGM si era assicurata successivamente i diritti televisivi nazionali, digitali e mondiali del film attraverso la casa di distribuzione United Artists, mentre la Universal Pictures si era aggiudicata la distribuzione internazionale.

RegiaModifica

 
Cary Fukunaga regista di No Time To Die

Dopo l'addio di Sam Mendes alla regia del franchise, Christopher Nolan fu accostato, come per Spectre, alla direzione del nuovo capitolo in quanto fan della saga. Riguardo a ciò Nolan aveva dichiarato a BBC Radio 4 che non sarebbe stato lui a dirigere la pellicola, non escludendo però la possibilità di volerlo fare in futuro (lo stesso Nolan, a più riprese, ha affermato in varie interviste di aver visto i film della saga, asserendo inoltre di aver preso ispirazione da parti di trama del film Agente 007 - Al servizio segreto di Sua Maestà per la scrittura del suo blockbuster Inception[15] e di essersi ispirato al film La spia che mi amava per la regia del suo film Tenet[16])[17].

Nel 2016, ancora prima che Daniel Craig confermasse il suo ritorno per la quinta volta nel ruolo del protagonista, Susanne Bier era stata vociferata come possibile regista del film insieme all'attore Tom Hiddleston come nuovo volto cinematografico della spia britannica al posto di Craig[18][19]. Nel maggio 2017 Paul McGuigan fu considerato dalla produzione per dirigere il film[20] e due mesi dopo anche Yann Demange, David Mackenzie e Denis Villeneuve[21]; quest'ultimo, a novembre dello stesso anno, aveva dichiarato che non avrebbe diretto la pellicola per dare priorità alla regia di Dune, ramake dell'omonimo film di fantascienza del 1984 diretto da David Lynch[22].

Nel febbraio 2018 diversi rumor riportati dai media vedevano la MGM intenzionata a voler affidare la direzione della pellicola al regista britannico premio Oscar Danny Boyle[23]. Il mese seguente Boyle conferma la veridicità delle voci e il suo coinvolgimento nella regia del film[24], che viene poi ufficializzato dalla stessa MGM e dai produttori della pellicola il 25 maggio 2018[25]. Il cineasta di Trainspotting, che nel 2012 aveva già lavorato con Daniel Craig nel ruolo di James Bond nel cortometraggio Happy and Glorius per i Giochi della XXX Olimpiade[26], avrebbe diretto il film su una sceneggiatura scritta dal suo storico collaboratore John Hodge la cui trama si sarebbe incentrata su una moderna guerra fredda con la Russia. Dato il soggetto della storia, il casting iniziale del film prevedeva la ricerca e l'ingaggio di tre attori di età compresa fra i 30 e i 60 anni, principalmente un uomo e una donna di nazionalità russa e un uomo di discendenza Māori, che con determinati requisiti, sarebbero stati poi selezionati per interpretare rispettivamente i ruoli del villain principale, della Bond Girl e del tirapiedi al servizio dell'antagonista[27]. La data di inizio della lavorazione del film viene fissata per dicembre 2018 con una data d'uscita cinematografica a ottobre 2019[28].

Ma ad agosto 2018, a quattro mesi prima dall'inizio delle riprese, Danny Boyle lascia la regia per divergenze creative con l'attore protagonista e i produttori dovute, secondo il Telegraph, non solo per la tematica che Boyle e Hodge avevano pensato per il film, ma anche per la decisione del regista di voler affidare la parte del villain principale a Tomasz Kot, attore polacco che in quel periodo aveva recitato in Cold War, film ambientato nella Polonia degli anni 1950[29]. Si vocifera parimenti che il regista avesse l'intenzione di far morire James Bond tra le braccia della “Bond Girl” Lea Seydoux, in modo da lasciare così il campo libero per l’arrivo di un nuovo agente 007 in futuro[30]. A seguito della vissuta esperienza sul set durata tre mesi, durante un'intervista il regista britannico ha detto: "Ho imparato la lezione, non sono tagliato per qualcosa che sia fuori dal mio territorio, sono più bravo con i film che non sono franchise commerciali, ecco la verità"[31]. A tale dichiarazione, il regista ha poi aggiunto: "Stavamo lavorando molto bene, ma hanno preferito scegliere un'altra strada rispetto alla nostra, perciò abbiamo deciso di sciogliere il nostro rapporto". Nonostante questo però, Boyle ha espresso ugualmente interesse di lavorare con lo stesso team creativo in futuro, purché in progetti diversi e slegati completamente alla saga[32].

Successivamente al ritiro di Boyle come regista, altri nomi vennero considerati per sostituirlo fra i quali Edgar Wright, Jean-Marc Vallée[33], Bart Layton e S.J. Clarkson[34]. Nel settembre dello stesso anno viene ufficialmente annunciato che Cary Fukunaga avrebbe diretto la pellicola al posto di Boyle, diventando il primo regista americano nella storia della saga a dirigere un film di James Bond[35]. Fukunaga era stato precedentemente considerato per la direzione di Spectre prima che Mendes fosse riconfermato dopo Skyfall. Indipendentemente da ciò, Fukunaga aveva espresso a Barbara Broccoli e Michael G. Wilson interesse per la regia di un futuro film di 007.

SceneggiaturaModifica

Nel mese di marzo 2017, gli sceneggiatori Neal Purvis e Robert Wade, che avevano realizzato tutti gli script dei film di Bond a partire da Il mondo non basta, erano stati avvicinati per scrivere la sceneggiatura prima che subentrasse John Hodge dopo l'ingaggio di Boyle come regista. Dopo la dipartita di Boyle dal progetto, Purvis e Wade furono richiamati a lavorare a una nuova sceneggiatura con Fukunaga a settembre 2018. Lo sceneggiatore di Casino Royale e Quantum of Solace Paul Haggis realizzò una riscrittura non accreditata a novembre 2018, cosa che fece anche Scott Z. Burns a febbraio 2019. Su richiesta di Craig, l'autrice e creatrice della serie tv Killing Eve Phoebe Waller-Bridge rimaneggiò la sceneggiatura nell'aprile 2019. Waller-Bridge è la seconda sceneggiatrice a lavorare a un film su Bond dopo Johanna Harwood, che aveva co-scritto Agente 007 - Licenza di uccidere e A 007, dalla Russia con amore. All'evento di lancio di Bond 25, riguardante il Movimento Me Too, Barbara Broccoli ha affermato che l'atteggiamento di Bond nei confronti delle donne si muoverà con i tempi e che i film dovrebbero riflettere su ciò. In un'intervista separata, la Waller-Bridge ha sostenuto che Bond era ancora rilevante e che "ha bisogno di essere fedele a questo personaggio", suggerendo invece che i film dovevano crescere ed evolversi, sottolineando l'importanza che il film tratti correttamente le donne.

CastModifica

 
Rami Malek interpreta Lyutsifer Safin, l'antagonista principale del film che a detta del regista è il personaggio più pericoloso, più furbo e più potente della SPECTRE [36]
  • Daniel Craig è James Bond, ex agente 007 ritiratosi dal servizio segreto britannico dopo gli eventi di Spectre.
  • Rami Malek è Lyutsifer Safin, principale antagonista del film. È un criminale dal volto sfigurato nonché sinistra figura legata al passato di Madeleine dalla quale brama vendetta. La produttrice Barbara Broccoli ha definito Safin un "supercattivo capace di insinuarsi in modo viscerale in Bond". Malek invece descrive il personaggio "come uno di quei cattivi che si vede come un eroe". Craig, che interpreta 007, dipinge l'antagonista come uno che si crede di essere un "salvatore dell'umanità"[37]. Durante il periodo di Boyle come regista del film, prima di Malek, gli attori considerati per il ruolo di villain furono Helena Bonham Carter[38], Mark Strong[39] e Saïd Taghmaoui[40].
  • Léa Seydoux è Madeleine Swann, psicologa e interesse amoroso di Bond.
  • Lashana Lynch è Nomi, il nuovo agente 007, entrata in servizio attivo dopo il ritiro di Bond. Riguardo al rapporto del suo personaggio con quello interpretato da Craig nel film, la Lynch ha detto: "È in evoluzione. Li vedi che all’inizio sono due persone molto diverse che devono lavorare insieme in un modo in cui non hanno mai fatto prima, ma col tempo, dalla turbolenza si passa all’amicizia e al rispetto. Lui impara molto da lei, e lei impara sicuramente molto dall’esperienza da lui"[41].
  • Christoph Waltz è Ernst Stavro Blofeld arcinemico e fratello adottivo di Bond e capo dell'organizzazione criminale Spectre ora sotto custodia dell'MI6. Riguardo al ritorno dello storico villain nella pellicola, Fukunaga ha detto: "Blofeld è un personaggio iconico in tutti i film di Bond. Qui è in prigione, ma sicuramente non può essere sconfitto definitivamente, giusto? Quindi cosa potrebbe fare da lì e quali piani nefasti e sadici ha in mente per James Bond e il resto del mondo?[42]
  • Ben Whishaw è Q il responsabile del Settore Q; ha il compito di fornire a Bond il suo equipaggiamento.
  • Ana de Armas è Paloma, un'agente della CIA che aiuta Bond. L'attrice ha descritto il suo personaggio come "irresponsabile" e "vivace" e ha un ruolo chiave nella missione di Bond.
  • Naomie Harris è Eve Moneypenny, assistente di M e alleata di Bond.
  • Jeffrey Wright è Felix Leiter, amico e alleato di Bond alla CIA.
  • Ralph Fiennes è Gareth Mallory/M, capo dell'MI6 e comandante di Bond.
  • Dali Benssalah è Primo, un avversario che Bond incontra per la prima volta a Matera.
  • David Dencik è Valdo Obruchev, uno scienziato di cui Bond indaga la scomparsa.
  • Billy Magnussen è Logan Ash, un agente della CIA che entra in conflitto con Bond e "coordina le sue attività".
  • Mounir Echchaoui è un membro della mafia con il quale si scontra Bond.

Oltre ai nomi dei sopracitati attori, era anche previsto un cameo della cantante e attrice Grace Jones, interprete della bond girl May Day nel film 007 - Bersaglio mobile (1985). Tuttavia l'artista giamaicana abbandonò il set infuriata subito dopo aver scoperto di dover recitare solo poche battute. [43]

CastingModifica

Il cast del film è stato annunciato in diretta streaming il 25 aprile 2019 presso la tenuta Goldeneye di Ian Fleming in Giamaica, evento che ha segnato l'inizio ufficiale della produzione della pellicola.

A ottobre 2017 Daniel Craig ha confermato il suo ritorno nei panni dell'agente 007. Nel dicembre 2018, Fukunaga ha rivelato in un'intervista che Ben Whishaw, Naomie Harris e Ralph Fiennes avrebbero ripreso i loro ruoli nel film, non escludendo un possibile ritorno di Christoph Waltz nei panni di Blofeld. Fukunaga ha anche rivelato che Léa Seydoux riprenderà il ruolo di Madeleine Swann, rendendola la prima protagonista femminile ad apparire nei successivi film di Bond. Rory Kinnear ritorna nel ruolo Bill Tanner, così come Jeffrey Wright in quelli di Felix Leiter. Per Wright si tratta della sua terza apparizione nella serie dopo Casino Royale e Quantum of Solace diventando il primo attore a interpretare Felix Leiter per tre volte.

Al cast si sono uniti anche Ana de Armas, Dali Benssalah, David Dencik, Lashana Lynch, Billy Magnussen e Rami Malek, quest'ultimo annunciato nel ruolo del cattivo del film. Malek ha rivelato in un'intervista che il suo personaggio non sarebbe stato collegato a nessuna religione o ideologia.

Il casting di Waltz nei panni di Blofeld non è stato annunciato al lancio della stampa, ma è stato rivelato ufficialmente nel trailer del film nel dicembre 2019.

RipreseModifica

La produzione doveva iniziare il 3 dicembre 2018 ai Pinewood Studios, ma le riprese erano state rinviate ad aprile 2019 dopo l'abbandono di Boyle come regista.

 
L'Aston Martin Valhalla è una delle vetture presenti nel film

Le location delle riprese includevano Italia, Giamaica, Norvegia e Londra, oltre ai Pinewood Studios. Inoltre, le scene sono state girate alle Isole Faroe alla fine di settembre 2019. La produzione è iniziata a Nittedal, in Norvegia, con la seconda unità che ha ambientato le scene in un lago ghiacciato. Le riprese principali erano iniziate ufficialmente il 28 aprile 2019 a Port Antonio, in Giamaica. Daniel Craig ha riportato un infortunio alla caviglia a maggio durante le riprese in Giamaica e successivamente ha subito un piccolo intervento chirurgico. La produzione fu ulteriormente interrotta quando un'esplosione controllata danneggiò i Pinewood Studios e lasciò un membro dell'equipaggio con lievi ferite. La produzione è tornata in Norvegia nel giugno 2019 per girare una sequenza chiave lungo la Strada dell'Atlantico con una Aston Martin V8 Vantage. La società automobilistica inglese ha anche confermato che i modelli DB5, DBS Superleggera e Valhalla saranno presenti nel film. La produzione è poi tornata nel Regno Unito, dove sono state girate scene di Craig, Fiennes, Harris e Kinnear in giro per Londra, tra cui Whitehall e Hammersmith.

Nel luglio 2019, le riprese si sono svolte nella città di Aviemore e nell'area circostante del Parco nazionale di Cairngorms in Scozia. Alloggi temporanei furono costruiti in un parcheggio in città per l'equipaggio di produzione di circa 300 persone. Alcune scene sono state anche girate alla Ardverikie House Estate e sulle rive del Loch Laggan, appena fuori dal parco. Ci sono state ulteriori riprese a Buttersteep Forest, Ascot, durante l'agosto 2019.

La seconda unità ha fatto tappa nel Sud Italia tra luglio e agosto, dove sono stati allestiti i set tra cui una stanza d’albergo e un finto cimitero e girato le scene con gli stunt man e controfigure di Daniel Craig. Le prima unità è giunta in Italia a settembre dove ha girato molte scene tra cui inseguimenti in Aston Martin DB5 per le vie del centro storico di Matera, un incredibile salto dal Ponte Acquedotto Madonna della Stella a Gravina in Puglia.

Le riprese italiane sono proseguite a Sapri alla stazione ferroviaria e a Maratea al canale di Mezzanotte. La fusione dei set di Matera, Gravina in Puglia, Sapri e Maratea darà vita alla fittizia città di "Civita Lucana" per il film.

Le riprese principali della pellicola si sono concluse il 25 ottobre 2019. Due mesi dopo, il regista Cary Fukunaga effettua ulteriori riprese il 20 dicembre 2019.

Colonna sonoraModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: No Time to Die (singolo).
 
Billie Eilish ha interpretato il brano No Time to Die che accompagna i titoli di testa, scritto insieme al fratello Finneas O'Connell

La colonna sonora del film è composta da Hans Zimmer, qui al suo esordio nella serie dopo le passate esperienze professionali con il franchise della Disney Pirati dei Caraibi e la Trilogia del cavaliere oscuro. Originariamente il compito era stato affidato a Dan Romer, già collaboratore del regista alle musiche della serie tv Maniac, ma dopo cinque mesi di lavorazione, Romer abbandonò l'incarico per divergenze creative con la EON Productions[44][45].

Il tema principale, No Time to Die, è interpretato dalla cantante statunitense Billie Eilish, scritta insieme al fratello Finneas O'Connell. Il brano viene pubblicato il 14 febbraio 2020 a un mese esatto dell'ingaggio ufficiale dell'artista di Bad Guy come interprete della canzone[46][47].

Prima di Billie Eilish, gli artisti inizialmente considerati per cantare il tema della pellicola furono Dua Lipa (della quale si era perfino vociferata la realizzazione di un video musicale ambientato a Matera con protagonista la cantante britannica in giro per la città dei Sassi)[48][49], e Ed Sheeran; quest'ultimo nel 2017 aveva dichiarato di aver scritto tre anni prima un brano per un eventuale film di Bond, asserendo che la canzone è molto buona e di averla messa da parte "nel caso in cui fosse servita"[50][51].

Nel novembre 2019, alcuni mesi dopo la rivelazione del titolo ufficiale del film, il cantautore britannico Tom Walker, avendo fortemente apprezzato Skyfall di Adele, aveva espresso con entusiasmo l'interesse nel voler realizzare il brano della pellicola, affermando che "se lo avessero invitato a farlo, avrebbe dato il massimo"[52].

Il 10 gennaio 2020, la cantante Beyoncé è stata al centro di un rumor che la vedeva coinvolta nell'imminente interpretazione del singolo. Infatti uno scatto condiviso su Instagram, che la immortalava mentre sorseggiava un Martini durante la serata della 77ª edizione dei Golden Globe Awards, era stato interpretato dai fan come un indiretto annuncio ufficiale dell'artista alla partecipazione del progetto musicale, smentito quattro giorni dopo dalla notizia dell'assunzione della Eilish[53].

Curiosamente, tre anni prima, durante la pre-produzione del film, il nome della pop star afroamericana era stato il primo a essere vociferato per la canzone della pellicola, al punto che la stessa Beyoncè, ancor prima di incontrare i produttori, si era consultata con Adele su come poter scrivere e cantare il tema principale, dato che nei primi anni 2000 aveva già prestato le sue doti canore nei film di genere spionistico con Charlie's Angels e Austin Powers in Goldmember[54].

DistribuzioneModifica

Il film sarebbe dovuto uscire, secondo il programma originale, nell'aprile 2020, ma a causa dello scoppio della pandemia di COVID-19 del 2020, è stato in un primo momento rimandato a data da destinarsi. Il 4 marzo 2020, la MGM e la Eon Productions annunciarono di aver posticipato l'uscita di No Time to Die al 12 novembre 2020 nel Regno Unito e al 25 novembre 2020 negli Stati Uniti, per poi essere successivamente anticipata di cinque giorni al 20 novembre. Per tali ragioni, anche in Italia l’uscita del film, prevista inizialmente per il 9 aprile 2020, fu posticipata alla stessa data del Regno Unito.

Nonostante il lancio agli inizi di settembre di un secondo trailer[55] che avrebbe potuto confermare l’uscita del film a novembre, il 2 ottobre 2020, a causa del perdurare della pandemia, la Eon Production di congiunto con la MGM annunciò lo spostamento definitivo dell’uscita della pellicola in tutto il mondo al 2 aprile 2021.[56]

Malgrado l'annuncio della nuova data di uscita, il 23 ottobre 2020 lo sceneggiatore e critico Drew McWeeny, fonte solitamente vicina all'industria cinematografica, riporta sulla sua pagina Twitter un’indiscrezione circa un eventuale passaggio del film direttamente in streaming (come avvenuto per la versione live action di Mulan su Disney+) e che le due note società del settore (Apple TV+ e Netflix) si fossero attivate per aggiudicarsi la distribuzione digitale su una delle rispettive piattaforme.[57] Tale indiscrezione fu però prontamente smentita da MGM[58].

Il 21 gennaio 2021 la pellicola è stata spostata definitivamente all'8 ottobre 2021 a causa del peggiorare della pandemia in tutto il mondo.[59] Tale decisione è stata presa tanto per garantire alla pellicola un buon successo commerciale quanto per la necessità di “aggiornare”' le scene contenenti i prodotti degli sponsor che, nel frattempo, siano stati superati per moda o per innovazione tecnologica.[60]

Casi mediaticiModifica

Il 9 marzo 2020, a cinque giorni di distanza dall'annuncio ufficiale dei produttori di quello che fu il primo rinvio della pellicola da aprile a novembre 2020, il sito del quotidiano britannico Daily Express pubblica un articolo riguardante una teoria di alcuni utenti Reddit amanti della serie la quale sosterebbe che "No Time to Die" sia stato in realtà posticipato non tanto per preservare un sicuro ritorno del pubblico in sala e dei conseguenti incassi al botteghino, ma per evitare eventuali aspri giudizi discriminatori all'opera filmica per il seguente motivo: secondo quanto mostrato dal materiale pubblicitario e notizie rilasciati nei mesi passati dai quali si basa la tesi, il film, avendo una trama che ruota in torno alla Ricerca scientifica e vede un James Bond impegnato contro un nemico che si sente un Dio e che vuole rilasciare intenzionalmente una pericolosa arma chimica su tutto il globo, urterebbe molto la sensibilità degli spettatori che riscontrerebbero durante la visione possibili similitudini o elementi riconducibili con la reale e attuale situazione dovuta all'emergenza sanitaria della malattia COVID-19.

Di uguale avviso è anche il canale YouTube Midnight's Edge che ha commentato la teoria dicendo: "Fonti hanno informato il nostro canale che una recente proiezione di prova di No Time To Die non è andata bene. Sebbene non abbiamo alcuna testimonianza specifica su ciò che è stato mal accolto dal pubblico di prova, ci viene detto che stanno programmando due riprese per la durata di 12-14 giorni e che stanno usando l'epidemia come copertura per evitare una cattiva pubblicità. Con una storia del film molto pubblica e problematica, sarebbe molto facile credere che un ampio ritardo sarebbe più che probabile a causa di problemi con il film stesso rispetto all'attuale minaccia per la salute globale". [61]

PromozioneModifica

Il 1º dicembre 2019 è stato distribuito il primo teaser trailer della pellicola; in tale occasione, è stata annunciata anche la data di pubblicazione del trailer ufficiale, avvenuta il 4 dicembre[62][63].

Il 3 settembre 2020 è stato diffuso un secondo trailer che avrebbe dovuto confermare l'uscita del film per il 12 novembre 2020; data anche questa posticipata al 2021 a causa dell’imperversare della pandemia.[64]

NoteModifica

  1. ^ Daniela Catelli, «Bond? Daniel Craig dichiara: mi taglierei le vene piuttosto che farne un altro», su comingsoon.it, 8 ottobre 2015. URL consultato il 5 ottobre 2020.
  2. ^ Valentina D'Amico, «Bond 25: Barbara Broccoli parla del futuro del franchise», su movieplayer.it, 2 dicembre 2015. URL consultato il 4 ottobre 2020.
  3. ^ «Bond 25, in arrivo una nuova minaccia per 007? Nuove insidie in vista per l’agente segreto…», su bestmovie.it, 31 gennaio 2020.
  4. ^ «Cara Delevingne sarà la nuova Bond Girl?», su diredonna.it, 7 settembre 2020.
  5. ^ «Bond 25: "I sogni non uccidono". Con Daniel Craig anche Christoph Waltz e Dave Bautista», su iodonna.it, 7 settembre 2020.
  6. ^ «Dave Bautista spera di interpretare di nuovo Hinx nel 25° di James Bond», su cinematographe.it, 7 settembre 2020.
  7. ^ Rolling Stone, «Daniel Craig e Adele di nuovo insieme per Bond 25 », su rollingstone.it, 10 luglio 2017. URL consultato il 4 ottobre 2020.
  8. ^ Valentina D'Amico, «Bond 25: Kenneth Branagh vuole interpretare il prossimo villain!», su movieplayer.it, 28 dicembre 2017. URL consultato il 7 ottobre 2020.
  9. ^ Fabio Mucci, «Bond 25: Il nuovo film della saga sarà titolato Shatterhand?», su cinema.everyeye.it, 2 agosto 2020.
  10. ^ «Bond 25: la produttrice smentisce che il titolo sarà Shatterhand», su cinematographe.it, 23 agosto 2020.
  11. ^ «Bond 25: rivelato il titolo dell'atteso sequel?», su movieplayer.it, 24 agosto 2020.
  12. ^ «Bond 25: rivelato il titolo ufficiale del nuovo film con Daniel Craig diretto da Fukunaga», su cinema.everyeye.it, 24 agosto 2020.
  13. ^ «Bond 25 parlerà di Ingegneria genetica?», su blog.screenweek.it, 31 gennaio 2020.
  14. ^ «Bond 25: Il titolo ufficiale del film svelato da un teaser», su movieplayer.it, 20 agosto 2020.
  15. ^ INCEPTION: DICAPRIO E NOLAN VERSO IL CAPOLAVORO, su film.it.
  16. ^ The James Bond Movie That Inspired ‘Tenet’ Director, su ultimateclassicrock.com.
  17. ^ Bond 25, Christopher Nolan annuncia: Non dirigerò il prossimo film su 007, su movieplayer.it. URL consultato il 17 agosto 2020.
  18. ^ Bond 25: Susanne Bier in lizza per la regia?, su cinema.everyeye.it. URL consultato il 17 agosto 2020.
  19. ^ I bookmakers sicuri: Tom Hiddleston sarà il nuovo James Bond, su repubblica.it. URL consultato il 17 agosto 2020.
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