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Affresco presente al primo piano del "Broletto nuovo" di Milano dove, accanto a quello cittadino (in centro), sono raffigurati gli stemmi dei magistrati (tutti appartenenti alla nobiltà milanese).

La nobiltà milanese fu una classe sociale privilegiata della città di Milano e del suo contado dall'epoca medievale e comunale per poi passare nel Ducato di Milano sino al Regno Lombardo-Veneto. La nobiltà venne ufficialmente integrata in quella nazionale nel 1861 con l'annessione del Lombardo-Veneto al neonato Regno d'Italia. Il sistema nobiliare milanese si era strutturato in maniera molto simile a quello austriaco e quindi ravvicinabile a quello tedesco.

Ogni nobile milanese che deteneva dei possedimenti o dei feudi nel territorio facente parte del Ducato di Milano era tenuto a prestare giuramento al duca, pratica che venne di molto snellita con la dominazione austriaca, ove al posto della nobiltà terriera iniziò a prevalere la nobiltà meritocratica.

La religione era quasi esclusivamente quella cattolica.

La nobiltà milanese è suddivisibile in due macro-categorie:

  • Famiglie patrizie, ovvero appartenenti al patriziato cittadino.
  • Famiglie nobili o feudatarie, ovvero di nobiltà non cittadina o legata a feudi nel contado.

Queste categorie erano a loro volta suddivisibili in:

  1. la nobiltà ''ab immemorabili'', la cui condizione signorile era così antica da non poterne rintracciare l'origine.
  2. la nobiltà feudale, che fu investita di feudi imperiali o arcivescovili prima della proclamazione del Ducato di Milano (5 settembre 1395);[1][2]
  3. la nobiltà ducale, che aveva ottenuto la nobilitazione all'epoca del ducato di Milano;[3]
  4. la nobiltà filo-spagnola, che aveva ottenuto la nobilitazione all'epoca della dominazione spagnola nel milanese;
  5. la nobiltà filo-austriaca che aveva ottenuto la nobilitazione all'epoca della dominazione austriaca nel milanese;
  6. la nobiltà filo-napoleonica che aveva ottenuto la nobilitazione all'epoca della dominazione napoleonica nel milanese.

StoriaModifica

 
Gian Galeazzo Visconti, con i suoi tre figli, presenta un modello della Certosa di Pavia alla Madonna (Bergognone, Certosa di Pavia).

A Milano il primo elenco di nobiltà stilato ufficialmente fu la Matricula Nobilium di Ottone Visconti, datata al 20 aprile 1377, nella quale vennero però elencate unicamente le famiglie nobili del milanese che aiutarono i Visconti nella loro presa di potere sul comune di Milano, considerate dunque le più fedeli e antiche per nobiltà nella vita futura del ducato.

Dal 5 settembre 1395 i duchi di Milano ottennero ufficialmente il diritto di concedere la nobiltà a quanti nobili non fossero, per merito dell'imperatore Venceslao del Sacro Romano Impero, coerentemente col riconoscimento del ducato di Milano. Durante tutto il periodo ducale, prima dei Visconti e poi degli Sforza, la nobiltà residente in città si era sempre più predisposta a divenire nobiltà di corte, al servizio diretto del duca, soprattutto nel campo delle armi e delle alleanze per scopi bellici. Queste famiglie, durante questo periodo, giocarono un ruolo fondamentale nella politica del territorio, pur senza mai surclassare completamente la figura del duca. A questo periodo si lega la maggior parte del patriziato milanese che costituirà nei secoli successivi un segno di distinzione tra la nobiltà concessa "ai milanesi dal loro duca" e quella concessa dagli "stranieri".[4]

Con il crollo del ducato di Milano sforzesco ed il suo passaggio sotto il dominio imperiale e spagnolo, la nobiltà tornò ad un sostanziale attaccamento alla feudalità, consentendo però nel contempo anche l'emergere di una nuova nobiltà "di toga" o terriera, che legava le proprie fortune al ricoprire incarichi per conto del governo della Spagna, arricchendosi con l'acquisto di varie località in feudo che decidevano spontaneamente di mettere al bando la propria libertà per ottenere protezione e copertura delle spese di amministrazione che, unitamente all'alto livello di tassazione, costituivano una delle problematiche di sostentamento principale di piccole e medie comunità rurali.

 
Antonio Greppi fu tra i più importanti e influenti rappresentanti dell'aristocrazia milanese filo-austriaca nel XVIII secolo.

La nobiltà milanese assottigliò ulteriormente il proprio legame con l'amministrazione del territorio e la feudalità a partire dall'inizio del Settecento quando il Ducato di Milano passò sotto la dominazione austriaca. L'Austria permeò l'amministrazione del ducato con uomini di propria fiducia, preferendoli di gran lunga ai milanesi autoctoni che vennero perlopiù relegati a ruoli onorifici o secondari (pur non mancando in questo senso le eccezioni). In questo caso si assistette ad un nuovo emergere delle classi borghesi che vennero nobilitate per il loro servizio particolare allo Stato come nel caso dei Greppi che ottennero proprio durante il XVIII secolo la nobiltà cittadina per la loro ricchezza e influenza.

L'Ottocento è indubbiamente il secolo di maggiore decadenza per la nobiltà milanese: ormai spogliata di molti dei propri antichi privilegi, l'aristocrazia di Milano, seguendo il più vivido spirito romantico, si spaccò in due lasciando da una parte i nostalgici del vecchio ducato di Milano che auspicavano un ritorno ad un territorio indipendente dalla dominazione straniera e con maggiore influenza destinata alla classe aristocratica, mentre sull'altro fronte era schierata la nobiltà filo-austriaca che aveva fatto fortuna proprio durante il periodo di dominazione straniera e che non voleva rinunciare ai diritti acquisiti faticosamente.

L'unità d'Italia rappresentò la vittoria schiacciante della prima fazione, avendo però il difetto in sé di annullare la grande influenza che l'aristocrazia milanese sperava di poter riacquistare sul milanese, spandendola su scala nazionale ed uniformandola al resto dell'alta società della penisola. Molte famiglie nobili milanesi mantennero la loro prerogativa di salotto durante tutto il periodo umbertino durante il quale Milano fu al centro di numerosi eventi e del progresso sociale e industriale che investì il regno, entrando in definitiva decadenza dopo la fine della prima guerra mondiale.

Il patriziatoModifica

L'antico patriziatoModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Matricula nobilium familiarum Mediolani.

Milano godette sin dalla fine del medioevo di un proprio patriziato. La prima testimonianza di questa presenza è costituita dalla Matricula nobilium familiarum Mediolani redatta nel 1377 che contiene l'elenco delle famiglie nobili alle quali dovevano appartenere gli ordinari della Metropolitana milanese. Sus

Il nuovo patriziatoModifica

Con l'ingrandirsi dei confini del ducato nel corso dei secoli XV e XVI e con l'estensione della nobiltà a nuove famiglie (in particolare tra XVII e XVIII secolo), il patriziato milanese rimaneva immagine di una ristretta cerchia di fedelissimi che detenevano un vero e proprio potere civile in città, anche se si espanse al proprio interno giungendo ad includere, oltre alle famiglie patrizie già incluse nella matricola medievale, anche le seguenti famiglie, in alcuni casi rami secondari o collaterali delle prime:

  1.   Abbiati
  2.   Adda (d')
  3.   Alciati
  4.   Aliprandi
  5.   Andreani
  6.   Anguissola
  7.   Archinto
  8.   Arcimboldi
  9.   Arconati
  10.   Arese
  11.   Arrigoni
  12.   Balbi
  13.   Barbavara
  14.   Barbiano di Belgiojoso
  15.   Barbò
  16.   Beccaria
  17.   Besana
  18.   Besozzi
  19.   Bigli
  20.   Borromeo
  21.   Bossi
  22.   Busca
  23.   Caccia
  24.   Cagnola
  25.   Caimi
  26.   Calchi Novati
  27.   Cambiaghi
  28.   Capitani di Settala
  29.   Caponago
  30.   Carcano
  31.   Casati
  32.   Castelli
  33.   Castiglioni
  34.   Cattaneo
  35.   Cavazzi della Somaglia
  36.   Cicogna
  37.   Clerici
  38.   Confalonieri
  39.   Crescentini
  40.   Crevenna
  41.   Crivelli
  42.   Croce
  43.   Cusani
  44.   Daverio
  45.   Dugnani
  46.   Durini
  47.   Erba (poi Erba Odescalchi)
  48.   Ferreri
  49.   Foppa
  50.   Fossati
  51.   Gallarati
  52.   Gallina
  53.   Ghislieri
  54.   Giovio
  55.   Giulini
  56.   Imbonati
  57.   Isimbardi
  58.   Lampugnani
  59.   Landriani
  60.   Litta
  61.   Litta Modignani
  62.   Litta Visconti Arese
  63.   Lomeni
  64.   Lonati
  65.   Lucini
  66.   Lurani Cernuschi
  67.   Mayno (del)
  68.   Mandelli
  69.   Meda
  70.   Medici di Marignano
  71.   Melzi (poi Melzi d'Eryl)
  72.   Meraviglia Mantegazza
  73.   Monti
  74.   Moriggia
  75.   Nava
  76.   Negri
  77.   Odescalchi
  78.   Olivazzi
  79.   Origo
  80.   Orombelli
  81.   Padulli
  82.   Parravicini
  83.   Pertusati
  84.   Piola
  85.   Po
  86.   Porro
  87.   Porta (della)
  88.   Pozzobonelli
  89.   Prata
  90.   Radice Fossati
  91.   Rasini
  92.   Resta
  93.   Riva
  94.   Rovida
  95.   Scotti
  96.   Serbelloni
  97.   Serponti
  98.   Sessa
  99.   Sfondrati
  100.   Sforza
  101.   Sola
  102.   Sormani
  103.   Stampa
  104.   Talenti
  105.   Taverna
  106.   Terzaghi
  107.   Torre (della)
  108.   Trivulzio
  109.   Trotti
  110.   Uboldi
  111.   Verri
  112.   Verme (dal)
  113.   Villani
  114.   Vimercati
  115.   Visconti
  116.   Visconti di Modrone

Elenco delle principali famiglie nobili milanesiModifica

Segue qui l'elenco delle principali famiglie nobili milanesi di tutte le epoche. Le famiglie nobili non necessariamente appartenevano al patriziato cittadino. L'elenco è derivato dalle opere citate in bibliografia.

AModifica

  • Acerbi, marchesi di Cisterna, venuti da Ferrara
  • Adda (D'), conti di Sale 1349, marchesi di San Giovanni in Plumenasca
  • Adda (D'), marchesi di Pandino per Diploma 10 ottobre 1615
  • Agnesi, feudatari di Monteveglia (Montevecchia)
  • Airoldi, conti 1649, feudatari di Lecco, e delle due Comunità della Bellasina 1647
  • Airoldi, marchesi, abitavano in Borgo della Fontana in Porta Tosa
  • Alario, conti di Tribiano
  • Alciati, famiglia povera, dottori di Collegio 1602
  • Alemagna, conti e feudatari
  • Alfieri, conti di Azzate, famiglia estinta
  • Aliprandi Martinengo, marchesi. Famiglia estinta nei maschi nel 1788[5].
  • Aliprandi, conti di Merone dal 1728, estinti nei maschi nel 1780 e dottori di Collegio nel 1649 (ramo Aliprandi Visconti)[6][7].
  • Andreani, o Andriani, conti oriundi da Corenno sul Lago di Como. famiglia estinta nel 1831 e passata nella Sormani.
  • Andreoli, marchesi e feudatari oriundi di Valle Vigezzo
  • Andreotti detti Riva (Riva Andreotti), conti e feudatari della Valle Intelvi Lago di Como
  • Angiolini, marchesi di Cerro 1711. Si pensa trasferita a Bergamo
  • Anguissola, conti di Ciavernasco 1483
  • Annoni, conti e feudatari di Gussola, Martignana, ecc. nel cremonese 1623
  • Annoni, conti 1676, feudatari di Cerro Pieve di San Giuliano 1674, Signori di Otranto in Aversa
  • Appiani, dottori di Collegio, venuti da Pavia 1431
  • Arbona, marchesi 1708 e feudatari di Agrate
  • Araciel, marchesi e feudatari di Cerro 1713
  • Archinti (Archinto), conti del Sacro Romano Impero, feudatari di Barate 1634, di Tainate 1628, ecc.
  • Arcimboldi, marchesi feudatari di Arcisate 1647. famiglia estinta nel 1727
  • Arconati, conti 1649, feudatari di Lomazzo, marchesi di Busto Garolfo
  • Aresi (Arese), conti e feudatari di Barlassina 1666
  • Arquis, famiglia originaria della Spagna ed estinta
  • Arrigoni, conti feudatari di Broni 1708
  • Arrigoni, conti feudatari di Rovagnate, e marchesi 1730
  • Assandri, dottori di Collegio
  • Avogadri, dottori di Collegio
  • Ala-Ponzoni (Ala Ponzone)
  • Antoniani
  • Azzanelli di Soncino Cremona
  • Abbiati
  • Albuzio

BModifica

  • Bagliotti, marchesi, conti di Maggiore, Nibbiola nel Novarese. famiglia estinta
  • Balbi
  • Balbiani, conti e feudatari della Pieve di Agliate 1478
  • Baldironi, famiglia estinta
  • Balzarotti
  • Balsami, marchesi feudatari di Zelo e Surigone
  • Barazzetta-Bordogna, feudatari di Mandello
  • Barbavara, confeudatari di Gravellona 1495
  • Barbiani (Barbiano di Belgiojoso), conti di Belgiojoso 1431
  • Barbò, confeudatari di Pumenega, conti e feudatari di Casal Morano 1625
  • Barni, conti di Roncadello, patrizi di Lodi
  • Barzena
  • Barzi, feudatari di Robecco e nobili di Garbagnate
  • Barzizi, famiglia derivata dal paese di Barziza (Barzizza) nel territorio Bergamasco
  • Bazzetta
  • Beccaria, marchesi 1711, feudatari di Valdrasco e Villaresco 1706
  • Belcredi, marchesi
  • Belingeri, confeudatari di Biverone 1441
  • Bellini, marchesi
  • Belloni, conti di Montù Beccaria, e marchesi della Rocchetta del Tanaro 1665
  • Benagli (Benaglio), feudatari di Mezzano 1668
  • Bendoni
  • Benzoni, marchesi feudatari di Balsamo
  • Beretta, conti. Credesi famiglia estinta
  • Beretta della Torre
  • Bernago, nobili[8]
  • Bernareggi, conti di San Damiano 1711
  • Bescapè o Basilica di Pietro (Bascapè), feudatari di Bescapè, Becalzù 1625
  • Besozzi o Castel Besozzi, marchesi e confeudatari di Besozzo 1450.
  • Besozzi, conti della Pieve di Lezzuno
  • Besozzi, conti 1675, Feudatari di Cormanno 1674
  • Besozzi-Valentini
  • Besozzi Visconti, nobili e conti, eredi dei Visconti di Besnate
  • Bevolchi (Beolchi), famiglia di Fisici Collegiati
  • Bianchi di Robbiano
  • Bianchi d'Adda di Masnago
  • Bianchi di Velate, ramo estinto
  • Bianchi di Caronno, diramazione dei precedenti, nobili.
  • Bigli (Biglia), feudatari del borgo di Saronno 1425, conti dal 1525 e marchesi del Sacro Romano Impero dal 1623
  • Binaghi, nobili[9]
  • Biotti
  • Biraghi di Lazzate, famiglia di dottori di Collegio
  • Biraghi, feudatari di Ottobiano 1481
  • Biumi, marchesi feudatari di Binasco, patrizi milanesi, nobili
  • Blasco, famiglia originaria del Regno di Castiglia e d'Aragona insino dall'anno 1282, indi passata in Sicilia, e finalmente in Milano
  • Bodij, feudatari di Grugnotorto 1692
  • Boffa, baroni di Monzoro 1789
  • Bolagnos, conti del Sacro Romano Impero, marchesi di Pizzighettone
  • Bolognini, conti feudatari di Sant'Angelo 1452
  • Bonesana, conti feudatari di Mignetto 1668
  • Bonfanti
  • Borgazzi
  • Borri, conti feudatari di Santo Stefano Ticino
  • Borromeo o Borromei, conti di Arona 1445, grandi di Castiglia con trattamento 8 gennaio 1708.
  • Borsani / Ambrogio satis delectus di Giovanni Visconti e padre Di Simone arcivescovo di Milano.
  • Bossi, marchesi feudatari di Musso Lago di Como 1620
  • Bossi di Bodio Lomnago, nobili
  • Bossi di Azzate, conti di Azzate e signori di Oggiona
  • Bossi Visconti, già Bossi di Montonate
  • Bossi Lampugnani
  • Botta Adorno
  • Bottigella
  • Brambilla, de' Carminati o semplicemente Brambilla, patrizi milanesi
  • Brambilla, feudatari di Civesio
  • Brasca, poi Brasca Visconti Daverio
  • Brebbia, conti feudatari di Barzago 1647
  • Brentani (Brentano), conti feudatari di Caltignaga
  • Brezzi
  • Brivij (Brivio Sforza), marchesi di Santa Maria in Prato 1627
  • Brivio di Brochles, conti di Brochles e signori di Montevecchia 1713
  • Brusati, marchesi di Settala con sue pertinenze per cessione fatta dal Marchese Badanaschi coll'assenso dell'imperatore Carlo VI
  • Busca, marchesi feudatari di Lomagna 1659
  • Busseri
  • Busseti, marchesi 1693, feudatari di Avolasca 1698
  • Buttafava, conti e feudatari di Carate Brianza e Cassano Magnago
  • Buttintrochi, feudatari di Cologno 1657, marchesi 1717
  • Boisio (Bosisio)
  • Balabio
  • Boldoni di Bellano

CModifica

  • Cabiati
  • Caccia
    • Caccia Dominioni, feudatari di Sillavengo 1483
    • Caccia di Romentino
    • Caccia di Varallo Pombia
    • Caccia di Arona
    • Caccia di Camiano
    • Caccia de' Capitani Bava
  • Cadolini
  • Cagnoli (Cagnola), feudatari di Granozzo 1521, marchesi 1742
  • Caimi, feudatari di Turate 1623 e conti
  • Caimi della Castellanza
  • Calcaterra
  • Calchi, feudatari di Pozzolo, e di Barate
  • Caldara
  • Calderari, marchesi feudatari di Turano 1675
  • Calderari, conti di Palazzolo 1683
  • Calvi, oriundi della Valle Brembana nella Diocesi di Bergamo
  • Calvi, oriundi di Genova
  • Cambiaghi, famiglia di Collegio
  • Campagnani
  • Candiani, conti
  • Canavesi
  • Canzi, feudatari della metà di Lambrate 1757
  • Capitani d'Arzago (de), nobili e marchesi
  • Capitani d'Hoè (de)
  • Capitani di Scalve (de), conti feudatari di Concorrezzo 1690, grandi di Spagna
  • Capitani da Sesto (de)
  • Capitani da/di Vimercate (de)
  • Caravaggi, marchesi
  • Carcani (Carcano), feudatari di Nicorvo 1640
  • Carcani (Carcano) di Cantù
  • Carcani (Carcano) d'Arzago
  • Carcani (Carcano) marchesi feudatari d'Anzano 1684
  • Carcassola, marchesi feudatari di Lentà (Lentate) 1626
  • Cardano
  • Carena, feudatari di Merone 1711
  • Carloni
  • Carminati de Brambilla
  • Caroelli, conti del Sacro Romano Impero, feudatari di Vespolate (1715)
  • Carpani, conti di Busnigo 1657
  • Carpani, marchesi feudatari di Cassano Albesio
  • Carpani di Villa Incino
  • Carrara
  • Carrè
  • Carugati
  • Casanova, oriundi di Gravellona
  • Casiraghi, feudatari di Monticello
  • Casati
  • Casnedi, marchesi di Nesso 1662
  • Cassani
  • Cassera, conti
  • Cassina
  • Castelbarco, conti feudatari di Cislago (XVIII secolo)
  • Castel Sanpietro
  • Castelletti
  • Caponago
  • Castelli, feudatari di Parabiago dal 1656, marchesi 1661-1783
  • Castelli-Reina, marchesi di Seregno
  • Castiglioni di Robiate
  • Castiglioni di Lozza 1648
  • Castiglioni marchesi feudatari di Castiglione Olona
  • Castiglioni di Venegono
  • Castiglioni di Masnago
  • Castiglioni conti Palatini, e feudatari di Garlasco, e Marano 1436
  • Catenacci, feudatari di San Pietro, Donato e Besentrate
  • Cattanei, Baroni del Sacro Romano Impero
  • Cattanei, conti
  • Cattaneo della Torre
  • Cavacci (Cavazzi), conti della Somaglia 1451, feudatari di Orio 1689
  • Cavagna, nobili di Voghera[10]
  • Cavenaghi, conti di Trezzo 1647, feudatari di detto Borgo 1650
  • Caxa, marchesi 1691, feudatari di Briga
  • Cazzani
  • Cermelli
  • Cernuschi, conti
  • Chiesa
  • Ciceri, conti
  • Cicogna-Mozzoni, conti 1554, feudatari di Peltrengo 1557
  • Cittadini
  • Clerici, marchesi 1661, feudatari di Cavenago (1666) e Gerenzano (XIX secolo), grandi di Spagna
  • Clivi (de Clivio o Clivio) baroni di Clivio
  • Colli, originari di Vigevano
  • Colombi, marchesi 1641, feudatari di Segrate 1689
  • Confalonieri, conti 1681, feudatari di Colnago 1685.
  • Comi
  • Conte (Del), famiglia di dottori di Collegio
  • Conte (Del) di Carella Pieve d'Incino
  • Conturbj (Conturbia), feudatari Ecclesiastici di Conturbia Terra del Novarese, marchesi e conti, residenti in Arona
  • Corbella, marchesi feudatari di Afforo 1686
  • Corbetta
  • Corio, conti feudatari di Robbiate 1647
  • Corio, marchesi 1649, feudatari di Sacconago 1647
  • Cornaggia, marchesi della Castellanza
  • Corradi di Olivera, conti 1662, feudatari di Boffalora 1647, marchesi 1630
  • Corvini, conti 1419, residenti in Parabiago all'inizio del XX secolo
  • Cossa
  • Cotta, feudatari della Valle Cuvia
  • Cottica
  • Cozzi
  • Crespi
  • Crevenna, marchesi feudatari di Biassono e conti 1676
  • Crevenna, feudatari di Bornago
  • Criminali, nobili della Vallassina
  • Crivelli
    • Crivelli d'Agliate, marchesi feudatari di tutta la Pieve d'Agliate 1647
    • Crivelli di Castellanza feudatari della Castellanza 1673
    • Crivelli di Cremona, conti feudatari di Ossolano 1717
    • Crivelli di Turate
    • Crivelli di Burgaria
      • Crivelli da Ugobaldo conti di Uboldo, di Burgaria ed elettori di cardinali già dal IV secolo
      • Crivelli di Nerviano conti di Nerviano
      • Crivelli de Parabiaco conti di Parabiago e Burgaria dal V secolo
      • Crivelli di Uboldo-Albese, stabiliti in Albese
  • Croci (Della Croce), marchesi di Cassino 1673
  • Croci (Della Croce), feudatari di Vanzaghello, Magnago, e conti
  • Curti
  • Curioni nobile famiglia di Asso
  • Cusani, marchesi di Chignolo
    • Cusani Visconti Botta Adorno
  • Cusani, marchesi, e conti di Riva, e del Ponte di Valdimura
  • Crescentini
  • Cristoforis (De), oggi Gray de Cristoforis
  • Conte (Del), famiglia patrizia romana e napoletana

DModifica

  • dal Pozzo, marchesi della Cisterna
  • Daverio, feudatari di Castegnate, estinti nei Piola e nei Brasca Visconti
  • Daverio di Vergiate, nobili e patrizi milanesi
  • Daverio di Galliate Lombardo, nobili
  • Delaglio, baroni e cavalieri del Sacro Romano Impero
  • Delfinoni, feudatari della Valle di Rovagnate.
  • Dugnani, feudatari di Terrazzano 1648.
  • Durini, conti 1657, feudatari di Monza 1648.
  • Durio, nobili di Novara[11]
  • della Torre (Torriani), signori di Milano.
  • Derni, scilicet Capitanei

EModifica

  • (degli) Emili o Emilei, Conti del Sacro Romano Impero (1397), nobili di Verona, Signori di Montirone e Gabbiano; furono aggregati al patriziato milanese e di Pavia nel 1406.
  • Eleizaldi, conti di Bereguardo
  • Elli', conti di Ello
  • di Erba (o Derba), marchesi feudatari di Mondonico 1687
  • Este, principi del Sacro Romano Impero, marchesi di Borgomanero, Correggio, e conti del Vicariato di Belgiojoso 1475, grandi di Spagna

FModifica

  • Fagnani, feudatari di Gerenzano e Robecchetto, marchesi 1691
  • Fagnani, conti
  • Farina, nobili[9]
  • Fasola, nobile ed antica famiglia di Novara
  • Fedeli, conti, Patrizi di Milano 1752
  • Ferreri o Ferrari, feudatari di Varallo Pombia 1609 e Vernate, marchesi 1711
  • Ferrari di Castagnino, Nobile e Patrizio cremonese, antica famiglia di Ossolaro. La famiglia Ferrari giunse a Castagnino Secco (od. Castelverde) nel 1789 come affittuaria dei conti Visconti di Marcignago
  • Ferrario di Tor Vajana e di Medea, Conte (mpr) 13/3/1692, Conte di Tor Vajana (m) 7/10/1809, Duca di Medea (m) 28/3/1812, Nobile (mf) 1415,Patrizio cremonese (m) 1202- Famiglia ammessa per provata dimostrata antica nobiltà nel ceto nobiliare del S.M.Ordine di Malta
  • Figini -
  • Filiodoni (Figliodoni), feudatari di Meleto, e conti
  • Fiorani, nobili
  • Fiorenza (Talenti), marchesi 1618, Signori di Olengo, feudatari di Conturbia, e grandi di Castiglia 1690
  • Foppa, feudatari di Borgo Vervelli, e marchesi 1683
  • Fornara, marchesi 1745, Patrizi 1752
  • Forni, Nobili (m.f.), Don e Donna, Dipl.di S.M.I.R.A.Giuseppe II.1782
  • Forrieri, o Abbiati Forrieri, conti
  • Fossani
  • Fossati, conti
  • Franci
  • Frate (Del)
  • Fraviga
  • Frigerio, Nobiltà imperiale (Sacro Romano Impero) 1588; Nobili (m.f.), Don e Donna, 1771 (riconoscimento dell'Imperial Regio Consiglio di Governo della Lombardia), conferma Francesco I d'Austria 1816 e Umberto I d'Italia 1895.
  • Frisiani, Nobili (m.f.), Don e Donna. Conti (mpr) per successione Parisetti.

GModifica

  • Gallarati, poi Gallarati Scotti, marchesi feudatari di Cerano, conti ecc.
  • Gallarini
  • Gallassi
  • Gallina
  • Gallio, conti, ecc.
  • Gambarana, conti di Gambarana
  • Gaslini, nobili, don (già presenti sul Codice Cremosano del 1673), con riconoscimento di Hidalguia (Padron de Estado) quale titolo di antica nobiltà spagnola.
  • Gatto, conti
  • Gatti, nobili residenti a Oneda e Vergiate[12]
  • Gemelli, feudatari di Monticelli
  • Ghirlanda, originari di Carrara
  • Ghisolfi, famiglia di origine longobarda
  • Giovio
  • Girami, confeudatari di Vajano, e Lavagna
  • Giulini, conti residenti in Sorico (XVII secolo) e Parabiago (XIX secolo)
  • Giussani
  • Gori, marchesi
  • Gorini, marchesi
  • Gorrani (Gorani), conti di Lambrate
  • Gradi (De)
  • Grassi
  • Grassi Varesini
  • Greppi, conti
  • Grillioni
  • Griffi, antica famiglia nobile originaria di Varese
  • Grugni, feudatari di Trivolzio
  • Guaita, feudatari della Cassina de' Ferrari
  • Guicciardi
  • Guffanti, (blasone riportato sul Codice Cremosano del 1673), citati nell'Archivio cantonale Grigionese con i corrispettivi cognomi germanizzati di "von Juvalta" e "Jufalten"
  • Guidoboni (Guidobono)
  • Guillizzoni, conti di Monticello e Verano
  • Ghilini, marchesi feudatari di Maranzana, Sezzè e Gamalero, conti di Rivalta, Pavone e Asuni, conti dell'Impero, signori di Borgoratto, Castelceriolo e Movarone
  • Gazari (Gazzari) di Lecco

IModifica

LModifica

  • Lambertenghi, conti della Cassina de' Passerini
  • Lambiase, duca di Lambrate
  • Lampugnani, conti di Trecate
  • Landi
  • Landriani, feudatari di Rovagnasco
  • Lattuada
  • Lauzi
  • Lavelli de Capitani
  • Leizaldi, conti di Bereguardo
  • Litta, marchesi di Gambolò, conti di Valle e di Appiano
  • Loayssa, conti di Lambrate
  • Locatelli, marchesi
  • Lodi
  • Lomeni
  • Lonati, feudatari della Valle de' Ratti
  • Lonati, marchesi di Carbonara
  • Londonio, feudatari nella Spagna, Villa d'Ormiglia
  • Longhi, confeudatari di Monforte, e marchesi
  • Lucini, marchesi di Besate e feudatari di Osnago
  • Lurani-Cernuschi, conti di Calvenzano

MModifica

  • Macchi
  • Maggi, conti di Parabiago e Milano tra il XVI ed il XIX secolo
  • Maino (Del), marchesi di Bordolano
  • Maino (Del), conti di Crespiatica
  • Maino-Visconti (Del), confeudatari di Fontanè, e conti
  • Mandelli, conti di Macagno (Maccagno) Imperiale
  • Mandelli, conti di Caorso, feudatari di San Damiano, e Portalbera
  • Manriquez da Mendoza, marchesi di Desio, e conti di Settimo
  • Marasca-Petrazzini, conti
  • Marenzi, marchesi della Valle d'Oliola, conti di Talgiuno e Telgate, Baroni del S.R.I., di Marenzfeld e Scheneck
  • Macrini
  • Marinoni
  • Marliani, conti di Busto Arsizio
  • Marliani, conti delle Quattro Valli, e di Luino
  • Marliani, conti e feudatari di Mariano
  • Martignoni,feudatari di Bolladello e di Vico seprio
  • Marzorati, marchesi di Lomazzo
  • Mazenta-Podegri, marchesi
  • Medici, marchesi di Marignano
  • Medici di Ossona
  • Medici di Seregno
  • Mellerio, conti
  • Melzi, marchesi feudatari di Cheveso, conti di Mozzanica
  • Melzi, poi Melzi d'Eril, conti di Magenta, Duchi di Lodi, patrizi milanesi
  • Melzi (Malingegni), conti di Trevano, Tribbiano e Cusano
  • Meda
  • Menati (Menatti)
  • Mendozzi, ossia Menclozzi
  • Menafoglio, marchesi e feudatari di Barate
  • Meraviglia-Mantegazza, marchesi di Liscate
  • Meraviglia-Crivelli
  • Meroni
  • Mesmer
  • Messerati, feudatari di Lodi-Vecchio, e conti
  • Mezzabarba, conti del Sacro Romano Impero, feudatari di Borgorello
  • Micolli di Lodi
  • Migliavacca
  • Miglio, confeudatari del Castello di Agogna nella Lomellina
  • Modignani, conti
  • Mojana, feudatari di Cologno
  • Molina, conti
  • Molinari, marchesi e feudatari di Metona e Siziano
  • Molli (Mollo, Molo), marchesi di Azzate
  • Moneta
  • Monti, conti di Valsassina
  • Monti
  • Monticelli, feudatari di Mezzano
  • Mogni
  • Moriggia (Moriggi, Morigi, Morigia), feudatari della Degana e marchesi, residenti anche in Parabiago (XVII secolo)
  • Moroni, conti di Gressago
  • Muttoni, oriundi della terra di Cima sul Lago di Lugano
  • Mozzoni-Frosconi, signori di Bisuschio.
  • Montorfani da Como
  • Manni
  • Martinez

NModifica

  • Nava, conti
  • Natoli
  • Negroli, marchesi feudatari Brembio
  • Negroni da Ello detti Missaglia, conti della Corte di Casale
  • Negroni conti, con feudi nel lodigiano
  • Nibbia, nobili e consignori di Pombia e Varallo Pombia

OModifica

  • Olocati
  • Olgiati, marchesi di Bussero
  • Odescalchi
  • Olivazzi, marchesi di Spineda
  • Olivieri, conti
  • Oltrona (Oltrona Visconti)
  • Omodej (Omodei), marchesi di Castel Rodrigo
  • Omati
  • Oppizzoni (Opizzoni), conti
  • Ordoño de Rosales, marchesi di Castelleone
  • Origo, feudatari di Cortenuova, e conti
  • Orrigoni, marchesi di Ello, e di Vedano
  • Orombelli
  • Orto (Dell'), conti
  • Osio
  • Ottolini

PModifica

  • Pacinetti, marchesi degli Isei
  • Porta (Della)
  • Pacceco, conti di Redesesio
  • Padulli, conti di Vighignolo
  • Pagani, marchesi
  • Pagana di Castello in Valsolda
  • Pallazzi
  • Pallavicini (Pallavicino), marchesi feudatari di San Fiorano
  • Panceri, conti
  • Panigarola, conti di Ceranova
  • Papis, conti
  • Parravicini (Paravicini), marchesi di Macherio
  • Parravicini (Paravicini), feudatari di Corogna
  • Parravicini (Paravicini), feudatari di Parravicino, e conti
  • Parravicini (Paravicini), marchesi di Persia
  • Parravicini (Paravicini), conti
  • Patelani (Patellani), conti
  • Pecchi (Pecchio), conti di Monte
  • Pecchio Ghiringhelli Rota, nobili
  • Pelucchi, oriundi di Cogoredo
  • Perabò
  • Peregalli di Delebio nella Valtellina
  • Perego-Pozzi
  • Peregrini, nobile (m.f.), Don e Donna. Antica famiglia di Como e Capiago Intimiano (CO)
  • Perini, conti di Bresso
  • Pertusati, conti feudatari di Castel Ferro
  • Pestagalli
  • Peverelli, marchesi di Villanova d'Ardenghi
  • Pezzoli-Poldi (Poldi Pezzoli)
  • Pezzoni signori di Stradella
  • Piantanida, marchesi, feudatari di Cuggiono minore
  • Piatti, conti di Carpignano, e principi di Monteleone in Regno
  • Picolli e Picolli de' Grandi
  • Pietrasanta, conti di Cantù, e principi di San Pietro in Sicilia
  • Pinottini, feudatari di Cassino Scanasio
  • Piola
  • Pionij
  • Pirogalli, feudatari di San Giorgio Vecchio
  • Pirovani (Pirovano), conti feudatari residenti a Parabiago
  • Piterà ( Baroni di Cutro CZ )
  • Po, conti di Nerviano, e Garbagnate
  • Pogliaghi, marchesi di Novate
  • Pollastri
  • Porro, conti di Brianza, e marchesi
  • Porta, conti
  • Porta, conti di Rovello - Pozzi, marchesi di Pantiate
  • Pozzobonelli, marchesi di Arluno
  • Prandoni
  • Premoli, conti
  • Prata
  • Pusterla di Tradate
    • Pusterla Cortesini, nobili
    • Pusterla, conti di Torba (estinti)
    • Pusterla, signori di Frugarolo (estinti)
    • Pusterla, signori di Chignolo (estinti)
    • Pusterla, conti di Venegono Inferiore (estinti)
    • Pusterla, nobili e consignori di Casale Litta (estinti)

RModifica

  • Rabbia, conti
  • Rainoldi, conti di Caronno
  • Ramponi
  • Rancati/de Ranchate
  • Rasini, conti di Castel Novotto, Signori di Borsano del Sacro Romano Impero, principi di San Maurizio nel Vallese
  • Ravasi
  • Recalcati, feudatari di Bassiano, e marchesi
  • Redanaschi, marchesi di Settala
  • Reina, feudatari di Cassina de Ferrari
  • Repossi
  • Rescali, marchesi di Villa Cortese, e conti di San Vittore
  • Resta, conti
  • Resta, feudatari di Villapizzone, e marchesi
  • Reverti, o Raverti, o Reversi feudatari d'Ottiglio
  • (de) Rido della Silva Castiglioni (oggi Necchi Villa della Silva)
  • Riva e Riva Finoli
  • Roma, o Orsini di Roma, marchesi di Masate, ecc.
  • Rota,
    • Rota di Milano, conti
    • Rota, famiglia di Villavesco
  • Rovida
  • Rozzoni, conti
  • Rubini, conti di Colico
  • Ruspini
  • Rho

SModifica

  • Saglier, conti
  • Salazar, conti di Romanengo
  • Salis, Liberi Baroni (Freiherrn), e conti del Sacro Romano Impero, Signori di Kinoverberg, famiglia Griggione (Grigioni)
  • Salvaterra, feudatari di Casalmaggiore
  • Sanbonifacio, conti di Burgaria e Parabiago fino al IV secolo
  • Sangiuliani, conti di Balbiano
  • Sannazzaro
  • Sanpietro
  • Sartirana
  • Scaccabarozzi
  • Schiaffinati, conti di Busnago
  • Scorpioni
  • Scotti, conti di Colturano, e di Vedano
  • Secchi (Secco) D'Aragona, marchesi di Fornovo, confeudatari di Calzo (Calcio)
  • Seccoborella (Secco Borella), conti di Vimercato (Vimercate)
  • Seregni, o Medici di Seregno, feudatari di Cavriano
  • Serponti, marchesi di Mirasole
  • Sessa, capitanèi di Sessa (1240), patrizi milanesi (1377), Dottori di Collegio (Giureconsulti, Fisici e Ingegneri Collegiati), Nobili (Decr. Min. 1902)
    • Sessa di Valtravaglia seu de Ticinallo
    • Sessa di Daverio
    • Sessa di Como
  • Settala, conti
  • Sfondrati, conti della Riviera, del Sacro Romano Impero e Baroni
  • Sforza, marchesi di Caravaggio, e conti di Gagliate
  • Silva, conti di Biandrate
  • Silva, feudatari di Canepa, e marchesi
  • Silva, marchesi
  • Sirtori, feudatari di Tordevilla
  • Simonetta, feudatari di Limido, e conti di Torricella
  • Simonetta, conti
  • Sittoni (Sitoni) di Scozia
  • Sola, o Suola, conti
  • Solari Ingegneri e Architetti del feudo di Govone in Asti, feudatari ramificati nel Piacentino
  • Somaglia
  • Sonzogni (Sonzogno)
  • Sorbelloni (Serbelloni), duchi, conti e marchesi
  • Sorbelloni (Serbelloni), conti della Corte di Dovera
  • Sormani, conti di Missaglia
  • Sottocasa conti
  • Sovichi
  • Stampa, marchesi di Soncino, e conti di Montecastello
  • Stanga, marchesi
  • Stopani (Stoppani), marchesi
  • Strada, (de la Strata), patrizi milanesi, nella Matricula dei Nobili Cittadini del 1377 (dicta 1277); Monticelli Strada, Melegati Strada
  • Suardi
  • Suarez di Ovalle

TModifica

  • Tanzi di Blevio
  • Tatti
  • Taverna, conti di Landriano
  • Tela (Della) (Atellani) di Voghera
  • Telò
  • Tenconi
  • Teniori
  • Terzaghi
  • Tinelli, antica famiglia decurionale del Verbano, feudatari di Gorla (1700)
  • Tizzoni
  • Tolentini (Mauruzi da Tolentino), conti della Stacciola, e confeudatari di Bereguardo
  • Tomaselli, Conti Sottocasa, ecc.
  • Torriani, conti di Azzate, ecc.
  • Toscani
  • Tosi, conti
  • Trivulzi (Trivulzio)
  • Trotti, marchesi
  • Trotti da Castellazzo, conti di Santa Giulietta
  • Turconi, conti

VModifica

  • Valotta
  • Vandelli, Marchesi del Levizzano Rangone
  • Varesi di Rosate
  • Vassalli, feudatari di Crimella (Cremella)
  • Velasco
  • Verme (Dal), o Vermeschi, conti di Bobio Zavatello (Bobbio e Zavattarello)
  • Verri, conti di Lucino, e San Pietro
  • Vezzoli, conti
  • Vialardi, conti
  • Viani, feudatari di Besozzo, e marchesi
  • Villani-Novati, conti di Lauzano - Villani-Crivelli, marchesi di San Martino in Strada
  • Vimercati o Capitani di Vimercato (Vimercate)
  • Vimercati a Sant'Erasmo
  • Vismara, Conti di Maccastorna, Conti delle Tre Valli, patrizi milanesi
  • Vitali (oggi Sessa Vitali), baroni.
  • Visconti, signori di Milano, signori di Massino, Invorio e Castelletto, conti di Lonate Pozzolo, marchesi di San Vito, duchi di Grazzano, patrizi milanesi

ZModifica

  • Zaccaria, nobili di Cremona, marchesi per successione ai Manfredi Pardo della Casta
  • Zanatti
  • Zeni

NoteModifica

  1. ^ Molte delle famiglie comprese in questa categoria appartenevano anche alla precedente.
  2. ^ Le maggiori tra queste erano dette capitaneali, conservandone spesso il ricordo nel cognome (de Capitani d'Arzago, de Capitani di Vimercate, de Capitani di Scalve etc.).
  3. ^ Questa nobiltà, della più antica estrazione, estendeva i propri titoli al di sotto di quello di duca, dal momento che tale titolo era concesso solo alla famiglia governante il ducato di Milano; con l'evolversi dello stato e la decadenza dei Visconti prima e degli Sforza poi, i titoli vennero liberalizzati
  4. ^ K. Visconti, Il commercio dell'onore, CUEM, 2008
  5. ^ Andrea Borella, "Annuario della Nobiltà Italiana", Edizione XXXII, Teglio (SO), 2014, S.A.G.I. Casa Editrice, pag. 2286 (Aliprandi Martinengo)
  6. ^ AA.VV., "Alberi genealogici delle case nobili di Milano", Milano, 2008, Edizioni Orsini De Marzo. pag. 86
  7. ^ Andrea Borella, "Annuario della Nobiltà Italiana", Edizione XXXII, Teglio (SO), 2014, S.A.G.I. Casa Editrice, pag. 2284 - 2286
  8. ^ Esito di ricerca, su search.acs.beniculturali.it. URL consultato il 2 febbraio 2018.
  9. ^ a b Lo stemmario di Marco Cremosano a cura di Andrea Borella, ed. S.A.G.I., 1996
  10. ^ Esito di ricerca, su search.acs.beniculturali.it. URL consultato il 2 febbraio 2018.
  11. ^ Luigi Cibrario, Supplimento al Diario Forense n° 604 dell'intiera Collezione, e n.e 4 del I.° semestre dell'anno corrente. Torino, il 30 di gennaio 1833..., Stamperia Favale, 1833. URL consultato il 2 febbraio 2018.
  12. ^ Singolo monumento (classificazione per luogo) - Oneda, su www.verbanensia.org. URL consultato il 2 febbraio 2018.

BibliografiaModifica

  • "Araldica Parte Antica, Parte Moderna, Famiglie Antiche, Indice Lombardi", Archivio di Stato, Milano
  • Stemmario Trivulziano, Biblioteca Trivulziana, Milano, Cod. Trivulziano 1390, seconda metà del secolo XV, a cura di Carlo Maspoli, Niccolò Orsini De Marzo, Milano, 2000, ISBN 88-900452-0-5
  • Stemmario Bosisio, a cura di Carlo Maspoli e Francesco Palazzi Crivelli, Orsini De Marzo, Milano, 2002, ISBN 88-900452-9-9
  • M. Cremosano, Codice Araldico, 1673
  • Sitoni di Scozia, Le famiglie patrizie di Milano, M. Cremosano, Galleria d'Imprese, arme ed Insegne..... dello Stato di Milano, Stemmario del Tribunale di Provvisione, s.l. 1707
  • G. Benaglio, Relazione Istorica del Magistrato Delle Ducali Entrate straordinarie nello Stato di Milano, Milano 1711
  • Elenco delle attuali nobili famiglie patrizie milanesi / rassegnato dall'ecc.ma Città di Milano all'eccelso Tribunale araldico in esecuzione dell'editto di Governo del giorno 20 novembre 1769, Archivio di Stato, Milano, post 1769
  • Alberi Genealogici delle Case Nobili di Milano, secc. XVIII-XIX, Biblioteca Società Storica Lombarda, Milano
  • Elenco delle famiglie lombarde confermate nell'antica nobiltà o create nobili da S. M. I.R. A. dal 1o gennajo 1815 a tutto il 30 settembre 1828, Milano 1828
  • Elenco delle attuali nobili famiglie patrizie milanesi / rassegnato dall'ecc.ma Città di Milano all'eccelso Tribunale araldico in esecuzione dell'editto di Governo del giorno 20 novembre 1769, a cura di Franco Arese Lucini, s.l., s.d.
  • Pompeo Litta Biumi, 113 famiglie nobili italiane, Milano 1850
  • F. Calvi, Il patriziato milanese, Milano 1875
  • Archivio della Veneranda Fabbrica del Duomo, Annali della Fabbrica del Duomo, Milano 1885
  • P. Canetta, Elenco storico-biografico dei benefattori dell'Ospedale Maggiore di Milano, 1456-1886, Milano 1887
  • Elenco ufficiale (definitivo) delle famiglie nobili e titolate della Lombardia, Roma 1895
  • C. Santoro, Gli Uffici del Dominio Sforzesco, Milano 1947
  • L. Besozzi, La "Matricula" delle famiglie nobili di Milano e Carlo Borromeo, in "Archivio Storico Lombardo", vol. I, 1984
  • V. U. Crivelli Visconti, La nobiltà lombarda, Bologna 1972
  • C. Cremonini,Teatro genealogico delle famiglie nobili milanesi Manoscritti 11500 e 11501 della Biblioteca Nacional di Madrid, Mantova 2003