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Non ignara mali, miseris succurrere disco

locuzione latina

La locuzione latina Non ignara mali, miseris succurrere disco, tradotta letteralmente, significa non ignara al male, imparo a soccorrere i miseri (gli infelici). (Virgilio, Eneide, I, 630).

Sono le parole con cui Didone riceve Enea ed i suoi compagni di sventura.
Con questo verso il poeta vuole evidenziare come nessuno sia più sensibile alle sventure altrui di chi ha provato le stesse (o simili) sofferenze.

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