Apri il menu principale

Nona Terent'evna Gaprindašvili

scacchista georgiana
(Reindirizzamento da Nona Gaprindašvili)
Nona Gaprindašvili nel torneo interzonale di Bad Kissingen del 1982.

Nona Terent'evna Gaprindašvili (Zugdidi, 3 maggio 1941) è una scacchista georgiana, fino al 1992 sovietica, campionessa del mondo dal 1962 al 1978 per l'URSS e prima donna a ottenere il titolo di Grande maestro.

Nel 1961 ottenne il diritto a partecipare alla sfida per il titolo mondiale femminile vincendo il torneo delle candidate; l'anno seguente sconfisse nettamente (9-2, senza una sola sconfitta) l'allora campionessa Elisaveta Bykova, ottenendo il titolo. Negli anni successivi lo difese con successo altre quattro volte, tre contro Alla Kušnir (nel 1965, 1969 e 1972) e una contro Nana Aleksandrija nel 1975, prima di perderlo nel 1978 contro la diciassettenne Majja Čiburdanidze.

Giocò anche in diversi tornei open, vincendo il torneo "B" di Hastings del 1963. Nel 1977, in virtù della vittoria al torneo di Lone Pine, la FIDE le assegnò il titolo di Grande maestro.

Vinse cinque volte il campionato sovietico femminile (1964, 1973/74, 1981, 1983, 1985). A partire dal 1963 partecipò a dodici Olimpiadi degli scacchi, vincendo in totale 25 medaglie, tra cui undici ori a squadre (dieci con l'Unione Sovietica e uno con la Georgia) e nove ori individuali. Realizzò l'altissima percentuale dell'83,6 % (+94 =26 –8). Alle olimpiadi di Dubai 1986 fece l'en plein: dieci vittorie su dieci partite.[1]

Vinse il 25° torneo di Capodanno di Reggio Emilia 1982/83.

Nella lista Fide di luglio 1987 ha raggiunto il suo massimo punteggio Elo di 2495 punti.

Nel 1997 fu istituito il "Trofeo Nona Gaprindashvili", destinato alla nazione che, nel corso delle Olimpiadi degli scacchi, ha ottenuto la miglior media tra il piazzamento nel torneo open e quello femminile. Fu assegnato per la prima volta nel 1998.

Ha vinto per 6 volte (1995, 2009, 2014, 2015, 2016 e 2018) il Campionato del mondo seniores femminile.

NoteModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN4200200 · ISNI (EN0000 0000 4251 5409 · LCCN (ENn96077236 · GND (DE1089697961 · WorldCat Identities (ENn96-077236