Norman Spinrad

autore di fantascienza statunitense
Norman Richard Spinrad

Norman Richard Spinrad (New York, 15 settembre 1940) è un autore di fantascienza statunitense.

BiografiaModifica

Spinrad, nato a New York nel 1940, ha conseguito un titolo di Bachelor of Science presso il City College of New York.

Successivamente ha viaggiato molto per gli Stati Uniti, il Messico e l'Europa, vivendo a Los Angeles, San Francisco e Londra. Da alcuni anni risiede a Parigi.

Nel 1990 si è sposato con la scrittrice N. Lee Wood da cui ha divorziato nel 2005 senza avere figli.

Ha pubblicato la sua prima storia breve nel 1963 diventando uno scrittore a tempo pieno a partire dal 1966. Oltre all'attività di romanziere ha anche scritto sceneggiature per la televisione americana tra cui un episodio delle serie classica di Star Trek.

È stato in passato presidente della Science Fiction and Fantasy Writers of America (SFWA).

Il suo romanzo Il signore della svastica (The Iron Dream, 1972) fu per anni bandito in Germania perché presentato come opera di un Adolf Hitler ucronico che, anziché darsi alla politica, emigra negli anni '20 negli Stati Uniti dove trova lavoro prima come illustratore di copertine di pulp magazine poi come scrittore di fantascienza. Fantasia sadica e razzista travestita da science fiction, il romanzo riscosse un enorme successo. Ovviamente Spinrad voleva denunciare le pulsioni autoritarie e fascistoidi tipiche della fantascienza degli inizi e, dopo otto anni, il bando censorio della Repubblica Federale Tedesca fu annullato. Anche un'altra sua opera, Jack Barron e l'eternità (Bug Jack Barron, 1969), irritò alcuni membri del Parlamento britannico.[1]

OpereModifica

RomanziModifica

RaccolteModifica

  • Il continente perduto (The Last Hurrah of the Golden Horde, 1970). Roma, Fanucci Editore, Il Libro d'Oro della Fantascienza 8, mag 1985
  • No Direction Home (1975)
  • The Star-Spangled Future (1979)
  • Other Americas (1988)
  • Vamps (Vampire Junkies, 1994). Milano, Arnoldo Mondadori Editore, Urania 1376, 5 dic 1999

SceneggiatureModifica

NoteModifica

  1. ^ Michael Ashley, History of the Science Fiction Magazine, 1950–1970, Volume 2: Transformations.

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Collegamenti esterniModifica

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