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Notte sulla città

film del 1972 diretto da Jean-Pierre Melville

TramaModifica

Quattro uomini armati rapinano una banca di Saint-Jean-de-Monts durante una giornata fredda e piovosa. Nella confusione generale, uno di loro, Marc Albouis, rimane gravemente ferito, ma nonostante tutto la rapina ha esito positivo e i quattro criminali riescono a fuggire a bordo di un'auto.

Giunti a La Roche-sur-Yon, una cittadina di provincia francese, i rapinatori acquistano alcuni biglietti per il treno, ma non lo prendono, in quanto fa parte del loro piano far credere di partire col treno, per poi tornare in città con un'altra automobile.

Nascosto il bottino in campagna, denaro che servirà per finanziare un colpo ancora più grosso, i tre superstiti del gruppo, Simon, Paul Weber e Louis Costa, conducono in una clinica il loro complice, Albouis, salvo poi eliminarlo quando la polizia, sotto la guida del commissario Coleman, si mette alla sua ricerca.

Nella vita comune Simon svolge la professione di direttore di un night-club e ha un relazione con la splendida Cathy, donna misteriosa e di un certo fascino, a sua volta amante del commissario Coleman. Una volta scoperto il nome del rapinatore morto, Coleman lo associa a Louis Costa, e dopo averlo arrestato ed interrogato, identifica anche gli ultimi due rapinatori ancora in libertà.

Coleman incontra Simon nel suo night club, gli fa capire di aver scoperto i nomi dei componenti della banda, ma decide di non arrestarlo dandogli il tempo di avvertire telefonicamente Paul Weber. Con la polizia sulla porta di casa, per evitare il carcere, Weber non può fare altro che suicidarsi.

Dopo aver organizzato la fuga con Cathy, il cui telefono però è sotto intercettazione da parte della polizia, Simon esce dall'albergo in cui si è rifugiato e viene bloccato da Coleman. Credendo che Simon stia per sparare, Coleman lo fredda sotto gli occhi di Cathy.

Analisi critica e curiosità sulla produzioneModifica

  • Nel film lavorano Sophie Tati come assistente al montaggio e Pierre Tati come 2° assistente alla regia, rispettivamente la figlia e il figlio di Jacques Tati.
  • Il film all'epoca dell'uscita nelle sale non riscosse molto successo: fu, del resto, l'ultima pellicola di Melville che, in quasi tutta la sua filmografia, non fu mai molto acclamato per il suo talento visionario ed innovativo per quegli anni. L'unico suo grande successo di critica fu, invece, I senza nome (Le cercle rouge) del 1970, un altro ottimo noir d'autore, interpretato da Alain Delon, Gian Maria Volonté e Yves Montand. Nonostante ciò, riscoperto oggi da molti critici, Notte sulla città, assieme ad altri film del regista come Lo spione e Frank Costello faccia d'angelo, è considerato un piccolo gioiello del cinema d'oltralpe, nonché un crepuscolare addio di un grande cineasta al cinema europeo.

InfluenzeModifica

Il regista coreano Kim Ji-woon ha affermato che ha tratto ispirazione da questo film di Melville per la creazione di Bittersweet Life.

Altri progettiModifica

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