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Camp Nou
2014. Camp Nou. Més que un club. Barcelona B40.jpg
UEFA 4/4 stelle
Informazioni
StatoSpagna Spagna
UbicazioneC. Aristides Maillol, 12, 08028
Barcellona
Inizio lavori1954
Inaugurazione1957
StrutturaPianta ellittica
Pista d'atleticano
Costo288 milioni di pesetas
Ristrutturazione1995, 2008, 2018-presente
Mat. del terrenoGrassMaster
Dim. del terreno105 × 68 m
ProprietarioFutbol Club Barcelona
GestoreFutbol Club Barcelona
ProgettoFrancesc Mitjans, Lorenzo Barbón e Josep Soteras
Uso e beneficiari
CalcioBarcellona
(1957-presente)
Capienza
Posti a sedere99 354
Mappa di localizzazione

Coordinate: 41°22′51″N 2°07′21″E / 41.380833°N 2.1225°E41.380833; 2.1225

Il Camp Nou ([kam ˈnɔw]), è un impianto calcistico spagnolo di Barcellona. Di proprietà del Futbol Club Barcelona, ospita gli incontri casalinghi della sua prima squadra dal 1957. Con una capacità di 99 354 spettatori, è l'impianto più capiente di Spagna e d'Europa[1], davanti al nuovo Wembley di Londra (90 000) e allo stadio San Siro di Milano (81 277).

Fino al 2001 struttura era nota ufficialmente come Estadi del Futbol Club Barcelona. In seguito, un referendum tra i soci del club decretò il cambio del nome in Camp Nou, denominazione con la quale l'impianto era indicato informalmente dal 1957, anno della sua costruzione in sostituzione del vecchio stadio di Les Corts. Vicino all'imponente struttura sono presenti altre installazioni del club come La Masia e il Mini Estadi, lo stadio in cui gioca la seconda squadra del Barcellona.

Il Camp Nou ha ospitato due finali di Coppa dei Campioni/UEFA Champions League: la prima il 24 maggio 1989, quando il Milan sconfisse la Steaua Bucarest per 4-0; la seconda il 26 maggio 1999, in occasione della vittoria del Manchester United sul Bayern Monaco. In totale sono cinque le finali europee svoltesi al Camp Nou, a cui si aggiungono le numerose finali di Coppa del Re e le partite delle fasi finali dell'Europeo del 1964 e del Mondiale del 1982.

StoriaModifica

Vista esterna (in alto) e interna (in basso) dell'impianto.

Nel 1954 il presidente del Barcellona, Francesc Miró-Sans, decise che era arrivato il momento di costruire un nuovo impianto, così da lasciare il vecchio stadio di Le Corts e al contempo rispondere al Real Madrid, che da poco aveva eretto l'Estadio Santiago Bernabéu. Il progetto, realizzato dagli architetti Francesc Mitjans, Lorenzo García Barbón e Josep Soteras, costò al Barcellona 288 milioni di pesetas.[2]

I lavori di costruzione durarono fino al 1957, mentre lo stadio venne inaugurato il 24 settembre dello stesso anno; per l'occasione fu organizzata un'amichevole contro il Legia Varsavia, terminata per 4-2 in favore del Barcellona con Eulogio Martínez autore del primo storico gol segnato nel nuovo impianto.[3] Inizialmente era previsto che il nuovo stadio portasse il nome del fondatore del club Hans Gamper, ma vista l'opposizione di molte autorità dell'epoca, la giunta direttiva optò per Estadi del Futbol Club Barcelona.[4]

Nel 1982, in occasione del campionato mondiale di calcio disputatosi in Spagna, la capienza dello stadio venne aumentata da 93 053 a 121 749 spettatori (poi ridotta negli anni successivi).

Tra il 1993 e il 1994 e ancora nel 1998, lo stadio subì un'importante opera di ristrutturazione. Nel 2001, durante la presidenza di Joan Gaspart, un referendum indetto tra i soci del club decise di cambiare ufficialmente il nome dello stadio in Camp Nou.[5]

Nel settembre 2007 l'architetto inglese Norman Foster e la sua società vennero scelti per ristrutturare l'impianto catalano. Il progetto di Foster avrebbe portato la capienza a 105 000 spettatori; inoltre, la ristrutturazione avrebbe riguardato la facciata esterna dell'impianto, i parcheggi sotterranei, gli spogliatoi e la tribuna autorità. I lavori sarebbero dovuti iniziare nel 2009 e terminare nella stagione 2011-12; tuttavia l'opposizione di Sandro Rosell (eletto presidente nel 2010) alla vendita del Mini Estadi, che avrebbe dovuto finanziare l'opera di ristrutturazione, bloccò tutto il progetto.

Nel gennaio 2014 è stato presentato un nuovo piano di ampliamento dello stadio, poi ridefinito nel 2015. I lavori sono iniziati nell'estate nel 2018 e dovrebbero terminare prima dell'inizio della stagione 2021-22.

Incontri di rilievoModifica

Europeo 1964Modifica

Mondiale 1982Modifica

Finali di Coppa dei Campioni/UEFA Champions LeagueModifica

Finali di Coppa delle CoppeModifica

Finali di Supercoppa UEFAModifica

Finali di Coppa delle FiereModifica

MuseoModifica

 
Memorabilia blaugrana presenti all'interno del museo, tra cui la maglia di Maradona.

Lo stadio ospita al suo interno un museo dedicato alla storia del Barcellona, noto ufficialmente come Museo Fútbol Club Barcelona. Inaugurato nel 1984 sotto la presidenza di Josep Lluís Núñez (al quale è ufficialmente intitolato), accoglie ogni anno centinaia di migliaia di visitatori, con un picco di oltre 1 600 000 ingressi registrato nel 2011.[6]

Il percorso espositivo, su una superficie di oltre 3 500 , permette di ripercorrere la storia del club attraverso memorabilia, opere d'arte e un archivio con molti documenti, video e immagini sulla storia della squadra. Nell'esposizione è incluso il giro dello stadio.

Attività extracalcisticheModifica

RugbyModifica

Il 4 novembre 2014, la Ligue Nationale de Rugby (LNR), che opera campionati professionistici di rugby di Francia, ha annunciato che la finale del Top-14 2015-16 si sarebbe tenuta al Camp Nou il 24 giugno 2016 anziché come da tradizione allo Stade de France nel sobborgo parigino di Saint-Denis. Le cause di questo cambio di programmazione sono imputabili alla Coppa del Mondo di Rugby 2015 che ha causato lo spostamento di diverse settimane dell'inizio del campionato francese di rugby, in più lo Stade de France non poteva essere disponibile perché occupato per UEFA Euro 2016. La finale, giocata il 24 giugno 2016, ha visto affrontarsi Racing 92-Tolone con la vittoria dei parigini per 29 a 21; il match ha registrato 99.124 presenze registrando un nuovo record di spettatori per una partita di rugby nazionale. Il precedente record di 84.068 è stato fissato da una partita Saracens-Harlequins allo stadio di Wembley nel 2015.

ConcertiModifica

 
La tappa al Camp Nou del 360° Tour degli U2 (2009).

Nel 1988 Julio Iglesias si è esibito per 120.000 persone, in quello che è stato descritto come il concerto "più bello mai orchestrato". Altri spettacoli di alto profilo al Camp Nou sono quelli di Bruce Springsteen il 3 agosto 1988, durante il suo Tunnel of Love Express Tour e di nuovo il 19 e il 20 luglio 2008 durante il suo Magic Tour. Il 10 settembre del 1988, un concerto di beneficenza organizzato da Amnesty International per sostenere i diritti umani; presenti, tra gli altri, Bruce Springsteen, Sting, Peter Gabriel, Youssou N'Dour, Tracy Chapman, El Último de la Fila. Un concerto per I Tre Tenori, Josep Carreras, Placido Domingo e Luciano Pavarotti, si è svolto il 13 luglio 1997.

Gli U2 si sono esibiti nello stadio per tre volte: la prima volta era il 7 agosto 2005 durante il loro Vertigo Tour, davanti a un tutto esaurito di 81,269 persone. le altre due esibizioni sono state il 30 giugno e il 2 luglio 2009 durante il loro U2 360° Tour, di fronte ad una totale di 182,055 persone.

Il 9 agosto del 1988, Michael Jackson ha cantato allo stadio di fronte a 95.000 fan durante il suo Bad World Tour.

Altri eventiModifica

Il 17 novembre 1982 in occasione della concessione della cittadinanza onoraria di Barcellona a Papa Giovanni Paolo II si celebrò una messa davanti ad oltre 121.000 fedeli al Camp Nou.

Molti altri artisti, fra cui lo stilista Dirk Bikkembergs, hanno avuto la possibilità di utilizzare l'impianto per mostre e sfilate.

NoteModifica

  1. ^ La classifica dei 20 stadi di calcio più grandi del mondo, su Calcio d'Angolo, 6 giugno 2019. URL consultato il 6 giugno 2019.
  2. ^ La Catedral del Barça: La historia nunca escrita del Camp Nou
  3. ^ La inauguración[collegamento interrotto]
  4. ^ Un camp sense nom propi (Rivista Barça num. 20)[collegamento interrotto]
  5. ^ Gaspart propone a los socios cambiar el nombre del Camp Nou, su elmundo.es.
  6. ^ (EN) Barça Museum ends 2011 with record visitors and turnover, su fcbarcelona.com. URL consultato il 16 settembre 2012.

Altri progettiModifica

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