Nuclide è un termine per indicare una singola specie nucleare, caratterizzata da un numero atomico Z, da un numero di massa A e da un particolare stato energetico.[1] Il numero di massa A è pari al numero totale di protoni e neutroni presenti nel nucleo. Il numero Z è il numero di protoni, che definisce univocamente la specie.

I nuclidi sono pertanto costituiti di protoni, neutroni, e del loro conseguente contenuto energetico.

Ci sono circa 1440 nuclidi noti, 280 dei quali sono stabili.

Il termine è stato introdotto nel 1947 da Truman Kohman.

Tipi di nuclidi modifica

I vari nuclidi di un particolare elemento chimico con uguale numero di protoni (numero atomico), ma diverso numero di neutroni (numero neutronico) sono chiamati isotopi di questo elemento. Stessi isotopi che differiscono per il diverso stato eccitato sono definiti isomeri.

Nuclidi con medesimo numero di massa ma diverso numero atomico sono chiamati nuclidi isobari (isobar = parità di peso); nuclidi isotoni sono invece nuclidi con stesso numero di neutroni ma diverso numero di massa; nuclidi isodiaferi sono nuclidi che hanno lo stesso valore di differenza tra numero di neutroni e numero atomico.

Radionuclidi modifica

  Lo stesso argomento in dettaglio: Radionuclide.

Con il termine radionuclidi si indicano i nuclidi instabili che decadono emettendo energia sotto forma di radiazioni, da qui il loro nome.

Note modifica

  1. ^ IUPAC Gold Book - nuclide, su goldbook.iupac.org. URL consultato il 5 luglio 2019.

Voci correlate modifica

Collegamenti esterni modifica

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