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Nunziatura apostolica a Torino

La nunziatura apostolica a Torino o nunziatura apostolica nel Ducato di Savoia o Nunziatura apostolica nel Regno di Sardegna è stata una rappresentanza diplomatica permanente della Santa Sede nel Ducato di Savoia prima e nel Regno di Sardegna poi. La sede era a Torino, capitale degli stati sabaudi. La nunziatura era retta da un diplomatico, detto "nunzio apostolico a Torino", che aveva il rango di ambasciatore.

StoriaModifica

La nunziatura apostolica a Torino venne fondata ufficialmente da papa Pio IV il 1º luglio 1560 con il breve Cupientes insigni. Primo nunzio apostolico fu François de Bachaud (1560-1573), vescovo di Ginevra, sebbene personalità di ambasceria si trovassero in Piemonte già da quasi un secolo.

La nunziatura apostolica venne creata in concomitanza con i lavori conclusivi del Concilio di Trento e come tale essa ebbe prevalentemente il ruolo di assicurare la presenza dei vescovi locali al conicilio e rimase successivamente come sede d'ambasciata della Santa Sede presso i duchi sabaudi oltre a divenire un fervente centro di azione dell'inquisizione contro i valdesi e i calvinisti coi quali lo stato di Savoia confinava.

Contrasti per la promozione della nunziatura apostolica a Torino sorsero all'epoca di Carlo Emanuele III di Savoia in quanto quest'ultimo fece pressione su papa Benedetto XIV perché concedesse all'allora nunzio apostolico Ludovico Merlini il titolo di cardinale così come era in uso presso altre corti europee e così da dare maggiore importanza alla nunziatura torinese. All'opposizione del pontefice, per tutta risposta Carlo Emanuele III chiuse la nunziatura apostolica che venne riaperta per opera di Gregorio XVI congiuntamente al volere di Carlo Alberto di Savoia il 18 gennaio 1839. Nel periodo intercorso vennero nominati degli incaricati con valore di ambasciatori.

L'ultimo nunzio apostolico a Torino morì nel 1850 e da allora non venne più nominato alcun ambasciatore della Santa Sede a questa sede, ancor più dopo i moti risorgimentali e la conquista di Roma che acuirono gli attriti tra Piemonte e Stato Pontificio. Nel 1856 per sopperire momentaneamente alla mancanza di un nunzio, venne nominato un pro-nunzio nella persona di Gaetano Tortone alla cui morte, nel 1891, l'intero archivio della nunziatura venne trasferito in Vaticano.

Lista dei nunzi apostoliciModifica

XVI secoloModifica

  • François de Bachaud (3 giugno 1560 - 1º luglio 1568 deceduto)
  • Vincenzo Laureo (23 novembre 1568 - 1º giugno 1573 nominato nunzio apostolico in Polonia)
  • Girolamo Federici (15 giugno 1573 - 29 giugno 1577 dimesso)
  • Ottavio Santacroce (29 giugno 1577 - 15 settembre 1580)
  • Vincenzo Laureo (15 settembre 1580 - 10 maggio 1585) (per la seconda volta)
  • Gian Ambrogio Fieschi (10 maggio 1585 - gennaio 1586 deceduto)
  • Giulio Ottinelli (12 febbraio 1586 - 13 novembre 1592 dimesso)
  • Marcello Acquaviva (13 settembre 1592 - 1º aprile 1595 dimesso)
  • Giulio Cesare Riccardi (1º aprile 1595 - 2 agosto 1601 dimesso)

XVII secoloModifica

XVIII secoloModifica

  • Ludovico Merlini (27 gennaio 1741 - 27 dicembre 1753 dimesso)
    • Emidio Ziucci (28 maggio 1775 - settembre 1795 dimesso) (internunzio)
    • Soppressione della nunziatura apostolica (1753-1839)

XIX secoloModifica

FontiModifica

Collegamenti esterniModifica