Nunziatura apostolica in Francia

Nunziatura apostolica in Francia
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Apostolic nunciature in Paris.jpg
La sede della nunziatura apostolica a Parigi.
StatoFrancia Francia
OrganizzazioneCittà del Vaticano Città del Vaticano
Istituito1600
daLuigi XIV
Nunzio apostolicoCelestino Migliore
Nominato daPapa
SedeParigi
Indirizzo10, avenue du Président-Wilson 75116 Paris

La nunziatura apostolica in Francia è una rappresentanza diplomatica permanente della Santa Sede in Francia. La sede è a Parigi. La nunziatura è retta da un diplomatico, detto "nunzio apostolico in Francia" che ha il rango di nunzio, secondo l'art. 14 della Convenzione di Vienna del 1961.

StoriaModifica

Le origini della nunziatura apostolica in Francia sono da ricondurre a tempi remoti.

Molti personaggi di rilievo della Curia romana nel corso dei secoli hanno prestato servizio come nunzi apostolici in Francia, in particolare durante il XVII secolo all'epoca dello splendore della corte di Luigi XIV a causa della potenza della Francia e della politica ecclesiastica adottata dal sovrano francese.

Con la fine del Settecento e l'Ottocento e nuovamente con i primi anni del XX secolo, le relazioni tra Francia e Santa Sede peggiorarono per via delle frequenti tendenze politiche laiciste e anticlericali condannate tra gli altri da papa Pio X.

Dopo la Prima guerra mondiale, ad ogni modo, le relazioni tra i due stati si acquietarono e migliorarono notevolmente con la presidenza di Charles de Gaulle. Durante la Seconda guerra mondiale, a causa dell'antisemitismo promosso dalla Repubblica di Vichy, molti vescovi si erano opposti al mantenimento di relazioni diplomatiche aperte con il governo francese.

Angelo Giuseppe Roncalli, futuro papa Giovanni XXIII, fu nunzio apostolico in Francia dal 1944 al 1953.

L'attuale nunzio apostolico è Celestino Migliore, arcivescovo, titolo personale, titolare di Canosa, nominato da papa Francesco l'11 gennaio 2020.

Lista dei nunzi apostoliciModifica

XV secoloModifica

XVI secoloModifica

XVII secoloModifica

XVIII secoloModifica

XIX secoloModifica

  • nessun diplomatico accreditato (1800 - 1816)

XX secoloModifica

XXI secoloModifica

FontiModifica

Voci correlateModifica

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