Nuovi Cantieri Apuania

Nuovi Cantieri Apuania
Nuovi Cantieri Apuania
StatoItalia Italia
Forma societariaSocietà per azioni
Fondazione1973 a Marina di Carrara
Sede principaleMarina di Carrara
GruppoThe Italian Sea Group Srl
Persone chiaveGiovanni Costantino
SettoreCostruzioni Navali
ProdottiYacht
Sito webwww.nca-spa.it

Nuovi Cantieri Apuania S.p.A è un cantiere navale d'Italia nato il 10 maggio 1973 ed insediatosi a partire da quella data nell'area portuale di Marina di Carrara. In tale area sono state varate 145 navi commerciali e passeggeri fino a 250 metri di lunghezza. Nel dicembre 2012 il cantiere navale è stato acquistato da Admiral Tecnomar dando vita alla holding The Italian Sea Group.

StoriaModifica

Il primo cantiere presente nall'area portuale di Marina di Carrara è stato fondato dai fratelli Picchiotti nel 1941 per la costruzione di bargozzi e navicelli. Questa proprietà non riuscì a ricavare così vendette il cantiere al Gruppo Ligure che ci rimase fino al dopoguerra. Poi divenne di proprietà del gruppo Aermacchi. Il Cantiere in questo periodo risorge con i primi impianti moderni, consentendo la costruzione di navi di medio tonnellaggio. Nel decennio 1950-1960 la struttura assume dimensioni maggiori e, grazie ad attrezzature adeguate, è in grado di costruire navi dell’ordine di 20.000 tonnellate. Un ulteriore potenziamento delle attrezzature avviene nel 1966 permettendo al Cantiere la realizzazione di costruzioni sempre più grandi e specializzate. Già all’inizio degli anni ’70 il Cantiere vanta la realizzazione di un centinaio di navi di varia tipologia, in particolare per trasporto merci, passeggeri e automezzi nonché yacht privati. Nel 1973 il cantiere entrò in crisi, così quasi un anno di occupazione da parte dei lavoratori, intervenne lo Stato che ristrutturò profondamente il cantiere navale e realizzò le infrastrutture, tra cui in particolare il bacino di carenaggio di 200 m x 35 m e la gru a carroponte di capacità fino a 200 tonnellate, che resero finalmente il sito produttivo una realtà industriale di primo piano. Tale ampliamento permise da quel momento la costruzione di navi ancora più importanti fino a 50.000 TSL. Questi interventi lo resero uno dei più importanti e moderni d'Italia. Negli anni 2000 però con l'avvento della crisi anche il cantiere non riuscì ad andare avanti, così venne acquistato,nel dicembre 2012, da Admiral Tecnomar, azienda italiana di progettazione e produzione di yacht, già presieduta da Giovanni Costantino.

Caratteristiche del cantiereModifica

  • 100.000 mm² di sito produttivo
  • bacino di carenaggio di 200 m di lunghezza e 35 m di larghezza
  • banchina di oltre 1000 m
  • 3 gru e un carroponte della portata totale di 1000 tonnellate di cui il carroponte 200 tonnellate
  • 11 capannoni

CostruzioniModifica

Nome originario Tipologia Anno di costruzione Commissionata da Stato attuale Note
  Vittore Carpaccio Traghetto Passeggeri 1963 Si.Re.Na - Palermo Demolita ad Aliağa (Turchia) ad agosto 2010 Trasformato in Traghetto Ro-Pax nel 1972
  Tintoretto Traghetto Ro-Pax 1966 Linee Marittime dell'Adriatico - Venezia Demolita ad Aliağa (Turchia) a gennaio 2002
  Marola[1] Chimichiera 1968 Carboflotta - Genova Demolita ad Alang (India) a marzo 2006
  Canaletto Traghetto Ro-Pax Si.Re.Na - Palermo Affondata in Grecia durante il trasferimento in India per demolizione
  Canguro Grigio Ro-Ro 1969 Traghetti Sardi - Cagliari Demolita a Mumbai (India), a settembre 2004
  Canguro Giallo Affondata nel 2003
  Maramozza[2] Chimichiera Carboflotta - Genova Demolita ad Alang (India) a gennaio 2006
  Canguro Fulvo Ro-Ro 1972 Società Navi Traghetto - Palermo Demolita a Mumbai (India), a novembre 2001
  Apuana Chimichiera 1973 Ottavio Novella - Genova Demolita in India, a settembre 2003
  Strale 1974
  Po Car Carrier Gruppo Grimaldi - Napoli Demolita nel 2003
  Lord Kelvin Gassiera Houlder Brothers - Londra Demolita nel 2009
  Dora Riparia Car Carrier 1975 Gruppo Grimaldi - Napoli Demolita ad Aliağa (Turchia) nel 2008
  Dora Baltea Demolita nel 2007
  Luigi Lagrange Gassiera 1977 Gazocéan - Marsiglia Demolita ad Alang (India) ad agosto 2006
  Golfo dei Poeti Ro-Ro 1978 Compagnia Sarda di Navigazione - Olbia Attuale Genk A[3]
  Naiade Traghetto Ro-Pax 1980 Caremar - Napoli Motori ricondizionati nel 2017
  Simone Martini 1985 Si.Re.Na. - Palermo
  Isola di Caprera Traghetto bidirezionale 1986 Tirrenia di Navigazione - Napoli
  Repubblica di Pisa Car Carrier 1987 Gruppo Grimaldi - Napoli Demolita a Chittagong (Bangladesh) nel 2010
  Acquamarina Chimichiera 1988 Finbeta - Savona Attuale Fadak 6000[4]
  Egizia Ro-Ro 1989 Adriatica di Navigazione - Venezia Attuale Bridge[5]
  Fenicia Attuale Egyptian Dignity[6]
  Cristallo Chimichiera 1991 Finbeta - Savona Attuale Amur[7]
  Hanseatic Renaissance Nave da crociera 1991 Renaissance Cruises - Oslo Attuale Sea Spirit[8]
  Cala Piana Portarinfuse 1992 Armatori Partenopei - Napoli
  Crystal Rubino Chimichiera Finbeta - Savona Attuale Crude Passion[9]
  Zircone 1993 Attuale Zircon[10]
  Majestic Fast Cruise Ferry Grandi Navi Veloci - Palermo
  Splendid 1994 Allungata di 26 metri, presso la Fincantieri di Palermo, nel 1996
  Fantastic 1996
  Isola Rossa Chimichiera 1997 Finaval - Roma Attuale Exuberant Star[11]
  Martina 1997 Navigazione di Cabotaggio - Livorno Attuale Santa Martina[12]
  Isola Gialla 1999 Finaval - Roma
  Alberta Amoretti Amoretti Armatori - Parma
  Vincenzo Florio Traghetto Ro-Pax Tirrenia di Navigazione - Napoli Iniziate nel Cantiere Navale Ferrari di La Spezia
  Raffaele Rubattino 2000
  La Superba Fast Cruise Ferry 2002 Grandi Navi Veloci - Palermo
  Aronte Ro-Ro 2003 Malamar Transportes - Funchal Attuale Mexico Star[13]
  La Suprema Fast Cruise Ferry Grandi Navi Veloci - Palermo
  Mega Express Three 2004[14] Corsica Ferries - Sardinia Ferries - Bastia
  Lady Giò Nave ristorante 2004 Attualmente con bandiera maltese [15]
  Basiluzzo M 2004 Chimichiera Augusta Due - Roma
  Coraggio 2006 Traghetto Ro-Pax Grimaldi Holding - Genova Attuale Athena Seaways
  Audacia 2007 Attuale Rizhao Orient [16]
  Tenacia
  Superfast I 2008 Venduta alla Attica Group, mentre era ancora in costruzione.
  Lisco Maxima 2009 Attuale Victoria Seaways [17]
  Superfast II
  Forza 2010
  Energia Attuale Regina Seaways [18]
  Messina 2012 Traghetto ferroviario Rete Ferroviaria Italiana - Roma

Sostegno al territorioModifica

  • 2017 - Nuovi Cantieri Apuania sponsor della Carrarese Calcio[19]
  • 2017 - Nuovi Cantieri Apuania dona un simulatore all'Istituto Nautico "Fiorillo" di Marina di Carrara[20]
  • 2013 - Maxi parcheggio nell'area ex parco lamiere di NCA[21]
  • 2013 - Realizzazione marciapiede ed illuminazione nell'area pubblica antistante il cantiere[22]
  • 2012 - Acquisto quattro blocchi da parte di NCA all'asta dei blocchi promossa dagli industriali del marmo[23]

ControversieModifica

In occasione di un sit in dei lavoratori presso NCA divenuto parte di The Italian Sea Group, il presidente del gruppo Giovanni Costantino uscendo dallo stabilimento ha rimproverato sonoramente gli operai appellandoli come dei perditempo, e ha rivolto le proprie intemperie anche ai figli di un lavoratore, dell’età di sei e otto anni, poiché avrebbero calpestato un’aiuola, e lanciando le bandiere dei sindacati in mezzo alla strada. I segretari sindacali provinciali Paolo Gozzani di CGIL e Franco Borghini di UIL si sono pertanto avvicinati a Costantino per invitarlo a moderare i toni. Costantino ha reagito violentemente colpendo il segretario CGIL Gozzani. Il tutto è avvenuto sotto gli occhi di lavoratori e sindacalisti. Giovanni Costantino è stato poi trascinato di forza all’interno degli uffici da alcuni dirigenti. I carabinieri e la polizia di stato accorsi sul luogo hanno quindi raccolto le testimonianze dei presenti, compresa la versione del sindacalista aggredito. [24]

CISMAR, una ditta che per trent'anni ha fornito NCA per ben tre volte si è vista negare l'accesso all'interno del cantiere, nonostante l'azienda fornitrice fosse in possesso del provvedimento del tribunale di Massa firmato dal giudice Elisa Pinna, che ha sancito il loro immediato reintegro in cantiere, accogliendo il ricorso di CISMAR. L'azienda che si era aggiudicata le lavorazioni di uno yacht da 40 metri acquisito dalla nuova gestione di NCA, aveva accumulato 70 mila euro di fatture inevase, e pertanto il titolare si era visto costretto a dover interrompere le lavorazioni fino al saldo del debito. Ciò ha scatturito l'immediata reazione da parte del cantiere che ha inviato una missiva al fornitore in cui veniva comunicato l'immediata interruzione dell'appalto, e tolto il diritto d'accesso al cantiere, seguita da una serie di contestazioni sui lavori. Ne è conseguito un contenzioso tra le parti che ha visto riconoscere il diritto di proseguire i lavori a CISMAR, che si era nel frattempo vista affidare l'appalto ad una terza società fornitrice.[25]

Il consiglio comunale di Carrara ha richiesto al sindaco Angelo Zubbani di verificare il piano industriale legato alla concessione dell'area demaniale su cui si trova il cantiere, (pena la revoca della concessione), inviando una convocazione urgente presso il Ministero dello Sviluppo Economico, per discutere l'eventuale rinnovo della concessione trentennale in scadenza al 31 dicembre 2016. Il documento del consiglio comunale ha accolto le richieste dei lavoratori che esprimevano grandi preoccupazioni per 40 esuberi strutturali individuati dall'azienda. Il documento inoltre riserva un giudizio negativo nei confronti dell'azienda guidata da Giovanni Costantino, che dal 2012 non ha ancora fornito i piani industriali previsti negli accordi con il Ministero delle attività produttive, e che ha confinato nei locali della ex mensa quaranta lavoratori al di fuori della propria attività lavorativa, nonostante gli accordi prevedessero il mantenimento dei livelli occupazionali.[26]

Il sindaco di Carrara ha lasciato intendere che in caso di mancato rispetto degli impegni presi da parte di Giovanni Costantino, il Comitato Portuale, in cui è presente Francesco Messineo, presidente dell'Autorità Portuale, potrebbe optare non tanto sulla riduzione della concessione trentennale, quanto sulla ridefinizione del perimetro di cantiere, andando a ridurre lo spazio di NCA per consentire l'ingresso di altri imprenditori.[27]

Futuro del cantiereModifica

Il brand NCA, forte della sua storia e della unicità della sua struttura, si concentra oggi su attività di refit e riparazione di yacht a vela e motore. NCA Refit rappresenta una realtà di rilievo nel settore: sono tanti i nomi di yacht famosi che hanno scelto NCA Refit per le loro lavorazioni, per esempio il M/Y Main, 65m di Giorgio Armani. Sono inoltre previsti ulteriori investimenti per il benessere di comandanti ed equipaggi, tramite la costruzione di un Village, all'interno del cantiere, dedicato alla loro ospitalità ed entertainment.

BrandModifica

Oltre a Nuovi Cantieri Apuania, fanno parte della holding The Italian Sea Group, Admiral Yacht, Tecnomar, NCA Refit, Celi Interiors

NoteModifica

  1. ^ Scheda tecnica, su carboflotta.com. URL consultato il 25 aprile 2020.
  2. ^ Scheda tecnica, su carboflotta.com. URL consultato il 25 aprile 2020.
  3. ^ Scheda tecnica Genk A su Marine Traffic, su marinetraffic.com. URL consultato il 25 aprile 2020.
  4. ^ Scheda tecnica Fadak 6000 su Marine Traffic, su marinetraffic.com. URL consultato il 25 aprile 2020.
  5. ^ Scheda tecnica Bridge su Marine Traffic, su marinetraffic.com. URL consultato il 25 aprile 2020.
  6. ^ Scheda tecnica Egyptian Dignity su Marine Traffic, su marinetraffic.com. URL consultato il 25 aprile 2020.
  7. ^ Scheda tecnica Amur su Marine Traffic, su marinetraffic.com. URL consultato il 25 aprile 2020.
  8. ^ Scheda tecnica Sea Spirit su Marine Traffic, su marinetraffic.com. URL consultato il 25 aprile 2020.
  9. ^ Scheda tecnica Crude Passion su Marine Traffic, su marinetraffic.com. URL consultato il 25 aprile 2020.
  10. ^ Scheda tecnica Zircon su Marine Traffic, su marinetraffic.com. URL consultato il 25 aprile 2020.
  11. ^ Scheda tecnica Exuberant Star su Marine Traffic, su marinetraffic.com. URL consultato il 25 aprile 2020.
  12. ^ Scheda tecnica Santa Martina su Marine Traffic, su marinetraffic.com. URL consultato il 25 aprile 2020.
  13. ^ Scheda tecnica Mexico Star su Marine Traffic, su marinetraffic.com. URL consultato il 25 aprile 2020.
  14. ^ Costruito nel 2001 presso i cantieri navali Samsung Heavy Industries Co. Ltd. in Corea del Sud, nel 2004 è stato adeguato alle esigenze della nuova compagnia
  15. ^ Scheda tecnica Lady Giò su Marine Traffic, su marinetraffic.com. URL consultato il 25 aprile 2020.
  16. ^ Scheda tecnica Rizhao Orient su Marine Traffic, su marinetraffic.com. URL consultato il 25 aprile 2020.
  17. ^ Scheda tecnica Victoria Seaways su Marine Traffic, su marinetraffic.com. URL consultato il 25 aprile 2020.
  18. ^ Scheda tecnica Regina Seaways su Marine Traffic, su marinetraffic.com. URL consultato il 25 aprile 2020.
  19. ^ LUCA TONINI, Carrarese: NCA sale a bordo, in La Voce Apuana. URL consultato il 7 marzo 2018.
  20. ^ Un simulatore di guida donato al Fiorillo nel ricordo di Michael - Cronaca - il Tirreno, in il Tirreno, 12 marzo 2017. URL consultato il 7 marzo 2018.
  21. ^ Maxi parcheggio nell’ex parco lamiere - Cronaca - il Tirreno, in il Tirreno, 7 giugno 2013. URL consultato il 7 marzo 2018.
  22. ^ Massa Carrara, il patron di Nca attacca i sindacati: Mi chiedo chi davvero stia offendendo la dignità dei lavoratori - Cronaca - il Tirreno, in il Tirreno, 21 febbraio 2015. URL consultato il 7 marzo 2018.
  23. ^ Asta dei blocchi, incassati 550mila euro - Cronaca - il Tirreno, in il Tirreno, 24 dicembre 2012. URL consultato il 7 marzo 2018.
  24. ^ Il segretario CGIL colpito da Costantino - Cronaca - il Tirreno, su iltirreno.gelocal.it, 15 maggio 2014. URL consultato il 30 settembre 2016.
  25. ^ NCA ditta d'appalto vince il ricorso - Cronaca - il Tirreno, su iltirreno.gelocal.it, 17 ottobre 2015. URL consultato il 30 settembre 2016.
  26. ^ Vertenza Nca, Costantino sotto controllo - Cronaca - il Tirreno, su iltirreno.gelocal.it, 1º aprile 2016. URL consultato il 30 settembre 2016.
  27. ^ Nca, l’azienda stoppa le uscite volontarie - Cronaca - il Tirreno, in il Tirreno, 16 luglio 2016. URL consultato il 24 ottobre 2016.

Collegamenti esterniModifica

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