Apri il menu principale

Società Sportiva Dilettantistica Città di Campobasso

società calcistica italiana
(Reindirizzamento da Nuovo Campobasso)
SSD Città di Campobasso
Calcio Football pictogram.svg
Campobasso SSD 1919.png
Lupi, Rossoblù
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali 600px HEX-1D2B79 HEX-D31E26.svg Rosso, blu
Simboli Lupo
Inno Forza lupi rossoblù
Gino e Gina
Dati societari
Città Campobasso
Nazione Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Serie D
Fondazione 1919
Rifondazione1990
Rifondazione1996
Rifondazione2003
Rifondazione2013
Proprietario Svizzera Halley Holding
Presidente Italia Raffaele De Francesco
Allenatore Italia Mirko Cudini
Stadio Nuovo Romagnoli
(25 000 posti)
Sito web sscittadicampobasso.it
Palmarès
Trofei nazionali 1 Coppa Italia Dilettanti
Si invita a seguire il modello di voce

La Società Sportiva Dilettantistica a r.l. Città di Campobasso,[1] meglio conosciuta come Campobasso, è una società calcistica italiana con sede nella città di Campobasso.

Se la prima squadra di calcio del capoluogo molisano si reputa risalisse al 1919, la storia moderna del calcio a Campobasso iniziò nel 1948 allorquando fu fondata la prima società in grado di raggiungere, nel 1975, il professionismo. Il primo fallimento si registrò nel 1990, e successivamente anche nel 1996 e nel 2003. Il 19 luglio 2013 il club è stato escluso dai campionati dalla FIGC e la sua squadra è stata sciolta d'imperio dal Presidente federale il giorno 24.[2] Nell'agosto del 2013 l'associazione dei tifosi denominata "Noi siamo il Campobasso", guidata da imprenditori cittadini, acquista il titolo dell'U.S. Campobasso 1919, permettendo alla società di ripartire dal campionato di Eccellenza. Il 26 giugno 2014 cambia denominazione in "S.S.D. Città di Campobasso" diventando così una società sportiva dilettantistica a responsabilità limitata.

Il club annovera 5 stagioni disputate in Serie B dal 1982 al 1987, che costituiscono l'apice della storia calcistica rossoblù. Il miglior risultato conseguito in questa categoria è stato un settimo posto. Dopo aver conquistato la Coppa Italia Dilettanti 2013-2014, è promosso in Serie D dove attualmente milita.

I suoi giocatori sono soprannominati "lupi" per via della figura araldica simbolo della formazione campobassana, un lupo. I colori sociali tradizionali della squadra prevedono una divisa rosso-blu, mutuati dal blasone araldico della città. Dal 1985 gioca le gare interne allo stadio Nuovo Romagnoli.

StoriaModifica

Le originiModifica

Il nome originario della squadra, U.S. Campobasso 1919, lascia presumere che l'anno di fondazione della squadra del capoluogo molisano sia appunto il 1919. Di fatto, però, le prime notizie che si hanno sull'attività calcistica a Campobasso risalgono al 1923. I primi campionati disputati dalla squadra erano per lo più tornei di Terza e Seconda Divisione, che nell'organizzazione dell'epoca corrisponderebbero agli attuali campionati di Eccellenza e Serie D (per quanto concerne i campionati regionali, in quegli anni il Molise era, sportivamente parlando, affiliato alla vicina Campania). La prima storica promozione (dalla Seconda alla Prima Divisione, quarto livello del calcio italiano di allora) avviene nella stagione 1933-1934, quando dopo il primo posto nel girone campano di Seconda Divisione, il Campobasso sconfisse sia all'andata che al ritorno i ciociari del Frosinone, che si erano aggiudicati lo scudetto nel girone laziale. Il campionato 1934-1935 si preannuncia fallimentare già dalle prime partite, nelle quali si profilano solo sconfitte per i molisani. I 10 punti finali in classifica condannano la squadra a un immediato ritorno in Seconda Divisione. Durante la guerra le attività sportive vengono sospese. Nel 1948, con la nascita dell'Unione Sportiva Campobasso, riprendono le attività agonistiche a Campobasso. La nuova società si affilia direttamente alla Lega Interregionale Sud poiché rappresentante di un capoluogo provinciale.

Il dopoguerra e la Serie CModifica

Viene ammesso alla IV Serie nel 1952; a metà degli anni cinquanta diviene presidente Alessandro De Gaglia, sindaco della città. Durante questo periodo, più precisamente nel campionato 1956-1957, la squadra acquisisce anche il suo record personale di reti segnate in una sola partita, Campobasso-Sora 9-0. Il Campobasso resta in seconda divisione sino al 1970, quando ritorna in Promozione Campana.

 
Una formazione del Campobasso nel 1981-1982, stagione della storica promozione in Serie B, massima categoria raggiunta dai rossoblù.

Solo grazie all'acquisizione del titolo sportivo del Vallo di Diano, riconquista la Serie D nel 1972. Dopo tre campionati, grazie alla presidenza dell'avv. Franco Nucciarone (che fu anche sindaco), conquista la storica Serie C il 25 maggio 1975 dopo il 5-0 al Cerignola. In terza serie disputa tre campionati (6° nel 1975-76, 13° nel 1976-77 e 6° nel 1977-78). Nel '77 cambia ragione sociale e diventa Società Sportiva Campobasso, grazie al buon sesto posto è ammessa nel '78 nella nuova Serie C1; qui disputa dei buoni campionati (4° nel 1978-79, 4° nel 1979-80, 3° nel 1980-81 con allenatore Bruno Giorgi, e 2° nel 1981-82) prima della storica promozione in Serie B.

Gli anni d'oro della B e il declinoModifica

La B fu merito del presidente Antonio Molinari e dell'allenatore Antonio Pasinato. Nella serie cadetta l'SS Campobasso è rimasto 5 anni (13° nel 1982-83, 7° nel 1983-84, 13° nel 1984-85, 10° nel 1985-86, 17° nel 1986-87) e poi è retrocesso: in quell'anno il Campobasso arrivò a pari merito con Lazio e Taranto al quartultimo posto. Lo spareggio a tre vide soccombere i molisani dopo la drammatica partita persa 1-0 contro la Lazio al S. Paolo di Napoli.

Nessuno dimentica la vittoria al Selvapiana (inaugurato per l'occasione) il 13 febbraio 1985 in Coppa Italia per una rete a zero (autogol di Pioli), contro la Juventus di Trapattoni, Scirea, Platini, Boniek. Capitano di quel periodo fu Michele Scorrano, originario di Ururi, morto prematuramente nel 2009; altri giocatori rappresentativi furono il calabrese Carmelo Parpiglia e l'abruzzese Guido Biondi. In quel periodo venne inoltre creato, da parte degli impresari di spettacolo Gino & Gina, l'inno Forza Lupi Rossoblu, ricordato dai più accesi sostenitori della squadra, la quale fu seguita, tra gli altri, da Riccardo Cucchi, all'epoca impiegato presso la sede RAI per il Molise, che iniziò così la sua fortunata carriera di radiocronista.

 
Michele Scorrano, capitano negli anni d'oro del Campobasso in Serie B

In Serie C1 è arrivato 4º nel 1987-88. È poi retrocesso nella stagione 1988-89 dopo due sconfitte con i pugliesi del Monopoli, 1-2 all'ultima giornata e 1-4 nello spareggio di Catanzaro dell'11 giugno 1989. In Serie C2 il Campobasso arriva 18º nel 1989-90, e con la retrocessione arriva anche il fallimento.

Prima rinascita: Football CampobassoModifica

Grazie all'interesse di Carlo Scasserra, imprenditore alimentare, rinasce una nuova squadra, il Football Campobasso, che dalla Prima Categoria sale in Serie D, dove gioca 3 stagioni con prestazioni altalenanti. Nel 1995 retrocede ma è ripescata e comprata dall'avvocato del diavolo serbo-britannico Giovanni di Stefano (originario di Petrella Tifernina), fino al nuovo fallimento nel 1996.

Seconda rinascita: Associazione Calcio CampobassoModifica

Ma subito rinasce una squadra, Associazione Calcio Campobasso, del presidente Adelmo Berardo, che dopo aver rilevato il titolo dal Sepino, riparte dall'Eccellenza e dopo 3 anni molto positivi nei Dilettanti (e la conquista, nel 1998, a Faenza, della Coppa Italia Dilettanti - Fase CND, per poi perdere la finale del titolo contro la Larcianese) conquista la Serie C2 nel 2000. La prima stagione il Campobasso arriva 2º nel 2000-01, ma perde la semifinale play-off col Sora, ed è 18° nel 2001-02. Oltre a retrocedere la squadra fallisce.

Terza rinascita: Nuovo CampobassoModifica

Dopo un anno senza squadre ufficiali nel capoluogo, viene rifondata una squadra, Nuovo Campobasso, dalla fusione tra la Polesiana (squadra di una contrada cittadina che militava in eccellenza) e la Primavera Campobasso (che aveva vinto il campionato di Promozione). Ai due rispettivi presidenti delle due squadre, Luigi Iacampo (Polesiana) e il padovano Paolo Rizzi (Primavera Campobasso) si aggiunge l'avvocato Claudio Palladino. Con questa "triade" al timone il Campobasso torna in D nel 2005.

Nel 2005-06 il Nuovo Campobasso ha concluso al 9º posto nel girone G della Serie D.

Nel 2006-07, il Campobasso arriva 5º nel girone G, e raggiunge i play-off (1-4 dal Bacoli Sibilla). Durante questa stagione sembra profilarsi l'ennesimo fallimento, ma a rilevare la squadra ci pensa l'imprenditore irpino Ferruccio Capone. Nel 2007-08 il Campobasso milita nel girone F, e dopo un'annata caratterizzata da un buon inizio, un crollo in inverno e una ripresa in primavera, finisce 3º. Non ha fortuna nei play-off: elimina in semifinale il Morro d'Oro (2-1) ma perde la finale in trasferta con la Renato Curi Angolana, che dopo essere stata superata 2 volte in campionato mette fine all'avventura play-off dei lupi con un perentorio 2-0.

Nella stagione 2008-09 ha giocato sempre nel girone F e parte con tre punti di penalizzazione in Serie D: pena comminata per un episodio risalente a due stagioni prima, una telefonata del direttore sportivo Giovanni Santone (che nella vita fa il poliziotto) a un suo collega arbitro (Rocchi) alla vigilia di una partita dei rossoblù sul campo del Bacoli Sibilla per la quale era stata designata la medesima giacchetta nera. La penalizzazione viene annullata già dopo la prima giornata di campionato, con il roboante 5-0 al Luco Canistro. In seguito sono arrivate alcune brutte prestazioni, specie in casa, che hanno portato la squadra rossoblù a lottare solo per i play-off, conquistati a Castel di Sangro contro l'Olympia Agnonese, per poi perdere contro il Fano.

La stagione 2009-10 è avara di soddisfazione per i Lupi: 10º posto in classifica e 13 sconfitte, otto delle quali in casa, record negativo assoluto del club.

Ma la squadra ha presentato una domanda di ripescaggio in Lega Pro Seconda Divisione, accolta il 4 agosto del 2010. Il 17 giugno 2010 la Polisportiva Nuovo Campobasso Calcio ingaggia Roberto Carannante, reduce da buone stagioni al Trivento, come allenatore della Prima Squadra per la stagione 2010-2011. La squadra, in agosto-settembre 2010, partecipa alla Coppa Italia Lega Pro 2010-2011 e viene subito eliminata alla fase eliminatoria a gironi (in 4 gare, ottiene 1 vittoria e 3 pareggi). Al 10 ottobre la posizione in classifica è già critica: 2 punti conquistati nelle prime 7 giornate, con un bilancio di 0 vittorie, 2 pareggi e 5 sconfitte; il 12 ottobre 2010 la società solleva Carannante dal ruolo di allenatore della Prima Squadra. Il giorno dopo, 13 ottobre 2010 la società comunica di aver ingaggiato come nuovo allenatore il molisano di Santa Croce di Magliano Vincenzo Cosco[3], il quale la conduce alla salvezza prima di lasciare.

Il 25 maggio 2011 viene comunicata la nomina del nuovo allenatore per la stagione 2011/2012, il salernitano Nicola Provenza. Dopo le prime giornate della stagione 2011-2012, nella quale i lupi partono bene con 10 punti nelle prime 4 giornate, Ferruccio Capone annuncia di voler lasciare la società, entrando in polemica con l'allenatore Provenza e altri, e richiamando nello staff tecnico l'ex giocatore e team manager della squadra Gigi Molino. Proprio Provenza, dopo l'andamento altalenante delle prime giornate, è esonerato. Il 21 novembre 2011 viene scelto come nuovo tecnico Edoardo Imbimbo, il quale guida la squadra a una sofferta salvezza.

Il 13 luglio 2012 viene prima esclusa dal campionato 2012-2013 per problemi legati all'iscrizione (che costeranno due punti di penalizzazione), ma tre giorni dopo presenta ricorso che le consente di disputare la stagione 2012-2013, la terza consecutiva in Seconda Divisione. Viene confermato Imbimbo, che verrà poi esonerato alla decima giornata con la squadra ultima in classifica; a sostituirlo arriva l'ex allenatore dell'Avellino Salvatore Vullo e il Campobasso, grazie anche ad alcuni innesti di mercato (su tutti l'attaccante già rossoblù Rosario Majella e l'esperto centrocampista Di Vicino), risale la china e ottiene una salvezza tranquilla.

Il 4 giugno 2013 il presidente Capone vende il 51% della società a un imprenditore vicentino, originario di Oratino, Giulio Di Palma[4]. Il nuovo maggiore azionista deve far fronte a due punti di penalizzazione e 7.000 euro di ammende per la violazione del regolamento della Co.Vi.So.C.[5] e 700.000 euro di debiti con l'erario. In seguito il Direttivo della Lega Pro ritiene inammissibile la domanda d'iscrizione presentata dal Campobasso la cui posizione, insieme a quella del Treviso, non è sanabile[6].

Alla fallita Polisportiva Nuovo Campobasso s.r.l. verrà ufficialmente revocata l'affiliazione in data 11 febbraio 2016.[7]

Quarta rinascita: dall'U.S. Campobasso 1919 al Città di CampobassoModifica

Nell'agosto del 2013 l'associazione dei tifosi "Noi siamo il Campobasso" acquista insieme ad alcuni imprenditori campobassani il titolo dell'U.S. Campobasso 1919 ripartendo così dal campionato regionale di Eccellenza[8]. La squadra ha chiuso l'anno solare vincendo tutte le partite disputate tra Eccellenza e Coppa Italia regionale. Il 2 febbraio 2014 battendo il Fornelli per 2-0 allo stadio "Acquasantianni" di Trivento, il Campobasso 1919 vince la Coppa Italia regionale.

Nella stagione 2013-2014, il Campobasso vince consecutivamente 21 partite di campionato (un record nei campionati italiani per tale stagione) in cui trionfa con largo margine, ma la conquista della Serie D arriva come vincente della Coppa Italia Dilettanti, battendo 3-2 il Ponsacco nella finale di Scandicci, mettendo così a segno un ideale "triplete", senza nessuna sconfitta subita.

Durante la stagione 2013-2014 viene inciso, dal'artista Raffaele Spidalieri, il nuovo inno della società, intitolato "Fino alla fine del mondo".

Il 26 giugno 2014 cambia denominazione in "S.S.D. Città di Campobasso" diventando così una società sportiva dilettantistica a responsabilità limitata.[9][10] La squadra ha raggiunto una striscia di 58 partite senza sconfitte, interrotta il 9 novembre con il netto successo della Maceratese sui rossoblù.

Il 9 gennaio 2015 mister Farina lascia la guida tecnica della società per motivi di salute. Il giorno stesso la squadra viene affidata al mister Salvatore Vullo, alla sua seconda esperienza nel capoluogo dopo la salvezza conquistata nel 2013 in Lega Pro Seconda Divisione, e conquista i play-off.

Il 1º maggio 2015 viene a mancare a Roma all'età di 83 anni Antonio Molinari, storico presidente rossoblù negli anni della Serie B.[11] Il 9 maggio muore anche l'ex allenatore Vincenzo Cosco.[12]

Nella stagione 2014-2015 i Lupi chiudono il campionato al 4º posto guadagnandosi la qualificazione ai play-off ma il cammino si interrompe già al primo turno quando il Campobasso viene sconfitto in casa 0-3 dal San Nicolò.

Nella stagione 2015-2016 il Campobasso giunge al terzo posto in classifica qualificandosi per i play-off: nella successiva kermesse sconfigge nelle semifinali il Matelica al Nuovo Romagnoli 2-1 ma viene sconfitto 3-2 nella finale unica di Fano contro la i granata in uno stadio Mancini tutto esaurito con 700 campobassani al seguito.

Fra la stagione uscente e quella 2016-2017, subentra in società l'ex presidente della Salernitana Aniello Aliberti e la squadra viene affidata alla guida tecnica di Raffaele Novelli. Il 25 gennaio 2017 dopo la sconfitta casalinga contro il Pineto e con la squadra in piena lotta per non retrocedere, il tecnico Novelli rassegna le proprie dimissioni.[13] Dal 1º febbraio la squadra viene affidata all'esperto allenatore Massimo Silva e grazie al suo lavoro i rossoblù riescono ad agguantare, all'ultima giornata, una meritata salvezza.[14]

Nel luglio 2017, dopo un'estate tribolata a causa dello spettro del fallimento, la società viene rilevata, a poche ore dalla chiusura delle iscrizioni al campionato di Serie D, dalla famiglia De Lucia. Il nuovo presidente diventa Marco De Lucia e Danilo Leone il suo vice, mentre il ruolo di direttore generale viene affidato ad Alberico Turi e quello di diesse a Luigi Pavarese. Antonio Foglia Manzillo assume la guida tecnica della squadra, che viene riallestita per intero. Dopo un buon inizio di stagione contornato dal primo posto per diverse giornate, il 5 novembre, per via di divergenze con la proprietà rassegnano le dimissioni Turi e Pavarese e viene esonerato il mister. Dopo pochi giorni, in conferenza stampa gremita, viene presentato il nuovo organigramma societario: il ruolo di direttore sportivo viene affidato a Michele Orabona, Claudio Buono diventa il nuovo diggì, la guida tecnica della squadra viene affidata a mister Giovanni Masecchia e la bandiera rossoblù Antonio Minadeo diventa il nuovo coordinatore dell'area tecnica. La squadra, rivoluzionata anche dal mercato dicembrino, non raggiunge i risultati sperati e per questo mister Masecchia viene esonerato e contestualmente viene richiamato mister Foglia Manzillo. Pochi mesi dopo la loro nomina, sia il neo diesse Orabona che il diggì Buono rassegnano le loro dimissioni per differenze di vedute con la proprietà. Pino Aiello viene individuato dalla società come nuovo diesse.

A 4 partite dalla fine del campionato, dopo una serie lunga di sconfitte, viene di nuovo sollevato dall'incarico il mister Foglia Manzillo e a suo posto viene chiamata la bandiera rossoblù Antonio Minadeo, che riesce nella disperata impresa di salvare la squadra, ottenendo, nella penultima giornata, un'insperata vittoria per 1-2 sul campo della capolista Pesaro.

Il 28 giugno 2018, dopo solo 15 giorni dall'annuncio di un rinnovato impegno nella società grazie anche al supporto dell'avvocato romano Luca Tilia, la famiglia De Lucia, con uno sgrammaticato comunicato apparso sui profili social della squadra, annuncia di non voler più investire nella squadra e informa di voler lasciare le quote di maggioranza del club al sindaco della città o all'associazione di tifosi "Noi siamo il Campobasso". Parte dunque una corsa disperata contro il tempo per salvare la squadra entro il 13 luglio, termine ultimo per l'iscrizione al campionato di Serie D 2018-2019. Poco prima del 13 luglio, la maggioranza delle quote passa dalla famiglia De Lucia a Giulio Perrucci, il quale iscrive la squadra con riserva al campionato di Serie D. Nel frattempo parte una lodevole iniziativa da parte del gruppo "Passione Rossoblu", che invita i tifosi ad acquistare degli abbonamenti a prezzi ridotti, pur non sapendo se la loro squadra fallirà o no. Grazie a questa iniziativa, i tifosi hanno raccolto circa 20.000 euro, destinati interamente alla società.

Il 25 luglio 2018 ha inizio il nuovo corso della società: la maggioranza delle quote societarie viene rilevata un Gruppo Finanziario con sede principale a Londra, già forte di esperienze ai massimi livelli dello sport internazionale. La presidenza della squadra viene affidata a Nicola Circelli, proprietario della Polisportiva Fortore di San Bartolomeo in Galdo. La nuova dirigenza, salda subito le vertenze e paga le spettanze per iscrivere definitivamente la squadra al campionato di Serie D. La guida tecnica della squadra viene affidata a mister Bruno Mandragora coadiuvato dal suo vice Antonio Minadeo. Il parco tecnico della squadra viene interamente rivoluzionato, ad eccezione del capitano Ciro Danucci. Dopo un inizio di campionato deludente Mandragora viene esonerato e la squadra nomina alla guida Massimo Bagatti. Infine il Campobasso si salva, arrivando al dodicesimo posto finale.

Il 2 luglio 2019 la società passa ad Halley Holding, fondo di private equity di diritto svizzero e di proprietà inglese rappresentato dal punto di vista legale da Mario Gesuè, componente della società rossoblù anche nella stagione precedente. L'11 agosto viene nominato presidente Raffaele De Francesco.

CronistoriaModifica

Cronistoria della Società Sportiva Dilettantistica Città di Campobasso
  • 1919 - Fondazione dell'Unione Sportiva Campobasso.
  • 1920-1929 - Attività sportiva in ambito locale.
  • 1929-1930 - 1° nella Terza Divisione Campania. Promosso in Seconda Divisione.

  • 1930-1931 - 8° nella Seconda Divisione Campania.
  • 1931-1932 - 3° nella Seconda Divisione Campania.
  • 1932-33 - La società si prende un anno sabbatico per poi riprendere dalla stagione successiva il campionato di Seconda Divisione.
  • 1933-1934 - 1° nella Seconda Divisione Campania. Promosso in Prima Divisione.
  • 1934 - Cambia denominazione in Unione Sportiva Littorio.
  • 1934-1935 - 12° nel girone G della Prima Divisione Campania. Retrocesso in Seconda Divisione. Alla fine del campionato, il sodalizio rinuncia al campionato e si scioglie rimanendo inattivo.
  • 1935-1948 - Periodo di inattività.

  • 1948 - La nuova società Unione Sportiva Campobasso si affilia direttamente alla Lega Interregionale Sud poiché rappresentante di un capoluogo provinciale ricominciando la sua attività sportiva.
  • 1948-1949 - 8° nel girone N della Lega Interreg. Sud di Promozione.
  • 1949-1950 - 2° nel girone N della Lega Interreg. Sud di Promozione.

  • 1950-1951 - 4° nel girone N della Lega Interreg. Sud di Promozione.
  • 1951-1952 - 9° nel girone N della Lega Interreg. Sud di Promozione. Ammesso nella nuova IV Serie.
  • 1952-1953 - 8° nel girone G della IV Serie.
  • 1953-1954 - 14° nel girone G della IV Serie.
  • 1954-1955 - 11° nel girone G della IV Serie.
  • 1955-1956 - 14° nel girone G della IV Serie.
  • 1956-1957 - 10° nel girone G della IV Serie. Ammesso nella Seconda Categoria del Campionato Interregionale.
  • 1957-1958 - 4° nel girone G del Campionato Interregionale - Seconda Categoria.
  • 1958-1959 - 9° nel girone G del Campionato Interregionale. Ammesso nella nuova Serie D.
  • 1959-1960 - 11° nel girone E della Serie D.

  • 1960-1961 - 14° nel girone F della Serie D.
  • 1961-1962 - 10° nel girone E della Serie D.
  • 1962-1963 - 12° nel girone E della Serie D.
  • 1963-1964 - 5° nel girone D della Serie D.
  • 1964-1965 - 13° nel girone E della Serie D.
  • 1965-1966 - 14° nel girone E della Serie D.
  • 1966-1967 - 13° nel girone E della Serie D.
  • 1967-1968 - 13° nel girone H della Serie D.
  • 1968-1969 - 8° nel girone H della Serie D.
  • 1969-1970 - 16° nel girone G della Serie D. Retrocesso in Promozione.

  • 1970-1971 - 3° nel girone A della Promozione Campania-Molise.
  • 1971-1972 - 1° nel girone A della Promozione Campania-Molise. Promosso in Serie D.
  • 1972-1973 - 5° nel girone G della Serie D.
  • 1973-1974 - 2° nel girone G della Serie D.
  • 1974-1975 - 1° nel girone H della Serie D. Promosso in Serie C.
  • 1975-1976 - 6° nel girone C della Serie C.
Fase a gironi di Coppa Italia Semiprofessionisti.
Quarti di finale di Coppa Italia Semiprofessionisti.
  • 1977 - La società cambia denominazione in Società Sportiva Campobasso.
  • 1977-1978 - 7° nel girone C della Serie C. Ammesso nel nuovo campionato di Serie C1.
Fase a gironi di Coppa Italia Semiprofessionisti.
Ottavi di finale di Coppa Italia Semiprofessionisti.
Quarti di finale di Coppa Italia Semiprofessionisti.

 ? di Coppa Italia Semiprofessionisti.
Finalista di Coppa Italia Serie C.
Fase a gironi di Coppa Italia.
Fase a gironi di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
  • 1986-1987 - 17° in Serie B. Retrocesso in Serie C1 dopo aver perso gli spareggi.
Fase a gironi di Coppa Italia.
Fase a gironi di Coppa Italia.
 ? di Coppa Italia Semiprofessionisti.
  • 1988-1989 - 15° nel girone B della Serie C1. Retrocesso in Serie C2 dopo aver perso lo spareggio.
Fase a gironi di Coppa Italia.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie C.
  • 1989-1990 - 18° nel girone C della Serie C2. Retrocesso nel Campionato Interregionale e finanziariamente fallito.
Fase a gironi di Coppa Italia Serie C.
  • 1990 - La società fallita per bancarotta nella stagione precedente, riparte dalla Prima Categoria acquisendo il titolo della A.S. Fiamma Folgore e assumendo la denominazione di Football Club Campobasso.

  • 1990-1991 - 1° nel girone B della Prima Categoria Molise. Promosso in Promozione.
  • 1991-1992 - 1° nel girone unico della Promozione Campania-Molise. Promosso in Eccellenza.
  • 1992-1993 - 1° nel girone unico dell'Eccellenza Molise. Promosso nel C.N.D.
  • 1993-1994 - 6° nel girone H del C.N.D.
  • 1994-1995 - 16° nel girone F del C.N.D. Retrocesso e successivamente ripescato.
Fase a gironi di Coppa Italia Dilettanti (Fase C.N.D.).
  • 1995-1996 - 5° nel girone G del C.N.D. Al termine della stagione, la società fallisce e non si iscrive al campionato successivo.
Primo turno di Coppa Italia Dilettanti (Fase C.N.D.).
  • 1996 - Nell'estate, viene costituita una nuova società, l'Associazione Calcio Campobasso che viene ammessa al campionato di Eccellenza in virtù della pregressa attività professionistica.
  • 1996-1997 - 1° nel girone unico dell'Eccellenza Molise. Promosso nel C.N.D.
Vince la Coppa Italia Dilettanti Molise (1º titolo).
Fase a gironi di Coppa Italia Dilettanti (Fase Eccellenza).
Vince la Coppa Italia Dilettanti (fase C.N.D.) (1º titolo).
Finalista di Coppa Italia Dilettanti.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Dilettanti (Fase C.N.D.).
  • 1999-2000 - 1° nel girone H della Serie D. Promosso in Serie C2.
Fase a gironi di Coppa Italia Serie D.
 ? della Poule Scudetto.

Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie C.
  • 2001-2002 - 18° nel girone C della Serie C2. Retrocesso in Serie D e finanziariamente fallito.
Fase a gironi di Coppa Italia Serie C.
  • 2002-2003 - La società non prende parte ad alcun campionato.
  • 2003 - La Polisportiva Polesiana, militante in Eccellenza, cambia denominazione in Polisportiva Nuovo Campobasso Calcio.[15]
  • 2003-2004 - 2° nel girone unico dell'Eccellenza Molise. Perde la finale play-off.
 ? di Coppa Italia Dilettanti Molise.
  • 2004-2005 - 1° nel girone unico dell'Eccellenza Molise. Promosso in Serie D.
Vince la Coppa Italia Dilettanti Molise (1º titolo).
Semifinalista di Coppa Italia Dilettanti.
  • 2005 - Il sodalizio cambia denominazione in Polisportiva Nuovo Campobasso Calcio S.r.l.[16]
  • 2005-2006 - 9° nel girone G della Serie D.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie D.
  • 2006-2007 - 5° nel girone G della Serie D. Perde la semifinale play-off.
Primo turno di Coppa Italia Serie D.
  • 2007-2008 - 3° nel girone F della Serie D. Perde la finale play-off.
Terzo turno di Coppa Italia Serie D.
  • 2008-2009 - 5° nel girone F della Serie D. Perde la semifinale play-off.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie D.
  • 2009-2010 - 10° nel girone F della Serie D. Ammesso in Lega Pro Seconda Divisione a completamento organici.
Ottavi di finale di Coppa Italia Serie D.

Fase a gironi di Coppa Italia Lega Pro.
Fase gironi di Coppa Italia Lega Pro.
Secondo turno di Coppa Italia Lega Pro.
  • 2013 - La Polisportiva Nuovo Campobasso s.r.l. non ricorre contro l'esclusione per dissesto economico dalla Lega Pro, e la squadra viene sciolta d'imperio dalla FIGC.[17] L'associazione dei tifosi Noi siamo il Campobasso, in estate acquista il titolo sportivo dell'Unione Sportiva Campobasso 1919 Associazione Sportiva Dilettantistica ripartendo dal campionato di Eccellenza.
  • 2013-2014 - 1° nel girone unico dell'Eccellenza Molise. Promosso in Serie D.
Vince la Coppa Italia Dilettanti Molise (1º titolo).
Vince la Coppa Italia Dilettanti (1º titolo).
  • 2014 - Il 26 giugno, il sodalizio cambia denominazione in Società Sportiva Dilettantistica a r.l. Città di Campobasso.
  • 2014-2015 - 4° nel girone F della Serie D. Perde il primo turno play-off.
Primo turno di Coppa Italia Serie D.
  • 2015-2016 - 3° nel girone F della Serie D. Perde la finale play-off.
Primo turno di Coppa Italia Serie D.
Primo turno di Coppa Italia Serie D.
Trentaduesimi di finale di Coppa Italia Serie D.
Primo turno di Coppa Italia Serie D.
Turno preliminare di Coppa Italia Serie D.

Colori e simboliModifica

ColoriModifica

I colori ufficiali del Campobasso sono il rosso e il blu, che sono anche quello cittadini richiamati nel gonfalone, che li riprende a sua volta da quelli che erano i colori delle due confraternite che nel Quattrocento dominarono la città capoluogo, Crociati e Trinitari. Per quanto concerne le divise da gioco, da tempo la classica uniforme campobassana è composta da un completo con maglietta a righe rosse e blu, pantaloncini blu e calzettoni rossi.

Simboli ufficialiModifica

Il simbolo del club è il lupo, da cui il soprannome di "lupi" assegnato ai giocatori della squadra.

StemmaModifica

Lo stemma del Campobasso è uno scudo svizzero palaro rossoblù nel quale si trovano al centro lo stemma comunale, ovvero le sei torri merlate. Nella parte superiore è presente la denominazione societaria, mentre in quella inferiore l'anno di fondazione.

InnoModifica

L'inno ufficiale del Campobasso è Forza lupi rossoblù di Gino e Gina.

StruttureModifica

StadioModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Stadio Nuovo Romagnoli.
 
L'interno dello stadio Nuovo Romagnoli.

Il Campobasso disputa le sue partite casalinghe allo stadio Nuovo Romagnoli. Nonostante lo si chiami comunemente Nuovo Romagnoli (perché il vecchio fu effettivamente intitolato a Giovanni Romagnoli, aviatore molisano morto in Libia nel primo novecento) o Selva Piana, dal nome della contrada alle porte della città che lo ospita, in realtà esso non ha ancora avuto un nome ufficiale.

Costruito dell'imprenditore edile Costantino Rozzi, è stato inaugurato nel febbraio del 1985 nella gara di andata di Coppa Italia tra il Campobasso e la Juventus di Michel Platini e Giovanni Trapattoni, conclusasi con la vittoria per 1-0 in favore dei padroni di casa.

A partire dalla stagione 2013-14 la società rossoblù abbandona temporaneamente lo stadio Nuovo Romagnoli per trasferirsi al Campo ACLI (ex antistadio), sito di fronte a esso. L'impianto dispone di un terreno sintetico e di una tribuna principale addossata al terreno di gioco[18]. A marzo 2014 i lupi tornano a giocare al Romagnoli.

In precedenza il Campobasso giocava nello stadio Vecchio Romagnoli.[19]

Centro di allenamentoModifica

Il Campobasso svolge le proprie sedute di allenamento allo stadio Nuovo Romagnoli.

SocietàModifica

La sede della società è in Corso Vittorio Emanuele II, n°11 – 86100, Campobasso.

Organigramma societarioModifica

Organigramma societario tratto dal sito ufficiale[20]

 
Staff dell'area amministrativa
  •   Nicola Circelli - Presidente
  •   Giuseppe Cilenti - Vicepresidente
  •   Filippo Polcino - Direttore generale
  •   Raffaele De Francesco - Direttore marketing
  •   Luigi Mandragora - Responsabile area tecnica
  •   Nicola Buracchio - Segretario sportivo
  •   Giuseppe Allocca - Team manager
  •   Domenico Progna - Responsabile tecnico settore giovanile
  •   Massimo Barometro - Coordinatore "Campobasso Academy"
  •   Andrea Vertolo - Addetto stampa
  •   Claudio Mescia, Andrea Zita, Marco Moffa - Comunicazione, Web marketing & Social media

Modifica

 
Cronologia degli sponsor tecnici
  • 1981-1985 Ennerre
  • 1985-1989 Giosport
  • 1989-1996 ?
  • 1996-1997 Leam
  • 1997-1998 Legea
  • 1998-2001 Royal
  • 2001-2002 Devis
  • 2002-2003 Royal
  • 2003-2004 Legea
  • 2004-2005 Sport Point
  • 2005-2009 Mass
  • 2009-2012 Zeus
  • 2012-2013 Givova
  • 2013-2014 Legea/Zeus/Joma (finale di Coppa Italia) - Lotto (tute)
  • 2014-2015 Givova (inizio campionato)/Lotto
  • 2015-2016 Umbro
  • 2016-2019 Legea
  • 2019- Kappa
 
Cronologia degli sponsor ufficiali
  • 1981-1983 Ennerre
  • 1983-1984 Occhionero
  • 1984-1986 La Molisana
  • 1986-1990 Nessuno sponsor
  • 1990-1995 Pasta Colavita
  • 1995-1996 ICA porte
  • 1996-1997 United Colors of Benetton
  • 1997-1998 Gelindo Gelati
  • 1998-2002 Molinaro
  • 2002-2003 Inattivo
  • 2003-2004 Vitale Motor
  • 2004-2005 Arlem Arredamenti
  • 2005-2006 Gasbon
  • 2006-2007 Castellina
  • 2007-2008 Nessuno sponsor
  • 2008-2009 DR Motorcity
  • 2009-2010 Città di Campobasso
  • 2010-2011 Premier Power
  • 2011-2012 QuickReporter
  • 2012-2013 Metal Legno Italia srl
  • 2013-2014 La Molisana/Phlogas
  • 2014-2016 Phlogas
  • 2016-2017 Nessuno sponsor
  • 2017-2018 La Molisana
  • 2018-2019 Master Car/La Molisana Trasporti
  • 2019-2020 Levigas/La Molisana Trasporti/Autopia

Il Campobasso nella cultura di massaModifica

Il Campobasso è citato nel film Il tifoso, l'arbitro e il calciatore, diretto da Pier Francesco Pingitore nel 1983, in particolare nel primo episodio "L'arbitro", quando il protagonista Alvaro Vitali si trova a dirigere la sfida tra la Lazio e i rossoblù allo Stadio Olimpico di Roma.

Allenatori e presidentiModifica

  Le singole voci sono elencate nella Categoria:Allenatori della S.S.D. Città di Campobasso
 
Allenatori
 
Presidenti
  • 1919-1934 ...
  • 1935-1948 Inattivo
  • 1948-1962 ...
  • 1962-1966   Ulderico Adolfo Colagiovanni
  • 1966-1967   Giacinto Tanassi
  • 1967-1970   Carlo Vitale
  • 1970-1972   Luigi Carnevale
  • 1972-1978   Franco Nucciarone
  • 1978-1981   Luigi Falcione
  • 1981-1990   Antonio Molinari
  • 1990-1996   Carlo Scasserra
  • 1996   Giovanni Di Stefano
  • 1996-2002   Adelmo Berardo
  • 2002   Mario Pietracupa
  • 2002-2003 Inattivo
  • 2003-2007   Paolo Rizzi
  • 2007-2013   Ferruccio Capone
  • 2013-2017   Giulio Perrucci
  • 2017   Alberico Turi
  • 2017-2018   Marco De Lucia
      Giulio Perrucci
  • 2018-2019   Nicola Circelli
  • 2019-   Raffaele De Francesco

CalciatoriModifica

  Le singole voci sono elencate nella Categoria:Calciatori della S.S.D. Città di Campobasso

PalmarèsModifica

Competizioni nazionaliModifica

2013-2014

Competizioni interregionaliModifica

1974-1975 (girone H), 1999-2000 (girone H)
  • Coppa Italia Dilettanti (Fase C.N.D.): 1
1997-1998

Competizioni regionaliModifica

1992-1993, 1996-1997, 2004-2005, 2013-2014
1991-1992
1990-1991
1933-1934
1929-1930
1996-1997, 2004-2005, 2013-2014

Altri piazzamentiModifica

Secondo posto: 1981-1982 (girone B)
Terzo posto: 1980-1981 (girone B)
Secondo posto: 2000-2001 (girone C)
Secondo posto: 1973-1974 (girone G)
Terzo posto: 2007-2008 (girone F), 2015-2016 (girone F)
Secondo posto: 1997-1998 (girone G), 1998-1999 (girone G)
Secondo posto: 2003-2004
Secondo posto: 1949-1950 (girone N)
Terzo posto: 1970-1971 (girone A)
Terzo posto: 1931-1932
Finalista: 1981-1982
Semifinalista: 1974-1975
Finalista: 1997-1998
Semifinalista: 2004-2005
Semifinalista: 1991-1992

Statistiche e recordModifica

Partecipazioni ai campionatiModifica

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Serie B 5 1982-1983 1986-1987 5
Serie C 3 1975-1976 1977-1978 9
Serie C1 6 1978-1979 1988-1989
Promozione 4 1948-1949 1951-1952 37
IV Serie 7 1952-1953 1958-1959
Serie D 19 1959-1960 2019-2020
Serie C2 3 1989-1990 2001-2002
Lega Pro Seconda Divisione 3 2010-2011 2012-2013
Campionato Nazionale Dilettanti 5 1993-1994 1998-1999 11
Serie D 6 1999-2000 2009-2010

Prospetto delle 57 stagioni sportive disputate a livello nazionale a partire dal debutto in Promozione dopo la Seconda guerra mondiale. Sono escluse le annate dal 1970 al 1972, dal 1990 al 1993, dal 1996 al 1997, dal 2002 al 2005, e dal 2013, nelle quali il Campobasso partecipò ai tornei del Comitato Regionale Molisano. Le 20 annate nei campionati di Serie B e Serie C o equivalenti sono considerate professionistiche ai termini delle NOIF della FIGC, e concorrono a determinare la tradizione sportiva cittadina utile per un'eventuale rinascita dopo un fallimento. A livello regionale si registrano invece in particolare 5 campionati di Eccellenza fra il 1992-1993 e il 2013-2014.

Statistiche di squadraModifica

Il punteggio più alto in una partita fu stabilito nel campionato 1956-1957: Campobasso-Sora 9-0.[22]

TifoseriaModifica

StoriaModifica

Il movimento Ultras a Campobasso esiste dagli anni settanta, anche se il gruppo organizzato di maggiore importanza di quel periodo fu il CUC 1981 (Commando Ultrà Campobasso 1981). Di gruppi attivi dagli anni settanta ad oggi si possono citare i Vigilantes, Mods, Teddy Boys, Fedayn, Ladyes, Gli angeli della nord, Ghetto G.A.R., Briganti, Gruppo Neuro, Skizzati CEP, Ultrà Campobasso, Smoked Heads, Brigata Fastidiosa, Rebels, Crociati e Nucleo Zasso.

 
Gli ultras durante gli anni ottanta. In primo piano il gruppo "Ragazzi della nord".

Negli anni molti striscioni o "pezze" hanno colorato la Curva Nord "Michele Scorrano" anche se non possono essere citati come veri e propri gruppi organizzati, ma come semplici vessilli colorati di tifosi amici ovvero: Squadraccia, Bulldog, Alcol, Incoscienti, Metalmilitia, Vecchio Cuc 1981, Wolves, Casalinghi Allupati, The Four New Streets. Fino alla stagione 2015/2016, la tifoseria del Campobasso è stata composta dai seguenti gruppi: gli Smoked Heads, storico gruppo nato nel 1986 e il Nucleo Zasso nato nel 2011, seguiti dagli Ultras e Zona Offensiva. Nell'estate 2016 lo storico gruppo ultras più longevo della Curva Nord Michele Scorrano, gli Smoked Heads, dopo essere stato il gruppo portante della curva nord per oltre 15 anni, decide di sciogliersi dopo 30 anni di militanza al seguito del Lupo in tutti gli stadi d'Italia e in ogni categoria. Gli seguono gli altri gruppi organizzati attivi, Nucleo Zasso e Zona Offensiva. Il timone della tifoseria organizzata rossoblù passa nelle mani del gruppo rappresentativo e portante il nome del settore: Curva Nord Campobasso. La tifoseria rossoblù, inoltre, vanta un corposo bacino di appassionati al di fuori della città partendo dal vasto hinterland cittadino fino a molte città italiane le quali hanno molteplici "sezioni" a Roma, Bologna e altre località d'Italia. Dal 2018 è attivo il gruppo NFO.

Gemellaggi e rivalitàModifica

La tifoseria molisana sostiene l'unico vero gemellaggio con i tifosi pugliesi del Fasano[23][24]. I rapporti di amicizia sono più numerosi e legano i rossoblù alle tifoserie di Napoli[23][24], Sambenedettese, Potenza[23][24], Padova[23][24], Jesina[23] e con i gruppi Nuclei Sconvolti e Curva Nord Cosenza Ultras della tifoseria del Cosenza[23][24] (questi ultimi passati a sostenere le vicissitudini del Brutium Cosenza, squadra di azionariato popolare fondata dal gruppo). In passato ci furono dei rapporti d'amicizia anche con la tifoseria del Celta Vigo.

Rapporti di rivalità piuttosto tesi si hanno nei confronti delle tifoserie di Foggia[23][24], Taranto[23][24], Lazio, Pescara[23][24], Frosinone, Cavese[23][24][25], Termoli[23][24], Isernia[24], Venafro, Benevento[23][24], Casertana[23][24], Monopoli[23][24], Lanciano[23][24], Giugliano[24], Chieti, Francavilla, Vastese, Olympia Agnonese e Sora.

NoteModifica

  1. ^ Società, http://www.cittadicampobassocalcio.it/. URL consultato il 10 luglio 2016 (archiviato dall'url originale il 27 luglio 2016).
  2. ^ COMUNICATO UFFICIALE N. 35/A (PDF), su figc.it, 24 luglio 2013. URL consultato il 10 luglio 2016 (archiviato dall'url originale il 3 settembre 2013).
  3. ^ Campobasso, Cosco nuovo allenatore
  4. ^ Luca Esposito, Campobasso, il neo presidente Di Palma: "Sono contento di essere qui", in tuttomercatoweb.com, 5 giugno 2013. URL consultato il 1º luglio 2013.
  5. ^ Il Bari penalizzato sconterà due punti nel prossimo torneo, in La Gazzetta del Mezzogiorno, 21 giugno 2013. URL consultato il 1º luglio 2013.
  6. ^ Lega Pro: 57 società idonee, 8 domande non complete, 4 club già fuori
  7. ^ COMUNICATO UFFICIALE N. 273/A (PDF), http://www.figc.it/, 11 febbraio 2016. URL consultato il 10 luglio 2016.
  8. ^ Un unico Campobasso per tentare il ritorno tra i grandi: Farina allenatore, in primonumero.it, 28 agosto 2013. URL consultato il 1º settembre 2013 (archiviato dall'url originale il 24 dicembre 2013).
  9. ^ Lupi, è nata la SSD Città di Campobasso alla presenza del notaio Giordano. Perrucci confermato presidente, ora inizia il mercato: nel mirino Fusaro, Marinucci Palermo e Sivilla, http://cblive.it/, 27 giugno 2014. URL consultato il 15 ottobre 2017 (archiviato dall'url originale il 16 ottobre 2017).
  10. ^ US Campobasso 1919: Nasce la SRL dei tifosi., https://www.informamolise.com/, 27 giugno 2014. URL consultato il 15 ottobre 2017.
  11. ^ Rossoblù in lacrime, è morto Antonio Molinari. Frattura: ha fatto grande il Molise nel mondo, Primopianomolise.it, 1º maggio 2015.
  12. ^ Il calcio piange Cosco: in dicembre aveva lasciato la Torres, Gazzetta.it, 9 maggio 2015.
  13. ^ Campobasso ko, Novelli si è dimesso, in quotidianomolise.com, 25 gennaio 2017.
  14. ^ Massimo Silva ha firmato per il Campobasso: è lui il nuovo allenatore, in primonumero.it, 1º febbraio 2017. URL consultato il 2 febbraio 2017 (archiviato dall'url originale il 3 febbraio 2017).
  15. ^ CAMBIO DI DENOMINAZIONE SOCIALE (PDF), http://www.figc.it/, 2003. URL consultato il 27 gennaio 2017 (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016).
  16. ^ CAMBIO DI DENOMINAZIONE SOCIALE (PDF), http://www.figc.it/, 2005. URL consultato il 27 gennaio 2017 (archiviato dall'url originale il 28 ottobre 2013).
  17. ^ Com. Uff. n.19/A (PDF), http://www.lega-pro.com/, 19 luglio 2013. URL consultato il 10 luglio 2016 (archiviato dall'url originale il 20 agosto 2016).
  18. ^ http://www.uscampobassocalcio1919.it/, Info, su uscampobassocalcio1919.it. URL consultato il 22 novembre 2013 (archiviato dall'url originale l'11 gennaio 2014).
  19. ^ Assunta Domeneghetti, Vecchio e nuovo Romagnoli: "Anomalia assoluta". Sbiadisce l’ipotesi dello stadio Scorrano, primonumero.it, 23 maggio 2015. URL consultato il 22 novembre 2015 (archiviato dall'url originale il 23 novembre 2015).
  20. ^ http://www.uscampobassocalcio1919.it/, Società, su uscampobassocalcio1919.it. URL consultato il 22 novembre 2013 (archiviato dall'url originale il 25 dicembre 2013).
  21. ^ Massimo D’Agostino e Alexandru Palosanu, Almanacco storico della Serie D – Stagione 1961/62, 2013, p. 279.
  22. ^ I tempi d’oro del Campobasso Calcio: un tuffo nel passato, http://molisiamo.it/, 24 gennaio 2014. URL consultato il 10 luglio 2016.
  23. ^ a b c d e f g h i j k l m n o Tifonet
  24. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p Tifoseria Campobasso Archiviato il 30 settembre 2013 in Internet Archive.
  25. ^ Gemellaggi calcio Archiviato il 7 gennaio 2012 in Internet Archive., BariTube, URL consultato l'11 gennaio 2011.

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica