Oda di Sassonia

Oda o Ota di Sassonia (874 circa – dopo il 952) come moglie di Sventibaldo di Lotaringia, fu regina consorte di Lotaringia dall'897 al 900 e poi come moglie di Eberardo, fu duchessa consorte di Franconia dal 918 al 939.

OrigineModifica

Secondo il cronista Reginone era la figlia quintogenita del duca di Sassonia, Ottone detto l'Illustre[1] e di Edvige di Babenberg, figlia di Enrico di Franconia (discendente da Poppone I di Franconia (padre o nonno)[2], capostipite dei Babenberg) e di Ingeltrude, figlia del marchese Eberardo del Friuli e di Gisella, figlia di Ludovico il Pio. Oda era la sorella di Enrico l'Uccellatore, considerato il capostipite della dinastia ottoniana.

BiografiaModifica

Il primo matrimonioModifica

Nella primavera dell'897, sempre secondo il cronista Reginone, Oda di Sassonia fu data in sposa al re di Lotaringia, Sventiboldo[1], il figlio primogenito, illegittimo[3], dell'imperatore, re dei Franchi orientali e re d'Italia, Arnolfo di Carinzia[4] e della sua concubina, Vinburga († dopo il 18 maggio 898), che viene citata in due Diplomata di Arnolfo, la n° 160[5] e la N° 162[4], di cui non si conoscono gli ascendenti.
Il matrimonio fu celebrato prima del 13 giugno, in quanto in quella data un documento di Sventiboldo, cita Oda come sua moglie[6].

L'anno successivo il marito dovette respingere un attacco di Carlo III il Semplice, re dei Franchi occidentali, che, appena incoronato (898), per allargare i confini del suo regno sino alla riva sinistra del Reno, aveva invaso la Lotaringia, arrivando sino ad Aquisgrana.
In quello stesso anno però era ripresa la rivolta dei nobili contro Sventibaldo, che, a causa della sua condotta dissoluta, ebbe contro anche il casato di Reginar, guidato dal conte Reginardo di Lotaringia, prima alleato di Sventibaldo.

Il marito, Sventiboldo stava cercando di reprimere la ribellioni della nobiltà quando l'imperatore, Arnolfo, padre di Sventiboldo, morì nel dicembre 899, e all'inizio del 900, il marito fu deposto da re di Lotaringia, ed il suo fratellastro, Ludovico, nel marzo di quello stesso anno, fu proclamato, Ludovico III re di Lotaringia a Thionville e poi ad Aquisgrana[7], che a febbraio era stato incoronato re dei Franchi orientali.
Sventiboldo tentò di far valere i propri diritti di successione sul suo giovane fratellastro per stabilire una completa indipendenza del proprio regno. Ad ogni modo l'intera nobiltà appoggiava Luigi e come tale gli chiese di intervenire.
Secondo gli Annales Necrologici Prumienses, Sventiboldo perse la vita nel mese di agosto del 900, durante un combattimento[8] contro i suoi nemici. Reginone ci narra gli eventi che precedettero la morte di Sventiboldo: l'esercito del fratellastro passò il Reno, Sventiboldo raccolse tutte le forze che poteva e si dette a incendiare e devastare, sino a che fu obbligato ad accettare la battaglia in cui perse la vita[9].

Il secondo matrimonioModifica

Reginone ci informa inoltre che Sventibaldo era stato ucciso da tre conti, tra cui il conte Gerardo, nipote di Adalardo il Siniscalco, che prima della fine dell'anno era divenuto il secondo marito di Oda[9]. Gerardo, con altri conti. era stato destituito, nell'897, da re Sventiboldo[1] che poi gli aveva restituito gli onori.
Oda rimase vedova, per la seconda volta, nel 910, in quanto Gerardo, secondo gli Annales Laubacenses, morì combattendo contro i Bavari[10].

Il terzo matrimonioModifica

Dopo non molto tempo, Oda si sposò per la terza volta con il conte Eberardo, fratello del re dei Franchi Orientali, Corrado I di Franconia, alla cui morte, nel 918, Eberardo gli subentrò come duca di Franconia.
Nel 939, oda rimase vedova per la terza volta, Eberardo, che si era ribellato al re di Germania, Ottone I, secondo Reginone, venne catturato e ucciso[11].

Non si conosce con esattezza la data della morte di Oda. Si può solo dire che avvenne dopo il 30 dicembre 952, perché in quella data, re di Germania, Ottone I, la citò in un documento di donazione[12].

FigliModifica

Oda a Sventiboldo diede tre figlie[13] e due figli :

  • Benedetta (ca. 888-?), monaca nella abbazia di Susteren, dove divenne badessa e dove fu sepolta[14];
  • Cecilia (ca. 889-?), monaca nella abbazia di Susteren, dove divenne badessa e dove fu sepolta[14];
  • Goffredo di Carinzia;
  • Ottone di Lotaringia († 2 dicembre 949);
  • Relenda (ca. 900-?), definita santa vergine, che visse in reclusa in clausura che fu sepolta nella abbazia di Susteren[15].

Oda a Gerardo diede quattro figli:

Oda a Eberardo diede una figlia:

  • Ingeltrude, che sposò il conte Roberto di Digione.

AscendenzaModifica

Genitori Nonni Bisnonni Trisnonni
Bruno  
 
 
Liudolfo di Sassonia  
Gisla di Verla  
 
 
Ottone l'Illustre  
Billung  
 
 
Oda di Billung  
 
 
 
Oda di Sassonia  
 
 
 
Enrico di Franconia  
 
 
 
Edvige di Babenberg  
Eberardo del Friuli Unruoch II del Friuli  
 
Engeltrude  
Ingeltrude  
Gisella Ludovico il Pio  
 
Giuditta di Baviera  
 

NoteModifica

  1. ^ a b c (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus I, Reginonis Chronacon, pag. 607 Archiviato l'8 giugno 2015 in Internet Archive.
  2. ^ (LA) #ES Nobiltà della Franconia - Heinrich
  3. ^ (LA) Monumenta germaniae Historica, tomus IX; Genealogiae Comitum Flandriae , Pag 303 Archiviato il 7 aprile 2014 in Internet Archive.
  4. ^ a b (LA) Monumenta Germaniae Historica, Diplomata Regum Germaniae ex Stirpe Karolinorum, tomus III: Kaiserkunden Arnolf n° 162, pag. 246 Archiviato l'11 marzo 2016 in Internet Archive.
  5. ^ (LA) Monumenta Germaniae Historica, Diplomata Regum Germaniae ex Stirpe Karolinorum, tomus III: Kaiserkunden Arnolf n° 160, pag. 243 Archiviato il 16 giugno 2016 in Internet Archive.
  6. ^ (LA) Monumenta Germaniae Historica, Diplomata Regum Germaniae ex Stirpe Karolinorum, tomus IV: Kaiserkunden Zwentibold n° 14, pag. 43
  7. ^ (EN) Foundation for Medieval Genealogy :re di Germania - LOUIS
  8. ^ (LA) Monumenta Germaniae Historica, tomus XIII: Annales Necrologi Prumienses , pag. 219 Archiviato il 7 aprile 2014 in Internet Archive.
  9. ^ a b (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus I, Reginonis Chronacon, pag. 609 Archiviato il 28 aprile 2016 in Internet Archive.
  10. ^ (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus I, Annales Laubacenses, pag. 51 Archiviato il 24 settembre 2015 in Internet Archive.
  11. ^ (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus I, Reginonis Chronacon, pag. 618 Archiviato l'11 marzo 2016 in Internet Archive.
  12. ^ a b (LA) Monumenta Germaniae Historica, Diplomatum Regum et Imperatorum Germaniae, tomus I: Kaiserkunden Otto I n° 159, pag. 241
  13. ^ (LA) Foundation for Medieval Genealogy :GERMANY-ODA (ZWENTIBOLD)
  14. ^ a b (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus XXV, Ægidii Aureævallensis Gesta episcoporum Leodiensium 38, pag. 50
  15. ^ (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus XXV, Ægidii Aureævallensis Gesta episcoporum Leodiensium 38, pag. 51 Archiviato il 2 aprile 2015 in Internet Archive.
  16. ^ a b (LA) Monumenta Germaniae Historica, Diplomatum Regum et Imperatorum Germaniae, tomus I: Kaiserkunden Otto I n° 111, pag. 194 Archiviato il 24 settembre 2015 in Internet Archive.

BibliografiaModifica

Fonti primarieModifica

Letteratura storiograficaModifica

  • René Poupardin, I regni carolingi (840-918), in «Storia del mondo medievale», vol. II, 1979, pp. 583–635

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica