Off-Broadway

concetto

Off-Broadway (letteralmente "fuori Broadway", "fuori da Broadway") è il termine usato per indicare un fenomeno nel mondo del teatro statunitense che, tra la fine degli anni '40 e l'inizio degli anni '50, cominciò a costruire un'alternativa, finanziaria e culturale, rispetto alle produzioni di Broadway, cioè l'insieme dei grandi teatri situati nell'omonima strada di New York.

Off-Broadway cerca di dare voce ai Little Theaters del secondo dopoguerra cercando di realizzare un teatro dell'Arte e tentando di contrapporsi all'industria dello spettacolo. Questo viene attuato mediante la promozione di giovani scrittori ancora sconosciuti e vecchi autori considerati "difficili" e ancora poco popolari. Anche Off-Broadway viene però presto travolto dalla show business americano riducendosi a proporre brutte copie dei grandi musical[1].

Esiste poi una categoria di teatri, denominata Off-Off-Broadway, termine coniato dal critico Tallmer, che si riferisce a una variegata gamma di teatrini ricavati in luoghi di fortuna come scantinati, garage eccetera. Qui si esercitano attori alle prime armi.

NoteModifica

  1. ^ (EN) League of Off-Broadway Theatres and Producers. Inc. & The Association of Theatrical Press Agents and Managers, Off-Broadway Minimum Basic Agreement (PDF), su offbroadway.org. URL consultato il 14 dicembre 2007 (archiviato dall'url originale il 28 febbraio 2008).

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