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Olcio

frazione del comune italiano di Mandello del Lario
Olcio
frazione
Olcio – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Lecco-Stemma.png Lecco
ComuneMandello del Lario-Stemma.png Mandello del Lario
Territorio
Coordinate45°56′13″N 9°18′48″E / 45.936944°N 9.313333°E45.936944; 9.313333 (Olcio)Coordinate: 45°56′13″N 9°18′48″E / 45.936944°N 9.313333°E45.936944; 9.313333 (Olcio)
Altitudine325 m s.l.m.
Abitanti
Altre informazioni
Cod. postale23826
Prefisso0341
Fuso orarioUTC+1
TargaLC
Nome abitantiolcesi
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Olcio
Olcio

Olcio è una frazione del comune italiano di Mandello del Lario posta a nord del centro abitato, a fianco dell'antico borgo Lierna sul Lago di Como.

StoriaModifica

L'origine del toponimo è celtica. In celtico olka e la sua variante olkyo indicano una "terra arabile"[1]. La forma latinizzata olca, con lo stesso significato, è utilizzata anche da san Gregorio di Tours.

Olcio è un piccolo centro abitato di antica origine, storicamente appartenuto alla pieve di Mandello, parte del territorio milanese. Nel 1786, nell'ambito della riforma delle circoscrizioni della Lombardia austriaca, Olcio coi suoi 326 abitanti fu assegnata alla provincia di Como[2], ritornando però già nel 1791 sotto quella di Milano.

In età napoleonica, anno 1809, quando il borgo contava 328 residenti, al comune di Olcio furono aggregati i comuni di Lierna e Uniti e Somana[3], ma dopo soli tre anni, nel 1812, anche il comune di Olcio fu soppresso, e aggregato a Mandello.[4] Tutti i centri recuperarono l'autonomia nel 1816, in seguito all'istituzione del Regno Lombardo-Veneto.[5]

Nel 1853 aveva 487 residenti, all'unità d'Italia, anno 1861, Olcio contava 492 abitanti. Il comune, coi suoi 372 abitanti, venne soppresso nel 1927 e aggregato a Mandello del Lario.[6]

NoteModifica

  1. ^ Etymological Dictionary of Proto Celtic (*folkā).
  2. ^ Editto 26 settembre 1786 c
  3. ^ Decreto 4 novembre 1809 b
  4. ^ Decreto 30 luglio 1812
  5. ^ Notificazione 12 febbraio 1816
  6. ^ Regio Decreto 23 giugno 1927, n. 1227

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