Apri il menu principale
Olidata S.p.A.
StatoItalia Italia
Forma societariaSocietà per azioni
Borse valoriBorsa Italiana: OLI
Fondazione1982 a Cesena
Fondata daCarlo Rossi e Adolfo Savini
Sede principalePievesestina
Persone chiave
Settoreinformatica
Prodotti
Dipendenti58 (2018)
Slogan«The Power of Pioneers»
Sito web

Olidata S.p.A. è un'azienda italiana che opera nel settore dell'ICT con sede a Cesena.

Protagonista negli anni Ottanta della prima ondata informatica, ha poi avuto un periodo di appannamento fino ad essere messa in liquidazione. È rinata nel 2018 con un accordo di partnership con Medion AG (gruppo Lenovo),[1] con l'obiettivo di specializzarsi in tre campi: internet delle cose, cloud computing, sicurezza informatica. I suoi mercati di riferimento sono la pubblica amministrazione e la piccola e media impresa.

La società è quotata alla Borsa Italiana, dove è sospesa a tempo indeterminato dal 29 marzo 2016.

Indice

StoriaModifica

 
Vecchio logo di Olidata

Olidata nasce il 29 aprile 1982 a Cesena, in Romagna, fondata da Carlo Rossi e da Stefano Savini come ‘software house' specializzata nella produzione di pacchetti applicativi nel settore contabile e amministrativo. Fin da subito l'azienda si impone all'attenzione del mercato grazie all'introduzione del pacchetto ‘PICAM’, un software di gestione di dati contabili che rappresenta una vera e propria rivoluzione rispetto alla filosofia ‘Batch' utilizzata dalle procedure dell'epoca, al punto che l'italiana Olivetti lo adotta per tutta la sua rete di distribuzione.

Un anno dopo Olidata intraprende l'attività di ‘system-integrator', producendo e commercializzando la sua prima gamma di personal computer. Nel 1990 entra nella Gdo con la sua linea prodotti e opera nel settore pubblico e privato. Nel 1999 Olidata viene quotata alla Borsa di Milano.

Dal 2004 si espande nei mercati esteri: Germania, Spagna, Paesi Bassi, Inghilterra, Cile, Perù, Uruguay e Nord Africa. Nel 2010 il pacchetto di maggioranza della società viene acquisto da Acer, multinazionale taiwanese dell'informatica. Nel dicembre 2010 la guida dell'azienda è affidata a Marco Sangiorgi, direttore generale del gruppo e nipote del cofondatore Carlo Rossi. Nel 2013 viene lanciato il progetto ICT in a BOX tramite la commerciale Data Polaris specializzata nel noleggio di dotazioni tecnologiche alle Pmi.

Nel giugno 2014 si registra una nuova svolta nella compagine azionaria di Olidata: la società Le Fonti Capital Partner S.r.l. dell'imprenditore forlivese Riccardo Tassi acquisisce la maggioranza relativa dal colosso taiwanese Acer. Tassi, attuale presidente del gruppo, esperto nel settore delle energie rinnovabili, favorisce in Olidata, già in difficoltà, la nascita della una nuova divisione aziendale Olidata Energy dedicata a innovativi progetti e soluzioni di efficientamento gestionale integrato per P.A. e Pmi.

Il 25 marzo 2016 il consiglio di amministrazione dispone la liquidazione della società[2] che viene affidata ad un collegio di liquidatori e conseguentemente dal 29 marzo è sospesa a tempo indeterminato dalla quotazione in Borsa.

Dopo un lungo lavoro di risanamento, l’assemblea dei soci del 13 aprile 2018 delibera la revoca dello stato di liquidazione trascritta al registro delle imprese il 20 aprile e diventata efficace il 21 giugno dopo la conclusione dell'aumento di capitale da 3,5 milioni di euro. Sempre nel giugno 2018 la società sigla un accordo di partnership con Medion AG (gruppo Lenovo),[1] tra le aziende principali nel settore dell’elettronica di consumo, per operare sia nel suo mercato tradizionale che di co-sviluppare e indirizzare soluzioni e piattaforme per il mercato IoT, volendo diventare una piattaforma di aggregazioni in Europa nel settore dell’internet of things (internet delle cose). Sempre nello stesso periodo acquisisce Italdata, azienda ingegneristica fondata nel 1974 da Stet e Siemens e specializzata in smartcity e mobilità urbana.[3] Nel settembre 2018 l'azienda riprende l'attività con il notebook Medion distribuito nei punti vendita Eurospin.[4]

Secondo il progetto strategico di Francesco De Leo, presidente di Kaufmann, consulente e azionista di Olidata dopo essere stato in passato direttore generale di Telecom Italia, responsabile delle strategie di Wind e vicepresidente di Tellas, l'azienda si concentrerà (anche attraverso acquisizioni) in tre campi: internet delle cose, cloud computing, sicurezza informatica. L'incarico di amministratore delegato è affidato ad Alessandra Todde, ex partner di Kaufmann.[5]

Principali prodottiModifica

ICT in a BOX è il prodotto informatico a noleggio mensile di Olidata per le aziende: comprende software, hardware, telefonia, printing e cloud computing.

OliGREEN è un business plan energetico che consente di tenere sotto controllo i consumi, con una particolare attenzione all'eco-sostenibilità. Questo grazie all'introduzione di tecnologie di illuminazione LED, con un risparmio di risorse energetiche pari al 50-70%.

OliEDU è la proposta per le scuole del domani: Olidata fornisce device, software didattici e arredi per aule multimediali 2.0, dove l'approccio pedagogico si integra all'uso di tecnologie digitali.

Capitale socialeModifica

Al 21 giugno 2018, al termine dell'aumento di capitale, il capitale sociale di Olidata risulta pari a 4.025.480 euro suddiviso in 40.799.999 azioni ordinarie, prive di valore nominale espresso con un valore di 22,5 milioni di euro

Principali azionistiModifica

  • Le Fonti Capital Partner S.r.l. 24,892%
  • Federica Olivares (della società Redifin) 7,084%
  • Edmondo Gnerre (di E-Tekne) 6,567%
  • Franco Gianera (di Sinergenis)
  • Medion AG 2,5%

Dati: gennaio 2019

NoteModifica

  1. ^ a b Olidata, accordo commerciale con la tedesca Medion, su finanza.repubblica.it, 13 giugno 2018. URL consultato il 21 gennaio 2019.
  2. ^ Olidata in liquidazione. È finita un’epoca. La storica azienda ormai era solo un ricordo del gigante di un tempo, su ilrestodelcarlino.it, 26 marzo 2016.
  3. ^ Olidata perfeziona l'acquisto Italdata, su viaemilianet.it, 3 luglio 2018. URL consultato il 21 gennaio 2019.
  4. ^ Olidata rinasce dalla crisi, su ilrestodelcarlino.it, 2 settembre 2018. URL consultato il 21 gennaio 2019.
  5. ^ Edoardo Segantini, Olidata, la scommessa di Alessandra Todde, L'Economia del Corriere della Sera, 21 gennaio 2919, p. 22

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica