Olimpiadi degli scacchi del 1970

Olimpiadi degli scacchi del 1970
Competizione Olimpiadi degli scacchi
Sport Chess.svg scacchi
Edizione 19ª
Organizzatore FIDE
Date dal 5 settembre 1970
al 27 settembre 1970
Luogo Germania Ovest Germania Ovest
Siegen
Partecipanti 60 squadre per un totale di 360 giocatori
Nazioni 60
Formula torneo a due fasi open con gironi all'italiana
Impianto/i Siegerlandhalle
Direttore Germania Ovest Willi Fohl
Risultati
Gold medal blank.svgOro Unione Sovietica Unione Sovietica
(10º titolo)
Silver medal blank.svgArgento Ungheria Ungheria
Bronze medal blank.svgBronzo Jugoslavia Jugoslavia
Quarto Stati Uniti Stati Uniti
Statistiche
Incontri disputati 2280
Cronologia della competizione
Left arrow.svg Olimpiadi degli scacchi del 1968 Olimpiadi degli scacchi del 1972 Right arrow.svg

Le Olimpiadi degli scacchi del 1970 furono la diciannovesima edizione ufficiale (organizzata dalla FIDE) della manifestazione. Si svolsero a Siegen, in Germania Ovest, dal 5 al 27 settembre, e l'unico torneo previsto era quello open[1], disputato su quattro scacchiere. Contestualmente si svolse anche un congresso della FIDE.

TorneoModifica

60 nazioni parteciparono a questa edizione delle Olimpiadi, con 360 giocatori; altre quattro squadre non poterono partecipare a causa di problemi di spazio. Le squadre furono divise in sei gironi da dieci squadre, e successivamente in cinque diverse finali. Come nell'edizione precedente, il risultato della partita tra due squadre qualificatesi alla stessa finale dallo stesso girone fu considerato valido anche per la finale.

Anche l'apartheid entrò nelle Olimpiadi. Infatti, nei preliminari, l'Albania si rifiutò di giocare la partita contro il Sudafrica, e la parita fu quindi assegnata 4-0 a forfait.

Prima faseModifica

Nella tabella seguente sono elencati i gruppi in cui vennero divise le squadre. In grassetto sono evidenziate le qualificate alla finale A, mentre per le altre viene indicata tra parentesi la finale a cui hanno partecipato.

Gruppo 1 Gruppo 2 Gruppo 3 Gruppo 4 Gruppo 5 Gruppo 6
  Australia (B)   Andorra (E)   Belgio (C)   Danimarca (B)   Argentina   Albania (D)
  Grecia (C)   Canada   Brasile (C)   Filippine (C)   Cecoslovacchia   Austria (B)
  Fær Øer (E)   Hong Kong (E)   Finlandia (B)   Guernsey (E)   Cuba (B)   Bulgaria
  Monaco (E)   India (B)   Germania Est   Irlanda (D)   Israele (B)   Cipro (E)
  Perù (D)   Inghilterra (C)   Giappone (D)   Italia (C)   Malta (E)   Colombia (B)
  Polonia (B)   Iran (C)   Isole Vergini americane (E)   Libano (D)   Norvegia (C)   Germania Ovest
  Rep. Dominicana (D)   Jugoslavia   Messico (D)   Marocco (E)   Portogallo (D)   Islanda (C)
  Spagna   Lussemburgo (C)   Paesi Bassi (B)   Romania   Scozia (C)   Nuova Zelanda (E)
  Tunisia (C)   Mongolia (B)   Stati Uniti   Svezia (B)   Singapore (D)   Porto Rico (C)
  Unione Sovietica   Svizzera (C)   Turchia (E)   Ungheria   Rhodesia (E)   Sudafrica (D)

Nel primo girone, alle spalle dell'Unione Sovietica, la lotta per qualificarsi alla finale A fu combattuta tra Spagna e Polonia; quest'ultima non riuscì a qualificarsi dopo aver perso dei punti preziosi con Perù, Tunisia e Repubblica Dominicana, non riuscendo al penultimo turno a battere gli spagnoli. Nel secondo gruppo l'Inghilterra perse la possibilità di qualificarsi dopo un errore di Jonathan Penrose, che lo portò a perdere una partita decisiva, mentre la Mongolia, battendo l'Indonesia all'ultimo turno per 2,5-1,5, permise al Canada di qualificarsi, non ottenendo abbastanza punti per superarli e facendo sopravanzare gli indonesiani sui canadesi. Nel terzo gruppo, i Paesi Bassi persero con la Germania Est e non riuscirpno a superare gli Stati Uniti, facendosi relegare così nella finale B.

Romania e Ungheria si qualificarono a spese della Danimarca nel gruppo 4, mentre nel quinto girone Israele andò vicino a qualificarsi sopravanzando Argentina e Cecoslovacchia, che persero diversi punti contro squadre meno titolate. Infine, nel sesto gruppo, Bulgaria e Germania Ovest si qualificarono senza problemi nella finale A.

Seconda faseModifica

La seconda fase cominciò il 16 settembre, e i primi turni videro al primo posto l'Unione Sovietica e l'Ungheria. Questi si ritrovarono da soli al comando dopo che i sovietici pareggiarono con la Jugoslavia e vinsero di poco con gli Stati Uniti (la partita Spassky-Fischer, vinta dal primo, attirò un gran numero di spettatori), ma persero con gli iugoslavi al settimo turno, e furono superati di nuovo dai sovietici, che vinsero l'oro battendo negli ultimi turni una serie di squadre più deboli. Gli ungheresi riuscirono comunque ad ottenere l'argento, ad un solo punto di distanza dall'oro, battendo gli Stati Uniti, che arrivarono quarti, preceduti anche dalla Jugoslavia.

Risultati assolutiModifica

Pos. Squadra Scacchiere Punti
Prima Seconda Terza Quarta Quinta (1ª riserva) Sesta (2ª riserva)
Finale A
    Unione Sovietica GM[2] Boris Spasskij GM Tigran Petrosyan GM Viktor Korčnoj GM Leŭ Paluhaeŭski GM Vasilij Smyslov GM Juchym Heller 27,5
    Ungheria GM Lajos Portisch GM Levente Lengyel GM István Bilek MI[3] Győző Forintos MI István Csom MI Zoltán Ribli 26,5
    Jugoslavia GM Svetozar Gligorić GM Borislav Ivkov GM Milan Matulović GM Aleksandar Matanović GM Bruno Parma MI Dragoljub Minić 26
4   Stati Uniti GM Robert Fischer GM Samuel Reshevsky GM Larry Evans GM Pál Benkő GM William Lombardy Edmar Mednis 24,5
5   Cecoslovacchia GM Vlastimil Hort GM Miroslav Filip MI Vlastimil Jansa MI Jan Smejkal Josef Přibyl František Blatný 23,5
6   Germania Ovest GM Wolfgang Unzicker GM Lothar Schmid GM Klaus Darga MI Hans-Joachim Hecht MI Dieter Mohrlok Klaus Klundt 22
7   Bulgaria GM Milko Bobocov GM Georgi Tringov GM Nikola Pǎdevski MI Ljuben Popov MI Ivan Radulov MI Atanas Kolarov 21,5
8   Argentina GM Miguel Najdorf GM Oscar Panno MI Julio Bolbochán MI Miguel Quinteros MI Jorge Rubinetti Carlos Eleodoro Juarez 21,5
Finale B
13   Israele MI[3] Shimon Kagan MI Yair Kradman Malkiel Peretz Uzi Geller Israel Gelfer Yaacov Bleiman 27
14   Polonia MI Jerzy Kostro MI Zbigniew Doda Jam Adamski MI Włodzimierz Schmidt MI Jacek Bednarski Andrzej Filipowicz 25
15   Australia GM[2] Walther Shawn Brown Maxwell Fuller Douglas Gibson Hamilton Terrey Ian Shaw MI Cecil John Purdy Gregory Simon Koshnitsky 24,5
Finale C
25   Inghilterra MI Jonathan Penrose Raymond Keene William Hartston Peter Lee Andrew Whiteley Matyn Corden 30
26   Filippine MI Renato Naranja Eugenio Torre Ruben Rodríguez Edgar De Castro Julian Lobigas Samuel Estimo 27,5
27   Islanda Mi Guðmundur Sigurjónsson Jón Kristinsson Freysteinn Þorbergsson Ólafur Magnússon Magnús Sólmundarson Haukur Angantýsson 26
Finale D
37   Svizzera Andre Lombard Heinz Schaufelberger Mi[3] Erno Geberen Peter Hohler Andreas Huss Rino Castagna 29,5
38   Albania Ylvi Pustina Esat Duraku Florian Vila Vangjel Adhami Fatos Omari Eqrem Konçi 28
39   Perù Orestes Rodríguez Vargas Julio Súmar Mi Oscar Quiñones Carillo Julio Vásquez Carlos Espinoza Hernan Miranda 27,5
Finale E
49   Nuova Zelanda MI Ortvin Sarapu MI Robert Wade Bruce Anderson C. A. Evans Alan Kerr Ewen Green 36
50   Rhodesia Brian Donnelly M. Hope Louis Fox Lampitt Gerald Bennett Maurice Levy 28
51   Turchia İsmet İbrahimoğlu Siracettin Bilyap Cavit Uzman Ulug Nutku Serdar Öztürk Orhan Günsav 28

Risultati individualiModifica

Furono assegnate medaglie ai giocatori di ogni scacchiera con le tre migliori percentuali di punti per partita.

Giocatore Punti Partite %
Prima scacchiera
    Boris Spasskij 9,5 12 79,2
    Bobby Fischer 10 13 76,9
    Bent Larsen 13 17 76,5
Seconda scacchiera
    Borislav Ivkov 10 13 76,9
    Tudev Ujtumen 13,5 18 75,0
    Lothar Schmid 9 12
Terza scacchiera
    William Roland Hartston 12,5 16 78,1
    Milan Matulović 13 17 76,5
    Viktor Korčnoj 11 15 73,3
    Christian Langeweg
Quarta scacchiera
    Aleksandar Matanović 10 12 83,3
    Jan Smejkal 13 17 76,5
    Leŭ Paluhaeŭski 9 12 75,0
Quinta scacchiera (1ª riserva)
    William Lombardy 11 14 78,6
    István Csom 10,5 14 75,0
    Vasilij Smyslov 8 11 72,7
Sesta scacchiera (2ª riserva)
    Samuel Estimo 8 10 80,0
    Eqrem Konçi 7 10 70,0
    Leif Øgaard 7,5 11 68,2

Medaglie individuali per nazioneModifica

Nazione       Totali
  Jugoslavia 2 1 0 3
  Stati Uniti 1 1 0 2
  Unione Sovietica 1 0 3 4
  Inghilterra 1 0 0 1
  Filippine 1 0 0 1
  Mongolia 0 1 0 1
  Germania Ovest 0 1 0 1
  Cecoslovacchia 0 1 0 1
  Ungheria 0 1 0 1
  Albania 0 1 0 1
  Danimarca 0 0 1 1
  Paesi Bassi 0 0 1 1
  Norvegia 0 0 1 1

Congresso FIDEModifica

Contestualmente alle Olimpiadi si svolse il quarantunesimo congresso della FIDE. Durante questo il suo presidente, Folke Rogard, lasciò la guida dell'organizzazione ed al suo posto venne eletto l'ex Campione del mondo Max Euwe.

Fu inoltre proposto ed adottato un nuovo metodo, ideato da un comitato comprendente Svetozar Gligorić, rpad Elo e il vicepresidente Dorazil, per il conferimento dei titoli di Grande maestro e di Maestro Internazionale.

NoteModifica

  1. ^ Chiamato comunemente maschile, era in realtà aperto a giocatori di entrambi i sessi.
  2. ^ a b Grande maestro
  3. ^ a b c Maestro Internazionale

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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