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Oliva Gessi
comune
Oliva Gessi – Stemma Oliva Gessi – Bandiera
Oliva Gessi – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Pavia-Stemma.png Pavia
Amministrazione
SindacoGiuseppe Ascagni (lista civica) dal 14-6-2004
Territorio
Coordinate45°00′N 9°11′E / 45°N 9.183333°E45; 9.183333 (Oliva Gessi)Coordinate: 45°00′N 9°11′E / 45°N 9.183333°E45; 9.183333 (Oliva Gessi)
Altitudine245 m s.l.m.
Superficie3,91 km²
Abitanti162[1] (31-12-2018)
Densità41,43 ab./km²
FrazioniGessi, Rosso
Comuni confinantiCalvignano, Casteggio, Corvino San Quirico, Montalto Pavese, Mornico Losana, Torricella Verzate
Altre informazioni
Cod. postale27050
Prefisso0383
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT018105
Cod. catastaleG032
TargaPV
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitantiolivesi
Motto(LA) Constantia et Fide
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Oliva Gessi
Oliva Gessi
Oliva Gessi – Mappa
Posizione del comune di Oliva Gessi nella provincia di Pavia
Sito istituzionale

Oliva Gessi (Ulìva in dialetto oltrepadano[2]) è un comune italiano di 162 abitanti della provincia di Pavia in Lombardia. Si trova sulle colline dell'Oltrepò Pavese, tra Casteggio e Montalto Pavese, presso i torrenti Rile San Zeno e Verzate. Ai depositi gessosi (formazione gessoso-solfifera), anticamente sfruttati e situati nella località Gessi, è dovuta la seconda parte del nome.

StoriaModifica

 
Panorama invernale di Oliva Gessi

Oliva è nota fin dal 972, quando fu donata dall'imperatore Ottone I alla nuora Teofano, che successivamente a sua volta la donò (insieme ad altri beni nelle vicine località di Montalto e Mairano presso Casteggio) al monastero pavese di Santa Maria delle Cacce. Passato insieme ai paesi vicini sotto il dominio di Pavia (1164), fu incluso nella podesteria o squadra di Montalto, infeudata alla famiglia pavese Belcredi. Il dominio del monastero proseguì, come semplice possesso fondiario, sotto la signoria dei feudatari di Montalto; prima del XVII secolo la proprietà era passata alla famiglia pavese Isimbardi, feudatari della vicina Santa Giuletta, che possedeva il castello e circa due terzi delle terre del comune. Dagli Isimbardi, verso la fine del XIX secolo la proprietà della tenuta di Oliva (280 ha) fu acquistata dai De Benedetti di Torino. Ricordiamo che il professor Abramo De Benedetti partecipò all'esposizione di Torino del 1884 ottenendo la medaglia d'argento per il modo esemplare con cui era gestita la tenuta[3]; il figlio ed erede Ugo nel 1943 fu catturato dai tedeschi e morì ad Auschwitz[4]. Dopo l'ultima guerra la tenuta passò ad un'altra famiglia milanese.

Tra il 1928 e 1946 il comune fu soppresso e aggregato a quello di Corvino San Quirico.

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[5]

 

CulturaModifica

TeatroModifica

La piccola comunità è molto legata all'arte teatrale. Da ricordare il teatro "M. De Filippi", il più grande d'Europa in relazione al numero degli abitanti, e la compagnia teatrale "G74" che quivi opera dal 1974 sotto la regìa dell'attore comico vogherese Beppe Buzzi.

AmministrazioneModifica

SindacoModifica

Andrea Defilippi (Lista Civica) dal 26/5/2019

Unione di ComuniModifica

Fa parte dell'Unione dei Comuni Lombardi dell'Oltrepò Centrale

Comunità montaneModifica

Fa parte della fascia bassa della Comunità montana Oltrepò Pavese.

NoteModifica

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2018.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Torino, UTET, 2006, p. 533.
  3. ^ La mostra dei poderi all'Esposizione universale italiana di Torino del 1884 Copia archiviata, su museotorino.it. URL consultato il 23 agosto 2012 (archiviato dall'url originale il 29 maggio 2014).
  4. ^ I nomi della Shoah italiana: scheda
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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