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Oliveto Lucano

comune italiano
Oliveto Lucano
comune
Oliveto Lucano – Stemma Oliveto Lucano – Bandiera
Oliveto Lucano – Veduta
Oliveto Lucano
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Basilicata-Stemma.svg Basilicata
ProvinciaProvincia di Matera-Stemma.png Matera
Amministrazione
SindacoAntonio Romano (lista civica) dal 5-6-2016
Territorio
Coordinate40°32′N 16°11′E / 40.533333°N 16.183333°E40.533333; 16.183333 (Oliveto Lucano)Coordinate: 40°32′N 16°11′E / 40.533333°N 16.183333°E40.533333; 16.183333 (Oliveto Lucano)
Altitudine546 m s.l.m.
Superficie31,19 km²
Abitanti399[1] (31-12-2018)
Densità12,79 ab./km²
Comuni confinantiAccettura, Calciano, Garaguso, San Mauro Forte
Altre informazioni
Cod. postale75010
Prefisso0835
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT077019
Cod. catastaleG037
TargaMT
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Nome abitantiolivetesi
Patronosan Cipriano
Giorno festivo10-11-12 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Oliveto Lucano
Oliveto Lucano
Oliveto Lucano – Mappa
Posizione del comune di Oliveto Lucano nella provincia di Matera
Sito istituzionale

Oliveto Lucano è un comune italiano di 399 abitanti[1] della provincia di Matera in Basilicata.

Geografia fisicaModifica

È situato su una piccola altura circondata da piantagioni di olivo e si trova all'interno del Parco naturale di Gallipoli Cognato - Piccole Dolomiti Lucane. Il piccolo centro sorge alle falde del monte Croccia, dove si trova un'importante area archeologica in cui è presente il complesso megalitico chiamato Petre de la Mola, situata in un territorio ricco di boschi. Il paese si trova a 546 m s.l.m. nella parte nord-occidentale della provincia e confina a nord con il comune di Calciano (13 km), ad est con Garaguso (7 km), a sud con San Mauro Forte (15 km) e ad ovest con Accettura (12 km). Dista 66 km da Matera e 49 km dal capoluogo di regione Potenza. Fa parte della Comunità Montana Medio Basento.

StoriaModifica

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

  • La Chiesa Madre, intitolata a Maria Santissima delle Grazie: sorge alla sommità del paese, in stile romanico a tre navate, conserva all'interno tre altari in lamine di bronzo ed una tela con l'immagine dell'Immacolata.
  • I portoni di Bacco, caratteristici portoni in legno delle cantine situati lungo la via delle Grotte e realizzati a moduli geometrici, costruiti da artigiani locali tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento.
  • I ruderi dell'area archeologica di Monte Croccia: situati nei dintorni, sono i resti di un'antica città lucana sorta tra il VI ed il IV secolo a.C., dei quali sono visibili alcuni tratti di mura ad archi.
  • Petre de la Mola: complesso megalitico che sorge vicino alla cima del Monte Croccia, utilizzato probabilmente dagli antichi abitanti del Monte Croccia come un calendario di pietra per indicare particolari date dell’anno (solstizio d'inverno e solstizio d'estate), a scopo rituale ed a fini pratici.

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[2]

 

CulturaModifica

EventiModifica

Ad Oliveto Lucano, come in altri centri dell'interno della Basilicata, si svolge la festa del Maggio[3], antico rito arboreo di origini pagane inserito nella festa religiosa di San Cipriano, protettore di Oliveto. Il Maggio è il fusto di un albero di cerro, che viene abbattuto la prima domenica di agosto, sfrondato e trainato in paese il 10 agosto, giorno dell'inizio della festa patronale, al suono di zampogne ed organetti. In quello stesso giorno, sempre nei boschi circostanti Oliveto Lucano, viene abbattuta una cima di agrifoglio, e viene trasportata a spalle in paese tra canti e balli. Il Maggio (lo sposo) e la Cima (la sposa) entrano in paese all'imbrunire, ed il 12 agosto, giorno della processione di San Cipriano, la Cima viene innestata sul Maggio ed insieme vengono eretti nella piazza del paese.

AmministrazioneModifica

NoteModifica

  1. ^ a b Bilancio demografico 2018, dati Istat, su demo.istat.it.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  3. ^ Sito del Maggio olivetese

BibliografiaModifica

  • Giuseppe Pennetti, Notizie storiche di San Mauro Forte e degli altri paesi del Mandamento, Accettura-Garaguso-Oliveto (in Basilicata), Avellino, tipo-litografia E. Pergola, 1909.
  • F. Boenzi, N. Ciaranfi, P. Pieri, Osservazioni geologiche nei dintorni di Accettura e di Oliveto Lucano (Tav. 200 NE, IV SE e IV NE), Pisa, Pacini Mariotti, 1968.
  • Pietro Innella; presentazione di Donato Dente, Superstizioni, credenze e paure in un piccolo paese del sud, Edizioni Arci Postiglione, 2001.
  • Catalogo della Mostra su Oliveto Lucano tra il 1700 e il 1900, Matera, Archivio di Stato di Matera, 2001.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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