Oliviero Toscani

fotografo e politico italiano

Oliviero Toscani (Milano, 28 febbraio 1942) è un fotografo e politico italiano.

Oliviero Toscani

BiografiaModifica

Oliviero Toscani nasce a Milano nel 1942. Il padre, Fedele Toscani è uno dei fotoreporter storici del Corriere della Sera. Sua sorella, Marirosa Toscani[1] sarà insieme al futuro marito, Aldo Ballo, parte dello studio Ballo&Ballo, uno dei più importanti studi fotografici di architettura, interni e design.

 
Fotografia di don Lorenzo Milani a Barbiana, pubblicata da L'Espresso nel 1959

Pubblica la sua prima foto sul Corriere a 14 anni. Come lui stesso racconta nel libro Caro Avedon [2], accompagna suo padre a Predappio per la tumulazione di Mussolini. Mentre Fedele Toscani fotografa la cerimonia nel suo intero, lui si sofferma sul volto dolente di Rachele Mussolini ed il ritratto finisce sul Corriere. Dopo gli studi al liceo Vittorio Veneto di Milano, nel 1965 si diploma in fotografia alla Kunstgewerbeschule di Zurigo[3], dove è allievo di Serge Stauffer, specialista di Marcel Duchamp[4].

Inizia quasi subito a lavorare nella pubblicità, la sua prima campagna è per il cornetto Algida. Presenta una proposta con una prova scattata alla buona, tre ragazze che vanno su un tandem gustando il gelato. La proposta piace moltissimo, ottiene la commissione e il giovane Toscani pretende per lo scatto definitivo modelle da Parigi, stylist e truccatori di alto livello[5].

Inizia presto a lavorare per riviste come Elle, Vogue, GQ, Harper's Bazaar, Esquire, Stern, l'Uomo Vogue e Donna, e a realizzare foto per le campagne di alcuni tra i più importanti marchi di moda come Valentino, Chanel, Fiorucci, Esprit e Prénatal. Nel 1979 in occasione del festival "Venezia 79 la fotografia" tiene un corso sulla fotografia di moda con la partecipazione di Franca Sozzani, all'epoca vicedirettrice della rivista Lei, Edizioni Condè Nast.[6][7][8][9]

È difficile separare il lavoro redazionale di moda di Toscani da quello pubblicitario. La grande novità del suo approccio alla fotografia pubblicitaria, infatti, consiste nell'attingere a piene mani alle problematiche sociali del momento e inserirle nelle pagine patinate della pubblicità[10]. Questo suo nuovo approccio trova il coronamento nel rapporto, iniziato nel 1982, con l'azienda Benetton. Toscani cura lo scatto ed il concept delle campagne pubblicitarie: temi come l'uguaglianza razziale, la mafia, la lotta all'omofobia, il contrasto al diffondersi dell'Aids, la ricerca della pace, l'abolizione della pena di morte vengono per la prima volta proposti sui cartelloni stradali e sulle pagine pubblicitarie. Se una volta nella fotografia di moda tradizionale la vita di ogni giorno era un pretesto per parlare di un marchio di moda, adesso il marchio di moda diventa il pretesto per promuovere campagne di sensibilizzazione sociale[11].

Nel 1991, sotto l'egida di Benetton, lancia la rivista Colors, e nel 1994 Fabrica, centro internazionale per le arti e la ricerca della comunicazione moderna, la cui sede è stata progettata dall'architetto giapponese Tadao Andō. Fabrica ha prodotto progetti editoriali, libri, mostre ed esposizioni[12]. Dal 1999 al 2000 è direttore creativo del mensile Talk Miramax a New York diretto da Tina Brown[13][14]. Nel 2000 interrompe la collaborazione con il gruppo Benetton in seguito ad una controversa campagna che utilizza foto reali di condannati a morte negli Stati Uniti e che provoca azioni di ritorsione verso la casa di moda[15]. Negli anni 2000 si occupa delle campagne del marchio RaRe, che hanno come concept il tema dell'omofobia, e dell'azienda Nolita Pocket. Queste campagne vanno spesso incontro a conflitti con l'Istituto dell'autodisciplina pubblicitaria.[16]

Nel 2004 crea il centro di ricerca della comunicazione moderna La Sterpaia.[17] Il centro, situato all'interno della riserva naturale del Parco di San Rossore (Pisa), è un laboratorio dove, seguendo la metodologia del workshop, gli allievi vengono orientati dai tutor esperti della materia. I corsi, della durata di 3 o 6 mesi, sono aperti ad un numero molto limitato di fotografi, grafici, scrittori e registi[18]. Nello stesso anno coordina la pubblicazione di 30 ans de Libération, volume che ripercorre gli ultimi trent'anni di storia sulla base degli articoli del quotidiano francese Libération[19].

Ancora 2004 cura la campagna sulla sicurezza stradale "Non uccidere"[20] in collaborazione con la Polizia di Stato e Genertel.

Nel 2007 realizza per il marchio Nolita una campagna choc contro l'anoressia nervosa fotografando la modella e attrice francese Isabelle Caro, malata di anoressia, del peso 31 chili per 1,64 m di altezza. A causa della crudezza delle immagini la campagna divide il pubblico ed i critici, fra chi la ritiene formativa per i giovani e chi un episodio di sciacallaggio pubblicitario[21]. La modella è morta il 17 novembre 2010.[22][23]

Sempre 2007 l'agenzia Saatchi & Saatchi premia Oliviero Toscani come Creative Hero, durante la serata dei Clio Awards a Miami[24]. Il 2007 è anche l'anno in cui Toscani inaugura il progetto "Razza Umana", una ricognizione fotografica sulle diverse morfologie e condizioni umane, per censire tutte le espressioni e le caratteristiche somatiche, sociali e culturali del genere umano, iniziando da più di 100 comuni italiani, lo Stato di Israele, la Palestina ed il Guatemala[25].

Nel 2010 l'accademia di belle arti di Firenze lo ha nominato Accademico di onore[26]. Nel 2012 con la fondazione Fabrica da lui fondata vince tre premi Cannes Lions per la campagna "Unhate-Benetton"[27] . Gli annunci premiati raffigurano montaggi con coppie di leaders mondiali che si baciano sulla bocca; un quarto annuncio, fra il Papa ed un iman musulmano viene ritirato dopo la denuncia del Vaticano. Nel 2016 partecipa come giudice a Master of photography, talent show riservato ai fotografi amatoriali e professionisti. Nel 2017 l'accademia di belle arti di Brescia conferisce a Toscani la laurea ad honorem[28]. Nel 2019 vince il premio alla carriera dell'Art director's club tedesco[29].

Dal 2018 al 2020 Toscani lavora nuovamente per Benetton, venendone licenziato in seguito alle sue dichiarazioni sul crollo del Ponte Morandi.[30]

 
Oliviero Toscani nel 2008

Vita privataModifica

Oliviero Toscani ha avuto tre mogli e sei figli; il legame con l'attuale compagna Kirsti Moseng dura da più di 40 anni.[31] Vive a Casale Marittimo, in provincia di Pisa, in una tenuta dove alleva cavalli e produce vino e olio.[32]

Altre notizieModifica

Nel 1972 Oliviero Toscani partecipa nelle vesti di testimonial, ai caroselli pubblicitari dell'azienda di abiti da uomo Facis. Assieme a Toscani appaiono il cognato Aldo Ballo, Sergio Libis ed Alfa Castaldi[33].

Nel settembre 2006 assume la direzione artistica di Music Box, canale interattivo della piattaforma Sky. I videoclip musicali (scelti dal pubblico da casa tramite e-mail o sms) vengono "disturbati" da "pillole virali" create dal gruppo di creativi de La Sterpaia con la supervisione di Toscani.

Sulla stessa emittente Toscani conduce il talk show Camera Oscura. Nel 2008, durante la 61ª edizione del Festival del cinema di Locarno viene presentato il film Anorexia, storia di un'immagine del regista argentino Leandro Manuel Emede, documentario che narra la storia della fotografia No Anorexia realizzata da Toscani (vedi sopra): il documentario narra non solo la concezione della foto, ma illustra in modo travolgente tutto ciò che successe dopo la sua uscita, mixando in retroscena[non chiaro] non solo rassegne stampa ma anche interviste a critici e giornalisti[34].

Nel 2011 cura la mostra "funcooldesign", retrospettiva dello studio JoeVelluto (JVLT)[35][36].

Nell'ottobre 2014 lancia un nuovo progetto radiofonico insieme con Nicolas Ballario: Non Sono Obiettivo. In onda ogni venerdì su Rai Radio 1, chiunque può partecipare alla trasmissione inviando il proprio contributo.

Impegno politicoModifica

Toscani, da sempre vicino alle posizioni dei Radicali, è presidente d'onore di Nessuno tocchi Caino, associazione per la moratoria universale della pena di morte federata al Partito Radicale Transnazionale. È stato candidato per la Camera dei deputati nelle file Radicali nel 1996 per la Lista Marco Pannella e nuovamente nel 2006 per la Rosa nel Pugno. Dal 2007 al 2009 ha curato una trasmissione sull'emittente Radio Radicale dal titolo Paura genera censura, insieme con uno dei suoi più stretti collaboratori, l'addetto culturale del collettivo La Sterpaia e dirigente radicale Nicolas Ballario. Ha sostenuto la candidatura dell'ex terrorista Sergio D'Elia alle elezioni europee del 2009[37].

Dal 2008 è stato assessore alla creatività del comune di Salemi con Vittorio Sgarbi sindaco sostenuto dall'Unione di Centro[38]. A Salemi propone la vendita delle vecchie abitazioni del paese alla cifra simbolica di 1 euro a in modo da ottenere un rapido restauro e l'attenzione della stampa[39]. Uno tra i primi a rispondere all'appello è stato l'imprenditore Massimo Moratti[40]. Nel 2010 Toscani si è dimette dalla carica di assessore per un forte "contrasto" con il sindaco Sgarbi e l'ex deputato siciliano Giuseppe Giammarinaro[41]. Nel 2013 torna a Radio Radicale con la trasmissione Fatto in Italia sempre in coppia con Nicolas Ballario[42]. Nel 2021 ha contestato e denigrato la presa di posizione del leader della Lega, Matteo Salvini, contro lo Ius Soli proposto da Enrico Letta.

ControversieModifica

  • Toscani è stato più volte criticato per i metodi pubblicitari di shockvertising, ed è stato citato in giudizio più di una volta. Negli anni novanta, la Corte Federale di Francoforte ha sentenziato che la sua rappresentazione fotografica delle disgrazie e delle svariate forme di miseria presenti al mondo è mirata a destare nel pubblico un sentimento di solidarietà nei confronti dell'impresa committente, la Benetton. Secondo il tribunale tedesco, chi fa pubblicità in questo modo sfrutta a scopi di notorietà i sentimenti di sgomento o costernazione provocati nell'osservatore.[43]
  • Nel 2013 Toscani ha dichiarato: "Le donne devono essere più sobrie, dare importanza all'essere più che al sembrare, solo così si possono evitare altri casi di femminicidio"[44]. Il fotografo ha aggiunto che « [...] le donne non si devono truccare, mettersi il rossetto, devono volersi bene per quello che sono». Toscani si è dichiarato d'accordo con il presidente della Camera, Laura Boldrini, che ha chiesto lo stop all'uso del corpo femminile nella pubblicità, «anche se il problema della violenza sulle donne non dipende solo dalla mercificazione del corpo femminile negli spot pubblicitari, ma da tutta la comunicazione e della televisione in genere". Le donne in rete hanno reagito duramente, proponendo una campagna per non acquistare più prodotti pubblicizzati da Toscani.[45]
  • Nel 2014 ha denunciato il partito Fratelli d'Italia per aver utilizzato senza autorizzazione una sua foto nell'ambito di una campagna del partito contro le adozioni gay[46]
  • Nel gennaio 2018 la sua figlia maggiore Olivia ha dichiarato nei suoi confronti: "Sin dalla separazione dei miei genitori l'ho sempre sentito imprecare contro di noi, bestemmiando, fino ad arrivare al limite inaudito di imprecare contro la nostra vita stessa (noi ancora bambine, ahimè). Il nostro riavvicinamento non sarà mai possibile senza un profondo e sentito atto di amore e conversione. Oggi Oliviero è un estraneo con un grosso debito umano e morale".[47]

Procedimenti giudiziariModifica

  • Nel 2000 viene accusato dallo Stato del Missouri di frode per aver ritratto con l'inganno alcuni condannati a morte. Secondo l'accusa, chiedendo il permesso di scattare le fotografie dei condannati alla sedia elettrica, l'artista non avrebbe specificato ai responsabili lo scopo commerciale per cui voleva ritrarre i condannati. Toscani si è giustificato negando si sia trattato di vera pubblicità, proclamando il suo pensiero contro la pena di morte.[48] La famiglia Benetton per evitare il boicottaggio di negozi e prodotti si è scusata con i parenti dei condannati, finendo per entrare in conflitto con Toscani. In seguito a questi avvenimenti la collaborazione fra Toscani e la Benetton si è interrotta e l'azienda è stata costretta a chiudere 400 punti vendita. L'azione legale da parte dello Stato del Missouri si è chiusa con una donazione a favore del Fondo per le vittime del crimine di 50.000 dollari.
  • Nel febbraio 2015 è stato indagato dalla Procura di Verona per diffamazione contro i veneti definiti "un popolo di ubriaconi atavici", in seguito alla denuncia depositata dall'avvocato Andrea Bacciga.[49] La Cassazione tuttavia lo ha assolto nel 2016.[50]
  • Nel 2019 è stato condannato dal Tribunale di Milano a 4 000 euro di contravvenzione per vilipendio alla religione a causa affermazioni durante la trasmissione radiofonica La Zanzara come "la Chiesa sembra un club sadomaso" e "fanno santo Wojtyla che era contro il preservativo in Africa, un assassino".[51][52]
  • Nel 2019 è stato anche condannato in secondo grado dalla Corte d'Appello di Milano a 8000 euro di multa per aver diffamato Matteo Salvini con frasi, secondo la sentenza, "gratuitamente offensive", "mero turpiloquio", parole di "odio" contro l’ex ministro e non satira né critica politica ma "un attacco alla persona, un insulto che offende moralmente"[53].
  • L’11 febbraio 2021 è stato condannato dal Tribunale Civile di Roma a risarcire 15 000 euro a Maurizio Gasparri, per averlo definito tra l'altro "persona affetta da ritardo mentale" e "che quando si guarda in faccia la mattina vomita"[54].
  • Il 15 febbraio 2021 la Corte di cassazione ha confermato la condanna per diffamazione a Toscani per alcune offese proferite nel 2014 nei confronti di Matteo Salvini.[55]
  • Nell'ottobre 2017 Toscani è stato querelato per alcune dichiarazioni contro il referendum consultivo in Veneto sul tema dell'autonomia da due consiglieri regionali sostenitori del referendum.[56][57]

OpereModifica

  • Vicenza, Franco Muzzio & C., Padova (1977)
  • Ciao mamma, Mondadori, 1995
  • La pub est une charogne qui nous sourit, Hoebeke, 1995
  • Reklam bize siritan bir lestir, Hoebeke / Milliyet Yayinlari, Istanbul 1996
  • Adiós a la publicidad, Omega 1996
  • Facce Faces, Castelvecchi, 1997
  • Casting Livorno. 2/a Biennale della moda, Mondadori Electa, 1998
  • Cacas A coffee-table book, Leonardo,1998
  • Die Werbung ist ein lächelndes Aas, Bollmann Vlg., Köln, 1998
  • 1000 Extra/Ordinary Objects, Tashen, 2000
  • Preghiera. Di un ragazzo, una ragazza, un bambino, Edizioni San Paolo, 2000
  • Non sono obbiettivo, Feltrinelli, 2001
  • Gay pride history, Scali, 2005
  • Homofobicus, Kaos, 2006
  • Creativo sovversivo, Salerno Editore, 2008
  • Firenze Santo Spirito, La Sterpaia, 2009
  • Razza Umana, Fondazione Aria, 2012
  • Moriremo eleganti. Conversazione con Luca Sommi, Aliberti, 2012
  • Oliviero Toscani: More Than Fifty Years of Magnificent Failures, Carlton Books Ltd, 2015, ISBN 13: 9781783130085
  • Colors. A book about a magazine the rest of the world, Damiani Editore, 2015
  • Dire fare baciare. La creatività è dall'altra parte del vento, Rizzoli, 2016
  • I bambini ricordano. Sant'Anna di Stazzema 12 agosto 1944, Feltrinelli, 2016
  • Immaginare, Skira, 2018
  • Lezioni di fotografia a cura di Oliviero Toscani, 40 volumi con testi e fotografie di Oliviero Toscani ed altri autori, RCS MediaGroup, 2018
  • Duecento anni, sigaro toscano, Skira, 2018
  • Ladro di felicità, Mondadori Electa, 2018
  • Caro Avedon. La fotografia in 25 lettere ai grandi maestri, Solferino editore, 2020

PubblicazioniModifica

  • Vogue UK
    • 1971: marzo
    • 1974: ottobre
    • 1975: gennaio, febbraio, marzo, aprile, maggio, dicembre
    • 1976: marzo
    • 1977: agosto
    • 1978: febbraio
    • 1982: gennaio
  • Uomo Vogue
    • 1971: giugno
    • 1972: gennaio, aprile, giugno, ottobre
    • 1973: ottobre
    • 1976: giugno
    • 1985: agosto
    • 1999: dicembre
  • Elle France
    • 1977: aprile, maggio
    • 1986: agosto
    • 1987: luglio
    • 1998: aprile
  • HARPER'S Bazaar Polonia
    • 2015: ottobre

MostreModifica

  • 20 anni di Vogue Italia 1964-1984, Sagrato del Duomo, Milano, 1984[58]
  • Arte forse, Biennale, Venezia 1993[59]
  • Razza umana, Museo Vittoria Colonna, Pescara, 2012 [60]
  • Superstudio celebra 30 anni, Superstudio, Milano, 2013[61]
  • Immaginare, Centro culturale, Chiasso, 2017 [62]
  • Mostra d'arte Oliviero Toscani, Copernico, Milano, 2017[63]
  • Ladro di felicità, palazzo Ducale, Genova 2018[64]
  • Non fate i bravi, palazzo Strozzi, Firenze 2018[65]
  • Ricomincio da 90, Una notte dedicata a Lucchini, Triennale, Milano 2018[66]
  • Aldo Coppola e Oliviero Toscani 1970 – 2019, Brian&Barry Building, Milano, 2019[67]
  • Più di cinquanta anni di magnifici fallimenti, MAR - Museo d'Arte della città di Ravenna, 2019 [68]
  • Oliviero Toscani in mostra, Castello di Miradolo la Triennale, San Secondo di Pinerolo (TO) 2020[69]
  • I Bambini ricordano, Polo Tecnologico “Libero Grassi”, Quarrata, 2020 [70]

NoteModifica

  1. ^ Conversazione Con-Marirosa Toscani Ballo, su alleyoop.ilsole24ore.com. URL consultato il 9 dicembre 2020.
  2. ^ Oliviero Toscani, Caro Avedon. La fotografia in 25 lettere ai grandi maestri, Solferino, 2020, ISBN 978-88-282-0369-8.
  3. ^ Biografia, su olivierotoscani.com. URL consultato il 30 giugno 2020.
  4. ^ Marcel Duchamp: Interviews & Statements, Raccolto, tradotto e annotato da Serge Stauffer, Stoccarda, Hatje Cantz Publishers, 1992, ISBN 9783893222247.
  5. ^ Moriremo eleganti. Conversazione con Luca Sommi, Aliberti, 2012.
  6. ^ Quel che resta di Venezia 79 La Fotografia, su fotopadova.org. URL consultato l'8 novembre 2020.
  7. ^ Intervista a Joe Oppedisano, su nocsensei.com. URL consultato il 4 dicembre 2020.
  8. ^ Sisma Album 1980, Il Mattino, Salerno, 22 novembre  2020, pp. 30-31.
  9. ^ Venezia 79, su gaetanomansi.it. URL consultato il 5 dicembre 2020.
  10. ^ Purché se ne parli: la fotografia (e la comunicazione) secondo Oliviero Toscani, su youmanist.it, 2 settembre 2018. URL consultato il 10 novembre 2020.
  11. ^ Oliviero Toscani, su fotografareindigitale.com. URL consultato l'8 novembre 2020.
  12. ^ Oliviero Toscani Bios (PDF), su fondazionecosso.com. URL consultato il 9 dicembre 2020.
  13. ^ Adci Art Talk, su blog.adci.it. URL consultato il 9 Dicembre 2020.
  14. ^ Oliviero Toscani fotografo Immaginatore, su ilfattoquotidiano.it. URL consultato il 9 dicembre 2020.
  15. ^ Oliviero Toscani, su fotografareindigitale.com. URL consultato l'8 novembre 2020.
  16. ^ la Repubblica - gallerie fotografiche
  17. ^ Chi siamo, La Sterpaia. URL consultato il 13 dicembre 2020.
  18. ^ La sterpaia il nuovo laboratorio sfida di Oliviero Toscani, su ricerca.repubblica.it. URL consultato il 9 dicembre 2020.
  19. ^ Toscani Oliviero,, su treccani.it. URL consultato il 9 dicembre  2020.
  20. ^ Toscani: Sicurezza sulle strade ecco la mia pubblicità intelligente, in la Repubblica, 16 settembre 2004.
  21. ^ Campagna choc contro l’anoressia, su repubblica.it, 24 settembre 2007. URL consultato il 9 dicembre 2020.
  22. ^ È morta Isabelle Caro, modella anoressica di Toscani, in Corriere della Sera, 29 dicembre 2010.
  23. ^ Anoressia, morta Isabelle Caro modella della campagna shock, in la Repubblica, 29 dicembre 2010.
  24. ^ Saatchi & Saatchi Launches Clio Hero Show, su saatchix.co.uk. URL consultato il 9 dicembre  2020.
  25. ^ Oliviero Toscani fotografo Immaginatore, su ilfattoquotidiano.it. URL consultato il 9 dicembre 2020.
  26. ^ Accademici d'onore, su accademia.firenze.it. URL consultato il 10 dicembre 2020.
  27. ^ Fabrica Treviso wins three gran prix awards at Cannes Lions 2012, su thedrum.com. URL consultato il 10 dicembre 2020.
  28. ^ Jacopo Manessi, Toscani, laurea dalla Laba: «Essere artisti è un privilegio», su bresciaoggi.it. URL consultato il 10 dicembre 2020.
  29. ^ Adc Night of Honour 2019, su adc.de. URL consultato il 10 dicembre 2020.
  30. ^ Redazione online, Toscani licenziato da Benetton: «Sto benissimo, libero dai loro problemi», su Corriere della Sera, 2 luglio 2020. URL consultato il 29 marzo 2020.
  31. ^ Isabella Bossi Fedrigotti, Kirsti e Oliviero Toscani, insieme da 40 anni. «Quando l’ho vista ho scommesso: questa la sposo», in Corriere della Sera, 1º settembre 2016. URL consultato il 13 dicembre 2020.
  32. ^ Sono sempre stato un padre onesto, su corriere.it. URL consultato il 10 dicembre 2020.
  33. ^ A ciascuno il suo guardaroba, su carosello.tv. URL consultato il 13 dicembre 2020.
  34. ^ Anorexia, storia di un'immagine, su filmitalia.org. URL consultato il 10 dicembre 2020.
  35. ^ JoeVelluto (JVLT), funcooldesign™, su Oliviero Toscani (a cura di), joevelluto.it, 2011.
  36. ^ Triennale Design Museum, JoeVelluto FunCoolDesign™, su joevelluto.it, 27 febbraio 2011.
  37. ^   Appello di Oliviero Toscani per Sergio D'Elia al Parlamento europeo, su YouTube.
  38. ^ Comune Salemi: Oliviero Toscani assessore in giunta Sgarbi, su tio.ch, 5 luglio 2008. URL consultato il 10 dicembre 2020.
  39. ^ (EN) Barbie Nadeau, Buying Villas in Sicily, in Newsweek, 14 settembre 2008.
  40. ^ Ateneonline
  41. ^ Oliviero Toscani: “Io a Giammarinaro non devo nulla”. La replica di Sgarbi: “Toscani è ingeneroso va via solo per protagonismo” - mazaraonline
  42. ^ Fatto in Italia, su radioradicale.it. URL consultato il 10 dicembre 2020.
  43. ^ Bundesgerichtshof Frankfurt a. M., Sentenza del 6.7.1995. In: K. Kassebohm, Grenzen schockierender Werbung, Berlin (1995: 83), dottorato di ricerca.
  44. ^ "Donne, per non farvi stuprare levatevi tacchi e rossetto", da Giornalettismo del 7 maggio 2013
  45. ^ La rivolta online contro Oliviero Toscani, da Giornalettismo del 7 maggio 2013
  46. ^ Manifesto Fratelli d'Italia contro le adozioni gay; Toscani: "Foto mia, li denuncio" - Rainews24
  47. ^ Olivia Toscani, Olivia Toscani contro il padre Oliviero: "Per me è un estraneo, da lui maltrattamenti psichici", in Corriere della Sera. URL consultato il 9 marzo 2018.
  48. ^ la Repubblica, 10 febbraio 2000.
  49. ^ veneti popolo di ubriaconi oliviero toscani indagato per diffamazione, su mobile.tgcom24.it.
  50. ^ Cassazione, dire "veneti popolo di ubriaconi non è un insulto". Assolto Toscani
  51. ^ Oliverio Toscani condannato per vilipendio della religione: multa da 4mila euro, in Il Fatto Quotidiano, 1º agosto 2019.
  52. ^ Caterina Pasolini, Oliviero Toscani: "Io condannato per vilipendio alla religione e paragonato ad un imam fondamentalista. Ricorrerò alla Consulta", in la Repubblica, 22 ottobre 2019. URL consultato il 19 febbraio 2021.
  53. ^ «Diffamò Salvini», Oliviero Toscani condannato in appello a una multa di 8 mila euro - Corriere della Sera 27 novembre 2019
  54. ^ Toscani condannato per frasi su Gasparri: deve pagare 15mila euro - ADN Kronos 10 febbraio 2021
  55. ^ Oliviero Toscani condannato per gli insulti a Matteo Salvini? "Pago volentieri per farlo, guardate come si è ridotto" - Libero
  56. ^ Società Editrice Athesis S.p.A., «Referendum, mona chi ha votato» Denunciato Toscani, in Il Giornale di Vicenza.it. URL consultato il 28 ottobre 2017.
  57. ^ «Mona chi ha votato», denunciato Toscani: «Odio razziale per i veneti». URL consultato il 28 ottobre 2017.
  58. ^ 20 ANNI DI VOGUE 1964 - 1984 EDIZIONI CONDE' NAST 1984
  59. ^ L'ultima sfida di Toscani, su ricerca.repubblica.it. URL consultato il 9 dicembre 2020.
  60. ^ Oliviero Toscani Razza Umana, su arte.it. URL consultato il 10 dicembre 2020.
  61. ^ Superstudio celebra 30 anni, su vogue.it. URL consultato l'11 dicembre 2020.
  62. ^ Oliviero Toscani, Immaginare, su centroculturalechiasso.ch. URL consultato il 10 dicembre 2020.
  63. ^ Mostra d'arte Oliviero Toscani, su coperni.co. URL consultato il 10 dicembre 2020.
  64. ^ Ladro di felicità, su visitgenoa.it. URL consultato il 10 dicembre 2020.
  65. ^ Non fate i bravi, la mostra di Oliviero Toscani per Benetton, su vogue.it. URL consultato l'11 dicembre 2020.
  66. ^ Ricomincio da 90, Una notte dedicata a Lucchini, Triennale, Milano, su superstudiogroup.com. URL consultato il 10 dicembre 2020.
  67. ^ Coppola e Oliviero Toscani mostra fotografica a Milano, su beautifulforyou.it. URL consultato il 10 dicembre 2020.
  68. ^ Più di cinquanta anni di magnifici fallimenti, su mar.ra.it. URL consultato il 9 dicembre 2020.
  69. ^ oliviero Toscani in Mostra Toscani, su fondazionecosso.com. URL consultato il 9 dicembre 2020.
  70. ^ Mostra I bambini Ricordano di Oliviero Toscani, su discoverpistoia.it. URL consultato il 10 dicembre 2020.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN115451678 · ISNI (EN0000 0001 1006 7311 · SBN IT\ICCU\SBLV\087798 · Europeana agent/base/150959 · LCCN (ENn78010475 · GND (DE119304384 · BNF (FRcb12534332b (data) · BNE (ESXX1166233 (data) · ULAN (EN500246745 · NDL (ENJA00544922 · WorldCat Identities (ENlccn-n78010475