Olympique Gymnaste Club de Nice Côte d'Azur

Società calcistica francese con sede nella città di Nizza, in Costa Azzurra
OGC Nice
Calcio Football pictogram.svg
Logoogcn.jpg
Les Aiglons (Gli Aquilotti), Le Gym (La Palestra), L'OGCN (Olympique Gymnaste Club de Nice Côte d'Azur) (Club di ginnastica olimpica da Nizza Costa Azzurra)
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali 600px Vertical Red HEX-FB090B Black.svg Rosso, nero
Simboli Aquila
Dati societari
Città Nizza
Nazione Francia Francia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of France.svg FFF
Campionato Ligue 1
Fondazione 1904
Proprietario Regno Unito Ineos
Presidente Francia Jean-Pierre Rivère
Allenatore Francia Christophe Galtier
Stadio Allianz Riviera
(35.624 posti)
Sito web www.ogcnice.com
Palmarès
Campionato franceseCampionato franceseCampionato franceseCampionato francese Coppe di FranciaCoppe di FranciaCoppe di Francia Supercoppe di Francia
Titoli di Francia 4
Trofei nazionali 3 Coppe di Francia
1 Supercoppa di Francia
Si invita a seguire il modello di voce

L'Olympique Gymnaste Club de Nice-Côte d'Azur, meglio noto come OGC Nice o semplicemente Nice (in italiano Nizza), è una società calcistica francese con sede nella città di Nizza, in Costa Azzurra. Milita attualmente nella Ligue 1, la massima divisione del campionato francese di calcio, e disputa le partite interne all'Allianz Riviera (35 624 posti).

Fondato il 9 luglio 1904 come Gymnaste Amateurs Club de Nice, assunse il nome di Gymnaste Club de Nice nel 1924 ed è uno dei club fondatori della Ligue 1. La squadra ha vinto 4 campionati nazionali, 3 Coppe di Francia e una Supercoppa di Francia. Raccolse la maggior parte dei successi negli anni '50 del XX secolo, sotto la guida degli allenatori Numa Andoire, William Berry e Jean Luciano e con un organico internazionale composto da calciatori del calibro di Héctor De Bourgoing, Pancho Gonzales, Victor Nurenberg e Joaquín Valle, l'ultimo dei quali è il migliore marcatore di tutti i tempi del Nizza. I colori sociali sono il rosso e il nero.

Dal 1927 al 2013 ha disputato le gare casalinghe allo stadio municipale del Ray, poi divenuto stadio Léo Lagrange; dal 22 settembre 2013 è di scena all'Allianz Riviera. Il club è di proprietà del gruppo petrolchimico Ineos dall'agosto 2019.

StoriaModifica

Le originiModifica

L'embrione del club si formò il 9 luglio 1904[1] come Gymnaste Amateurs Club de Nice, una società di ginnastica dall'uniforme blu e nera. Nell'arco di quattro anni la società aggiunse altre sezioni sportive, finché nel 1908 avvenne la scissione del club in due società: una che mantiene il nome del vecchio club, e l'altra denominata Gymnastes Amateurs Club de Nice, di cui fu creata una sezione calcistica che esordì il 29 novembre 1908 in occasione di un match contro lo Stade Niçois.

Nel 1910 la squadra assunse il nome di Gymnaste Club de Nice quindi, nel decennio successivo, la società assorbì altri club minori della città (cambiando più di una volta la denominazione), fino ad assumere, nel 1924, la denominazione di Olympique Gymnaste Club de Nice, con il rosso e il nero come colori sociali.

L'esordio nel calcio professionisticoModifica

Dopo aver esordito a livello professionistico in Coppa di Francia, in cui raggiunse nelle prime due stagioni la semifinale, il Nizza ebbe la possibilità di iscriversi alla neonata Division 1, in un raggruppamento costituito da squadre provenienti dal sud della Francia. Dopo una salvezza ottenuta il primo anno, nella stagione 1933-34 il Nizza retrocesse in Division 2, ma in quello stesso anno perse lo statuto professionistico, trascorrendo quindi un anno di inattività. Per la stagione 1935-36 il Nizza ottenne la reiscrizione in seconda divisione, in cui rimase fino allo scoppio della seconda guerra mondiale. Vinse il Torneo internazionale di Nizza nel 1946.[2]

Anni 1950: l'epoca d'oroModifica

Reiscritta al termine delle ostilità al campionato di seconda divisione, il Nizza ritornò in massima serie al termine della stagione 1947-48. Dopo due stagioni di assestamento la squadra vinse due titoli consecutivi nelle stagioni 1950-51 (vincendo in rimonta[1] un campionato conclusosi con le prime cinque distanziate da un solo punto e grazie alla miglior differenza reti nei confronti del Lilla) e 1951-52 (uscendo dal guscio a sei turni dal termine, durante i quali riuscì a sconfiggere la concorrenza), nonostante diversi avvicendamenti sulla panchina (si alternarono in due anni Ely Rous, Jean Lardi e Numa Andoire). Sempre nella stagione 1951-52 il Nizza riuscì a vincere la sua prima Coppa di Francia, divenendo quindi la prima squadra francese del dopoguerra a ottenere il double. Dal 1952 al 1957 il club partecipò anche alla Coppa Grasshoppers, torneo internazionale in cui la squadra si piazzò al secondo posto. La squadra, dopo aver vinto un'altra coppa nazionale nella stagione 1953-54, ripeté la vittoria del campionato nella stagione 1955-56, in cui affrontò la concorrenza di varie squadre (nella classifica finale le prime cinque furono distanziatte da tre punti) e, dopo due stagioni anonime in cui si posizionò nelle parti basse della classifica, nella stagione 1958-59, in cui ebbe modo di battere diversi record personali come l'imbattibilità, il numero di vittorie e il numero di reti segnate. La vittoria degli ultimi due campionati consentì inoltre al Nizza di esordire in campo europeo, nella neonata Coppa dei Campioni, in cui venne eliminato in entrambi i casi dal Real Madrid (allora dominatore della competizione) ai quarti di finale.

Anni 1970: il club dei MiliardariModifica

Dopo un periodo buio durato per tutti gli anni sessanta (in cui la squadra retrocesse due volte in Division 2, la seconda delle quali nella stagione 1968-69, dopo una stagione conclusa al secondo posto), il Nizza si impose negli anni settanta come club di classifica medio-alta, grazie soprattutto agli ingaggi di giocatori celebri come Hervé Revelli (plurivincitore del campionato con il Saint-Étienne nonché due volte capocannoniere del campionato francese), Dominique Baratelli e Dick van Dijk (campione d'Europa con l'Ajax). La squadra, denominata in quel periodo club des Miliardaires[1], si ritrovò tre volte a lottare per la conquista del campionato: nella stagione 1972-73 si fece superare dal Nantes a metà del girone di ritorno concludendo al secondo posto, nella stagione 1975-76 fu l'unica squadra realmente in grado di contrastare l'egemonia del Saint-Étienne, mentre nel campionato 1977-78 fu in corsa per il double, lottando contro il Monaco per la vittoria del campionato fino a poche giornate dal termine, in cui calò fino a concludere a metà classifica, e giungendo fino alla finale di Coppa di Francia, dove fu sconfitto dal Nancy a causa di un gol di Platini.

Anni 1980: la crisi finanziariaModifica

La sconfitta in finale di Coppa di Francia decretò la fine del periodo del club dei Miliardari: il Nizza conobbe infatti nelle stagioni successive un declino dei risultati, fino a retrocedere con due giornate di anticipo al termine della stagione 1981-82. La squadra, tornata in massima serie dopo tre anni, si attestò nelle posizioni medio-basse della classifica, con un unico picco nella stagione 1988-89, in cui si piazzò sesta. A questo piazzamento seguì una salvezza stentata (guadagnata solo grazie ad una larga vittoria contro lo Strasburgo nella gara di ritorno dei playoff interdivisionali).

Anni 1990: i cambi di proprietàModifica

 
Il logo in uso dal 1992 al 2013

Nella stagione 1990-1991 la giustizia sportiva decretò la retrocessione d'ufficio del Nizza a causa di inadempienze finanziarie. Nel novembre 1991 il club, oberato dai debiti, era sull'orlo della liquidazione, che fu scongiurata grazie all'impegno del nuovo presidente André Boïs, il quale cambiò il nome della società in Olympique Gymnaste Club de Nice-Côte d'Azur[1].

Il decennio seguente allo scampato fallimento della società vide il Nizza incontrare diverse difficoltà sul campo, con piazzamenti di medio-bassa classifica in Division 1 e in seconda divisione. Dall'agosto del 1992 al novembre del 1996 la squadra fu allenata da Albert Emon. Tornato in massima serie al termine della stagione 1993-1994, il club nizzardo si piazzò sedicesimo nella stagione successiva e dodicesimo nel 1995-1996. L'unico picco della squadra in questo decennio fu la vittoria in Coppa di Francia, ottenuta nel 1996-1997 sconfiggendo in finale il Guingamp per 4-3 ai rigori dopo l'1-1 dei tempi supplementari. Nella stessa annata, tuttavia, la squadra si piazzò ultima in massima serie, tornando così in seconda divisione.

Anni 2000 e 2010: il ritorno in massima serieModifica

Gli anni seguenti furono caratterizzati dall'avvicendarsi ai vertici della società di diversi proprietari, tra cui anche alcuni italiani:[1] Primo Salvi, Paolo Taveggia e Federico Pastorello, in società con il presidente della Roma Franco Sensi. Con l'arrivo del tecnico italiano Sandro Salvioni, nominato da Sensi, la squadra si piazzò quindicesima in Division 2, ma l'anno nella stagione 2001-2002, ultima del Nizza sotto la proprietà italiana, il terzo posto finale valse la promozione in massima serie.

Il club, acquistato all'inizio della 2002-2003 da Maurice Cohen, ottenne negli anni a venire posizioni di media classifica, con picchi nelle stagioni 2005-2006 (durante la quale raggiunse la finale di Coppa di Lega, persa in favore del Nancy) e 2007-2008, in cui giunse all'ottavo posto.

All'inizio della stagione 2009-2010 la società passò a Gilbert Stellardo. Venduti i migliori elementi della rosa per un incasso di circa 23,5 milioni di euro, fu indebolito notevolmente l'organico, fatto che provocò il malcontento della tifoseria. Tuttavia la squadra riuscì a rimanere in Ligue 1 ed a mettere in evidenza nuovi talenti.

L'11 luglio 2011 l'uomo d'affari nizzardo Jean-Pierre Rivère versò nelle casse societarie 12 milioni di euro, diventandone così il nuovo presidente.

Nel 2016 un consorzio cinese americano guidato da Chien Lee e Alex Zheng rilevò l'80% della proprietà del club.[3]

La squadra si qualificò ai gironi di UEFA Europa League 2016-2017, ma concluse all'ultimo posto con 4 punti, frutto di 4 pareggi.

CronistoriaModifica

Cronistoria dell'Olympique Gymnaste Club de Nice Côte d'Azur
  Retrocesso in Division 2.

Campionato non disputato

  Promosso in Division 1.

  Vince la Coppa di Francia (1º titolo).
  Vince la Coppa di Francia (2º titolo).
Finalista in Supercoppa di Francia.
Eliminato nei quarti della Coppa dei Campioni.
Finalista in Supercoppa di Francia.
Eliminato nei quarti della Coppa dei Campioni.

  Retrocesso in Division 2.
  Promosso in Division 1.
  Retrocesso in Division 2.
  Promosso in Division 1.

  Vince la Supercoppa di Francia (1º titolo).
Eliminato nel terzo turno della Coppa UEFA.
Eliminato nel primo turno della Coppa UEFA.
Finalista in Coppa di Francia.

  Retrocesso in Division 2.
  • 1982-1983 - 3º nel Girone B della Division 2.
  • 1983-1984 - 2º nel Girone A della Division 2.
  • 1984-1985 - 1º nel Girone A della Division 2.
  Promosso in Division 1.
Salvo dopo il playout.

  Retrocesso in Division 2 per inadempienze finanziarie.
  Promosso in Division 1.
  Vince la Coppa di Francia (3º titolo).
  Retrocesso in Division 2.
Finalista in Supercoppa di Francia.
Eliminato nel secondo turno della Coppa delle Coppe.

  Promosso in Ligue 1.
Eliminato nel terzo turno della Coppa Intertoto.
Eliminato nel secondo turno della Coppa Intertoto.
Finalista in Coupe de la Ligue.

Eliminato nei playoff dell'Europa League.
Eliminato nella fase a gruppi della Europa League.
Eliminato nei playoff della Champions League.
Eliminato nei sedicesimi di finale dell'Europa League.

StruttureModifica

StadioModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Allianz Riviera.

Dal 2013 il club gioca le partite casalinghe all'Allianz Riviera, che sorge in città e può ospitare fino a 35 624 spettatori e che ha anche ospitato cinque gare del campionato d'Europa 2016. In precedenza il Nizza ha giocato allo Stade Municipal du Ray, costruito nel 1927 di capienza pari a 17 400 spettatori.

GiocatoriModifica

  Le singole voci sono elencate nella Categoria:Calciatori dell'O.G.C. Nice Côte d'Azur

AllenatoriModifica

  Le singole voci sono elencate nella Categoria:Allenatori dell'O.G.C. Nice Côte d'Azur

Di seguito è riportata la lista degli allenatori[4] che si sono succeduti alla guida del club nella sua storia.

 
Allenatori

PalmarèsModifica

Altri piazzamentiModifica

Secondo posto: 1967-1968, 1972-1973, 1975-1976
Terzo posto: 2016-2017
Finalista: 1977-1978
Semifinalista: 1930-1931, 1931-1932, 1944-1945, 1954-1955, 1956-1957, 1976-1977, 1987-1988, 2010-2011
Finalista: 2005-2006
Semifinalista: 2008-2009, 2011-2012
Finalista: 1956, 1959, 1997
Finalista: 1958
Semifinalista: 1960
Secondo posto: 1983-1984 (girone A)
Terzo posto: 1982-1983 (girone B), 1992-1993 (girone A), 2001-2002
Finalista: 1952
Secondo posto: 1952-1957

Statistiche e recordModifica

Partecipazione ai campionati e ai tornei internazionaliModifica

Campionati nazionaliModifica

Dalla stagione 1932-1933 alla 2021-2022 il club ha ottenuto le seguenti partecipazioni ai campionati nazionali:

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Division 1 / Ligue 1 63 1932-1933 2021-2022 63
Division 2 / Ligue 2 15 1935-1936 2001-2002 15

Tornei internazionaliModifica

Alla stagione 2018-2019 il club ha ottenuto le seguenti partecipazioni ai tornei internazionali[5]:

Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione
Coppa dei Campioni/UEFA Champions League 3 1956-1957 2017-2018
Coppa delle Coppe 1 1997-1998
Coppa UEFA/UEFA Europa League 6 1973-1974 2020-2021
Coppa Intertoto 2 2003 2004

Statistiche individualiModifica

Il giocatore con più presenze nelle competizioni europee è Dante a quota 17, mentre il miglior marcatore è Jacques Foix con 10 gol[5].

Statistiche di squadraModifica

A livello internazionale la miglior vittoria è per 5-1, ottenuta in tre occasioni: contro lo Zulte Waregem nella fase a gruppi della UEFA Europa League 2017-2018, contro il Fenerbahçe nello spareggio del secondo turno della Coppa dei Campioni 1959-1960 e contro l'Aarhus nel primo turno della Coppa dei Campioni 1956-1957, mentre la peggior sconfitta è un 4-0, subito per due volte: contro il Colonia nel terzo turno della Coppa UEFA 1973-1974 e contro il Real Madrid nei quarti della Coppa dei Campioni 1959-1960[5].

RecordModifica

  • Vittoria più larga in casa: 9-0 contro l'Avignone (4 marzo 1948)
  • Vittoria più larga in trasferta: 6-1 contro il Mulhouse (9 febbraio 1992)
  • Maggior numero di vittorie: 24 su 38 partite (1958-59)
  • Maggior numero di vittorie consecutive: 6 partite (1958-59 e 1972-73)
  • Maggior numero di risultati utili consecutivi: 9 partite (1975-76)
  • Record di imbattibilità: 19 partite (1958-59)
  • Maggior numero di reti segnate: 80 reti (1958-59)
  • Minor numero di reti subite: 30 reti (2007-08)

OrganicoModifica

Rosa 2021-2022Modifica

Aggiornata al 28 agosto 2021.

N. Ruolo Giocatore
1   P Marcin Bulka
3   D Robson Bambu
4   D Dante  
5   D Flavius Daniliuc
6   C Morgan Schneiderlin
7   A Andy Delort
8   C Pablo Rosario
9   A Kasper Dolberg
10   C Alexis Claude Maurice
11   A Amine Gouiri
13   D Hassane Kamara
14   A Dan Ndoye
16   P Teddy Boulhendi
18   C Mario Lemina
19   C Khéphren Thuram
N. Ruolo Giocatore
20   D Youcef Atal
21   A Justin Kluivert
22   A Calvin Stengs
23   D Jordan Lotomba
24   A Evann Guessand
25   D Jean-Clair Todibo
26   D Melvin Bard
28   C Hichem Boudaoui
29   A Lucas Da Cunha
30   C Ihsan Sacko
34   A Deji Sotona
40   P Walter Benítez

Staff tecnicoModifica

Allenatore:   Christophe Galtier
Allenatore in seconda:   Christian Lattanzio
Allenatore in seconda:   Frédéric Gioria
Preparatore dei portieri:   Nicolas Dehon

Stagioni passateModifica

NoteModifica

  1. ^ a b c d e Historique de l'OGC Nice, ogcnice.com
  2. ^ Emozioni gigliate, 7-10 giugno 1946, su museofiorentina.com. URL consultato il 14 giugno 2019 (archiviato dall'url originale il 10 giugno 2015).
  3. ^ Patrick Frater, Chinese Investors Buy French Soccer Club OGC Nice, su Variety, 11 giugno 2016. URL consultato il 13 giugno 2016.
  4. ^ OGC Nice » Storia Allenatore, in calcio.com. URL consultato il 3 agosto 2019.
  5. ^ a b c OGC Nice, in www.uefa.com. URL consultato il 3 agosto 2019.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN313533109 · WorldCat Identities (ENviaf-313533109
  Portale Calcio: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di calcio