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L'ombudsman polacco (in polacco: Rzecznik Praw Obywatelskich, letteralmente Ombudsman per i Diritti dei Cittadini, spesso abbreviato in RPO) è una carica centrale indipendente della Repubblica di Polonia. La carica fu istituita il 1º gennaio 1988 e il suo funzionamento è regolato dalla costituzione e da una legge del parlamento (il Sejm) del 15 luglio 1987.

Ufficio dell'Ombudsman al Aleja "Solidarności" 77 a Varsavia

La legge polacca concede all'ombudsman quattro responsabilità verso i diritti dei cittadini:

  • prevenzione
  • diagnosi
  • monitoraggio
  • creatività.

Responsabilità e poteri dell'ombudsman polaccoModifica

L'ombudsman, insieme ai suoi vice, protegge la libertà e i diritti della cittadinanza. Essi monitorano gli eventi dell'attualità; nel caso trovino che questi diritti vengano violati a causa di azioni intenzionali (o in mancanza di tali) delle agenzie, organizzazioni o istituzioni che dovrebbero invece rispettare le libertà e i diritti, intraprendono azioni legali. In questi casi, possono agire per conto del popolo nei tribunali. L'ombudsman può intraprendere tali azioni solo se un'accurata analisi della situazione mostri che i diritti o le libertà della popolazione siano stati infranti, e solo se tale analisi riconosce la necessità dell'ombudsman di essere coinvolto nella vicenda. La popolazione ha il diritto di chiedere l'intervento dell'ombudsman.

Elezioni, licenziamento e durata dell'incaricoModifica

  • L'ombudsman viene eletto con una legge del Sejm e deve essere accettato dal Senato.
  • La durata dell'incarico è di cinque anni, e la stessa persona non può detenere la carica per più di due mandati.
  • Il Sejm ha il diritto di licenziare l'ombudsman con maggioranza dei 3/5 prima del termine del mandato.

Lista di ombudsman polacchiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN137335373 · LCCN (ENn90656014 · GND (DE5029720-X · WorldCat Identities (ENn90-656014